Le Piramidi Russe

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Le Piramidi Russe Avete mai sentito parlare delle Piramidi Russe? Ho saputo di loro leggendo alcuni articoli sulle ricerche del gruppo di Gariaev (genetica ondulatoria). E siccome questa era anche per me una novità, ho fatto un po’ di ricerche nel web russo. Ecco cosa posso raccontarvi dopo aver esaminato decine di siti web che contengono testimonianze degli sperimentatori e … Continue reading

Masanobu Fukuoka

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Masanobu Fukuoka BIOGRAFIA : “…Il mio sogno è come una bolla di sapone. Potrebbe diventare sempre più piccolo oppure via via più grande. Se lo potessi dire in breve, direi la parola “nulla”. In una maniera più ampia, potrebbe avvolgere l’intero pianeta…” Masanobu Fukuoka (2 febbraio 1913 – 16 agosto 2008) è stato un botanico e filosofo giapponese, pioniere dell’agricoltura … Continue reading

LA PERSONA COMUNE DOPO LA MORTE

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LA PERSONA COMUNE DOPO LA MORTE

di C.W. Leadbeater

LA PERSONA COMUNE DOPO LA MORTE 6La lunghezza della vita sul piano astrale può variare; ci sono quelli che rimangono alcuni giorni o alcune ore e quelli che rimangono anche per secoli.

Un uomo che abbia condotto una vita buona e pura, di cui le aspirazioni e i sentimenti più forti siano tutti disinteressati e Spirituali, non sentirà attrazione per questo piano e, se lasciato interamente solo, troverà ben poco che lo trattenga. Non si dimentichi che dopo la morte l’uomo va ritirandosi in se stesso e appunto come primo passo di questo processo egli abbandona il corpo fisico e quasi subito dopo il doppio eterico, così egli dovrà abbandonare anche il corpo astrale o del desiderio, e passare nel mondo celeste, la sola regione dove le sue aspirazioni spirituali possano portare un frutto perfetto.

L’uomo dall’animo nobile e puro potrà fare questo perché durante la vita ha soggiogato tutte le passioni terrene. La forza della sua volontà è stata diretta a canali più alti, e perciò rimane soltanto ben poca energia di desideri inferiori da esaudire sul piano astrale.

LA PERSONA COMUNE DOPO LA MORTE  LA MORTEL’uomo comune non si è affatto liberato da tutti i desideri inferiori prima della morte e occorre un lungo periodo di vita più o meno pienamente cosciente nelle varie suddivisione del piano astrale. Nel caso di una persona completamente Spirituale, il risultato sarebbe un passaggio istantaneo attraverso tutto il piano, di modo che si riacquisterebbe per la prima volta coscienza nel mondo del Cielo.

Le persone che si sveglieranno coscienti nella suddivisione più bassa del pian astrale sono quelle i cui desideri sono rozzi e brutali. Là rimarranno per un periodo di tempo proporzionato alla forza dei loro desideri, soffrendo spesso terribilmente per il fatto che, mentre le loro cupide voglie terrene sono più che mai forti, essi si trovano nell’impossibilità di saziarle, eccetto i pochi casi in cui riescono a farlo indirettamente impadronendosi di qualche vivo che gli somigli e possedendolo.

Le persone si trovano, là come qui, associate in gruppi formati per continuanza di simpatie, di credenza e di linguaggio. L’idea poetica della morte come eguagliatrice universale è un’assurdità nata dall’ignoranza; nella grande maggioranza dei casi la perdita del corpo fisico non modifica in nulla il carattere o l’intelletto dell’individuo e perciò vi sono tante varietà di intelligenza fra coloro che si sogliono chiamare i morti, quanto i vivi.

L’orribile dottrina della punizione eterna è anch’essa responsabile di una gran parte del miserevole e infondato terrore che i nuovi arrivati provano in questa vita superiore. In molti casi essi passano lunghi periodi di acuta sofferenza mentale prima di potersi liberare e convincersi che il mondo è governato non dal capriccio di qualche demone, che gioisce dell’angoscia umana, ma da una legge d’evoluzione benevola e meravigliosamente presente.

