MIVEG 2017

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MIVEG 2017

MIVEG 2017MiVEG è un festival di due giorni dedicati completamente agli animali e a coloro che vogliono scoprire il crescente movimento culturale ed etico basato sul loro rispetto.

Vogliamo promuovere una scelta consapevole, per camminare con un passo più leggero sul pianeta e non essere complici di sofferenza e discriminazione. Un modo per cambiare prospettive e vedere il mondo con altri occhi, quelli di altre specie, che sanno insegnarci a comprendere quale è l’impatto della società umana sulla loro vita e quale il cambiamento positivo che può derivare da ogni nostra scelta.

MiVEG è il primo Festival Vegan all’interno della città di Milano e nasce per dare maggiore visibilità ad un’idea rivoluzionaria, l’idea che nessun essere vivente vale più di un altro e che tutti abbiamo lo stesso diritto alla libertà e ad una vita dignitosa. Vogliamo essere una nuova scintilla che aiuti ad illuminare di speranza le nostre menti, per creare insieme un mondo basato su cooperazione, empatia e rispetto, senza fare differenze di specie, colore della pelle, etnia o genere.

MiVEG è un momento in cui uniremo buon cibo sostenibile e privo di ingredienti animali, conferenze, musica, workshop e seminari su cucina, alimentazione, autoproduzioni e attivismo in difesa degli animali. Un momento di connubio tra corpo e mente, tra divertimento e approfondimento, tra teoria e pratica. Un momento per coinvolgere persone di tutte le età, anche i più piccoli, e che può interessare sia chi si affaccia per la prima volta alla questione animale e sia chi vuole approfondire la propria partecipazione in questo movimento.

MiVEG 2017 si tiene SABATO 30 settembre e DOMENICA 1 ottobre

GLI ORARI | Sabato: dalle 10:00 alle 24:00 – Domenica: dalle 9:30 alle 22:30

NOTA: L’ingresso al MiVEG è ovviamente gratuito.

Link: Programma | MiVEG

Mangiare carne equivale ad ingerire morte

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Mangiare carne equivale ad ingerire morte La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. Un’ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L’avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne. Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che la frutta fresca, … Continue reading

Come mai Pitagora, Ippocrate e Socrate erano vegani

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Come mai Pitagora, Ippocrate e Socrate erano vegani Molti eroi, filosofi, grandi uomini del passato continuano ad essere studiati nelle scuole, eppure nessuno si sofferma su come vivevano e cosa mangiavano? Vi sembra un dettaglio irrilevante che gente come Pitagora, Ippocrate, Aristotele, Platone, Galeno, Seneca e tanti altri mangiavano soltanto vegetali? Addirittura alcuni solo frutta! Proprio lui, lo stesso Ippocrate, … Continue reading

LE 10 MIGLIORI FONTI VEGETALI DI PROTEINE

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LE 10 MIGLIORI FONTI VEGETALI DI PROTEINE Le proteine non sono contenute unicamente negli alimenti di origine animale. Anche i prodotti vegetali infatti ne sono ricchi. Con una dieta a base vegetale correttamente bilanciata è possibile assicurarsi il quantitativo di proteine necessario al fabbisogno quotidiano del nostro organismo, che può variare soprattutto a seconda dell’età e del peso corporeo. Un’indicazione … Continue reading

FOOD RELOVUTION

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FOOD RELOVUTION Domenica nove aprile ho assistito presso la Sala Grande del Cinemazero di Pordenone alla proiezione del documentario “Food Relovution” del regista Thomas Torelli, nell’ambito della rassegna “Le Voci Dell’inchiesta, Festival Di Cinema Del Reale ”. Presente era lo stesso Torelli, regista del film, il quale alla fine della proiezione ha risposto alle domande del numeroso pubblico presente in … Continue reading

Tutto L’orrore Degli Allevamenti Di Maiali In Italia

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Tutto L’orrore Degli Allevamenti Di Maiali In Italia Prosciutto Di Parma: Tutto L’orrore Degli Allevamenti Di Maiali In Italia (Foto e Video) Prosciutto di Parma, un prosciutto crudele. Le condizioni dei maiali allevati per la sua produzione sono terrificanti, come testimoniano nuovi filmati e immagini che gettano luce su una terribile realtà. Per sei mesi consecutivi il team investigativo di … Continue reading

