Maria Fernandes

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Maria Fernandes

maria fernandesIl due Novembre è il giorno in cui tutti commemorano i propri defunti, io voglio commemorare Maria Fernandes un Guerriero di luce nel vero senso della parola.

Premetto che su internet non troverete notizie in italiano sulla fine di Maria, qui da noi non interessa ai giornalisti la sua triste storia, non fa notizia per loro, ma per me la fa.

Il 26 agosto scorso il corpo di Maria Fernandes, giovane Immigrata portoghese trentaduenne, viene ritrovato a bordo della sua vecchia auto in un’area di sosta di Elisabeth nel New Jersey, a ucciderla è stata una miscela di gas di scarico e di vapori di benzina provenienti da una tanica che teneva nel portabagagli.

Maria faceva quattro lavori part-time al giorno e dormiva in auto qualche ora tra un turno di lavoro e un altro, la mattina del 26 dopo aver lavorato tutta la notte e aver dormito 2 ore nel parcheggio del Dunkin Donuts, il drugstore dove lavorava, è ripartita per recarsi al suo secondo posto di lavoro ma durante il tragitto Maria si è fermata per riposarsi e si è addormentata con il motore acceso e ciò è stata la causa della sua fine.

Negli stati uniti I datori di lavoro per non dover pagare l’assistenza sanitaria ai propri dipendenti, l’Obamacare, li assumono con contratti part-time multipli della durata di poche ore al giorno costringendo i lavoratori a più turni di lavoro durante la giornata e in luoghi anche distanti fra di loro, è stato calcolato che sono più di 7,5 milioni i lavoratori con questi tipi di contratti, è questo il volto umano del capitalismo USA secondo il modello Obama.

Maria faceva questa vita infernale non per migliorare le sue condizioni economiche ma per aiutare finanziariamente il suo fidanzato un operaio edile disoccupato, vedovo e con tre figli da crescere, Maria era un’anima gentile, accudiva un cane e tre gatti e come racconta un suo collega raccoglieva gli avanzi del suo ristorante per sfamare gli uccellini del parco li vicino.

Maria feLa storia di Maria Fernandes mi ha commosso e se non ho potuto aiutarla mentre era in vita voglio almeno dedicarle questo piccolo post per ringraziarla del suo esempio di Essere Umano pieno di amore per il suo prossimo.

Anche se a molti non interesserà la tua storia Maria Fernandes, io non mi dimenticherò di te anima nobile, ti ringrazio, ti saluto e ti benedico infinite volte, ciao Maria.

Wilhelm Reich

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Wilhelm Reich

Wilhelm ReichWilhelm Reich (Dobrzcynica, Galizia, 1897 – Lewisburg, Pennsylvania, 1957) è lo psicanalista austriaco appartenente alla seconda generazione dei dissidenti freudiani. Dopo aver studiato biologia, si laureò in medicina nel 1922. Fu attivo a Vienna prima del 1930 in consultori psicanalitici popolari, poi a Berlino, dove collaborò con il Partito comunista tedesco (K.P.D.). Nel 1933, in seguito alla pubblicazione del saggio Psicologia del fascismo, fu espulso dal K.P.D. Costretto all’esilio dall’avvento del  nazionalsocialismo, si trasferì negli Stati Uniti, dove fondò, nel Maine un Orgone Institute. Dal 1947 entrò in attrito con le autorità statunitensi per le sue idee politiche e per i sistemi terapeutici da lui adottati. Nel 1956, accusato di ciarlataneria, fu condannato a due anni di carcere: molti suoi libri furono distrutti o requisiti dall’F.B.I., mentre le apparecchiature furono smantellate. Reich morì nel 1957, nel penitenziario di Lewisburg.

Secondo Reich, la libido, espressione fondamentale degli organismi viventi, è strettamente legata al sistema neurovegetativo ed è una manifestazione specifica di ciò che Reich definisce “orgone”, un’energia che pervade la natura. L’orgone può essere misurato ed adoperato con fini terapeutici, per i quali lo psicanalista aveva messo a punto appositi “accumulatori orgonici”.

Approfondimento della figura di Wilhelm Reich: 01 Chi era WilhelmReich

Che cos’è l’Energia Orgonica?

Wilhelm Reich 7In breve: L’Energia Orgonica è il termine coniato dallo psichiatra e psicoanalista Wilhelm Reich (1897 – 1957) per definire una forma di Energia Vitale onnipresente nell’universo che egli descrisse in alcuni suoi esperimenti e che verificò e pubblicò verso la fine degli anni trenta.

Wilhelm Reich affermò che l’Energia Orgonica permeava tutto lo spazio, era di colore blu e che certe forme di malattia erano la conseguenza dell’impoverimento o del blocco dell’Energia Orgonica all’interno del corpo. (Per correttezza, va detto che la teoria dell’Orgone fu considerata inattendibile da una parte della comunità scientifica in quanto ritenuta incompatibile con le conoscenze scientifiche dell’epoca e priva di conferme sperimentali).

Concetti simili all’Orgone sono: Forza Vitale, Elan Vital, Prana, Ki, Corpo Sottile, Corpo Eterico, Forza Odica, Magnetismo Animale e molti altri. Numerosi aderenti al movimento della Nuova Era (New Age) sono convinti che tali energie possano essere imbrigliate e usate a scopo curativo e per ottenere altri effetti benefici.

W. Reich giunse alla scoperta dell’Energia Orgonica soprattutto grazie ai suoi studi clinici in ambito psicoanalitico che prendevano avvio dalla teoria della libido sessuale freudiana.

W. Reich, cercando una spiegazione per l’origine delle malattie psichiche, ritenne inizialmente che esse fossero dovute a fattori fisici. In seguito si convinse dell’esistenza di una dualità materia/energia, una forza di natura fino a quel momento sconosciuta, che ritenne essere la base della vita, arrivando in seguito a supporre che le malattie psichiche fossero una patologia di tipo “energetico”.