Vi è un’influenza che assai spesso si esercita su un’entità disincarnata che può seriamente ritardare il suo cammino verso il mondo del Cielo ed è quella del cordoglio intenso e non raffrenato dagli amici e parenti che sopravvivono. Fra i molti tristi effetti dell’idea terribilmente sbagliata e anche irreligiosa, che per tanti secoli noi occidentali ci siamo formati della morte, c’è anche quello che non soltanto provochiamo in noi stessi un’immensa quantità di dolore affatto inutile per questa temporanea separazione dai nostri amati, ma spesso anche col nostro rimpianto facciamo grave danno a coloro per i quali nutriamo una così profonda affezione. Quando il nostro fratello defunto cade pacificamente e naturalmente nell’incoscienza che precede il suo risveglio fra le glorie del mondo Celeste, egli è troppo di frequente richiamato da quello stato felice della vivida rimembranza della vita terrena, che ha da poco lasciato, unicamente per l’azione del rimpianto e del desiderio appassionato dei suoi amici terreni, rimpianto e desiderio che risvegliano vibrazioni corrispondenti nel suo corpo astrale, cagionandogli così un acuto malessere.

Sarebbe bene che coloro che sono stati preceduti nell’aldilà dai propri cari, imparassero il dovere di raffrenare per loro amore un dolore che, per quanto naturale, è pur sempre egoistico nella sua coscienza.

Leadbeater  LA MORTENon si tratta di dimenticare i nostri cari; il  ricordo affettuoso di un uomo per l’amico defunto è una forza, la quale, se giustamente diretta a formare dei fervidi voti per il suo progresso verso il Cielo e per il suo tranquillo passaggio attraverso lo stato intermedio, potrebbe essergli di un vero valore, mentre se sprecata in condoglianze e in desiderio di farlo tornare quaggiù, non solo è inutile ma anche dannosa

Stralci da: IL PIANO ASTRALE di C.W. Leadbeater

Tramite: C.W. Leadbeater su PREPARIAMOCI

Cibi acidificanti e cibi alcalinizzanti

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Cibi acidificanti e cibi alcalinizzanti Cibi acidificanti e cibi alcalinizzanti. Quali alimenti scegliere al fine di riequilibrare il pH del nostro organismo? Andando alla ricerca di informazioni riguardanti l’alimentazione naturale può accadere di incontrare un particolare regime alimentare, denominato “dieta alcalinizzante” o “dieta alcalina”. La dieta alcalinizzante o alcalina prende le mosse partendo dal presupposto secondo cui la maggioranza delle … Continue reading

Quadranti radioestesici

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Quadranti radioestesici

Vi posto due quadranti molto interessanti dal punto di vista radioestesico, non ero soddisfatto dei quadranti numerici che avevo reperito così ne ho creato uno che mi soddisfacesse, è un quadrante generico 0-100 di dimensioni molto ampie che si può utilizzare sia per le percentuali che per determinare valori numerici, ha anche un piccolo sub quadrante si-no per le conferme, non è necessario orientarlo al nord ma se lo ritenete potete aggiungere un piccolo cerchio al centro in alto, farà le funzioni di una rosa dei venti.

Quadranti radioestesici Quadrante100 mioIl secondo è un quadrante per determinare la percentuale di polarità Yin-Yang di un soggetto, proviene da una raccolta di quadranti di scuola francese che sto progressivamente traducendo, eccolo:

Quadranti radioestesici polaritàSpero che questi quadranti possano essere utili ai radiestesisti che leggono lo Scarabeo Kheper, vi saluto.

IL PENSIERO HA POTENZIALITÀ INFINITA

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IL PENSIERO HA POTENZIALITÀ INFINITA I pensieri sono cose ma esistono come materia non manifesta con possibilità infinite.La maggior differenza tra i pensieri e le cose manifeste, è il cambiamento gerarchico che l’osservatore (tu) attua nella frequenza della coscienza Per conoscere come i tuoi pensieri possono cambiare il mondo, bisogna che tu sappia cosa è il pensiero. I pensieri sono … Continue reading

Il Passaggio di Stato

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Il Passaggio di Stato Sulla Terra dopo i grandi eventi astronomici del mese di marzo 2014 si è aperta una fase delicatissima del processo di ascensione planetario. Un’enorme quantità di energia dal Sole Galattico si sta riversando sul pianeta, tutta questa energia sta sconvolgendo i bioritmi del Pianeta e dei suoi occupanti, persino gli operatori di luce sono in difficoltà. … Continue reading