ENZO MAIORCA

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ENZO MAIORCA Enzo Maiorca ha imparato a nuotare a 4 anni e presto ha cominciato ad andare sott’acqua, anche se, per sua stessa ammissione, ha sempre avuto una gran paura del mare. Suggestionato dai record dei grandi apneisti, decide di entrare in competizione e si impegna con tutte le forze per strappare il titolo di “uomo che è andato più … Continue reading

TERZO MOTIVO : L’ AMBIENTE

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TERZO MOTIVO : L’ AMBIENTE “Solo quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato,l’ultimo animale libero ucciso,ci accorgeremo che non possiamo mangiarci il denaro.” “Noi non ereditiamo la Terra dai nostri antenati, la prendiamo in prestito dai nostri figli.” (Proverbi dei Nativi Americani) Dopo quasi un mese di attesa, causa esami all’università intensivi, rieccomi alla tastiera … Continue reading

Nativi Americani E Il Vegetarianismo

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Nativi Americani E Il Vegetarianismo by Rita Laws Conosciamo bene lo stereotipo del selvaggio Indiano delle praterie: uccisore di bufali, vestito di pelli di daino adornate di piume, con elaborati copricapi di penne, mocassini di pelle, che abita in un teepee di pelle animale, padrone di cani e cavalli, ed estraneo ai vegetali. Ma questo stile di vita, un tempo … Continue reading

UN ANTICANCRO POTENTISSIMO CHIAMATO FRUTTA

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UN ANTICANCRO POTENTISSIMO CHIAMATO FRUTTA LETTERA : UN REGALO DA TRINIDAD NEI CARAIBI Ciao Dottore, che piacevolissima sorpresa aprire il computer e trovare un tuo messaggio. Grazie. Anch’io ti voglio fare un regalo. Trattasi di un articolo ricevuto da amici di Trinidad. E’ un bellissimo documento del dottor Mak. Lui la pensa proprio come te su tutto. Lo conosci? Caramente … Continue reading

Dieta E Salute

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Dieta E Salute Tratto da “ Sulla Soglia: Dieta e salute ” “Il cibo di cui il corpo si nutre è di estrema importanza per la salute, l’equilibrio mentale e il benessere emotivo. Quando mangi un determinato cibo, non assimili semplicemente le molecole e gli atomi fisici che lo compongono, ma anche le loro controparti astrali ed eteriche. Se la … Continue reading

Nan Jar

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Nan Jar : Chi sono io Bhagavan Sri Ramana Maharshi Introduzione: “Chi sono io?” è il titolo dato ad una serie di domande e risposte relative alla Ricerca Interiore. Le domande furono poste a Bhagavan Sri Ramana Maharshi da un certo Sri M. Sivaprakasam Pillai nell’anno 1902. Sri Pillai, uno studente di Filosofia, era all’epoca impiegato presso il Revenue Department … Continue reading

il Jainismo

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JAINISMO la più antica Religione della Nonviolenza Universale “AHIMSA PARMO DHARMA” “La Nonviolenza è la Suprema Religione” Jai Jinendra! Da oltre duemilacinquecento anni esiste sul nostro pianeta un caposaldo della Spiritualità e della Nonviolenza: il Jainismo. La Spiritualità jainista si basa sulla regola aurea dell’Ahimsa, il rispetto attivo nei confronti di ogni Vita, animale e vegetale, che è divina e … Continue reading

Little Tyke

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Little Tyke la storia vera di una dolce leonessa vegetariana Pubblicato da beatrice di Sharon Callahan, traduzione di Elena Grassi Tempo fa, nell’America del 20° secolo, visse una leonessa che si rifiutò di essere violenta. Coloro che si occupavano di lei, cercarono di educarla a comportarsi in un modo che ritenevano fosse dettato dalla natura, ma lei rifiutò sempre quel … Continue reading

