La spirale

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La spirale L’archetipo geometrico dell’evoluzione è la spirale. Tutte le creature viventi nella loro evoluzione seguono questo archetipo. L’uomo nel suo percorso spirituale segue la spirale,attingendo da energia e coscienza intrinseche alla struttura dell’universo. La spirale è una linea curva che ruota attorno a un punto centrale e che si allontana progressivamente da tale punto. Inutile dirlo, è il simbolo … Continue reading

Plastica pulita

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Marco Astorri. Come ho trovato la plastica pulita Non inquina, non si produce dal cibo, non è Ogm. Inoltre è riciclabile, biodegradabile, innocua per l’uomo: è la plastica del futuro. Un biopolimero nato a Minerbio, nel bolognese, per opera di due imprenditori che hanno creduto in un sogno. Le grandi idee iniziano dai sogni. Solo così si può spiegare come … Continue reading

Plastica

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Plastica Anche questa mattina come tante altre durante il mio lavoro ho dovuto assistere alla vergogna pubblica dei rifiuti abbandonati ovunque nella città dove vivo, un gesto degno dell’ignoranza e e del sottosviluppo spirituale della media della popolazione umana, oltre ad essere uno spettacolo indecoroso, questi rifiuti inquinano le acque che poi verranno bevute o irrigheranno i campi da dove … Continue reading

Chembuster Radionico

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Chembuster Radionico Dopo qualche ritardo dovuto a vari motivi, ieri sono riuscito a completare la versione radionica del Chembuster, devo dire di essere soddisfatto del risultato e voglio ringraziare quanti hanno collaborato alla sua realizzazione, primo fra tutti Gian Domenico Marchi che ha realizzato il modello della spirale in rame necessario per amplificare il raggio d’azione del chembuster e che mi … Continue reading

Kamut

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Kamut: un mito da sfatare

Kamut: un mito da sfatare 1Ha buone proprietà nutrizionali ed è eccellente per la pastificazione, ma non è stato “risvegliato” da una tomba egizia e non è adatto ai celiaci. Inoltre viene coltivato e venduto in regime di monopolio, ha un costo eccessivo, e una pesante impronta ecologica.

Luci ed ombre del Kamut  o meglio, del Khorasan: un tipo di frumento che tra l’altro abbiamo anche in Italia.

“Kamut” non è il nome di un grano, ma il marchio commerciale (come “Mulino Bianco” o “McDonald’s”) che la società Kamut International ltd (K.Int.) ha posto su una varietà di frumento registrata negli Stati Uniti con la sigla QK-77, coltivata e venduta in regime di monopolio e famoso in tutto il mondo grazie ad un’operazione di marketing senza precedenti.
C’è chi chiama questa varietà il “grano del faraone” perché si racconta che i suoi semi sono stati ritrovati intorno alla metà del secolo scorso in una tomba egizia ed inviati nel Montana, dove dopo migliaia di anni sono stati “risvegliati” e moltiplicati.

Il frumento prodotto e venduto con il marchio Kamut è coltivato negli Stati Uniti (Montana) e nel Canada (Alberta e Saskatchewan), sotto lo stretto controllo della famiglia Quinn, proprietaria della società K.Int.; in Italia è importato solo da aziende autorizzate e può essere macinato solo da mulini autorizzati. Tutti i prodotti che portano il marchio sono preparati e venduti sotto licenza della K.Int e sotto il controllo della Kamut Enterprises of Europe.
Il marketing decisamente efficace che è alla base del successo del Kamut ha fatto leva su tre aspetti: la suggestiva leggenda del suo ritrovamento, l’attribuzione di eccezionali qualità nutrizionali ed una presunta compatibilità per gli intolleranti al glutine. Parliamone.

