Trasmissioni stellari

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Trasmissioni stellari Questo che vi proponiamo è uno dei molti messaggi che Ken Carey ha ricevuto da creature extraterrestri molto evolute. Lo proponiamo poiché parla del tempo attuale che stiamo vivendo. Una grande ondata di energia e di coscienza sta investendo il nostro pianeta e gli effetti già si cominciano a vedere sia sul piano fisico che spirituale, dell’uomo e … Continue reading

San Francisco vieta le bottiglie di plastica

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San Francisco vieta le bottiglie di plastica, un passo verso l’obiettivo rifiuti zero

di Luisa Gattone

San Francisco vieta le bottiglie di plastica 004San Francisco mette al bando le bottiglie di plastica, un nuovo e importante passo per raggiungere l’obiettivo di rifiuti zero nel giro di 4 anni. Perché questa misura è così importante, molto più di una goccia nel mare.

La città di San Francisco, negli Stati Uniti, ha vietato la vendita di bottiglie di plastica negli edifici pubblici e nelle proprietà della città, come il comune. Ha anche attuato una campagna per incentivare l’uso da parte dei cittadini dell’acqua del rubinetto – economica e pulita – invece di contribuire all’uso spropositato e insensato di bottiglie di plastica. Gli americani usano infatti 50 milioni di bottiglie di plastica all’anno, delle quali viene riciclato solo il 23 per cento, secondo quanto riportato dalla campagna Ban the bottle. La produzione di queste bottiglie richiede 17 milioni di barili di petrolio e una quantità d’acqua maggiore di quella contenuta in una bottiglia.

SAN FRANCISCO, SEMPRE IN PRIMA LINEA PER L’AMBIENTE

Non si tratta della prima misura adottata dall’amministrazione di San Francisco per fermare l’inquinamento causato dalla plastica. La città ha già vietato l’uso di buste di plastica e contenitori in polistirolo e ha deciso di fare uno sconto di 10 centesimi di dollaro a tutti coloro che portano con sé borse o sporte della spesa che possono essere riutilizzate all’infinito. Una legge del 2009, invece, obbliga gli edifici commerciali e residenziali a fare la raccolta differenziata: un enorme business per la città, dato che le multe per le inadempienze possono raggiungere i mille dollari. Recology, la società addetta allo smaltimento dei rifiuti di San Francisco, tratta 500 tonnellate di materiali riciclabili ogni giorno. Grazie a una riduzione dei rifiuti prodotti e a programmi di raccolta differenziata obbligatori, la città californiana è ora in grado di evitare che l’80 per cento dei rifiuti finisca nelle discariche locali. Le radici ambientali di San Francisco son una parte salda della sua cultura.

IL CONSUMO DI PLASTICA

San Francisco vieta le bottiglie di plastica 002L’industria della plastica utilizza tanto petrolio quanto il settore del trasporto aereo, secondo un rapporto rilasciato al Forum economico mondiale del 2016 a Davos, in Svizzera. Una quantità di rifiuti di plastica pari a un camion viene gettata in mare ogni minuto: 8 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. Si stima infatti che nel 2050 negli oceani di tutto il mondo ci sarà più plastica che pesce. Il Pacific trash vortex è un’isola di plastica che galleggia a nord dell’oceano pacifico, in continua espansione. Ci sono altri accumuli simili, fatti di piccoli pezzi di materiali petrolchimici, confusi spesso per cibo dagli uccelli marini. Un vero dramma poiché fa entrare la plastica nella catena alimentare. Mentre si cerca di trovare un modo per pulire gli oceani, l’unica vera soluzione rimane quella di evitare che questi rifiuti plastici finiscano in mare.

San Francisco vieta le bottiglie di plastica 003L’uso della plastica aumenterà di quattro volte entro il 2050 e nonostante il suo riciclo sia iniziato più di 40 anni fa oggi siamo in grado di riciclare solo il 5 per cento degli imballaggi in plastica, e per di più solo una volta. I beni di consumo sono attualmente fatti di materiali plastici misti adatti solo al downcycling, ovvero la loro trasformazione in prodotti o oggetti di qualità inferiore, a differenza di vetro e alluminio che possono essere riciclati all’infinito senza perderne la qualità.