Egli battezzò questa forma di energia: Orgone, in quanto ipotizzò una correlazione funzionale tra il fluire dell’energia nel corpo umano e l’orgasmo sessuale (da cui appunto deriva il termine “orgone”, ovvero: Organismo + Orgasmo = Orgone).

Wilhelm Reich dopo aver scoperto le proprietà di quest’energia, sviluppò numerose applicazioni per curare i suoi pazienti, disinquinare l’atmosfera, eliminare le siccità e far piovere nel deserto!

Esistono vari aspetti dell’Energia Orgonica, essa è la fonte di vita di ogni essere vivente ed il nostro organismo ha un’interazione profonda con l’Orgone (emozioni, sensazioni…).

L’Orgone si manifesta nell’atmosfera sotto forma di belle nuvole, o del cielo d’un blu profondo, le montagne ci sembrano più vicine quando il suo livello è più elevato.

L’Orgone è un’energia sottile e sensibile, ma la sua proprietà in determinati momenti può cambiare e può diventare nociva per l’ambiente.

È per questo motivo che Wilhelm Reich e altri ricercatori, coscienti della presenza di quest’energia e della sua interazione con l’uomo, sono insorti contro il nucleare e altre tecnologie distruttive. L’Orgone diventa nocivo in presenza di radioattività, di campi elettromagnetici, e può anche essere modificato dalle persone malate.

I lavori di Wilhelm Reich sono purtroppo poco conosciuti, il FDA (food and drug administration), ha tenuto sotto osservazione tutti i suoi lavori e già negli anni ’50 li ha distrutti. Per quanto riguarda Wilhelm Reich, ha finito i suoi giorni nelle prigioni americane nel 1957.

L’ORANUR

Wilhelm Reich 2aÈ risaputo che i vari apparecchi elettromagnetici e nucleari irritano l’energia orgonica, conducendola ad uno stato selvaggio, frenetico identificato da Reich come l’effetto oranur.

Oranur fu scoperto inaspettatamente dopo che piccole quantità di materiale nucleare furono introdotte dentro un potente accumulatore orgonico.

Reich teneva alcuni grandi accumulatori da 20 strati dentro una grande stanza costruita come un accumulatore orgonico nel suo laboratorio nelle campagne del Maine. Quando il materiale radioattivo fu introdotto dentro questo ambiente altamente caricato, il campo dell’energia orgonica dell’intera regione montana del suo laboratorio arrivò ad uno stato di selvaggia agitazione, lo si poteva sia vedere che sentire. I collaboratori del laboratorio si ammalarono e un gran numero di topi situati in un altro edificio morirono a causa degli esperimenti.

Reich constatò che l’effetto oranur persisteva a lungo dopo che il materiale nucleare veniva rimosso dall’accumulatore del laboratorio, rendendo l’edificio inutilizzabile per alcuni anni.

Sotto tale persistente agitazione oranur, l’energia orgonica alla fine diventò immobilizzata e mortale. Reich identificò questo stato energetico indebolito come Dor , che era l’abbreviazione di “deadly orgone” (orgone mortale).

In una stanza riempita con Dor ci si sentirà soffocare e sarà difficile avere una buona respirazione. Ci si sente anche costantemente disidratati, dato che la natura del dor necessita di acqua. Alcune persone reagiscono al dor con edema, e Reich e i suoi collaboratori identificarono una particolare forma estrema di malattia dor. L’organismo reagiva con letargo, immobilizzazione e mancanza di contatto emotivo. Questi effetti erano abbastanza tangibili, sensibili e misurabili.

Quell’incidente dovuto ad un tale sperimento insegnò moltissimo sull’energia vitale atmosferica infatti un libro del 1951 di Reich intitolato “ The Oranur Esperiment” descriveva drammatici esperimenti.

Reich in seguito identificò numerose altre fonti di oranur miti o gravi, che potevano disturbare l’energia orgonica dentro una casa, un ufficio, un edificio, nel vicinato o nella regione.

Nella maggior parte delle case delle persone, i più comuni irritanti per l’orgone sono gli apparecchi televisivi, i forni a microonde e le luci fluorescenti di ogni tipo (le varietà a pieno spettro riducono ma non eliminano questo problema). Le lampade fluorescenti spesso producono piante iperattive, con grandi foglie, sopra la misura e così le persone credono che le luci siano “buone”. Qualche studio ha anche mostrato che persone depresse possono agitarsi per una attività o un metabolismo maggiore dovuto all’esposizione di luci fluorescenti. Un esempio sono le depressioni emotive invernali, i neonati “depressi” e anche gli impiegati depressi, tutti coloro che si agitano per un incremento temporaneo di attività sotto l’oranur fluorescente.

In molti casi, l’incremento dell’attività era collegato al colore o alla frequenza della luce e anche questo aveva la sua influenza.

Ma il problema dell’eccitazione fluorescente oranur di solito non è applicato come un coefficiente in quegli studi. Oranur , comunque, è prodotto da tutti i tipi di luci fluorescenti, televisori e forni a microonde. Questo lo si può misurare attraverso il potenziale elettrico disturbato di una pianta di casa esposta ad apparecchi simili, attraverso l’uso di un contatore Geiger .

