Il lavaggio del naso

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Il lavaggio del naso

Difendiamoci dall’inquinamento anche imparando a lavarci il naso

Il lavaggio del naso

Il lavaggio del naso

Quando insegno ai miei allievi come recuperare una respirazione migliore, la prima cosa che raccomando loro è di utilizzare sempre il naso sia durante l’inspirazione, sia durante l’espirazione. La bocca, dico scherzando, serve per mangiare (solo in casi estremi ne ammetto l’utilizzo per respirare) mentre il naso è lo strumento più opportuno: grazie ai numerosi peli situati nel suo interno, fa giungere all’apparato respiratorio l’aria filtrata e purificata anche da eventuali “intrusioni” virali. Il passaggio più lento e tortuoso dell’aria nelle narici, inoltre, ne favorisce il preriscaldamento e ciò aiuta a prevenire i disturbi da “raffreddamento”.
Il naso è dunque di vitale importanza, per questo consiglio di averne cura, mantenendolo sempre pulito. Il grado di inquinamento atmosferico che tutti stiamo subendo, ha oggi raggiunto livelli insopportabili e, spesso, le impurità che vanno accumulandosi nelle narici impediscono il libero passaggio dell’aria.
Ecco perché in quest’articolo ho voluto presentarvi un’antica, tuttavia assai semplice pratica, chiamata Jala-neti o pulizia delle vie nasali con acqua e sale.
Nella Gheranda-samhita, un testo indiano databile intorno al XVII/XVIII secolo, ritenuto assieme allo Hathayoga-pradipika e alla Siva-samhita uno dei principali testi dello Hatha-yoga, si legge di una pratica denominata sit-krama che consisteva nell’aspirare acqua dalla bocca ed espellerla dal naso per ottenere la pulizia delle vie nasali ed i conseguenti benefici. Tale pratica più completa, la consiglierei naturalmente agli allievi con più esperienza, mentre la Jala-neti che consiste nell’utilizzo di uno strumento dotato di beccuccio come una teiera, comunemente chiamato Lota, è adatto a tutti. All’interno della Lota, dopo aver predisposto dell’acqua tiepida, si fa accuratamente sciogliere un mezzo cucchiaino di sale fine da cucina. Contrariamente a quanto il lettore tende a presumere, è proprio il sale (che tuttavia ha una funzione anche antisettica), ad evitare che il passaggio dell’acqua nelle narici dia luogo a bruciore.
Per una corretta esecuzione, consiglio di inclinare il busto in avanti fino a portarlo parallelo al pavimento, piegare la testa di lato, aprire leggermente la bocca per impedire all’acqua di passare nella gola, introdurre il beccuccio in una narice ed attendere che, per la legge dei vasi comunicanti, l’acqua dopo aver riempito il cavo sinoideo, fuoriesca dall’altra narice. Si ripete dalla parte opposta e si raccomanda, specialmente d’inverno, visto che qualche goccia d’acqua tende a fermarsi proprio nel cavo sinoideo, di soffiare bene il naso al termine della pratica.

Il lavaggio del naso 33I benefici che si ottengono, oltre alla normale pulizia, sono diversi: ad esempio si prevengono i disturbi delle cavità nasali come raffreddori, riniti ecc. si elimina l’eccessiva secrezione di muco, si stimolano i nervi del cranio e le funzioni dell’organo olfattivo; gli occhi e le orecchie, dato che sono in collegamento, ne ricevono di conseguenza giovamento.

di Amadio Bianchi

Link: lavaggio contro l’inquinamento | La grotta di Fearn

 

Lamaismo e la persecuzione degli Sciamani

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Mongolia: il Lamaismo e la persecuzione degli Sciamani In Occidente pensiamo al Buddhismo tibetano come ad un filosofia di compassione e pace, ma la storia sembrerebbe dare anche qualche altra indicazione…Per evitare di confondere il buddismo tibetano con altre forme di buddismo, useremo qui il termine Lamaismo. La storia del Lamaismo tra i Mongoli è lunga e a volte violenta. E’ … Continue reading

