Carne di Balena

Carne di Balena

carne di balenaDopo quasi un anno della moratoria il Giappone ha reso pubblici nuovi piani di caccia alle balene nell’Antartico nell’ambito del programma “scientifico”. Ciò è avvenuto soltanto qualche mese dopo che nell’aprile scorso la Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU avesse riconosciuto illegale la caccia delle balene dai giapponesi nell’Oceano del Sud e ha preso la decisione di vietarla.

E anche se il Giappone ha promesso di rispettare questa decisione della corte, recentemente il governo del paese ha pubblicato un nuovo programma dell’istituto per lo studio dei cetacei dal titolo «NEWREP-A». Sostituirà quello precedente, «JARPA II», e prevede un notevole allargamento della zona di caccia. Mentre finora balenieri giapponesi operavano, principalmente, nel bacino al Sud dall’Australia e Nuova Zelanda, nel nuovo programma la zona del loro operato si estende a quasi due terzi della costa antartica nel Sud Atlantico e nella parte Sud-Orientale dell’Oceano Pacifico.

Secondo il nuovo piano, sono soggetti alla cattura 333 specie di Balaenoptera acutirostrata, le quali, “nel nome della scienza” saranno cacciati con l’impiego di cannoni lancia-arpioni. L’istituto ha formulato le sue motivazioni in modo seguente: Dopo un serio esame scientifico siamo giunti alla conclusione che i dati per gli studi annuali dell’età degli animali possono essere raccolti soltanto con metodi letali con i metodi della selezione dei campioni. Cosicchè i metodi letali devono essere utilizzati nell’ambito di questo programma.

carne di balenaFacciamo ricordare che il divieto dell’uccisione della balene per scopi commerciali è stato introdotto dalla Commissione Baleniera Internazionale (CBI) nel 1986. Nel 1994 è stata approvata la dichiarazione sulla creazione nel Sud Antartico di un’area protetta per le balene. Anche in base alla risoluzione della CBI, ogni programma “scientifico” deve essere preventivamente approvato dalla Commissione. Il Giappone avrebbe dovuto presentare il suo nuovo piano di ricerche alla CBI entro il 20 novembre. A dire il vero, ha rinviato la presentazione della richiesta fono alla prossima riunione della CBI che si terrà non prima che tra un anno. Tuttavia ci sono elevate preoccupazioni che la caccia alle balene inizierà già questo inverno.

E’ una caccia commerciale di balene mascherata in violazione della moratoria globale, ritiene Anna Filippova, esperto della sezione russa del Fondo internazionale della tutela degli animali:

La caccia di mammiferi marini spesso è motivata come caccia indigena, autorizzata per alcuni paesi entro una determinata quota. In questo caso i giapponesi dichiarano che si tratta di caccia per scopi scientifici. Siamo già nel 21-esimo secolo e la scienza moderna dispone di metodi non-letali – invasivi per lo studio di balene. Nell’Estremo Oriente, nell’area di Sakhalin, ad esempio, noi sosteniamo un gruppo di osservatori di balene grigie. Loro vanno in mare aperto e fanno agli animali la biopsia. Cioè se serve un campione di tessuto allora si può utilizzare i metodi molto più clementi: prelevare campione di tessuto con l’impiego di una lancia, ciò che non causa la morte degli animali.

E ciò è sufficiente per condurre analisi del DNA e altre ricerche. In riferimento allo studio della popolazione, si usano moderni droni. E io non riesco a capire che genere di scienza sta praticando il Giappone nei riguardi delle balene, se bisogna poi ucciderli a centinaia? Ciò è molto strano dal punto di vista dell’ecologia e della scienza moderna. E’ inconsistente perfino il riferimento che la carne di balena fa parte della razione tradizionale dei giapponesi. Numerose ricerche e sondaggi hanno rivelato che gli abitanti contemporanei del Giappone non hanno l’esigenza del consumo della carne di balena. In ogni caso non in quelle quantità in cui sono cacciate le balene. Sospetto che sia un progetto commerciale, spinto avanti nel Giappone da qualche lobby potente…»

Si è scoperto che la carne di balena sta diventando un dei modi per attirare nel Giappone turisti-musulmani, in particolare dai paesi arabi e dalla Malesia. L’anno scorso l’associazione giapponese dei balenieri ha ottenuto il certificato halal e ora fornisce sul mercato la carne di balena, autorizzata al consumo da musulmani, paragonabile per le qualità benefiche e valore nutritivo con la carne bovina. Nonostante che nel Giappone, secondo alcuni dati, ci siano non più di 100 mila musulmani praticanti, sempre più maggior numero dei ristoranti nel paese passa alla categoria halal. E alcuni hanno già incluso nel loro menù una prelibatezza inusuale, carne di balena halal. A proposito, il 26-27 novembre nel Giappone si svolge mostra-mercato halal dal titolo “Halal, prodotto nel Giappone”.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_11_30/-6401/

carne di balena 55NOTA PERSONALE: Non è comprensibile la motivazione che spinge il governo giapponese a permettere l’uccisione di 333 balene per scopi “scientifici”, 500 tonnellate di carne di balena non muoveranno nemmeno di un decimale il Pil nipponico tanto più che si tratta di una attività economica in perdita che si sostiene solo con i sussidi pubblici. È veramente un atto senza logica, pura autodistruzione, cercare di estinguere una specie vivente senza nemmeno una motivazione plausibile.

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