IL DOR

Wilhelm Reich 7DOR è acronimo di Deadly Orgone ed è il risultato di degrado dell’energia orgonica che ha perso tutte le sue caratteristiche vitali. Se presente in elevate concentrazioni, può diffondere un senso di immobilità e desolazione sull’area colpita, manifestando una vera e propria diminuzione delle funzioni vitali nell’atmosfera sicché tutto sembra assumere un aspetto nerastro ed opaco. L’organismo reagisce alle nubi DOR con stati di malessere piuttosto gravi dovuti ad un esaurimento bioenergetico.

ll processo di desertificazione, da un punto di vista climatico/atmosferico, ha una ripercussione energetica sulle persone (Desertificazione emotiva). Esse smarriscono la capacità di riconoscere la situazione energetica circostante e perdono il senso di minaccia della situazione DOR, ritenendola normale. Situazioni di tipo OR, in cui l’energia orgonica è pulsante, possono apparire paradossalmente pericolose. Di conseguenza gli esseri viventi iniziano a difendere ciò che blocca e limita la loro funzione vitale. Diventano vittime ed artefici della desertificazione emotiva.

LINK: Nucleor        LINK:  Liberazione by Franco Gaspari

La coscienza di se stessi

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La coscienza di se stessi

La percezione superficiale dell’informazione, coltivata nella società contemporanea, non lascia assolutamente posto per la valutazione personale degli avvenimenti trasformando quindi l’uomo in un robot al servizio del sistema. L’istruzione, il sistema dei valori imposti dalla società, dal televisore, dai genitori sono diretti a far sì che l’uomo pensi il meno possibile.

La vita dipende dalla coscienza di se stessiAttualmente un’educazione corretta e la prassi di autosviluppo personale sono diventate più accessibili grazie agli stessi media. “La Voce della Russia” ha cercato di capire come si possa restituire alla gente un atteggiamento assennato e razionale verso la propria vita e la vita altrui.

Lo psicologo britannico Sir Ken Robinson, autore del libro The Element: How Finding Your Passion Changes Everything, attribuisce tutte le colpe all’ambiente nel quale le risorse psichiche umane, già senza questo limitate, vengono spese rapidamente per l’incessante flusso dell’informazione, mentre non c’è mai tempo sufficiente per riflettere bene sulla stessa informazione. Forse sarebbe opportuno rinunciare per qualche tempo alla TV, al telefono e all’Internet per caricarsi di energie? No, ciò è impossibile, in quanto l’uomo dipende dal flusso informatico come dalla droga. Nello stesso tempo le vere invenzioni, capaci di rivoluzionare la coscienza, rimangono poco richieste. Ciò vale, ad esempio, per le scoperte scientifiche.

Si usa pensare che alcune persone siano dotate di capacità creative ed altre invece no. Ma non è così. Capacità creative sono racchiuse in ogni persona. Ma il sistema sopprime le stesse mediante i giardini d’infanzia e le scuole. Il pensiero divergente è la capacità dell’uomo di pensare in modo non stereotipato, il che costituisce la principale componente creativa. Le relative ricerche hanno dimostrato che se tra i bambini di età pre scolastica il livello di divergenza è del 98%, al termine degli studi scolastici è del solo 10% e continua ad abbassarsi. All’età di 25 anni tale livello nell’uomo è pari in media a non oltre il 2%. Ecco un esempio semplice. In una situazione critica, rimasti ad esempio senza la energia elettrica, gli abitanti delle grandi città vengono presi dal panico. La dipendenza dalle tecnologie può assumere proporzioni tanto grandi che l’uomo diventa impotente e incapace di prendere decisioni non standard, dice Evghenij Tatarinćev, esperto dell’Istituto di psicologia, sociologia e rapporti sociali presso l’Università pedagogica municipale di Mosca:

Le tecnologie moderne consentono di ottenere il risultato con sforzi molto minori quando affidiamo la realizzazione di una serie di funzioni a strumenti meccanici ed elettronici e, di conseguenza, non pensiamo più a queste funzioni. Così, i bambini contemporanei calcolano molto peggio a mente, visto che per sapere il risultato basta premere un bottone. Da una parte, ciò permette di svincolare energie. Dall’altra parte, l’uomo non compie semplicemente sforzi. Stando ad alcuni psicologi, le capacità creative possono diminuire proprio per questo motivo. Le fantasie infantili cominciano ad assumere forme diverse. In infanzia il bambino prendeva un bastone ed immaginava che fosse un cavallo. Adesso invece esistono concrete forme visualizzate, e già questo riduce l’eventuale potenziale dell’uomo.

La vita dipende dalla coscienza di se stessilTutto il sistema di istruzione è fatto in modo da uccidere la capacità di pensare. Secondo Evghenij Tatarinćev, producono un effetto molto negativo i tentativi di insegnare informatica in modo approfondito a partire già dai primi anni di scuola. Invece del disegno e della plastica i bambini preparano presentazioni composte da cliché pronti.

In teoria si potrebbero creare a scuole le condizioni in cui il bambino potesse svilupparsi creativamente, ma il ruolo principale deve essere svolto appunto dai genitori. Ecco cosa raccomanda il nostro esperto:

La raccomandazione generale include due aspetti. Primo: stimolare al raggiungimento di qualsivoglia cosa. Secondo: creare ostacoli ma tali da poter aggirare proprio con metodi non standard. Quando l’uomo vuole raggiungere qualcosa, ma non riesce a farlo, comincia a riflettere su come si possa risolvere il problema. Nel libro di Tove Jansson su mumitroll c’è il seguente episodio: mumitroll si avvicinano ad una bottega alla quale portano due sentieri, di cui uno è dritto e l’altro è, al contrazio, a zigzag. Dicono: chissa forse proprio il cammino per questo sentiero così curvo ma più allegro sarà più facile ed interessante. Non invito ad aggrovigliare le cose ma i rompicapi per bambini sono un buon mezzo per far pensare l’uomo. Persino all’età adulta.