L’OSPEDALE PSICHIATRICO VISTO DA UN SCIAMANO

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L’OSPEDALE PSICHIATRICO VISTO DA UN SCIAMANO Secondo gli sciamani la malattia mentale simboleggia la “nascita di un guaritore”, spiega Malidoma Patrice Somé. I disturbi mentali sono emergenze spirituali, crisi spirituali e devono essere presi in considerazione come tali per aiutare il guaritore a “nascere”. Ciò che nella cultura Occidentale viene visto come malattia, il popolo Dagara lo considera una “buona … Continue reading

Devis Bonanni

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PECORA NERA – Devis Bonanni nella società dei consumi io faccio così LA CARNIA E’ UNA TERRA VERDE, AFFASCINANTE, IRTA E APPARENTEMENTE OSTILE. Qui nel nord del Friuli Venezia Giulia – piove tanto, piove sempre. E’ una delle zone più piovose d’Italia e la densità abitativa è molto scarsa. In questa terra di confine ha scelto di restare a vivere … Continue reading

VELENO CONTENUTO NELLA CARNE

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IL VEGETARIANESIMO E IL VELENO CONTENUTO NELLA CARNE PRODOTTO DALLA PAURA di Omraam Mikhaël Aïvanhov Il vegetarianesimo è una regola di vita che non deve essere imposta, altrimenti provoca squilibri sia fisici che psichici. Questa disciplina necessita una matura riflessione che deve portare, a poco a poco, verso una decisione presa liberamente. Poiché non basta semplicemente sopprimere la carne dai … Continue reading

BEVETE piu’ LATTE che vi fa male

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BEVETE piu’ LATTE……che vi fa male = il Mal di LATTE Tratto da : Guida alla Salute Naturale di mednat.org Video sul Latte: http://www.youtube.com/watch?v=tYpafipJyDE&feature=related Articolo in Spagnolo sui danni del Latte: http://www.dsalud.com/index.php?pagina=articulo&c=430 MUCCHE da latte alla TBC (Tubercolosi che si trasmette facilmente dall’animale all’uomo) Probabilmente tutto quello che sapete sul latte è quello che avete sentito dire in qualche programma TV … Continue reading

Lo zucchero

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I DANNI DELLO ZUCCHERO E GLI INTERESSI DELLE MULTINAZIONALI DA ANNI SI LEGGE IN MOLTI LIBRI DI MEDICINA NATURALE che lo zucchero è come una droga dolce ma pericolosa per l’organismo. Spesso si crede che per lo zucchero di canna tale verità non sia valida, ma il cosiddetto zucchero di canna molto spesso è lo stesso zucchero bianco colorato con melassa … Continue reading

ALIMENTAZIONE E CANCRO

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 Alimentazione e cancro Secondo alcune stime, oltre quattro milioni di persone muoiono di cancro ogni anno nel mondo. Uno studio dei fattori causali delle neoplasie dell’uomo ha portato alla dimostrazione che soltanto il 10 per cento di esse è dovuto a fattori genetici o virali, mentre nel 90 per cento dei casi le neoplasie sono attribuibili a fattori ambientali. Quest’ultimi … Continue reading

4 Veleni Bianchi

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4 Veleni Bianchi Alimentazione: Ecco I 4 Veleni Bianchi Che Stanno Rovinando La Tua Salute… Ci sono degli alimenti che vengono considerati i “i 4 cavalieri dell’Apocalisse dell’ alimentazione” perché stanno letteralmente distruggendo la tua salute e in questo articolo ti spiegherò quali sono e quali danni stanno facendo al tuo organismo. Nutrirsi non significa semplicemente introdurre qualcosa in bocca, … Continue reading

Alimenti ed Angstrom

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Alimenti ed Angstrom La salute in tavola con le lunghezze d’ondaLa ricerca dell’Ing. Andrè Simoneton L’ing. Simoneton, francese, ha speso ben 20 anni facendo ricerche sull’effetto che gli alimenti possono avere sul corpo umano. Poiché tutto ciò che vive, compreso il nostro organismo, emette radiazioni, egli si chiese quali radiazioni lo indeboliscono e quali lo fortificano. Per portare avanti le … Continue reading