PERCHÉ NON È ABBASTANZA

Sebbene San Francisco stia facendo un lavoro eccezionale, non è ancora abbastanza. Anche le misure attuate presentano dei limiti: il veto di San Francisco sui sacchetti di plastica non è rispettato in tutta la città, come ad esempio nel quartiere di Chinatown, dove continuano ad essere distribuiti. Inoltre, il divieto della vendita delle bottiglie in plastica non interessa tutta la città ed è valido solo quando è disponibile una fonte di acqua alternativa. La legge ha anche delle eccezioni, come i grandi eventi sportivi, e risulta essere meno rigida rispetto a quella in vigore nei parchi nazionali in tutto il paese, dove il divieto è assoluto.

Ridurre e allo stesso tempo disincentivare l’uso delle bottiglie di plastica è sicuramente una scelta positiva ed è un passo che ogni città dovrebbe fare. Ma ci vuole più coraggio. È ora di usare l’innovazione per trovare alternative sostenibili ai fattori inquinanti per dimostrare che capiamo davvero quanto dobbiamo essere grati alla natura.

Presentato da Il Mondo di Milla Tradotto da Camilla Soldati

Fonte: http://www.lifegate.it/persone/news/san-francisco-vieta-le-bottiglie-di-plastica-rifiuti-zero

Come Depurarsi Dai Metalli Pesanti

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Come Depurarsi Dai Metalli Pesanti E Ridurre L’esposizione Pubblicato il da beatrice di Marta Albè e Carmela Giambron I Metalli Pesanti Possono Causare Allergie, Intolleranze E Intossicazioni. Possono Avere Effetti Cancerogeni E Interferire Con I Nostri Geni. Pensiamo, ad esempio, all’ampia diffusione dell’allergia al nichel, uno dei metalli pesanti più diffusi. Vi sono poi oltre al nichel, anche arsenico, cadmio, … Continue reading

Little Tyke

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Little Tyke la storia vera di una dolce leonessa vegetariana Pubblicato da beatrice di Sharon Callahan, traduzione di Elena Grassi Tempo fa, nell’America del 20° secolo, visse una leonessa che si rifiutò di essere violenta. Coloro che si occupavano di lei, cercarono di educarla a comportarsi in un modo che ritenevano fosse dettato dalla natura, ma lei rifiutò sempre quel … Continue reading

Il Codice Evolutivo racchiuso nei luoghi sacri della Terra

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Il Codice Evolutivo Racchiuso Nei Luoghi Sacri Della Terra Di Michela Marini Secondo Wikipedia le “linee temporanee o linee di prateria” , note anche con il termine inglese Ley line, sono dei presunti “allineamenti” tra punti geografici di interesse, come monumenti e megaliti, ai quali vengono attribuiti da alcuni movimenti pseudoscientifici e New Age ipotetici poteri magici o spirituali. La … Continue reading

Di Cosa Hai Paura

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Jiddu Krishnamurti: Di Cosa Hai Paura Di Cosa hai Paura “È possibile che la mente si vuoti completamente della paura? Qualsiasi genere di paura alimenta l’illusione, ottunde e restringe la mente. Dove c’è paura, non può esserci libertà e senza libertà non c’è amore. Sono molte le paure che abbiamo: abbiamo paura del buio, paura di quello che dicono gli … Continue reading

DIAMANTE

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DIAMANTE Formula chimica: Cn + (Al, Ca,Cr, Fe, Mg, Mn, Si, Sr, Ti) Composizione chimica: carbonio Gruppo cristallino: Monometrico Sistema cristallino: Cubico Durezza (Mohs): 10 Colore: incolore, bianco, rosa, giallo, verde, blu Lucentezza: adamantina Opacità: trasparente sino ad opaco Striscio: bianco, biancastro Diffusione: raro Chakra: Collegato con tutti i chakra, ma soprattutto con il settimo chakra Sahasrara (Corona). Elemento: l’elemento … Continue reading

Nel 2050 Più Plastica Che Pesci

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Nel 2050 Più Plastica Che Pesci

Scritto da Valeria Celentano il 6 febbraio 2016

Nel 2050 Più Plastica Che Pesci 003Ad oggi negli oceani finiscono più di 8 milioni di plastica. Se si continua di questo passo nel 2050, nei mari, ci sarà più plastica che pesci.