Sin dalla nascita i bambini mirano ad esplorare il mondo. Sono ragionevoli, attivi e ricettivi in quanto le tre funzioni principali, ossia la ragione, il corpo e le emozioni, agiscono di concerto. Proprio l’armonia di questi tre principi garantisce uno sviluppo corretto basato sulla curiosità e sull’interesse, afferma la psicologa Anfisa Kalistratova, la quale spiega come l’uomo perde se stesso quando si separa intellettualmente dal proprio corpo:

La maggioranza degli uomini non sente il proprio corpo e le proprie emozioni. Non li analizza e non ne è conscia. Proprio questo ci trasforma in robot. Nei bambini è molto ben sviluppata questa ragione corporale. Sentono molto bene il proprio corpo, le proprie emozioni e le emozioni delle persone attorno. Ma visto che l’educazione praticata da noi è abbastanza dura, il bambino si separa dal corpo, dalle emozioni e si carica di vari stereotipi ed obblighi.

Come restuire la sensazione di se stesso in questo mondo e capire dove e perché andiamo? Non è mai tardi pensare a queste cose, dice l’interlocutrice de “La Voce della Russia”:

Per ripristinare la coscienza di se stesso si comincia proprio dalle pratiche corporali, emotive e quelle che coinvolgono i sensi. Ad esempio, con la terapia della Gestalt, arteterapia e terapia processuale. Aiuta bene lo Yoga. Quando l’uomo comincia a rendersi conscio di se stesso, inizia anche a pensare diversamente. Nell’uomo si rivelano capacità creative che, in generale, esistono in ogni persona. Assolutamente in ogni persona.

Gli psicologi nominato due malattie del XXI secolo o, meglio, due tipi di neurosi che hanno occupato la coscienza della maggioranza degli uomini. È la mancanza di soldi e la mancanza di tempo. Sia nel primo che nel secondo caso di tratta di meri fantasmi, della sostituzione dei veri bisogni. L’uomo può scoprire in sé questi bisogni solo se si fermerà per un attimo e darà uno sguardo dentro se stesso. Di che cosa abbiamo veramente bisogno? Cosa vogliamo? Dove andiamo?

Fonte: La Voce della Russia

Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_01_06

Grotta dei Cristalli di Naica

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 Grotta dei Cristalli di Naica

Grotta dei Cristalli di Naica 6La miniera di Naica fu scoperta da cercatori d’oro nel 1794 a sud della città di Chihuahua, che trovarono una vena d’argento alla base di una serie di colline chiamate Naica dagli indiani Tarahumara, Naica nella lingua Tarahumara sembra voler dire “un posto ombreggiato”, forse qui in un piccolo canyon c’era un boschetto di alberi nascosto.

Durante la rivoluzione messicana la miniera produceva una notevole quantità di ricchezza, le truppe rivoluzionarie entrarono in città e taglieggiarono i proprietari, uno di loro fu assassinato quando si rifiutò di pagare, causando cosi la chiusura della miniera dal 1911 al 1922, poco prima della chiusura fu scoperta a 400 metri di profondità la famosa Grotta delle Spade. 

Grotta dei Cristalli di Naica lQuesta è una grotta affascinante da visitare, ci sono così tanti cristalli su una delle pareti da sembrare un reef subacqueo, a causa degli incredibili cristalli si è deciso di cercare di preservare questa grotta, mentre molti dei cristalli sono stati asportati.

Grotta dei Cristalli di Naica ckNell’aprile del 2000, fratelli Juan e Pedro Sanchez cercando di perforare un nuovo tunnel hanno fatto una scoperta davvero spettacolare, due caverne riempite di cristalli fra i più grandi mai ritrovati, capito che avevano scoperto un tesoro naturale hanno immediatamente informato il tecnico in carica Ing. Gonzalez che ha rapidamente ridiretto il tunnel.

 

Dal 2006 le grotte sono state prosciugate dall’acqua rivelando i giganteschi cristalli di selenite creati dalla stessa acqua carica di minerali che sottoposta alle temperature e alle pressioni della faglia di Naica ha formato queste strutture interamente naturali che però non sono facilmente spiegabili dalla scienza.

Grotta dei Cristalli di Naica 3La Selenite, il cristallo di gesso, deve il suo nome della dea greca della luna a causa della sua morbida luce bianca, si dice che abbia molti benefici metafisici e di guarigione. Polvere di selenite è stato utilizzata per migliaia di anni per migliorare la propria bellezza naturale, questo cristallo assiste la concentrazione mentale, crescita, fortuna, immunità e lenisce le emozioni. 

Video:Viaggio nella grotta dei cristalli .avi – YouTube

Le biblioteche scomparse

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Le biblioteche scomparse

La storia è piena di notizie sulla scomparsa di libri e biblioteche. E’ difficile immaginare quanti tesori intellettuali sono scomparsi senza lasciare traccia nel fiume dei tempi. Tuttavia tuttora gli scienziati non perdono la speranza di trovare la fonte che potrebbe attestare l’esistenza delle leggendarie biblioteche di Alessandria e della Società segreta dei nove uomini sconosciuti.

India. Navicelle spaziali e gravitazione

w bibliotecheAshoka, zar dell’Antica India, ordinò di costituire la Società segreta dei nove uomini sconosciuti di cui dovevano far parte i più grandi scienziati e saggi dell’epoca. Lo zar assegnò un compito difficile: sistematizzare e catalogare tutte le conoscenze scientifiche ottenute dalle sacre scritture in seguito a degli esperimenti.

Ciascuno dei “nove uomini sconosciuti” scrisse un libro dedicato a un determinato campo della conoscenza scientifica. L’attività della società si svolse in un’atmosfera di massima segretezza.