Il Frumento orientale o Grano grosso o Khorasan – lo chiamiamo col suo nome tramandato, comune e “pubblico”, mentre Kamut è un nome di fantasia registrato – è una specie (Triticum turgidum subsp. turanicum) appartenente allo stesso gruppo genetico del frumento duro: presenta un culmo (fusto) alto anche 180 cm; ha la cariosside (chicco) nuda e molto lunga, più di quella di qualunque altro frumento; è originario della fascia compresa tra l’Anatolia e l’Altopiano iranico (Khorasan è il nome di una regione dell’Iran); nel corso dei secoli si è diffuso sulle sponde del Mediterraneo orientale, dove in aziende di piccola scala è sopravissuto all’espansione del frumento duro e tenero.

Kamut: un mito da sfatare 55L’invenzione commerciale del ritrovamento
Dunque, per trovare il Khorasan in Egitto non era (e non è) davvero necessario scomodare le tombe dei faraoni; senza contare che un tipo di Khorasan era (e, marginalmente ancora è) coltivato anche tra Lucania, Sannio e Abruzzo: è la Saragolla, da non confondere con una omonima varietà migliorata di frumento duro ottenuta da un incrocio e registrata nal 2004 dalla Società Produttori Sementi di Bologna. Inoltre non bisogna dimenticare che la germinabilità del frumento decade dopo pochi decenni, per quanto ideali siano le condizioni di conservazione. Tutto questo porta a riconoscere nella storia del presunto ritrovamento del Khorasan/Kamut solo una fantasiosa invenzione commerciale, elaborata per stimolare il desiderio di qualcosa di puro, antico ed esotico. E, a onor del vero, la stessa K.Int. ha preso le distanze dalla leggenda che, peraltro, ormai non ha più bisogno di essere incoraggiata.
Dai dati oggi disponibili, di fonte pubblica e privata, tra gli elementi di maggiore caratterizzazione del Khorasan ci sono un elevato contenuto proteico, in generale superiore alla media dei frumenti duri e teneri, e buoni valori di beta-carotene e selenio; per le altre componenti qualitative e nutrizionali non ci sono differenze sostanziali rispetto agli altri frumenti.

kamut0ebdGlutine: non ne è né privo né povero
Bisogna, infatti, chiarire che, come ogni frumento, il Khorasan è inadatto per l’alimentazione dei celiaci, perché contiene glutine (e non ne è né privo né povero, come, poco responsabilmente, una certa comunicazione pubblicitaria afferma o lascia intendere) e ne contiene in misura superiore a quella dei frumenti teneri ed a numerose varietà di frumento duro.

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Kamut: glutine secco 15,5%, glutine/proteine 94,5%

Frumento duro: glutine secco 12,5%, glutine/proteine 87,5%

Farro dicocco: glutine secco 14%, glutine/proteine 79%

Frumento tenero: glutine secco 13,4%, glutine/proteine 80,6%

Farro spelta: glutine secco 17,1%, glutine/proteine 93%

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Detto ciò, il Khorasan è certamente un frumento rustico, con ampia adattabilità ambientale, eccellente per la pastificazione. Come ogni frumento che non è stato sottoposto a procedimenti di miglioramento genetico o ad una pressione selettiva troppo spinta, e proprio per questo motivo pare sia più facilmente digeribile dalle persone che soffrono di lievi allergie e intolleranze, comunque non riconducibili alla celiachia: ma questo è proprio ciò che si può dire dei farri e delle “antiche” varietà di frumento duro e tenero. Se la sua coltivazione è biologica (come permette la sua rusticità e come, per i propri prodotti, assicura il disciplinare del marchio Kamut), si può dire che senz’altro è un prodotto salutare, senza però scadere in esagerazioni né in forzature incoraggiate dalla moda e dal marketing del salutismo.