Di problemi ambientali sul nostro pianeta di certo non mancano, tra l’inquinamento dell’aria a quello del suolo, non poteva mancare l’inquinamento dei mari , determinando così una situazione allarmante nel 2050. Infatti ad oggi , si è calcolato che negli oceani finiscono più di 8 milioni di plastica all’anno, incrementando sempre più la crescita della cosiddetta ”Isola di plastica” presente nell’Oceano Pacifico.

Se non si interviene subito, questa quantità salirà a” due camion pieni ogni minuto” entro il 2030. I numeri preoccupanti, sono contenuti nello studio della Fondazione Ellen MacArthur, presentato in occasione dell’apertura del Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera.

Dianna Cohen, a capo del “Plastic pollution coalition”, movimento contro l’inquinamento da plastica, ha sottolineato che il problema più urgente riguarda l’inquinamento provocato dagli oggetti di plastica monouso, i quali non vengono riciclati a dovere. Infatti già dal 1964 a oggi, la produzione di plastica nel mondo è aumentata di ben venti volte. Nel 2050 quadruplicherà. Inoltre, il 20 % dell’intera produzione mondiale di petrolio servirà solo per la plastica. Oggi, meno del 5% della plastica viene riciclata, il 40% finisce in discarica, e un terzo direttamente negli ecosistemi naturali, quali gli oceani. Nei mari del globo, infatti, galleggiano oltre 270 mila tonnellate di plastica, ossia 5.250 mila miliardi di particelle di plastica.

I maggiori responsabili, non sono come si poteva pensare ,i paesi occidentali, ma ad immettere sempre più plastica negli oceani, circa il 60%, proviene da cinque nazioni asiatiche: Cina, Filippine, Thailandia, Indonesia e Vietnam. I rischi per l’ecosistema mondiale, e quindi anche per l’uomo, sono enormi. Nel 2050 Più Plastica Che Pesci 004Basti pensare ai minuscoli pezzi di plastica che vengono ingeriti dagli animali marini, influiscono sul loro sistema endocrino e immunitario e risalgono pian piano la catena alimentare. Gli scienziati hanno creato anche un neologismo per descrivere tale fenomeno: plastisfera, che nel 2050 sarà un vero e proprio problema.

Esiste un modo per risolvere tempestivamente il problema, oppure siamo ormai giunti ad una fase di non ritorno ? In merito a questo, gli studiosi invitano a ridurre la produzione di plastica soprattutto per gli imballaggi dei prodotti che compriamo. Per raggiungere questo obiettivo però, è necessario la massima collaborazione da parte di istituzioni, cittadini ed infine aziende. Sempre gli studiosi dell’Imperial College di Londra, spiegano che la pulizia degli oceani dalla plastica deve partire dalle coste e non dalle “isole di plastica”. I ricercatori britannici hanno utilizzato un modello sugli spostamenti della plastica nell’oceano per determinare quali siano le aree migliori per dispiegare “collettori” per le microplastiche: barriere galleggianti che convogliano la plastica e la rimuovono. In particolare, in un progetto di lungo termine di dieci anni, se queste barriere fossero poste lungo le coste di isole cinesi e indonesiane, rimuoverebbero il 31% delle microplastiche che stanno soffocando l’oceano.

Autore: Valeria Celentano

Link: Nel 2050 più plastica che pesci ⋆ ZON.it

L’ILLUSIONE DELLE SOFFERENZE TERRENE

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L’ILLUSIONE DELLE SOFFERENZE TERRENE L’ILLUSIONE DELLE SOFFERENZE TERRENE…SONO COME UN SOGNO di Paramahansa Yogananda Alla fine, con tre giorni di meditazione astrale, Gesù conquistò l’illusione dei tre corpi di sogno in cui era racchiusa la sua anima. Nel sogno, il solido corpo fisico, il luminoso corpo astrale e il corpo causale fatto d’idee possono essere percepiti come reali; ma quando … Continue reading

Alienazione: la storia di Ramon

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Alienazione: la storia di Ramon

Alienazione: la storia di Ramon Selezione003Alienazione: la storia di Ramon

La storia che voglio raccontarvi è accaduta nel 1998, ma è recentemente ritornata alla ribalta per il suo felice epilogo, da essa si possono trarre alcune interessanti conclusioni.