Lo zar Ashoka, pio buddista e convinto pacifista, capiva bene la forza della conoscenza e temeva che potrebbe essere utilizzata non solo per scopi pacifici, ma anche per la distruzione e per le guerre. Ashoka aveva di che temere: i dati scientifici, di cui disponevano i suoi scienziati, tuttora sembrano straordinari. Un libro, ad esempio, era dedicato al superamento della gravitazione, gestione della forza e creazione nelle artificiale dell’assenza di gravità nelle condizioni terrestri. Un altro libro raccontava l’uso delle armi superpotenti che ricordano progetti moderni nel campo degli armamenti nucleari psicotronici. Nei libri sono stati descritti anche i disegni dei velivoli che permettevano agli avieri antichi non solo decollare, ma anche effettuare i voli spaziali.

La menzione di queste opere esiste in molte fonti scritte dell’Antica India, ma gli archeologi non sono mai riusciti a trovare nemmeno uno solo di questi libri. Si suppone che alcuni di essi siano conservati nei monasteri del Tibet e dell’India, ma i monaci buddisti stanno facendo tutto il possibile affinché queste conoscenze non siano mai trasmesse ai rappresentanti della civiltà moderna.

E’ difficile credere che nell’antichità gli scienziati abbiano raggiunto un livello così elevato di sviluppo tecnico e scientifico, tuttavia nel 1875 in uno dei templi dell’India sono state trovate le opere di Bhardwaj il Saggio, autore di alcuni inni del libro sacro di Rigveda, che visse nel IV secolo a.C. Il libro si intitolava “Vimanik Prakaranam” (“Trattato sui voli”) ed è stato uno dei capitoli del trattato fondamentale “Vimna Vidiana” (“La scienza sui voli aerei”). Questa opera, unica nel suo genere, sull’aeronautica conteneva dettagliatissime descrizioni di alcuni tipi di velivoli, dati sui particolari di alcuni voli da essi effettuati, e perfino un breve prontuario per piloti principianti.

Il “Trattato sui voli” è stato accolto con freddezza dagli specialisti contemporanei indiani nel campo delle scienze esatte. L’interesse verso le realizzazioni degli antichi avieri si è risvegliato soltanto quando la leadership della Cina ha dichiarato che le sue conquiste nel campo aerospaziale siano dovute ai dati tratti dai trattati scientifici scritti qualche migliaio d’anni fa.

La Biblioteca di Alessandria

bibliotecheLa biblioteca di Alessandria è la più grande dell’antichità e secondo le stime degli antichi autori, conteneva da 400 a 700 mila papiri. La raccolta è stata fondata all’inizio del 3 secolo a.C. La biblioteca di Alessandria rappresentava piuttosto un’accademia anziché la raccolta tradizionale dei libri: vi abitavano e lavoravano scienziati che si occupavano sia di ricerche sia di insegnamento. Presso la biblioteca c’era personale dipendente composto di copisti il cui compito era di trascrivere i libri, è stato compilato il catalogo dei libri composto di 120 pergamene che in seguito è stato regolarmente aggiornato. Il testo di ogni libro aveva in appendice i commenti che contenevano la descrizione dell’opera e i dati sull’autore.

Già ai tempi di Giulio Cesare la biblioteca di Alessandria veniva considerata il deposito dei libri segreti che conferivano una potenza quasi illimitata.

Nella biblioteca, ad esempio, era depositato il libro “La storia del mondo” del sacerdote babilonese, storico e astronomo Beros (356-261 a.C.). che vi descriveva i suoi contatti con gli alieni, i misteriosi Apkallus, gli esseri che assomigliavano ai pesci, che avevano trasmesso agli esseri umani le prime conoscenze scientifiche. Inoltre la biblioteca disponeva di opere complete del sacerdote e storico egizio Manefone il quale, secondo la leggenda, conosceva tutti i segreti dell’Antico Egitto. Vi c’erano anche le opere dello storico fenicio Mokus, al quale è ascritta la creazione della teoria nucleare. Vi c’erano inoltre i libri che contenevano i segreti della fabbricazione dell’oro e dell’argento. Con ogni probabilità contenevano le principali chiavi per l’alchimia che ci mancano per la comprensione di quella scienza.

Negli anni 48—47a.C. Giulio Cesare combatteva in Egitto. In seguito alle azioni di guerra nella città e nella biblioteca è scoppiato l’incendio, bruciando una parte dei libri. Più tardi l’edificio della biblioteca è stato restaurato e Marco Antonio l’ha integrato con i fondi di un’altra grandissima biblioteca del mondo ellenico, quella di Pergamo. Tuttavia la biblioteca evidentemente era sfortunata, bruciando per più di una volta, trovandosi al cento di diversi conflitti. E’ triste la sorte dei suoi tesori intellettuali — sono periti tutti. Tuttavia ci sono ottimisti che credono che un bel giorno riusciranno a trovare le tracce delle pergamene antiche nascoste.

Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_07_20/Bibliotech-scomparse-Parte-1-7659/

Fonte: La Voce della Russia

MASARU EMOTO È MORTO

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MASARU EMOTO È MORTO

emotoMasaru Emoto è morto: le informazioni che questo grande uomo ha portato su questa Terra hanno cambiato per sempre la nostra realtà

Uno degli scienziati più noti al mondo per la teoria della memoria dell’acqua ci ha lasciato alle 12:50 am (Japan Time) di oggi 17 ottobre 2014.

Masaru Emoto (江本勝 Emoto Masaru) nato a Yokohama il 22 luglio 1943, documentava da più di 15 anni attraverso fotografie microscopiche il fatto che i cristalli dell’acqua assumono una forma armoniosa e simmetrica oppure completamente disordinata in base all’informazione che ricevono. Da qui la sua teoria della memoria dell’acqua: l’energia, o meglio la sua vibrazione, che sia sotto forma di suono (musica, voce o preghiere) o sotto forma di parole scritte o pensieri, può informare l’acqua che registra tale vibrazione (definita Hado dalla cultura giapponese) e muta la sua forma.

d emLe fotografie più impressionanti sono quelle che ritraggono le molecole dell’acqua sottoposte a vibrazioni di felicità, gioia, amore e gratitudine, considerate le vibrazioni più alte: la forma dei cristalli assume una forma geometrica perfettamente simmetrica, simile ai fiocchi di neve, come nella foto seguente.
Il lavoro di Masaru Emoto ha dato un contributo molto importante nel cambiamento della coscienza collettiva: grazie alle immagini fornite dalle sue ricerche ognuno ha potuto comprendere in una maniera molto diretta e immediata che i pensieri e le parole hanno una forza tale da modificare la materia.