Costi elevati, per il portafoglio e per il Pianeta
Restano ancora tre aspetti che gettano un’ombra sul prodotto a marchio Kamut (ma non sul Khorasan!):

è il monopolio commerciale imposto dalla K.Int. su un frumento tradizionale che, come tale, dovrebbe invece essere patrimonio di tutti, e più di chiunque altro delle comunità che nel tempo lo hanno conservato e tramandato; è il costo eccessivo del prodotto finito (dall’80 al 200% in più di una pasta di comune grano duro biologico), poco giustificabile a sostanziale parità di valori qualitativi e nutrizionali, dovuto al regime di monopolio, ai costi di trasporto, ai diritti di uso ed ai costi di propaganda, ma dovuto anche agli effetti di un mercato dell’eccellenza che trasforma il cibo in oggetto di lusso, di gratificazione e di distinzione, e che specula sul desiderio di rassicurazione e sul bisogno di salute; è la pesante impronta ecologica legata allo spostamento di un prodotto perlopiù coltivato dall’altra parte del Mondo che arriva sulle nostre tavole attraverso una filiera molto lunga (migliaia di chilometri), e che, solo per questo fatto, non è compatibile con la filosofia della decrescita e con l’attenzione al consumo locale, fatto se possibile a “chilometro zero”.

Note
Per i dati riferiti in questo articolo sono stati consultati i siti dell’Associazione Italiana Celiachia (www.celiachia.it), dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (www.inran.it), della Kamut International (www.kamut.com), dell’United States Department of Agricolture (www.usda.gov), dell’Insitute Sciwentifique de Recherche Agronomique (http://grain.jouy.inra.fr), l’articolo di A. R. Piergiovanni, R. Simeone, A. Pasqualone, “Composition of whole and refine meals of Kamut under southern Italian conditions” su Chemical Engineering Transactions, 2009, vol. 17: 891-896. Alcuni dati sonostati indicati da Oriana Porfiri (comunicazione personale).
Fonte: aam Terra Nuova, marzo 2010, n°248, pagg.73-76

Massimo Angelini, tratto da http://www.donnagnora.it/DonnanoniGnora.aspx

Sull’Ecologia

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Sull’Ecologia

Sull'EcologiaParte delle tematiche trattate su questo Blog riguardano il tema dell’Ecologia, questo perchè ritengo che l’amore e il rispetto per l’ambiente in cui siamo immersi siano parte inscindibile della nostra evoluzione spirituale, infatti se la nostra meta più prossima è la realizzazione dell’Unità e cioè la consapevolezza di essere parte di un Tutto e non un individuo separato, è inconcepibile che questo possa realizzarsi senza il rispetto per tutto ciò che è con noi, il pianeta che ci ospita in primis.

Dico “che ci ospita” perche la Terra, Gaia , Shan nei molti modi in cui viene chiamata è un essere vivente autoregolante e l’unico motivo motivo per cui non ha ancora eliminato i suoi attuali occupanti è l’Amore che nutre verso tutte le creature viventi e il rispetto per le leggi universali, Amore e rispetto che sembrano sconosciuti alla razza di esseri viventi che ha il privilegio di guidare l’evoluzione di questo meraviglioso pianeta.

Praticare discipline spirituali, partecipare a convegni, dibattiti, eventi, leggere libri e canalizzazioni è assolutamente inutile se non porta a sviluppare l’Empatia, la capacità di comprendere gli stati d’animo altrui e non solo dei propri simili ma di tutto ciò che è vivo: materia, energia, consapevolezza e coscienza, tutti stati dell’esistenza; un minerale è un essere vivente al pari di un essere di luce ed ha diritto allo stesso rispetto da parte nostra.

predica-agli-uccelliÈ un concetto difficile da comprendere, ci è stato insegnato fin da piccoli a valutare e incasellare qualsiasi cosa, un ricco vale più di un povero, un bianco più di un nero, un uomo più di un cane, un cane più di una lucertola, una lucertola più di una mosca, un albero più di cespuglio, un diamante più di un sasso e via dicendo; ma non è così, tutto è Uno e Uno è tutto ed ha diritto al massimo rispetto.

Perciò se volete far parte della New Age, la nuova era che verrà cominciate a sviluppare una coscienza empatica e di conseguenza ecologica, anche ragionando in termini di coscienza 3-D puramente egoistica la distruzione del pianeta, il supporto vitale che ci sostiene, è un atto illogico, ma sembra che coloro che si sono arrogati il diritto a guidare questa umanità si siano votati alla pura autodistruzione, questo forse a causa delle intelligenze maligne che li controllano.

