GELATINE DADO DA BRODO E SCARTI ANIMALI

GELATINE DADO DA BRODO E SCARTI ANIMALI

Link: il lato amaro delle caramelle gommose – YouTube

CARAMELLE GOMMOSE

Nella produzione industriale dolciaria sono utilizzate gelatine animali e colla di pesce, questo specialmente nella produzione di caramelle gommose, gelatine e chewing-gum, che possono contenere anche altri ingredienti potenzialmente di origine animale, come glicerina, acido stearico e lanolina (sostanza ottenuta dal vello di pecora). Gelatina e colla di pesce si ottengono da scarti di animali macellati, soprattutto la pelle di maiale (o “cotenna di maiale”, usata per l’80% della gelatina prodotta in Europa), bifido bovino (uno strato sottile presente sotto la pelle dell’animale, usato per il 15% della gelatina prodotta in Europa), a volte anche le ossa di bovino o di maiale (usati per il 5% della gelatina prodotta in Europa), opportunamente sterilizzate e bollite.

GELATINE DADO DA BRODO E SCARTI ANIMALIQueste sono adoperate anche dall’industria farmaceutica per la produzione di medicine in capsule e supposte. Sulle etichette dei prodotti la loro presenza è indicata con il termine generico “gelatina” o dalla sigla E441.

E441

La gelatina animale viene prodotta attraverso l’idrolisi del collagene estratto dalla pelle, dalle ossa e dai tessuti connettivi di scarti animali, solitamente sottoprodotti dell’industria della carne e di quella conciaria. La produzione mondiale annua si assesta attorno alle 400mila tonnellate. Con la sigla E441 la gelatina animale viene utilizzata in campo alimentare come additivo per aumentare la consistenza di diversi alimenti (es. caramelle gommose, gelati, yogurt, creme a base di formaggio etc) e per chiarificare i succhi di frutta.

METODI DI PRODUZIONE

GELATINE DADO DA BRODO E SCARTI ANIMALIUn’interessante inchiesta della TV tedesca sui metodi di produzione delle gelatine gommose:

Link: The Haribo Check | Reportage

Video: Der Haribo Check ARD Der Markencheck – YouTube

Esiste in commercio un’alternativa vegetale alle gelatine animali prodotta invece con amido e agar agar, un’alga rossa tropicale.

ORSETTI GOMMOSI FATTI IN CASA

GELATINE DADO DA BRODO E SCARTI ANIMALIGli orsetti gommosi possono essere prodotti in casa con ingredienti più salubri e possono essere addirittura più saporiti, ecco qui una ricetta per prepararli: orsetti gommosi fatti in casa – Tecnologia e Ambiente.

DADO DIECI BUONE RAGIONI PER NON USARLO

GELATINE DADO DA BRODO E SCARTI ANIMALIIl dado è un eccipiente tristemente diffuso nella cucina italiana ed internazionale.

Le ragioni per non usarlo sono molte, ma mi limiterò ad elencarne dieci, a titolo di esempio:

-Contiene glutammato. Il glutammato è un esaltatore di sapidità, ovvero un additivo che aggiunge sapore agli alimenti. La letteratura sulla nocività di questa sostanza è controversa, sembra comunque che un uso eccessivo porti a forme allergiche caratterizzate da mal di testa, arrossamenti ed asma.

-E’ grasso. Il secondo ingrediente del dado è grasso di origine animale o vegetale. La nocività del grasso, soprattutto in dosi eccessive è indubbia.

-E’ artificiale. Il dado è uno degli alimenti di sintesi per eccellenza. Gli ingredienti stessi non sono mai di origine naturale per praticità o per questione di costi.

-Ha ingredienti di scarsa qualità. Gli ingredienti del dado vengono estratti chimicamente da scarti di produzione animale (ossa, frattaglie e altri scarti) e vegetale (oli di oliva, colza, palma, ecc.).

-Fa male la salute. Il dado è un additivo ipercalorico e povero di sostanze nutritive. L’uso intensivo agevola quindi l’insorgere di malattie legate all’ipertensione e all’obesità.

-Copre i sapori. La funzione del dado è quella di esaltare il sapore o meglio dare sapore a qualcosa che ne ha poco. Tutto quello che contiene dado tende ad avere lo stesso sapore omologato, tipico delle produzioni industriali o del cibo distribuito dai fast food.

-Crea abitudine. L’abitudine al sapore del dado rende i sapori naturali men appetibili e spinge quindi ad un suo uso maggiore. Abitua inoltre al sapore dei prodotti industriali che fanno un uso massiccio di questi eccipienti.

-Ha un impatto ambientale alto. Il dado è prodotto con ingredienti pluri-lavorati, che hanno richiesto quindi molta energia per essere prodotti. Hanno inoltre un packaging molto complesso che ha un alto impatto nello smaltimento.

-E’ diseducativo. Il dado è utilizzato da chi preferisce faticare meno in cucina a discapito della propria e dell’altrui salute. Abitua ad un’alimentazione scorretta e in contrasto con i più diffusi principi nutrizionali.

-Uccide la cucina. La cucina è fatta di sapori diversi e dell’abilità di combinarli mescolando gli ingredienti con abilità. Il dado è una scorciatoia per dare artificialmente sapore ad una pietanza. Per questo motivo il suo uso distrugge una cultura secolare qual’è la nostra cucina.

Esiste un’alternativa? La soluzione è quella di preparare in casa un buon brodo vegetale o animale con ingredienti di prima scelta, molto nutriente e saporito.

Fonte: Ricette a quadretti

Si possono anche realizzare dei dadi da brodo in casa. Di ricette se ne trovano molte, una può essere questa (Ricetta vegetale di Misya).

GELATINE DADO DA BRODO E SCARTI ANIMALIApprofondita analisi di 16 tipi di dado per fare il brodo realizzata da Altroconsumo (Link).

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