Ramon è un orango che nacque il 20 novembre 1998 allo Zoo di Leningrado a San Pietroburgo, sua madre Monika era la star dello zoo per la sua capacità di di dipingere e di eseguire ritratti, tanto che le sue opere furono esposte in una galleria d’arte della città di San Pietroburgo; ma avendo trascorso la maggior parte della sua vita in isolamento, non aveva mai osservato un gruppo familiare o imparato come essere una madre.

Suo padre Rabu, nato ad Amsterdam nel 1989, aveva mostrato segni di essere un buon padre, ma come Monika non era in grado di prendersi cura correttamente di Ramon.

Entrambi vivevano in una squallida gabbia-prigione, priva di qualsiasi riferimento all’ambiente naturale di un orango, alienante come solo uno zoo sovietico poteva ideare.

Nella foto si vede Rabu mordere le sbarre segno evidente di disagio psicologico,nella seconda foto si vede Monika obesa oltremodo, segno di una scorretta alimentazione.

I due passavano il loro tempo osservando i programmi televisivi trasmessi da una piccola TV posta all’esterno della loro gabbia tralasciando persino di nutrire il piccolo Ramon, Rabu inoltre trascurava i suoi doveri coniugali nei confronti di Monika che a causa di ciò sviluppò dei problemi psicologici.

Nel tentativo di insegnare a Monika e Rabu ad essere dei genitori, da prima vennero ridotti i tempi di visione della TV e poi si mostrò loro dei video di una famiglia di oranghi in libertà, ma fu inutile e Ramon dovette essere cresciuto dal personale dello Zoo.

Nel 1999 Monika si ammalò e morì per problemi intestinali dovuti alla sua alimentazione, così nel 2003 Ramon venne trasferito nello Zoo di Blackpool in Inghilterra nell’ambito del programma per la riproduzione delle specie in cattività: The International Studbook Keeper, ma anche qui Ramon ebbe dei problemi di adattamento nel suo ruolo di orango maschio, problemi dovuti alla mancanza di una figura maschile di riferimento nella sua infanzia.

Ora, dopo varie vicende Ramon è diventato un orango maschio dominante a tutti gli effetti, ha inoltre sviluppato le stesse doti artistiche di sua madre diventando un pittore che produce ritratti richiestissimi dai visitatori dello zoo.

Alienazione: la storia di RamonÈ impossibile non vedere un parallelo fra la storia di Ramon e le tante storie di disagio sempre più presenti nelle famiglie di questa moderna società, che con i suoi spazi claustrofobici e le sue regole inumane rende gli individui incapaci di creare corrette relazioni interpersonali, portando i più sensibili fra di loro a conseguenze estreme come il suicidio o le malattie mentali.

Stressati dai ritmi e dalle convenzioni imposte dall’organizzazione sociale e ossessionati dalle notizie trasmesse dai mass media, TV in primis, perdiamo la capacità di vivere una vita a misura d’uomo, perdendo la nostra tranquillità sviluppiamo un’enorme aggressività che poi scarichiamo sul nostro prossimo creando infiniti conflitti, per la nostra salute è urgente modificare questo stile di vita.

Concludendo, non voglio suggerirvi come vivere la vostra vita ma vi invito a riflettere su quanto ho scritto in modo da trarne le vostre considerazioni, inoltre vi prego di fare due cose molto pratiche: una è buttare la televisione come io ho fatto anni fa, non venderla o regalarla ma buttarla proprio, la seconda cosa è di smettere di visitare gli Zoo veri e propri luoghi di detenzione e tortura per gli animali.

Vedi il Video: Video – YouTube

Fonti: Ramo-from boy to man | Blackpool Zoo

Troubled Russian Zoo, Ape Get Tv, Need Vcr – tribunedigital-chicagotribune

Apes Death Mourned at Petersburg Zoo | News | The Moscow Times

Orangutan paints for charity

Menhir di Piazza Matteotti

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Menhir di Piazza Matteotti Menhir di Piazza Matteotti Un insolito monumento dedicato a Giacomo Matteotti sito nella omonima piazza del comune di Latisana aveva attirato la mia attenzione per la sua forma particolare (quella di un Menhir) e per gli strani bassorilievi scolpiti sulla sua superficie (una spirale che partendo dall’alto si sviluppa verso il basso e sul retro la … Continue reading

76 Buoni Motivi Per Non Mangiare Zucchero

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76 Buoni Motivi Per Non Mangiare Zucchero 76 (si, avete letto bene 76) buoni motivi per non mangiare zucchero !!! Secondo un nuovo studio, tra i tanti danni causati dallo zucchero, c’è anche il rischio di malattie cardiache e cardiovascolari. Vediamo perché è bene limitare l’assunzione di questo dolce nemico della salute e i quasi 80 motivi per farlo Attenzione … Continue reading

LA CHIOCCIOLA

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LA CHIOCCIOLA (o lumaca con guscio)

LA CHIOCCIOLALa chiocciola è un animale invertebrato appartenente al phylum dei molluschi. Striscia sul piede (vedi nr.19 dell’immagine del post) e utilizza la conchiglia come difesa da condizioni climatiche sfavorevoli e da pericoli esterni.