Sito ufficiale di Masaru Emoto: masaru-emoto

masaru emotoDear friends of Masaru,

Early this morning, Masaru has passed away. His wife was with him.

Since he became ill in Shanghai, he has received so much love and gratitude from his dear friends of all over the world. He was very encouraged and happy to receive your kind messages with love.

His last word was “Arigato”. (“Thank you” in Japanese) We believe his last word was to you, everybody. He was so grateful for you and thanked you all so very much.

He used to say, “Life is LOVE which is a gift from God and parents, and DEATH is gratitude for going to a new dimension”. So now he is in another dimension and continues to look over us warmly with love and gratitude.

We are going to carry on his mission of spreading the power of “love and gratitude”.

We thank you very much for offering prayers for Dr. Emoto, and please send your love, light, and gratitude to him once again.

With much love and gratitude,

OME Staff

NUOVO DNA

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NUOVO DNA In questo articolo di Patricia Resch, la dottoressa Berrenda Fox ci mette in evidenza i cambi cellulari e del DNA. Fox è una facilitrice olistica del centro Avalon Wellness in Mount Shasta, California. La clinica Avalon rappresenta la re-emergenza dell’ideale di guarigione come si praticava nell’originale isola di Avalon. La dottoressa ha dato prove, attraverso analisi del sangue, … Continue reading

DHAMMAPADA

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DHAMMAPADA

DHAMMAPADAÉ impossibile, in una breve introduzione come questa, dare un’idea anche sommaria dell’insegnamento di Buddha. Al lettore o alla lettrice che incontrano per la prima volta il pensiero buddista, possono tuttavia essere utili alcune parole di presentazione di certi concetti ricorrenti nel testo che sono parecchio estranei al pensiero occidentale.

Il primo e fondamentale di questi concetti è proprio quello di risveglio, bodhi, illuminazione o liberazione. ‘Risveglio’ presuppone un sonno: il sonno, di cui qui si tratta, non è altro che lo stato della nostra coscienza ordinaria. La concezione sottostante, è che la nostra ordinaria percezione di noi stessi e del mondo sia fondamentalmente ‘illusione’. Viviamo in un mondo di miraggi e di fantasmi, agiamo tutto un nostro teatro interno di sogni e di proiezioni.

Al centro di questo mondo c’è un’illusione o errore fondamentale: l’illusione dell’esistenza di un ‘sé’, l’illusione che ci fa credere di esistere come qualcosa di individuato e separato dal tutto. É un po’ come se un’onda credesse di esistere separatamente dal mare. Le onde si raccolgono, si frangono, si rimescolano nel mare. L’acqua stessa che le forma non è mai la stessa.

L’onda è solo un disegno che emerge e si dissolve nel caleidoscopico movimento complessivo dell’acqua. Ma, se l’onda si identifica con la propria esistenza separata, essa viene a trovarsi inevitabilmente in una lotta disperata con la realtà della propria impermanenza. Il sé, che si illude di esistere non può che attaccarsi a tutto ciò che nutre la sua esistenza separata e cercare di respingere tutto ciò che avvicina la sua dissoluzione nel tutto. L’illusione primaria dell’esistenza di un sé, è perciò immediatamente seguita da due movimenti della coscienza: attrazione e repulsione, desiderio e avversione, odio, paura. L’illusione primaria è il nocciolo di quella che i buddisti caratterizzano come ‘ignoranza’: uno stato di offuscamento in cui non siamo in grado di percepire la realtà delle cose. E questa terna, ignoranza, desiderio, avversione, si trova al centro della ruota della vita e della morte, un curioso mandala circolare che descrive simbolicamente il fatale avvicendarsi di nascita, crescita, invecchiamento, morte e rinascita. Perduti in questo ciclo del samsara, dell’esistenza illusoria, gli esseri si trascinano di vita in vita, inseguendo un sogno impossibile, eternamente prigionieri della disillusione, della sofferenza e della morte.

La più lapidaria enunciazione di questo stato di cose è costituita dalle cosiddette ‘quattro nobili verità, di Buddha. Esse sono: l’esistenza è sofferenza; questa sofferenza ha un’origine; essa ha anche una fine; il cammino che conduce al risveglio porta alla fine della sofferenza. Cioè: l’illusione di esistere separatamente, ci pone in conflitto con l’effettivo essere-così delle cose e ci pone perciò in una situazione cronica di sofferenza. Questa sofferenza ha la sua origine nell’ignoranza, nel desiderio e nell’avversione. Perciò chi va al di là di ogni desiderio e di ogni avversione, chi si risveglia dal sonno dell’ignoranza, trascende ogni sofferenza. Non è più identificato con il proprio corpo e, anche se il corpo muore, la sua coscienza vive in tutto l’universo. Ma, la sua coscienza, non è più questo frammento che si è illuso di esistere separatamente e che ha viaggiato di corpo in corpo: essa è semplicemente ‘la’ coscienza, la coscienza dell’universo, la coscienza del tutto.