Non Si Può Cambiare La Natura Della Personalita’

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Omraam Mikhael Aivanhov: Non Si Può Cambiare La Natura Della Personalita’ Oggi demolirò la vostra fiducia e tutte le speranze che avete posto nella vostra personalità, perché qualunque cosa facciate, essa non migliorerà mai, perché è fatta di materia peritura. È detto nelle scritture: «Ciò che è corruttibile, resta corruttibile, e ciò che è incorruttibile genera l’incorruttibile». Direte: «Si, ma … Continue reading

CINQUE BUONE RAGIONI PER SMETTERE DI CAPITOZZARE GLI ALBERI

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CINQUE BUONE RAGIONI PER SMETTERE DI CAPITOZZARE GLI ALBERI

CAPITOZZARE potatura correttaCOSA C’È DI SBAGLIATO NELLA CAPITOZZATURA?

La pratica perversa del capitozzare gli alberi ha ormai assunto una diffusione allarmante, confermandosi la principale minaccia per gli alberi delle città, riducendone drammaticamente la longevità e trasformandoli in fonti di rischio in aree ad alta densità.

L’importanza degli alberi per l’ecologia urbana e globale, comincia solo ora ad essere pienamente conosciuta ed apprezzata.

Questo “risveglio” non è però ancora supportato da una adeguata educazione del pubblico e da chiare politiche amministrative in grado di assicurare la sopravvivenza degli alberi e la nostra stessa incolumità.

CAPITOZZARE alberiNON TRASFORMARE UN PREZIOSO VALORE COMUNE IN UNA RESPONSABILITA’ ESTETICA, ECONOMICA E LEGALE! LEGGI E CONSIDERA QUANTO SEGUE:

5 BUONE RAGIONI PER NON CAPITOZZARE

1. NON FUNZIONA.

Se lo scopo è di contenere le dimensioni dell’albero, la capitozzatura non funziona.

Un albero deciduo, dopo la capitozzatura, aumenta il tasso di crescita, nel tentativo di rimpiazzare rapidamente la superficie fogliare perduta, necessaria per fornire nutrimento al fusto ed alle radici. E non rallenterà la crescita fino a quando non avrà raggiunto più o meno la stessa grandezza di prima della capitozzatura: vale a dire pochi anni!

CAPITOZZARE GLI ALBERI 2Unica possibile eccezione alla regola del rapido ritorno alla precedente dimensione, è che la salute dell’albero sia talmente compromessa da non lasciargli la forza necessaria a riprendersi.L’albero cioè sta morendo, e continuerà per diversi anni a deperire in una inarrestabile spirale discendente.

La capitozzatura non può determinare la grandezza di un albero; un acero giapponese o un maggiociondolo potranno crescere da tre a nove metri nella loro vita, una quercia o un frassino raggiungeranno venticinque, trenta metri. E non è possibile “fermarli” capitozzando. Se ci si riesce, allora si è ucciso l’albero!

2.E’ COSTOSA.

Un albero capitozzato deve essere “fatto e rifatto” ogni pochi anni, ed eventualmente rimosso quando muore o quando i proprietari si stancano. Ogni volta che una branca viene tagliata, numerosi germogli lunghi e magri (chiamati succhioni o rami epicormici) crescono rapidamente per rimpiazzarla. Questi dovranno venire tagliati e ritagliati, ma ricresceranno sempre l’anno successivo, rendendo il lavoro esponenzialmente più difficile. Qualcosa di simile all’Idra, il serpente a molte teste combattuto da Ercole; e c’è chi crea questi “mostri di manutenzione” nel proprio giardino di casa! Un albero potato correttamente resta “a posto” a lungo, perché dopo la potatura non è stimolato ad una massiccia ricrescita. La potatura corretta esalta la salute e la bellezza dell’albero e, nel lungo termine, risulta essere molto meno costosa.

3. E’ BRUTTA.

CAPITOZZARE GLI ALBERI 02La vista di un albero capitozzato per molte persone è offensiva.

Branche e rami appena tagliati ricordano moncherini di gambe o braccia amputate. E questo è solo il primo pugno nell’occhio; il peggio arriva con la successiva ricrescita di succhioni dritti, intricati, brutti, che rendono l’albero simile alla scopa della strega.