Sull'Ecologia 374Sono sotto gli occhi di tutti i danni materiali e spirituali che il progresso scientifico-industriale ha provocato: l’inquinamento chimico e radioattivo mina la vita alla base, malattie e malformazioni si manifestano in tutte le specie del pianeta fin dalla loro nascita, numerose specie si sono estinte non per evoluzione naturale ma per l’intervento artificiale dell’uomo, gli Elementi parte costituente della vita sono sconvolti e reagiscono con moltiplicata furia alla azioni degli uomini i disastri “naturali” si moltiplicano, l’iniqua distribuzione delle risorse naturali fra la popolazione globale causa guerre e carestie.

Tutto ciò deve avere termine, rischiamo l’autodistruzione.

È impensabile che coloro che hanno provocato tale stato di cose possano contribuire a sanarlo, Einstein diceva che non si possono risolvere i problemi con lo stesso modo di pensare con cui li si è creati, è perciò inutile pensare che soluzioni possano essere calate dall’alto, da chi ci Governa-controlla, siamo noi “le masse” che dobbiamo, cambiando il nostro stile di vita i nostri consumi, cambiare le cose.

In questo blog e nei link che contiene troverete molte piccole e semplici idee per ridurre l’inquinamento cambiando il proprio stile di vita, altre le troverete cercando in internet, le nuove tecnologie free-energy sono a un passo dalla applicazione di massa, aspettano solo che noi con le nostre scelte di consumo ne favoriamo la diffusione, tra un prodotto chimico-nucleare-industriale ed uno ecologico-biologico-solidale scegliamo il secondo anche se ha un costo superiore, la nostra vita e quella del pianeta non possono avere un valore economico.

Conoscenze antiche verranno rivelate e da ciò nascerà una nuova scienza, la scienza della verità, la scienza della coscienza che porterà benefici insperati per l’umanità della nuova era, è sufficiente cambiare il proprio modo di pensare, abbandonare l’egoismo per abbracciare l’altruismo, quando si fa del bene ad un altro si fa del bene a noi stessi, noi siamo Uno, una cosa sola.

Sull'Ecologia 765Gesù Sananda luce del mondo ha detto: “Ama il prossimo tuo come te stesso” e “non Fare ad un altro quello che non vorresti fosse fatto a te stesso” e sono insegnamenti che riassumono tutti i pensieri esposti sopra se ne comprendiamo il senso.

Spero di avervi dato sufficienti motivi di riflessione e che queste mie parole vi siano utili.

TAVOLA IV La Nascita dello Spazio

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TAVOLA IV La Nascita dello Spazio Ascolta, oh uomo, la voce della saggezza, ascolta la voce di Thoth l’Atlantideo. Liberamente ti dono la mia saggezza raccolta dal tempo e dallo spazio di questo ciclo; maestro di misteri, Sole del mattino, vivente per sempre, un Figlio della Luce splendente di luminosità, stella del mattino, Thoth educatore degli uomini, e di Tutto. … Continue reading

Raggio Blu

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I DIRETTORI DEI RAGGI, MAESTRI DELLA SAGGEZZA IL RAGGIO BLU Introduzione al primo raggio: Il Raggio Blu Ogni Raggio è diretto da: un Maestro Asceso, quasi tutti appartenenti alla razza umana; un Arcangelo (gerarchia dell’evoluzione angelica), un Elohim (gerarchia dell’evoluzione elementale) e da molte altre entità di luce e da legioni di servitori, ai quali sulla Terra viene dato il … Continue reading

EUREKA

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EUREKA Durante il corso di Geobiologia tenuto Domenica 07/12 dall’associazione Waiar-aiar di Udine ho potuto conoscere Ferruccio un simpatico agricoltore di 70 anni che si autodefinisce Biodinamico e Steineriano, nei campi della sua azienda agricola produce Frumento a 10000 bovis e Orzo a 12000 bovis, ciò mediante l’uso di prodotti biodinamici e di particolari spirali poste sui tubi di irrigazione … Continue reading