Considerazioni sull’alimentazione

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Considerazioni sull’alimentazione Nella serie di post che seguiranno tratterò dell’argomento della corretta alimentazione in rapporto alla crescita spirituale, i testi che seguiranno non sono scritti da nutrizionisti o medici ufficiali ma da maestri spirituali, omeopati ed esperti di discipline spirituali. In svariati commenti a questi testi, le maggiori contestazioni che ho rilevato nascono dal fatto di non essere in accordo … Continue reading

Il popolo Dogon

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Il popolo Dogon

Il popolo DogonUna vecchia leggenda Dogon narra di quando il Dio dell’universo, Amma, inviò sulla terra il Nommo. Si trattava di una creatura metà uomo e metà anfibio, che atterrò nella terra della Volpe, un territorio a nord-est di Bandiagara, nella regione di Mopti; il Nommo era di colore rosso ma quando toccò terra divenne bianco.

Il nome Nommo deriva da una parola Dogon che tradotta letteralmente significa “far bene”; molto più spesso però questo essere viene ricordato come “Il Maestro dell’Acqua”, l’Ammonitore o il Distruttore. Questo forse in ricordo del fatto che il Nommo non poteva sopravvivere fuori dall’acqua. Non sappiamo esattamente come possa essere collocata questa figura nelle varie vicende che caratterizzarono la crescita di questo popolo, non è però altrettanto difficile identificare altre creature molto simili in diverse culture lontane non soltanto geograficamente ma anche rispetto ai vari momenti storici. Lo stesso tipo di creatura è infatti presente in una Storia della Mesopotamia scritta durante il III Secolo A.C. dal sacerdote Beroso; il suo nome era Oannes, il suo corpo era simile a quello di un pesce, viveva soltanto nell’acqua e aveva piedi simili a quelli dell’uomo. Si tratta forse di immagini riferite allo stesso evento? Comunque sia, questa
antica, quasi primordiale figura, occupa un posto di rilievo in tutta la cultura africana; non di rado, ad esempio, nelle zone più interne dell’Africa, persone appartenenti alle grandi religioni monoteiste si rivolgono ai sacerdoti dei vari villaggi perché, in situazioni di estrema difficoltà, invochino l’assistenza del Nommo.

Non dimentichiamo infine il Dio pesce Dagon dei Filistei, e lo stesso simbolo del pesce con il quale i primi cristiani erano soliti rappresentare la divinità. Chiunque o qualunque cosa fosse, il Nommo continua ancora oggi ad allungare la sua ombra sul territorio africano, forse messaggero in attesa di poter svelare antiche verità a chi avrà il coraggio e la predisposizione d’animo per ascoltarle.

CONOSCENZE MISTERIOSE

 I “Nommo”, gli otto progenitori dei Dogon, portarono sulla terra una cesta con dentro l’argilla necessaria per costruire i depositi di grano dei loro villaggi. Questa immagine, che a prima vista appare abbastanza semplice e priva di particolare significato, nasconde in realtà una conoscenza assai profonda dell’universo e dei corpi celesti.

Il granaio rappresenta l’universo, le sue scale simboleggiano sia le coppie di maschi e femmine che generarono i Dogon, sia le varie stelle e costellazioni: in tal senso troveremo le Pleiadi a nord, Orione a sud, la stella cometa a ovest. Tutto ebbe quindi inizio da una “cesta”, ovvero un contenitore che trasportava la vita. Ma la cosa che colpì maggiormente i due studiosi fu la constatazione che, nonostante i Dogon fossero entrati in contatto con la nostra civiltà in tempi abbastanza recenti, possedevano delle incredibili conoscenze di carattere scientifico ed astronomico.

Il popolo Dogon 11La dettagliata conoscenza riguardante la stella Sirio. I Dogon erano infatti al corrente del fatto che Sirio è un sistema binario cioè un sistema composto da due stelle, Sirio A e Sirio B; erano a conoscenza del fatto che Sirio B ruota intorno a Sirio A con un’orbita ellittica e in un periodo di tempo corrispondente a 50 anni; ma la scoperta sconcertante fu che i Dogon conoscevano l’esatta posizione di Sirio A all’interno dell’ellisse.