Alimentazione Dei Monaci Shaolin

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Alimentazione Dei Monaci Shaolin “Sii moderato con il cibo e non gravare il tuo corpo con pesi inutili, dagli solo quello che richiede, ed esercitati nel digiuno quando è indebolito” Ogni energia, ogni parte del creato, è indispensabile alla vita. Ogni specie vivente ha un proprio ruolo in questa gigantesca struttura cosmica, per cui c’è una sorta di sacralità che … Continue reading

una manciatina di semi oleosi ogni giorno

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10 motivi per mangiare una manciatina di semi oleosi ogni giorno Luglio 17, 2014 Scritto da Francesca Biagioli Ormai diverse ricerche hanno confermato i benefici dei semi oleosi. Questo nome generico racchiude davvero una grande varietà di piccoli alimenti ricchi di sostanze nutritive: semi di girasole, lino, sesamo, zucca, chia, canapa ma anche mandorle, noci, nocciole e il resto della … Continue reading

Il Misterioso Num Nafar

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Il Misterioso Num Nafar Molte volte mi sono chiesto, al pari di altri, da dove venisse il nome Num Nafar, attribuito ad Arnold Ehret, ideatore del Sistema di Guarigione della Dieta senza muco. Num Nafar. traduzione: Luciano Gianazza Dopo il mio digiuno a Colonia, i giornali pubblicarono il mio nome abbinato al soprannome Num Nafar e da allora cominciarono a … Continue reading

Giainismo

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Giainismo Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Il giainismo (o Jainismo) è un’antica religione; inizialmente documentata come una fede a sé stante, è soprattutto una filosofia in quanto non implica divinità definite. È basata sugli insegnamenti di Mahavira (559-527 a.C.), un asceta di nobile estrazione che indicava la via alla perfezione umana sulla base della nonviolenza. Secondo la sua dottrina, la filosofia … Continue reading

Carne di Coniglio

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Carne di Coniglio Carne di coniglio in Europa: tutto l’orrore che non vogliono farvi vedere Da dove vengono i conigli serviti tutti i giorni sulle tavole delle nostre case e nei ristoranti? Se in molti si rifiutano di mangiare questo animale per via della sua dolcezza, la carne di coniglio in realtà è molto apprezzata, soprattutto nel nostro Paese, che, … Continue reading

Imparare a rimirare il Sole

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Imparare a rimirare il Sole Ora che qualche scienziato comincia a pubblicare studi sulla vera e propria tossicità dell’uso degli occhiali da sole, in questo articolo pubblichiamo le istruzioni da seguire per poterlo rimirare direttamente e trarre così il massimo del beneficio per la vista come per la salute generale… Rishi Giovanni Gatti – 19 settembre 2007 Recentemente una importantissima … Continue reading

Farmageddon

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Farmageddon

Farmageddon 002“Un’indagine che attraversa i cinque continenti e che propone il resoconto delle devastanti modalità – per gli animali, per l’ambiente e per la nostra salute – di produzione di carne e pesce, tali da suscitare ben più di una riflessione”.

La Repubblica

“Un catalogo di devastazioni, che convincerà chiunque, anche i più scettici, che l’allevamento intensivo sta provocando un collasso ecologico”.

The Guardian

“Farmageddon è un avvertimento: i mega allevamenti sono una minaccia per tutti”.

Sunday Times

Libro-inchiesta Farmageddon arriva in Italia

L’allevamento intensivo, oltre ad essere la prima causa di crudeltà sugli animali, ha impatti devastanti su salute pubblica e ambiente, e non risolve la crisi alimentare globale ma, al contrario, contribuisce ad aggravarla. Anche l’Italia ha il suo Farmageddon: circa 800 milioni di animali vengono allevati ogni anno per produrre cibo, a loro sono destinati il 71% degli antibiotici venduti nel nostro Paese, e solo gli allevamenti di suini, ogni giorno, producono 52mila tonnellate di letame potenzialmente nocivo per l’ambiente.

Farmageddon 003Il mondo sta fronteggiando una nuova ulteriore ed estrema intensificazione dell’allevamento che minaccia la natura, la salute e il nostro cibo. Farmageddon scritto da Philip Lymbery, Direttore di CIWF (Compassion in World Farming) International – insieme a Isabel Oakeshott, giornalista del Sunday Times, è il frutto di un viaggio-inchiesta di tre anni in diversi paesi tra cui Cina, Perù, Argentina, Stati Uniti e Francia, per indagare gli impatti degli allevamenti intensivi.