TEST BE-fuelsaver

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TEST BE-fuelsaver

TEST BE-fuelsaver s1Dopo circa quattro mesi dall’installazione del BE-fuelsaver modello S sulla mia auto (Be-fuelSaver | Scarabeokheper) posso fornire qualche dato sui consumi ricavati dividendo i km percorsi, fra un rifornimento ed un altro, per i litri di carburante consumato ecco i risultati:

Data Km percorsi Rifornimento in l Media Km/l
07/10/2014 867 49,02 17,68
28/10/2014 581 30,71 18,92
24/11/2014 560 34 16,47
09/12/2014 633 39 16,23

Sono passato da una media di 15-17 km/l prima dell’installazione a un 16,5-19 km/l post installazione del BE-fuelsaver (nel mese di novembre/dicembre la media è calata per l’intenso ciclo urbano, per il riscaldamento del motore pre partenza e per l’uso del riscaldamento/deumidificatore) con un risparmio di carburante pari al 10% circa, con un serbatoio da 60 litri significa un risparmio di 6 litri, circa 9 euro a ogni pieno pieno.

In 9 pieni il costo del BE-fuelsaver viene ammortizzato, avrei avuto un un risparmio del 20% installando la versione M al posto di quella S ma mi interessava sopratutto la riduzione dell’inquinamento, misurata con metodo radiestetico è stata di circa il 75%.

TEST BE-fuelsaver gregorSono convinto che il segreto del BE-fuelsaver risieda nella Radionica, i suoi produttori (Link: Home – BE-FuelSaver.net) devono aver individuato la frequenza vibratoria del carburante ottimale e con essa hanno caricato i cilindretti di metallo, che inseriti nel serbatoio, per risonanza la trasmettono al carburante della nostra auto; un metodo,questo, utilizzato con successo anche in medicina e in veterinaria da alcuni medici omeopati.

DIAMANTINO DI HERKIMER

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DIAMANTINO DI HERKIMER Il diamantino di Herkimer è un quarzo biterminato (che presenta una punta a ciascuna estremità) che si ricava solo dalle miniere della cittadina di Herkimer, in USA; il nome “diamantino” non vuole significare che questo minerale sia imparentato con il diamante ma indica che la notevole luminosità che lo caratterizza è paragonabile a quella della pietra più … Continue reading

GLI STARSEED

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GLI STARSEED Chi sono ? Il Pianeta Terra occupa una posizione chiave nel nostro sistema solare e nel complesso della nostra galassia. È diventato una sorta di incrocio attraversato dall’enorme “traffico” proveniente da altri pianeti, mondi e densità. I membri di diverse confederazioni interstellari – molte delle quali hanno i rispettivi rappresentanti attualmente incarnati fisicamente sulla Terra – si sono … Continue reading

Disastri Ecologici

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Disastri Ecologici

La crescita della quantità dei rifiuti domestici ed industriali è un grave problema affrontato oggi da tutti i paesi evoluti. Gli impianti industriali sono i principali responsabili delle sciagure ecologiche. A causa del loro funzionamento il danno accumulato per la natura cresce ogni anno che passa.

Disastri Ecologici 26Gli inceneritori rimediavano solo in parte alla situazione. In caso di incenerimento di sostanze tossiche come pesticidi, mercurio, vernici, lacche, prodotti chimici per la casa nella gente si sviluppavano malattie oncologiche, malattie del sangue e delle vie respiratorie. Malgrado la riduzione efficace dei rifiuti questo metodo si è rivelato non sicuro. Di conseguenza, i paesi evoluti sono passati al trattamento separato di varie forme di rifiuti per ridurne le quantità sotterrate. Attualmente l’accento principale viene posto nel mondo al massimo grado di trasformazione dei rifiuti. Vengono sviluppate anche le tecnologie che consentono di bruciare i rifiuti in un campo plasmico. Da una parte, ciò è dispendioso, ma nello stesso tempo questo processo permette di generare dai rifiuti energia elettrica. Inoltre, dai rifiuti si può ottenere combustibile, simile al carbone di bassa qualità. Nondimeno è possibile bruciare determinate frazioni dei rifiuti, ritiene lo scienziato ecologista Aleksej Jablokov, consigliere del presidente dell’Accademia delle scienze della Russia:

Ci vuole un atteggiamento avveduto verso l’incenerimento dei rifiuti. Sì, alcune frazioni degli stessi, ad esempio quelle di legno, possono essere bruciate. Ma l’incenerimeno va preceduto da una cernita dei rifiuti. È vero, l’incenerimento permette di ottenere energia elettrica supplementare. In alcune città grazie all’incenerimento degli scarti viene prodotto il 15-20% dell’energia elettrica e del calore. È una cifra seria. Ma non lo ritengo promettente in senso largo, su scala mondiale. Sì, bisogna occuparsene ma non è questa la soluzione del problema.

Vi è di più: le proporzioni dei trasporti marittimi provocano quasi ovunque l’inquinamento dei mari e degli oceani, in particolare con petrolio e derivati del petrolio. Una ispezione dettagliata dell’oceano ha dimostrato che sulle vecchie rotte delle navi che andavano a carbone su grandi aree del fondo marino non c’è la vita a causa degli scarichi di cenere. Adesso tali navi sono state sostituite con motonavi che funzionano a nafta. Gli scarichi complessivi di milioni di tonnellate hanno un impatto negativo sulla vita dell’oceano mondiale. La prassi dimostra che le convenzioni internazionali per la prevenzione e per la rimozione delle conseguenze delle fuoriuscite del petrolio si rivelano in realtà poco efficaci.

Disastri Ecologici 4cfIn Russia seri problemi relativi all’inquinamento con derivati del petrolio sorgono nello Stretto di Kerč, dice Roman Pukalov, direttore dei programmi ambientali dell’organizzazione sociale russa “Pattuglia verde”.

Il livello del carico antropogeno sullo stretto tra la penisola di Crimea e la penisola di Taman è già abbastqnza alto. Vi prosegue il ricaricamento in mare del petrolio sulle basi natanti. Nel 2007 tutto lo Stretto di Kerč è stato coperto dal petrolio fuoriuscito solo da una piccola nave cisterna da 5 mila tonnellate, ma se si fosse ribaltata una nave da 100 mila tonnellate, sarebbe stata una catastrofe per tutto il Mar Nero e il Mare d’Azov.

In generale la politica mondiale deve essere volta alla diminuzione della quantità dei rifiuti che si formano. Per i rifiuti domestici ci vuole una lavorazione secondaria almeno al 50% da realizzarsi prevalentemente negli inceneritori. Per quanto riguarda gli scarti industriali, qui bisogna punire gli imprenditori con multe in denaro. Se i rifiuti vengono depositati come “carico morto”, devono venir applicate sanzioni almeno dieci volte maggiori per il danno arrecato alla natura. In presenza della volontà politica e di una consistente base economica è del tutto possibile porre fine alla distruzione del proprio habitat.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014

Abbiamo solo 15 anni

Disastri Ecologici32Viviamo come ai tempi di Noè. Col presentimento che sarebbe venuto un diluvio, il vecchio cercava di convincere la gente perché cambiassero stile di vita. Ma nessuno gli dava retta. Al contrario, “Si mangiava e si beveva. C’era chi prendeva moglie e chi prendeva marito finché non arrivò il diluvio e li spazzò via tutti” (Lc 17,27; Gn 6-9).

I duemila scienziati del Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) che studiano il clima della terra, sono i nostri attuali Noè. La terza e ultima relazione del 13 aprile contiene un grave grido di allarme: abbiamo soltanto quindici anni per impedire che si oltrepassi di 2°C il clima della terra. Se sarà oltrepassato, conosceremo qualcosa del diluvio. Nessuno dei 196 capi di stato ha detto una sola parola. La grande maggioranza continua a sfruttare i beni naturali, facendo affari, speculando e consumando senza fermarsi, come ai giorni di Noè.