Può esser utile dire qualche parola anche a proposito del concetto di reincarnazione, che, familiare e naturale in tutto il mondo orientale, è invece fondamentalmente estraneo alla cultura ebraico-cristiana. L’idea sottostante a questo concetto è quella di karma, secondo cui ogni azione lascia delle tracce sottili nella coscienza di chi la compie, tracce, che a loro volta facilitano il prodursi di certe azioni e di certe circostanze nella vita della persona. Il pensiero orientale assume che questo rapporto di consequenzialità non si limiti all’ambito di una sola vita, ma si estenda anche al di là della morte, in un ciclo di trasmigrazioni che il sé illusorio percorre, sospinto dalla molla del desiderio e dell’avversione e condizionato dalle tracce delle proprie passate azioni ed esperienze.

Non è necessario condividere questo presupposto per cogliere l’essenza del discorso di Buddha. Dal punto di vista di Buddha, il ciclo delle reincarnazioni, è solo la metafora con cui la mente orientale si rappresenta l’esistenza di un sé separato, mentre il pensiero occidentale, se la rappresenta con la metafora di un’unica vita seguita da un aldilà o dal nulla eterno, secondo le credenze. Né l’una né l’altra vanno prese sul serio: entrambe descrivono qualcosa che ha comunque un’esistenza soltanto illusoria. E interessante notare che questo non è soltanto il punto di vista di Buddha, ma anche quello delle più raffinate conoscenze sulla materia di cui disponiamo oggi. Dal punto di vista della fisica per esempio, l’idea dell’esistenza autonoma di un corpo è del tutto astratta e formale, nel contesto di quel viluppo indivisibile di campi interagenti che è l’immagine della realtà fornita dalle teorie più recenti.

Più vicina alla nostra esperienza diretta, è forse una semplice interpretazione psicologica dell’idea di reincarnazione. La vita del nostro corpo e della nostra coscienza è un flusso costante: in un certo senso moriamo e rinasciamo ogni momento. E ogni momento rinasciamo portando con noi le tracce del nostro passato, il nostro karma istante per istante. In questo senso il Dhammapada è un invito a concentrare tutta la nostra attenzione, tutta la nostra energia, tutta la nostra consapevolezza, tutta la nostra capacità di risveglio in ogni attimo di vita. Ogni attimo di luce si lascia dietro una scia di luce. Se in questo istante sei sveglio, attento, cosciente, è più facile che tu sia sveglio, attento cosciente nel prossimo istante. Usando una metafora cristiana potremmo dire: il paradiso e l’inferno sono qui, sono una realtà immediata, la crei tu stesso attimo per attimo.

A volte può sembrare che il Dhammapada abbia toni di negazione della vita nei suoi aspetti concretamente sensibili. Un enunciato come ‘l’esistenza è sofferenza’ o l’invito a trascendere ogni desiderio, possono essere letti come negazione della gioia e della bellezza, di questo miracoloso divino caleidoscopio di illusioni in cui viviamo. E non c’è dubbio che in una parte notevole dell’ortodossia buddista, come del resto di quella cristiana, tutta una dottrina e una pratica sono condizionate da questo approccio anti-vitale. Ma, fortunatamente, nel buddismo sopravvivono anche tradizioni che leggono il messaggio di Buddha in maniera diversa. Secondo queste letture l’invito non è a ‘rinunciare al mondo’, a minimizzare il godimento del corpo e l’esperienza sensibile, a rifugiarsi nell’ascesi, anche se questo può essere un passo utile in una certa fase del cammino. Non dimentichiamo che Buddha raggiunse la liberazione quando si spinse al di là anche delle sue pratiche ascetiche.

Chi recita a memoria le scritture,
ma non le mette in pratica,
è come un mandriano
che conta le vacche altrui.
Costui non è partecipe
della vita dello spirito.

Ma se, pur conoscendo solo
una piccola parte delle scritture,
pratichi il dharma,
abbandoni le passioni, l’odio e le illusioni,
coltivi la saggezza e la serenità,
non hai desideri
né in questo mondo né nell’altro,
allora veramente sei partecipe
della vita dello spirito

Fonte: http://www.guruji.it/dammapada2.htm

La Nascita del Guerriero Interiore di Luce

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La Nascita del Guerriero Interiore di Luce Stare nel Potere e nell’Amore ed Essere un Centro di Luce Radiante per la Transizione della Terra Le Eclissi di Ottobre 2014 L’Arcangelo Michele attraverso Celia Fenn Nel periodo dopo il Nuovo Anno Planetario e l’Equinozio Globale, le energie del Cambiamento hanno continuato a essere potenti sulla Terra. Onde di Codici di Luce, … Continue reading

LA SELENITE

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LA SELENITE La selenite “pietra di Luna”, deve il suo nome dal greco “selenites”, dal nome della dea greca della luna Selene, non confondetela però con la Pietra di Luna, un altro tipo di cristallo. La pietra selenite è la pietra della tranquillità, dona una vibrazione molto alta, ed è capace di infondere chiarezza mentale e un profondo senso di … Continue reading

IL Sale Himalayano

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IL Sale Himalayano Il Sale è un prezioso elemento minerale che permette all’acqua di effettuare la conducibilità elettrica nel nostro organismo ma è anche un potentissimo veleno di cui l’uomo fa un uso improprio, infatti il 93% della produzione mondiale di sale viene utilizzato per scopi industriali, per diversi processi chimici come per esempio per la produzione di vernici  serve … Continue reading

Maria Gaetana Agnesi

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Maria Gaetana Agnesi “Nel principiare del secolo passato cresceva in una patrizia famiglia milanese una vispa fanciulla, cara delizia de’ parenti e degli amici per prontezza d’ingegno e amabilità di carattere, talché nel 1723 stampavasi un sonetto a lodarla, perché parlasse a cinque anni francamente il francese, e questo era il meno, poiché tosto apprese il tedesco, lo spagnuolo, l’ebraico, … Continue reading

Le Tavole Smeraldine II:Le Sale di Amenti

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Le Tavole Smeraldine II:Le Sale di Amenti Profonde nel cuore della Terra ci sono le Sale di Amenti, lontane sotto le isole della sommersa Atlantide, le Sale della Morte e le Sale del Vivente, bagnate dal fuoco dell’infinito TUTTO. Lontano, in un’epoca remota, persa nello spazio tempo, i Figli della Luce guardavano giù verso il mondo. Vedevano i figli degli … Continue reading

Il mare d’Aral sta morendo

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Il mare d’Aral sta morendo e chi lo ha ucciso?