Molti potrebbero chiedersi, cosa c’è di così sconcertante in tutto questo? Lo stupore nasce dal fatto che soltanto nel 1862 l’astronomo americano Alvan Clark dedusse l’esistenza di Sirio B utilizzando un telescopio e non prima del 1970 si ebbe la conferma dell’esistenza di questa stella e si riuscì anche a fotografarla. Eppure i Dogon, già centinaia d’anni prima, ne erano a conoscenza, e non solo questo, chiamavano Sirio B con il nome di “Po Tolo”; questo nome è sicuramente il modo più azzeccato e sconvolgente per descrivere questo sistema, il termine Tolo, infatti, significa stella, mentre Po è riferito ad un cereale tipico del luogo che presenta la caratteristica di essere estremamente pesante nonostante le piccole dimensioni; espressione, quindi, quanto mai vicina alla realtà visto che Sirio B è una nana bianca e possiede una densità molta elevata. Tutte queste informazioni sono praticamente inaccessibili senza una adeguata strumentazione astronomica, ed è inutile specificare che i Dogon non sono mai venuti in possesso di alcuno strumento del genere, ne ignorano addirittura l’esistenza.

Il popolo Dogon SirioInoltre I Dogon sono soliti rappresentare il pianeta Saturno come circondato da una sorta di alone, dimostrando in tal modo che ne conoscevano gli anelli; in più erano a conoscenza che il pianeta Giove aveva intorno a se “quattro compagne”, che corrispondono esattamente alle sue quattro principali lune. Come se ciò non bastasse, raffiguravano la Terra come una sfera e dimostravano di sapere che questa sfera gira intorno al proprio asse ed allo stesso tempo, insieme ad altre sfere (i pianeti), intorno al sole; ultimo particolare a dir poco sorprendente è che i Dogon descrivevano la nostra galassia come una immensa forma a spirale, sappiamo benissimo che questo concetto iniziò ad essere divulgato dagli astronomi occidentali solo all’inizio di questo secolo. Per i Dogon Sirio B fu la prima stella creata da Dio e rappresenta il fulcro dell’Universo.

Da essa si sviluppò tutta la materia, comprese le anime, in seguito a un complesso moto a spirale. I Dogon ritengono una verità attestata da tempi remoti il fatto che i pianeti orbitano attorno al Sole. Le loro conoscenze non sono il frutto di antichi retaggi acquisiti osservando ad occhio nudo il cielo e le stelle come avveniva in altre civiltà, essi semplicemente “sanno”; questa è la parte più inquietante del mistero dei Dogon.

Il mistero dei Dogo n e Sirio B

I Dogon sono una popolazione che vive vicino Mandiagara, 300 Km a sud di Timbuctu, nel Mali. Due antropologi, Marcel Griaule e Germaine Dieterlen, li hanno studiati dal 1931 al 1952, e descrivono una cerimonia associata con la stella Sirio, che si tiene ogni 55 anni circa (il calendario Dogon e’ lunare, e la festa si tiene ogni 60 “anni”).

Griaule e Dieterlen sostengono che i Dogon hanno diverse altre conoscenze sul sistema di Sirio, conoscenze che non e’ possibile ottenere se non con mezzi “moderni”. In particolare conoscono l’esistenza di una stella compagna (Sirio B), che ruota attorno a Sirio con un periodo di 50 anni, e che e’ composta di materia incredibilmente pesante. Sirio B e’ visible solo con un telescopio di discrete dimensioni, e la sua massa e’ stata determinata con tutto l’armamentario teorico dell’astronomia dell’inizio del secolo. Griaule e Dieterlen non fanno nessuna ipotesi su come i Dogon siano venuti a conoscere questi fatti. La storia ha avuto pero’ un “boom” con un libro di Robert Temple, che ha ipotizzato che i Dogon conoscessero questi fatti da almeno 500 anni, e che li avessero appresi da esseri anfibi provenienti da Sirio.