Disastri EcologiciIntravedo tre gravi irresponsabilità: una generale e una specifica e una supina ignoranza del Congresso Nordamericano che ha vietato tutte le misure contro il riscaldamento globale; la manifesta cattiva volontà della maggioranza dei capi di Stato; e la mancanza di creatività per montare le travi di una possibile arca salvatrice. Come un pazzo in una società di “saggi” oso proporre alcune premesse. Se hanno qualche merito, è quello di additare un nuovo paradigma di civiltà che ci potrà dare un altro corso alla storia. Eccole:

Completare la ragione strumentale-analitica-scientifica dominante con intelligenza emozionale o cordiale. Senza questa noi non ci commuoviamo davanti alla devastazione della natura e non ci impegniamo per riscattarla e salvarla.Passare dalla semplice comprensione di Terra come magazzino di risorse alla visione della Terra viva, chiamata Gaia, super organismo vivo autoregolante.Arrivare a capire che, in quanto umani siamo quella porzione della Terra che sente pensa e ama, la cui missione è aver cura della natura.Passare dal paradigma di conquista/dominazione ancora vigente, al paradigma di cura/responsabilità.

Capire che la sostenibilità sarà garantita soltanto se rispetteremo i diritti della natura e di Madre Terra.Articolare il contratto naturale stipulato con la natura che suppone la reciprocità inesistente con il contratto sociale, insufficiente, che suppone la collaborazione e la inclusione di tutti.Non esiste il medio-ambiente ma l’ambiente intero. Quello che esiste è la comunità di vita, con lo stesso codice genetico di base stabilendo relazioni parentali con tutti.Abbandonare l’ossessione della crescita/sviluppo attraverso la redistribuzione della ricchezza già accumulata.

Dobbiamo produrre per andare incontro alle richieste umane, ma sempre entro le possibilità della Terra e di ogni ecosistema.Porre sotto controllo la voracità produttivistica e la concorrenza senza limiti a favore della cooperazione e della solidarietà, perché tutti dipendiamo gli uni dagli altri.Superare l’individualismo con la collaborazione tra tutti, perché questa è la logica suprema del processo di evoluzione.Il bene comune umano e naturale viene prima del bene comune privato e corporativo.Passare dall’etica utilitaristica ed efficientistica all’etica della cura e della responsabilità.Passare dal consumismo individualista a una sobrietà condivisa. Quello che avanza a noi, manca a tutti gli altri.

Passare dalla massimizzazione della crescita alla ottimizzazione della prosperità a partire dai più bisognosi.Invece che continuare a modernizzare in permanenza, ecologizzare tutti i saperi e processi produttivi, cercando di tutelare beni e servizi naturali e far riposare la natura e la Terra.Opporre all’era dell’antropocene che fa dell’essere umano una forza geofisica distruttiva l’era ecozoica che ecologizza e include tutti gli esseri nel grande sistema terrestre e cosmico.Dare più valore al capitale umano spirituale inesauribile che al capitale materiale esauribile perché il primo fornisce i criteri per gl’interventi responsabili sulla natura e alimenta permanentemente i valori umano-spirituali della solidarietà della cura dell’amore e della compassione, basi per una società con giustizia,equità e rispetto della natura.Contro la delusione e la depressione provocate dalle promesse di benessere generali non compiute fatte dalla cultura del capitale, alimentare il principio-speranza, fonte di fantasia creatrice, di nuove idee e di utopie possibili.

Credere e testimoniare che, alla fine di tutto, il bene trionferà sul male, la verità sulla menzogna e l’amore sull’indifferenza. Poca luce potrà scacciare un mondo di tenebre.

Leonardo Boff, filosofo e teologo brasiliano, è autore di numerosi saggi tradotti in tutto il mondo.