La conchiglia delle chiocciole oltre a proteggere le stesse, riduce anche la perdita di acqua che avviene attraverso l’evaporazione. La conchiglia si forma con una sostanza detta conchiolina che l’animale stesso produce. Nella lingua ci sono delle fasce di accrescimento che diventano sempre più larghe verso l’esterno e formano la tipica spirale che si arrotola sempre in senso antiorario. La parte del corpo che striscia sul terreno e permette i movimenti e le ritirate grazie ad un forte muscolo, si chiama piede. Sul capo ha quattro tentacoli: due antenne che portano gli occhi e due tentacoli tattili come organi di senso. Tra i due tentacoli tattili c’è la bocca che contiene un organo simile ad una lingua (radula) munito di tanti denti microscopici con cui l’animale grattugia il cibo prima di ingoiarlo.

È molto nota la sua lentezza nei movimenti (0,03 mph, corrispondenti a 0,048 km/h)[1]. Si trascina per il piede ed usa una bava argentea come lubrificante per evitare di ferirsi. Le secrezioni della chiocciola servono anche a formare l’epifragma nel momento in cui l’animale si ritira nel suo guscio. Altra caratteristica curiosa dalla chiocciola è legata alla riproduzione. Essa è infatti un’ermafrodita insufficiente ovvero possiede sia l’apparato maschile che femminile ma per la riproduzione necessita dell’intervento di un suo consimile. Quindi i due individui durante l’accoppiamento fecondano e rimangono fecondati contemporaneamente.

La chiocciola è un animale vegetariano polifago. tutti i vegetali freschi sono appetiti dalla chiocciola, come lo sono anche parte di quelli secchi, che devono essere però umidificati dalla rugiada o dalla pioggia per essere triturati facilmente dalla radula.

Appetisce volentieri anche funghi, tuberi e frutti sia crudi che cotti, come d’altra parte non disdegna alimenti sotto forma di pastoni, farine, pellettati.

Allo stato libero, in natura, il mollusco utilizza in prevalenza vegetali che presentano foglie di grandi dimensioni, di tipo palmare e soprattutto fresche ed umide.

La chiocciola è un animale dal carattere assai cauto e timido in quanto si ritira appena sente il primo segnale di pericolo. Quando vengono anche solo sfiorate le antenne, queste si ritraggono istantaneamente.

I VARI ORGANI DELLA CHIOCCIOLA IN RIFERIMENTO ALL’IMMAGINE DEL POST

1)conchiglia 2) fegato 3) polmone 4) ano 5) poro respiratorio 6) occhio 7) tentacolo 8) ganglio cerebrale 9) dotto salivare 10) bocca 11) gozzo 12) ghiandola salivare 13) poro genitale 14) pene 15) vagina 16) ghiandola mucosa 17) ovidotto 18) stiloforo 19) piede 20) stomaco 21)rene 22) mantello 23) cuore 24) vaso deferente.

Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/-Chiociola
http://www.lumacaetrusca.com/Lumaca%20Etrusca%20Tarquinia/La%20Lumaca%20Etrusca/6214A7CF-D667-4899-AF51-5DCDA7399E13.html

Tratto da: LACHIOCIOLA (o lumaca con guscio) su PREPARIAMOCI

METAFISICA DEI NUMERI

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METAFISICA DEI NUMERI Matematica deriva dal greco máthema, che significa scienza, conoscenza, apprendimento, da cui mathematikós (incline ad apprendere). La Matematica è considerata la scienza più pura; la sua particolarità è che non solo è connessa a tutto ciò che esiste (dalle relazioni tra corpi celesti ai processi di riproduzione animale, dal prezzo delle quotazioni in borsa alla struttura del … Continue reading