La naturale bellezza della chioma di un albero dipende dall’ininterrotto assottigliarsi, dal tronco fino ai rametti più fini e delicati, e dal regolare dividersi di branche e rami. Gli arboricoltori considerano la capitozzatura un crimine: la naturale bellezza accumulata da una albero in 90 anni di crescita può essere distrutta per sempre in un paio d’ore.

La capitozzatura distrugge la silhouette invernale dell’albero. La ricrescita di succhioni potrà fare ben poco, o nulla. Anche se, dopo anni, l’albero riuscirà a ristabilirsi, non sarà comunque lo stesso di prima.

4. E’ PERICOLOSA.

CAPITOZZARE GLI ALBERILa capitozzatura è il danno più serio che si possa infliggere ad un albero. Secondo quanto sostiene Alex Shigo, noto scienziato ed “inventore” della moderna arboricoltura, pesanti e ripetute capitozzature possono generare colonne interne di legno cariato, il cui malefico effetto si manifesterà solo anni dopo, in coincidenza con periodi siccitosi o altri stress.

Per ironia, molti tagliano i loro alberi perché così pensano di renderli più sicuri!

In alcuni regolamenti comunali la capitozzatura è vietata perché possibile fattore di rischio per la cittadinanza.

LA CAPITOZZATURA RENDE PERICOLOSO L’ALBERO IN QUATTRO MODI:

CARIE. Il capitozzo apre la strada all’invasione degli organismi cariogeni. Un albero riesce ancora a difendersi quando vengono rimosse le branche laterali, ma gli è impossibile contenere la diffusione della carie quando viene capitozzato. Come risultato si avrà la perdita di branche o dell’intero albero, nel giro di alcuni anni.

FAME. Molto semplicemente: le foglie di un albero fabbricano il suo cibo. La ripetuta rimozione di fogliame – la fonte dell’alimentazione – letteralmente affama l’albero. Ciò lo rende più suscettibile, ad esempio, ai marciumi radicali, causa comune di crollo d’alberi.

RAMI DEBOLI. I nuovi rami originati dai succhioni saranno debolmente inseriti e facilmente potranno spezzarsi per il vento o il carico della neve, anche molti anni dopo, quando sono ormai diventati grandi e pesanti. Questi rami non avranno mai più l’integrità strutturale di quelli originali.

ACCRESCIUTA RESISTENZA AL VENTO. La densa ricrescita di succhioni renderà la chioma molto pesante e molto meno permeabile ai venti. Questo aumenta la possibilità di schianti in caso di tempeste. Una potatura di diradamento al contrario permette al vento di passare attraverso la chioma, riducendone così “l’effetto vela

5.TI FA APPARIRE MALE.

Capitozzare un albero ti fa apparire una persona folle o crudele. Più si diffonde la comprensione su quello che significa realmente capitozzare e minore sarà la stima nei confronti di chi lo fa (o lo fa eseguire). Magari puoi fare capitozzare un albero per godere di una bella vista sul mare, ma ci saranno sempre più persone, i tuoi vicini di casa, i tuoi amici, che vedranno invece un albero macellato con il mare sullo sfondo.

Traduzione e adattamento di Giulio Giuli.

SCARICA E DIFFONDI IL VOLANTINO: volantino SIA 5. pdf

Link: Società Italiana di Arboricoltura – Onlus

Link: http://www.plantamnesty.org

Sodalite

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Sodalite Descrizione: Classe minerale: tettosilicati. Formula chimica: Na8 [Cl2/AlSiO4)6] + Be, K, Mg Cristallizzazione: sistema cubico Elemento: Acqua l’elemento acqua riguarda la sfera delle emozioni e della femminilità (amore, guarigione, compassione, riconciliazione, intuizione). Chakra: Quinto Chakra Vishudda (“Gola”) e Sesto Chakra Ajna (“Fronte o Terzo Occhio”) La sodalite è un silicato di cloro, alluminio e sodio che si forma principalmente … Continue reading

IL SANTO DEI PROFUMI

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Autobiografia di uno Yogi: IL SANTO DEI PROFUMI

di Paramahansa Yogananda

IL SANTO DEI PROFUMI 2

Gandha Baba è capace di far profumare un fiore inodore, dandogli un profumo di qualsiasi altro fiore; fa anche rivivere fiori appassiti e fa emanare fragranze deliziose dalla pelle della gente

Figliolo, sono lieto di vederti. Dimmi cosa desideri. Gradiresti del profumo?”