Il libro svela così i segreti nascosti dietro la carne che viene venduta a buon mercato e propone soluzioni per evitare l’apocalisse (Armageddon) derivante dall’agricoltura (farm) intensiva: il diffondersi incontrollato delle malattie, una velocissima perdita di biodiversità e una crisi alimentare che minaccerebbe seriamente la vita di miliardi di persone.

Gli animali da allevamento, loro malgrado, sono diventati nostri concorrenti alimentari: cereali e soia che potrebbero nutrire miliardi di persone vengono utilizzati come mangime animale. Tonnellate di pesce di piccola taglia vengono destinati allo stesso scopo, sotto forma di farina di pesce.

L’uso di antibiotici è massiccio – senza di essi gli animali, costretti negli allevamenti al limite delle loro capacità fisiologiche, morirebbero. Ma questo porta allo sviluppo di batteri antibiotico resistenti che minacciano gravemente la salute umana così come già denunciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Anche l’ambiente paga un caro prezzo con l’inquinamento delle acque, dell’aria e del suolo, causato dallo smaltimento del letame di milioni e milioni di animali. A cui si aggiungono la deforestazione crescente e l’abuso di pesticidi connessi alla monocoltura della soia, spesso OGM, utilizzata come mangime per gli animali da allevamento.

VIDEO:California luogo di origine dei mega allevamenti di mucche da latte – YouTube

Il libro viene pubblicato ora in Italia, dove, per quanto la situazione venga dipinta migliore rispetto all’estero, il modello zootecnico intensivo descritto nel libro domina indiscusso.

Alcuni dati sulla situazione italiana:

In questo momento 60 milioni di italiani condividono il loro territorio con 136 milioni di polli, 8.7 milioni di suini, 6.1 milioni di bovini, 73.5 milioni di conigli e 25.2 milioni di tacchini[1].

Oltre il 50% dei cereali prodotti in Italia è utilizzato per nutrire gli animali e il 36% del terreno finalizzato alla coltivazione dei cereali è utilizzato in ultimo per nutrire gli animali[2].

Il 71% degli antibiotici venduti in Italia è destinato agli animali. Per kg di biomassa, il consumo degli animali è il doppio di quello delle persone (mg di antibiotici per kg di popolazione e animali in Italia).[3] L’Italia è il terzo maggiore utilizzatore di antibiotici negli animali da allevamento in Europa (dopo Spagna e Germania), più alto di quello effettuato da altri paesi di simili dimensioni (il doppio della Francia, il triplo del Regno Unito)[4].

Ogni giorno in Italia solo gli allevamenti dei suini producono 52mila tonnellate di letame[5].

Il 79% delle emissioni di ammoniaca prodotte in Italia proviene dall’allevamento[6].

Il 72% delle emissioni di gas serra generati dall’agricoltura sono prodotti dall’allevamento [7]. A queste vanno aggiunti i gas serra prodotti dall’agricoltura finalizzata alla produzione di mangime. Secondo stime di CIWF le emissioni imputabili all’allevamento, considerando anche quelle dell’agricoltura finalizzata alla produzione di mangimi, possono raggiungere l’80%.

Farmageddon 001Dichiara Philip Lymbery: “Con Farmageddon ho tolto il velo ad un sistema che fa sì che le persone finiscano per nutrire i loro figli con cibo malsano, che depaupera la natura della vita selvatica e spreca grandi quantità di cibo. Ma cambiare è ancora possibile e tutti possiamo essere parte della soluzione. I governi, ad esempio, possono decidere di supportare una produzione che riporti gli animali nelle fattorie invece che rinchiuderli negli allevamenti intensivi. Consentire ai ruminanti come le vacche di pascolare farebbe sì che il cibo derivasse da qualcosa di non commestibile per le persone. Invece, nutrire le vacche con grano e soia come si fa ora è uno spreco di cibo. I consumatori rivestono un ruolo fondamentale: essi possono fare la differenza per ben tre volte al giorno, ad ogni pasto, tramite l’acquisto di prodotti derivati da animali cresciuti sui pascoli, all’aperto.”