Altri “studiosi” ipotizzano che le conoscenze derivassero dagli egizi, e che quest’ultimi avessero telescopi in grado di vedere Sirio B. Tutte queste ipotesi sono basate su elementi a dir poco inconsistenti. Nessuno di questi “studiosi” ha fatto ulteriori ricerche, ma hanno semplicemente lavorato di fantasia sugli studi di Griaule e Dieterlen. Ad es. la datazione di 500 anni dipende dal fatto che i Dogon costruiscono una maschera cerimoniale ad ogni cerimonia. In un sito sono state trovate 6 maschere, piu’ due cumuli di polvere che POTREBBERO essere altre 2 maschere. In ogni caso, pur ammettendo che questo porti indietro a 480 anni fa, dimostrerebbe solo che il rito e’ molto antico. L’esistenza di telescopi egizi e’ stata invece dedotta dal ritrovamento di una sfera di vetro ben lavorata, che dimostrerebbe che gli egizi potevano lavorare il vetro, quindi potevano fare delle lenti, quindi potevano fare dei telescopi, quindi potevano fare dei GROSSI telescopi. Tornando ai Dogon. Il lavoro di Griaule e Dieterlen e’ stato criticato per molti aspetti. I due hanno sempre lavorato con interpreti, e tutta la storia di Sirio deriva da interviste ad una singola persona. Non hanno tenuto conto del fatto che i Dogon tendono ad evitare ogni forma di contrasto, e quindi a non contraddire una persona stimata e rispettata (come erano loro) se questa fa ipotesi un po’ strampalate. Griaule e Dieterlen affermano che i Dogon conoscono pure una terza compagna di Sirio, che non e’ mai stata trovata.

L’interpretazione della stella compagna come una stella doppia e’ scarsamente documentabile anche dal lavoro dei nostri due. Ma la cosa che fa crollare miseramente la teoria e’ che i Dogon non sono inaccessibili. Sono stati studiati anche da altri antropologi, che non hanno mai trovato traccia delle conoscenze anomale. Al di fuori praticamente dell’informatore di Griaule e Dieterlen, nessuno ha mai sentito parlare di stelle compagne, o di periodi di 50 anni, o di materia ultrapesante. Walter Van Beek, che ha passato 11 anni tra i Dogon, ha trovato che pochissimi Dogon utilizzano i nomi Sigu Tolo e Po Tolo (Sirio A e Sirio B secondo Griaule). L’importanza di Sirio e’ minima nella loro cultura. Nessuno, neppure gli informatori di Griaule, hanno idea che Sirio sia una stella DOPPIA. L’idea del terzo compagno non esiste, come l’ esitenza di una materia pesantissima.

“I Dogono conoscono la stella Sirio, e la chiamano Dana Tol, la stella del cacciatore, e le stelle della cintura di Orione rappresentano la selvaggina e i cani. Sirio NON e’ associata con la festa del Sighi e loro non conoscono ne’ Po Tolo, ne’ Emme-Ya tolo. I Dogon conservano certamente dei segreti, ma non riguardo a Sirio”. Jacky Boujou, che di anni coi Dogon ne ha passato 10, concorda in pieno. E sottolinea che le teorie di Griaule possono essere interpretazioni distorte di quest’ultimo, confermate per spirito di armonia dai suoi (dal suo) interlocutore. Romano Serra, un fisico di Bologna, ha analizzato insieme ad un fisico Dogon che lavora sempre a Bologna, le credenze di questo popolo affascinante.

Fonte: Dogo n: il culto del Nommo & le conoscenze astronomiche           Maya Egitto

VIAGGIO NEL TEMPO 101

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VIAGGIO NEL TEMPO 101 Di Celia Fenn A quanto pare c’è una cosa su cui tutti adesso concordano: sta cambiando tutto molto in fretta. Il modo in cui percepivamo noi stessi e il nostro posto nel mondo sta cambiando velocemente. Dopo lo stargate del 2012, siamo diventati una specie assai diversa. Le nostre menti, spesso, sono ancora sotto shock, mentre … Continue reading

Tiahuanaco la Città degli Dei

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Tiahuanaco la Città degli Dei Tiahuanaco possiede una leggenda che la vuole edificata, in una sola notte da un misteriosa razza di giganti; mentre i locali narrano di Dèi scesi da cielo “sulle ali d’immensi condor”, quando i loro antenati volavano su grandi “piatti d’oro” mossi da vibrazioni sonore. Tiahuanaco è uno di quei luoghi di cui non conosciamo l’origine … Continue reading