A quale scopo?”

Per fare esperienza di un modo miracoloso di cui si può godere dei profumi”.

Approfittando del potere di Dio per creare dei profumi?

E perché no? Dio li crea comunque”.

Si, ma Dio modella fragili calici di petali, che si usano freschi e poi si gettano via. Voi sapete creare i fiori?”

Si, ma di solito creo fragranze, mio piccolo amico. Il mio unico scopo è dimostrare il potere di Dio”.

Signore, è proprio necessario dimostrarlo? Non compie continuamente miracoli Dio, in ogni cosa, in ogni luogo? Quanto tempo avete impiegato per diventare esperto in quest’arte?

Dodici anni”

Per creare profumi con mezzi astrali! Mi sembra, venerabile santo, che abbiate sprecato una dozzina d’anni per ottenere le stesse fragranze che potreste acquistare da un fioraio per poche rupie”.

Quale profumo desideri?”

Quello della rosa”

Così sia”

Con mia grande sorpresa, un’intensa e deliziosa fragranza di rosa si sprigionò dal palmo della mia mano. Sorridendo presi da un vaso lì accanto un grande fiore bianco che non emanava nessun odore. E’ possibile dare a questo fiore il profumo di gelsomino?”

All’istante, dai suoi petali si diffuse la fragranza del gelsomino.

Un racconto di Alakananda, amico di Yogananda:

IL SANTO DEI PROFUMI gandha babaMi trovavo, con un centinaio di ospiti nella casa di Gandha Baba. Poiché lo yogi aveva la fama di saper far comparire oggetti dal nulla, lo pregai di far comparire dei mandarini, allora fuori stagione. Immediatamente i luchi, che erano serviti su foglie di banano, si gonfiarono. Dentro ogni forma di pane si era materializzato un mandarino sbucciato. Addentai il mio con una certa trepidazione, ma lo trovai squisito”.

Molti anni più tardi, grazie a una profonda realizzazione Interiore, compresi in quale modo Gandha Baba poteva compiere le sue materializzazioni.

I diversi stimoli sensoriali a cui l’uomo reagisce (tattili, visivi, gustativi, uditivi, olfattivi) sono generati dalle variazioni vibratorie degli elettroni e dei protoni. Queste vibrazioni sono a loro volta determinate dal prana, ovvero dai vitatroni, forze vitali o energie più sottili di quelle dell’atomo, sature delle specifiche sostanze mentali corrispondenti a ciascuno dei 5 sensi.

Ganha Baba, ponendosi in sintonia con la forza pranica mediante particolari esercizi yoga, era in grado di indurre i vitatroni a modificare la propria struttura vibratoria, dando così realtà oggettiva a ciò che desiderava creare. Il profumo, i frutti e gli altri miracoli erano vere e proprie materializzazioni di vibrazioni fisiche, e non di sensazioni soggettive provocate ipnoticamente.

I prodigi simili a quelli compiuti dal santo dei profumi sono spettacolari, ma spiritualmente inutili. Non avendo quasi altro scopo che quello di stupire, distolgono da una seria ricerca di Dio…

L’ostentazione dei poteri è condannata dai Maestri.

Stralci da: AUTOBIOGRAFIA DI UNO YOGI di Paramahansa Yogananda

Fonte: autobiografia di uno yogi: su prepariamoci

Benefici segreti del Limone

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Benefici segreti del Limone Per secoli il limone, insieme ad altri doni della natura, come mele, aglio e zenzero, sono stati considerati delle vere e proprie medicine in grado di aiutare l’organismo nella cura e nella prevenzione delle malattie. Date le numerose proprietà benefiche di tali frutti, che qui vi elenchiamo, sarebbe consigliabile provare ad arricchire con essi la propria … Continue reading

TAVOLA VIII La Chiave dei Misteri

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TAVOLA VIII La Chiave dei Misteri A te, oh uomo, ho dato la mia conoscenza. A te ho dato la Luce. Ora ascolta e ricevi la mia saggezza portata dai piani dello spazio superiore ed ancora oltre. Non sono come l’uomo perché mi sono reso libero da dimensioni e piani. In ciascun piano assumo un corpo nuovo. In ciascun piano … Continue reading