Il mare d'Aral sta morendoÈ stato ucciso dalla fame di cotone delle repubbliche ex-sovietiche che lo circondano, nei primi anni del Novecento, il lago d’Aral era il quarto lago più grande al mondo. Ha cominciato a restringersi fin dagli anni Sessanta, quando un piano agricolo sovietico di irrigazione deviò il corso di due dei fiumi più grandi in quella regione, l’Amu Darya e Syr Darya, principalmente per favorire la notevole irrigazione necessaria per le proficue coltivazioni di cotone.

Dalla fine dell’Unione Sovietica in poi, le cose sono solo peggiorate. Secondo un documento del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), più di 60 milioni di persone vivono attualmente nella regione dell’Aral, un numero quattro volte superiore a quello del 1960. Allo stesso tempo, gli affluenti del lago si sono drasticamente ridotti, un fenomeno potenzialmente collegato ai cambiamenti climatici. Con l’aiuto della Banca Mondiale, il Kazakistan ha costruito una diga come ultimo disperato tentativo di salvare una parte del lago, ottenendo risultati alterni. Secondo la NASA, alla fine di quest’anno il livello del lago è sceso ai minimi storici per effetto dei bassi livelli nevosi nelle montagne che riforniscono d’acqua il lago.

Ma questa non è una storia di cambiamenti climatici. È una storia sul proseguimento e mantenimento di uno status quo di fronte a una sovrabbondanza di segnali che invece suggerivano di fermarsi. Le piantagioni di riso e di cotone sono ancora largamente presenti nella regione dell’Aral, e anche le ricerche di riserve di petrolio e di gas sul fondo del lago prosciugato proseguono.

Senza l’effetto stabilizzante del lago sul clima locale, gli inverni nella regione sono ora più freddi e le estati molto più calde e secche (uno specchio d’acqua è in grado di rendere maggiormente temperata una zona, con scarti termici tra Estate ed Inverno meno evidenti), di conseguenza sono anche diminuite le precipitazioni a monte.. Le aree vicine abitate dalle comunità locali sono state contaminate dalle polveri mischiate a prodotti chimici accumulati nel lago nel corso degli anni.

Link: Il lago d'Aral è quasi scomparso – Il Post         

Link: Scomparso quasi del tutto l’ex quarto lago più grande del mondo – C.M.I.

Ma se Atene piange Sparta non ride, negli USA la California è alle prese con la più grande siccità degli ultimi secoli, la crisi deriva da tre anni di scarse piogge negli Stati Uniti sud-occidentali, ai quali è seguito un ultimo inverno particolarmente arido: ci sono state poche precipitazioni nei mesi freddi e di conseguenza sulle montagne si è accumulata poca neve, una risorsa fondamentale nella stagione calda per alimentare fiumi e torrenti.

californiaPer irrigare i loro campi, per uso industriale e per l’utilizzo domestico, nelle ultime settimane in California è stato aumentato il prelievo dai bacini artificiali dello stato e si è attinto con più frequenza dalle falde acquifere. Secondo diverse associazioni ambientaliste, si è proceduto con scarsa lungimiranza facendo un ricorso eccessivo alle riserve, i cui livelli si sono ridotti molto rapidamente. Nel medio periodo questo potrebbe essere un ulteriore problema per l’approvvigionamento dell’acqua, soprattutto per quanto riguarda quella proveniente dalle falde acquifere, che mediamente richiedono molto più tempo per tornare ai normali livelli.

Link: La grande siccità in California – Il Post

Come capro espiatorio della siccità il governo se lè presa con i Tamerici, alberi originari del centro dell’Asia trapiantati qui per arginare i fenomeni di erosione del suolo, accusati di consumare troppa acqua ne è stata ordinata la distruzione di massa.

TamarLink: La lotta contro le tamerici in Arizona – Il Post

Quanta ignoranza e disprezzo per i cicli naturali e che tristezza vedere che questa umanità non impara mai dai propri errori, ci stiamo tirando addosso il castigo con le nostre stesse mani.

Sulle Forme di Pensiero

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Il più grande ostacolo sulla strada dell’ascensione personale sono le forme pensiero create da noi stessi le Lamie e le Egregore create da altri, queste sono manifestazioni di pensiero caotiche che assorbono e dissipano la nostra energia spirituale, da cui è molto difficile liberarsi. Nel post precedente sono descritte in modo semplice ed efficace ma manca un metodo per sottrarsi … Continue reading

Forme Pensiero

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Forme Pensiero Vi sono due effetti principali prodotti dall’attività del pensiero: vengono prodotte delle vibrazioni nel corpo mentale e queste irradiano delle onde nello spazio circostante, se il pensiero è sufficientemente forte e definito, si viene a creare una struttura energetica, chiamata “forma-pensiero”, tanto più potente e resistente, quanto più forte è stato il pensiero che l’ha generata. Le onde … Continue reading

La Mummia Tatuata

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La Mummia Tatuata Le mummie egiziane hanno esercitato, da sempre, un forte fascino sull’immaginazione degli studiosi ma anche della gente comune. Una nuova mostra al British Museum farà conoscere il lato umano di quel che resta degli antichi abitanti della terra del Nilo. Le mummie sono state sottoposte alle analisi scientifiche più sofisticate che hanno permesso agli studiosi di ricostruire, … Continue reading