PROTEGGERSI DURANTE IL SONNO

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 PROTEGGERSI DURANTE IL SONNO
PROTEGGERSI DURANTE IL SONNOLa Terra, ruotando intorno al sole, impiega ventiquattro ore per compiere
un giro completo su se stessa. In questo modo si spiega il passaggio
progressivo di ogni zona del globo dalla notte al giorno e dal giorno alla
notte. Mentre in certi luoghi la gente va a dormire o sta già dormendo, in
altri sta svegliandosi o è già al lavoro. Ora, il fatto che in una parte
della terra gli uni sono immersi nel sonno, mentre gli altri stanno badando
alle loro occupazioni, da luogo nel mondo sottile a fenomeni molto
interessanti.

Nel momento in cui l’uomo si addormenta, la sua anima abbandona il corpo
fisico (pur restandovi collegata grazie a quel legame sottile chiamato
cordone d’argento) e, vedendo tutt’intorno solo gente immersa nel sonno e
non trovando la cosa interessante, si reca dall’altro lato del pianeta,
dove le persone sono sveglie e dove, a loro insaputa, si inserisce nella
loro vita.

E’ per questa ragione che, durante il giorno, quando siete svegli, ricevete
la visita di molti uomini e donne addormentati che abitano dall’altra parte
della Terra. Le loro anime vengono a farvi visita e vi sussurrano nelle
orecchie la loro storia, le loro preoccupazioni e le loro sofferenze.
Talvolta, i disagi e le malinconie che provate vi sono stati trasmessi da
loro.

Da parte vostra siete convinti che si tratta delle vostre inquietudini,
mentre in realtà sono quelle delle anime che, lasciato il loro corpo
fisico, provengono dall’altra faccia della Terra.Se quelle anime vengono da
voi, lo fanno perché i vostri pensieri e le vostre preoccupazioni
quotidiane, creano delle vibrazioni che le attraggono.

Se leggete dei racconti che riguardano certi paesi, preparerete in voi
quegli elementi fluidi che Vi uniranno agli abitanti di quelle zone e,
almeno interiormente, parteciperete al loro destino. A seconda delle vostre
affinità e simpatie, determinate i vostri incontri e il vostro ambiente
psichico e, se anche doveste cambiare residenza e andare a vivere in un
altro paese, continuereste ad attrarre le stesse anime e a essere
circondati dalla stessa atmosfera.

Se riuscite a lavorare in modo da fare di voi una calamita capace di
attrarre entità luminose, se anche doveste scendere all’Inferno,
attirereste sempre degli angeli, grazie ai quali sarete in grado di
cacciare i demoni timorosi che gli angeli distruggano il loro regno.
Analogamente, perfino se certe persone venissero portate in Paradiso,
troverebbero anche lì il modo di essere perseguitate dai diavoli!

Attenzione, quindi, e siate vigili: sia durante la veglia che durante il
sonno, fate in modo da attirare intorno a voi solo presenze benefiche.

Certo, si tratta di un lavoro più facile da realizzare mentre si e svegli.
Durante il sonno, quando la coscienza e indebolita, si e più esposti e
vulnerabili. Ecco perché è una buona cosa stare molto attenti a non
abbandonarsi al sonno in qualsiasi condizione di spirito, ma preparati nel
dovuto modo.
Alcune persone rimangono sconvolte per aver commesso in sogno delle azioni
reprensibili che mai oserebbero fare allo stato di veglia… Ciò succede
proprio perché non si sono preparate al sonno nel dovuto modo.

È detto nella Cabala che quando l’uomo si addormenta, uno spirito impuro si
aggrappa al suo corpo fisico per suggerirgli certe idee e certi desideri.
Quello spirito impuro vuole impossessarsi del corpo, poiché il corpo
possiede una grande riserva di energie. Infatti, per svolgere i loro
lavori, gli spiriti del male hanno bisogno di materiali e di energie,
materiali ed energie che trovano solo negli uomini, soprattutto durante il
sonno.