Annamaria Pisapia 150Annamaria Pisapia, direttrice dell’associazione no profit CIWF Italia commenta: “Farmageddon rivelerà al pubblico italiano, ancora troppo all’oscuro dei costi nascosti dell’attuale sistema alimentare una realtà sconosciuta e inquietante, in cui i destini di uomo, animali e natura appaiono quali veramente sono: indissolubilmente intrecciati. Quello che di primo acchito potrebbe sembrare “soltanto” un sistema che maltratta gli animali si rivela un mostro i cui tentacoli stringono in un abbraccio mortale anche le persone e la natura. Questo libro è per tutti coloro che vogliono informarsi sulla vera origine e le reali conseguenze di quello che mangiamo, e contribuire ad un futuro migliore e più giusto per tutti. Anche l’Italia deve dare un giro di volta, prima che sia troppo tardi, e noi italiani possiamo e dobbiamo fare la nostra parte”.

FONTE: Pubblicato in Italia il libro-inchiesta “Farmageddon, il vero prezzo della carne economica | CIWF Italia

Gli Hunza la popolazione più longeva del mondo

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Gli Hunza la popolazione più longeva del mondo

dal blog di Conti Andrea

Gli Hunza la popolazione più longeva del mondoCon questo articolo completo la tematica iniziata tramite l’articolo Digiuno terapeutico, nutrimento per l’anima

Tempo fa iniziai una ricerca sul popolo più longevo al mondo e scoprii dati molto interessanti.

E’ il popolo degli Huntza: questa popolazione non solo vive in media 130-140 anni ma non conosce neppure le nostre tanto temute patologie degenerative, il cancro, malattie del sistema nervoso, ecc..

Vivono al confine nord del Pakistan all’ interno di una valle sulla catena Himalayana e sono la popolazione in assoluto più longeva della terra.

La nostra élite medica si vanta di tenere in vita i nostri anziani fino agli 80 anni e oltre. Ebbene, gli Hunza, senza ricorrere ai prodigi della nostra scienza mendica, a cento anni sono vivi, incredibilmente attivi, lavorano ancora nei campi e curano i loro figli con estrema vivacità e vitalità. Le donne Hunza sono ancora prolifiche anche oltre i novant’anni. Chiaramente per riuscire a concepire a tale età, il loro fisico è ancora piuttosto giovanile e non ha nulla a che vedere con le nostre novantenni.

Gli Hunza la popolazione più longeva del mondo 290Gli strumenti indiscutibilmente più utili alla loro longevità paiono essere il lungo digiuno a cui sono sottoposti ogni anno, l’alimentazione vegetariana e l’acqua alcalina presente nelle loro terre.

Digiuno e prodotti vegetali

Gli Hunza vivono infatti dei frutti della natura e soffrono anche un lungo periodo di carestia nei mesi invernali. Adottano forzatamente quello che i naturopati definiscono “digiuno terapeutico”. L’altopiano su cui vivono, in Pakistan, è un luogo in gran parte inospitale e non dà raccolto sufficiente per alimentare i 10.000 abitanti Hunza per tutto l’anno.

Coltivano orzo frumento, miglio, grano saraceno e la verdura da orto: pomodori, cavoli, spinaci, rape, piselli e avevano numerosi gli alberi di noci e albicocche, ciliegie, more, pesche, pere e melograni. Fino a marzo però, quando matura l’orzo, digiunano anche per settimane intere (fino a due mesi in semi digiuno) per poter razionare i pochi viveri rimasti in attesa del primo raccolto.

Gli Hunza la popolazione più longeva del mondo 562Il bello è che questa “bizzarra” consuetudine, che secondo vecchi concetti di nutrizionismo porterebbe a debolezza, morte e distruzione, al contrario nel corso degli anni ha prodotto nella popolazione straordinarie capacità di vigore.

Un Hunza può andare camminare tranquillamente per 200 km a passo spedito senza mai fermarsi.

Le forti doti di resistenza sono conosciute in tutto l’oriente, tanto che nelle spedizioni Himalayane, sono assoldati come portatori.