Fonte: http://leonardoboff.wordpress.com/ 

Le Reti di Hartmann e Curry

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La Rete di Hartmann

Le Reti di Hartmann e Curry princLa Rete di Hartmann è un reticolo di natura prevalentemente magnetica, di origine tellurica, costituita da fasce o “muri invisibili” larghi circa 21 cm disposti lungo le direzioni geomagnetiche della terra da Nord a Sud e da Est ad Ovest.

Questi “muri invisibili” in generale si individuano ogni 2 metri circa in direzione nord-sud e ogni 2,5 metri circa in direzione est-ovest. I punti di incrocio sono detti “nodi di hartmann” o “nodi H”: in questi punti (dei riquadri di circa 21 cm di lato) il campo magnetico è molto elevato, sebbene non sia stabile ma vari a seconda delle ore del giorno, della presenza di corsi d’acqua, faglie, masse magnetiche e strutture metalliche specie se collegate alla rete elettrica e aumenti prima di forti depressioni atmosferiche.

Le Reti di ii CurryLa griglia descritta da Hartmann si restringe verso i poli e si allarga in corrispondenza dell’equatore, non è rigida ma è come una maglia che tende ad allargarsi o restringersi in presenza di altri campi magnetici. In habitat naturali le maglie tendono ad essere regolari e anche la nocività è minore.

I punti considerati dannosi per la salute sono i sopracitati “nodi H” dove il campo elettromagnetico tende ad essere più forte e quindi causa delle cosidette patologie geopatogene: disporre un letto o il computer dove si lavora sopra uno di questi nodi può portare alla formazione di vari squilibri che col tempo possono diventare malattie anche gravi: debolezza e stanchezza continue ed immotivate, diturbi del sonno, nervosismo fino a patologie come il cancro.

RETE DI CURRY

La Rete di Curry ha natura elettrica e pare sia di origine cosmica, è disposta in modo diagonale rispetto a quella di Hartmann: le sue “fasce” si propagano da nord/nord-ovest a sud/sud-est e da sud/sud-ovest a nord/nord-est, formando un angolo di circa 45° rispetto all’asse magnetico terrestre.

Le Reti di Hartmann e Curry 1I lati sono di circa 3 – 3.5 metri ma possono essere estremamente variabili; ciò rende molto difficile la loro corretta individuazione.

I punti di incontro sono anche qui detti nodi e data la loro maggiore carica elettromagnetica (maggiore anche dei nodi H), sono considerati perturbanti causando le geopatie già descritte per i nodi H. I nodi C. possono assumere anche dimensioni che dai 50 cm. giungono fino al metro.

La rete Curry è mobile, estremamente variabile e perturbabile da altri fattori di origine naturale o artificiale.

Non va infine dimenticato che tutti i reticoli elettromagnetici di natura cosmo-tellurica aumentano la propria intensità dalle ore 23.00 alle ore 04.00 circa.

Le Reti di Hartmann e Curry sono misurabili con il galvanomerto (misura le correnti elettriche anche deboli) e il geomagnetometro (registra il magnetismo di origine terrestre), oltre che con la radiestesia e il comportamento animale.

La sovrapposizione di un nodo della rete di Hartmann con la rete di Curry, detto nodo a stella crea una condizione particolarmente nociva.

Esempio di mappe Geobiologiciche:

Link: Ernst-Hartman – Wikipedia

Link: LA RETE DI CURRY

Link: PROGETTO SCUDO – RILEVAMENTI GEOBIOLOGICI

Link: Ernst-Hartman e le radiazioni pericolose | www.cambioilmondo.it

 

Carne di Balena

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Carne di Balena Dopo quasi un anno della moratoria il Giappone ha reso pubblici nuovi piani di caccia alle balene nell’Antartico nell’ambito del programma “scientifico”. Ciò è avvenuto soltanto qualche mese dopo che nell’aprile scorso la Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU avesse riconosciuto illegale la caccia delle balene dai giapponesi nell’Oceano del Sud e ha preso la decisione di vietarla. … Continue reading