Perché? E molto semplice. Durante il giorno gli uomini, oberati dalle loro
occupazioni, correndo a destra e a manca, utilizzano le loro energie per
svolgere le loro attività; durante la notte invece, quando dormono, la loro
riserva di energia e disponibile.

Direte: “Ma come? Mentre dormiamo ci sono spiriti che vengono a sfruttarci
a nostra insaputa? Non ne hanno il diritto!”. In effetti non hanno il
diritto. Ma che cosa credete ? Il diritto se lo prendono. Guardate che cosa
fanno gli uomini con gli animali da milioni di anni! Li sfruttano e li
massacrano senza pietà col pretesto di averne bisogno per scopi di ogni
genere: per coltivare la terra, come mezzi da traino, per viaggiare,
nutrirsi, vestirsi, distrarsi, ecc.

Si sono per caso sentiti colpevoli ? Mai, anzi, che male c’e nello
sfruttare gli animali? Non esistono per questo?… Ebbene, sappiate che nel
mondo invisibile esistono entità che fanno esattamente lo stesso
ragionamento nei confronti dell’uomo. Non si fanno alcuno scrupolo nello
sfruttarlo e, soprattutto durante il sonno, quando e abbandonato e senza
difese. Ecco perché, prima di addormentarvi, e consigliabile chiedere la
protezione degli spiriti luminosi.

So benissimo che molti di voi non accetteranno mai l’idea dell’esistenza di
spiriti inferiori che, durante il sonno, possono venire a impossessarsi di
loro. Pazienza! Se non l’accettano, è affar loro. Tutti coloro che vogliono
progredire sul sentiero dell’evoluzione devono ammettere l’esistenza di
quegli spiriti e la necessità di proteggersi dalle loro azioni.

Per difendersi, devono pregare il Cielo affinché invii un angelo che li
protegga e li conduca alla Scuola del Signore per imparare l’amore e la
saggezza. In questo modo, durante la notte, avranno sempre un guardiano che
aleggerà attorno al loro corpo, per impedire che lo spirito del male ne
prenda possesso.

Varie volte vi ho suggerito l’immagine di un treno che viaggia di notte a
tutta velocità attraverso la campagna. I viaggiatori dormono, e fanno bene;
loro possono dormire e ne hanno il diritto. Uno solo non deve dormire: il
guidatore; egli non ha il diritto di dormire, perché responsabile della
vita di tutti i viaggiatori che deve condurre a destinazione sani e salvi.

Ebbene, noi siamo esattamente come quel treno, il cui macchinista non deve
dormire. Il nostro corpo, le nostre cellule possono dormire, ma non la
nostra coscienza; quella deve rimanere sveglia e vigile per poter
continuare a proteggerci dalle insidie della notte.

Non basta essere svegli durante il giorno; anche durante la notte si deve
tener desta una parte di sé. Ecco perché la sera, prima di addormentarvi,
fate in modo che qualcuno, un’entità o una luce, vegli dentro di voi mentre
siete immersi nel sonno.

Gesù diceva: “Vegliate e pregate”. Vegliare non significa non dormire, ma
essere vigili. Fisicamente, si deve dormire, si deve riposare; è una
necessità questa indispensabile per il buon equilibrio fisico e anche
psichico. Durante il sonno invece, e nel piano spirituale vegliare.

Molti anni fa, il Maestro Peter aveva indicato una preghiera recitare
momento di coricarsi. La si deve dire appoggiando il palmo della mano
destra sul plesso solare e il dorso della mano sinistra sulla schiena pure
all’altezza del plesso solare. La formula, in lingua bulgara, è la
seguente: “Gospod veuv mene e svetlina Anguelite seu toplina, Tchelovetsite
seu dobrina. Gospod veuv mene e svetlina, Douheut mi e toplina Az seum
dobrina.”
Ecco la formula, tradotta in italiano:

Dio è in me luce,
Gli angeli sono il calore,
Gli uomini sono la bontà

Dio è in me luce,
Il mio spirito è il calore,
Io sono la bontà.