Il digiuno nel mondo animale

Anche in molti animali il digiuno è una cosa normale per la sopravvivenza, nei periodi di carenza di prede. In autunno gli stambecchi, camosci e cervi mangiano molto di più per accumulare grasso per l’ inverno, che a causa dell’altitudine dove vivono, non permette l’ approvvigionamento di cibo sufficiente. Il bello che i violenti scontri che i cervi hanno tra di loro per l’ accoppiamento e la successiva fecondazione avvengono proprio in pieno inverno, quindi praticamente a digiuno, che non compromette, anzi enfatizza le loro energie. Gli uccelli migratori mangiano a fine estate più del fabbisogno e quando partono verso i luoghi più caldi sono talmente grassi da pesare il doppio del normale. Ma durante la migrazione, che può arrivare anche a 5000 km, non si fermano mai e a fine corsa il loro peso ritorna normale. I lupi cacciano per giorni, ma poi possono restare per settimane senza mangiare e nello stesso tempo percorrono grandi distanze per procacciare altro cibo, vivendo con il solo grasso corporeo come del resto quasi tutti i predatori. Anche i pesci digiunano, come per esempio il salmone, che nella sua famosa risalita del fiume non ingerisce nulla, nemmeno nel successivo periodo della posa delle uova. In sostanza il digiuno è una condizione che non è quindi nata da 10.000 anni, ma da milioni di anni della storia stessa dell’uomo/animali ed è per questo che apporta molti benefici.

Acqua alcalina

L’ultimo elemento fondamentale per la forza, e la longevità di questo popolo fu la composizione dell’acqua. Dopo diversi studi emerse che l’acqua degli Hunza possedeva elevato pH (acqua alcalina), con notevole potere antiossidante ed elevato contenuto di minerali colloidali. Effettivamente come sperimentatore e ricercatore indipendente devo dire che digiunare con acqua alcalina è molto più semplice che digiunare con acqua di rubinetto o imbottigliata. L’acidosi metabolica innescata dal digiuno prolungato viene infatti compensata e il pH rimane più stabile. Per quanto riguarda l’alimentazione ho già spiegato che l’unico frutto a mantenere il pH umano stabile è la mela rossa; nel digiuno invece ci si può aiutare bevendo acqua alcalina, acqua con argilla verde ventilata, o facendo lavaggi interni/esterni con acqua e sale integrale.

Gli Hunza la popolazione più longeva del mondo Terraced FieldsOggi il territorio degli Huntza è stato intaccato dalla società “evoluta” e anche lì sono arrivati cibi spazzatura, farina 0 impoverita, zucchero bianco, sale sbiancato chimicamente, ecc… e con loro le prime carie, le prime problematiche cardiovascolari, i primi problemi reumatici che l’Occidente evoluto conosce bene. In pochi sono riusciti a scampare da questo inquinamento “evolutivo” evitando ogni forma di contagio con usanze e abitudini percepite ad istinto come innaturali e dannose.

Conclusioni

Ragioniamo con calma e chiediamoci se hanno senso le classiche chiacchiere da bar che sentiamo comunemente:

Aveva 80 anni, per lo meno ha vissuto a lungo e ora ha smesso di soffrire”…

Ormai ho 35 anni, mi devo sbrigare se voglio avere un bambino”…

Ho superato i 40 anni, devo stare attento a non esagerare con l’attività fisica”…

Ho 30 anni, ho le ginocchia a pezzi, dovrò smettere di giocare a pallone”, ecc…

Signora, a 60 anni è normale pensare ad una dentiera” ……….

Esiste veramente un orologio biologico incontrovertibile nell’uomo o sono gli stili di vita errati ad accelerare il corso delle lancette?

Hanno senso le ansie di alcune donne che toccati i 30 anni iniziano già a temere di non riuscire ad avere figli “in tempo”?

E’ veramente fisiologico avere ad una certa età menopausa, andropausa, osteoporosi, artrosi, demenza senile …. ?

E’ normale lo scatenarsi di così tante patologie senili, cronico-degenerative, o al sistema nervoso?

Ciò che è normale in una società malata potrebbe essere contro natura o senza senso per un popolo consapevole.

Andrea Conti

Dottore in Fisioterapia

Università degli Studi di Roma

Visto su: Gli Huntza, la popolazione più longeva al mondo | Il Mago di Oz

Tratto da: http://contiandrea.wordpress.com/