Dopo averla ripetuta tre volte meditate per alcuni minuti e poi tracciate
con la mano destra un pentagramma (stella a cinque punte con una punta in
alto, N.d.R.). Perché un pentagramma? Tradizionalmente, il pentagramma è un
simbolo che i saggi mettono all’entrata della loro
abitazione per respingere gli spiriti del male.

Certo, non basta tracciare un pentagramma per essere protetti. Se vi
sforzate di condurre ogni giorno una vita ragionevole e pura, e per di più
tracciate il pentagramma, questo darà maggior forza al vostro lavoro, e
sarete veramente protetti.

Alcuni si chiederanno perché vi parlo degli spiriti del male… e della
necessità di proteggersi prima di addormentarsi. .. Ognuno ha il diritto di
vivere come preferisce. Lo so molto bene che non ho alcun diritto di
interferire nella vostra vita; siete liberi di continuare a vivere tra le
vostre difficoltà, non ho nulla in contrario. Io spiego solamente, e coloro
che lo desiderano si mettano all’opera.

ESERCIZIO PER FAVORIRE L’OSSERVAZIONE ASTRALE

Fate questo esercizio quando siete in un posto pubblico con altre persone:
una riunione, al cinema, facendo delle compere, in ufficio o anche in casa
vostra. Consideratelo come un gioco da fare a cuor leggero e con voi
stesso… e godetevelo!

FASE 1

Prendete alcuni momenti per osservare voi stessi, in particolare le vostre
emozioni astrali. Siete consapevoli di star sperimentando delle emozioni?

Le potete sentir muovere intorno e dentro di voi? Potete identificare
l’emozione che percepite e l’esperienza che state facendo? Potete darle un
nome?

Non esprimete giudizi sulla correttezza delle vostre percezioni.
Semplicemente osservate e identificate.

FASE 2

Quando siete coscienti delle emozioni che scorrono attraverso di voi fate
un passo ulteriore: diventate sensibili alle emozioni che vi appartengono,
cercate di distinguere le vostre emozioni da quelle che, invece,
appartengono all’ambiente circostante (principalmente da altre persone e
possibilmente da animali o da creature del regno vegetale). Potete far
questo restando fermi nel vostro ruolo di osservatori, identificando questi
sentimenti, ma senza nessun attaccamento nei loro confronti.

Quando siete capaci di differenziare le vostre emozioni da quelle altrui
riuscite anche a notare come quest’ultime siano diverse nell’influenza che
hanno su di voi? Vi riesce facile distinguere le une dalla altre? Qual’è lo
strumento con cui potete distinguere questi due differenti tipi di
sensazioni? Quali sono gli indicatori con cui riuscite a determinare se
l’emozione è nata dentro di voi o appartiene al mondo circostante? Come vi
sentite nello scoprire che non tutte le emozioni che percepite appartengono
al vostro mondo interiore?

Ancora una volta non esprimete giudizi sulle vostre percezioni. Sforzatevi
invece di restare centrati su voi stessi nell’attitudine dell’osservatore
silenzioso. Cercate di riconoscere i sentimenti ma non abbiate nessuna
reazione nei loro confronti.


Questo esercizio è più efficace se fatto regolarmente per brevi periodi.

Riferimenti bibliografici

1) “La terapia mentale mediante i colori”, 1993.
The Maitreya School of Healing, 2 Jeymer Avenue,
Willesden Green – London NW2 48L – England

2) Omraam Mikhael Aivanhov, “Le porte dell’invisibile” ,
Edizioni Prosveta, Casella Postale 13046, 20130, Milano.

lINK: antigravity new energy e frequency of new world

Il sonno immagine della morte

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Il sonno immagine della morte di Omraam Mikhael Aivanhow

Il sonno immagine della mortePremessa

Durante il processo di risveglio della coscienza sperimenterete le esperienze di strani sogni che sembrano reali in cui voi siete il protagonista o lo spettatore, sono i “sogni lucidi” o esperienze di “viaggio astrale”.

Possono essere molto traumatici ( per me lo sono stati) e se non se ne conoscono le cause non è possibile controllarne gli effetti, nei post che seguiranno cercherò di darvi una serie di informazioni che vi saranno utili per gestire questi fenomeni.

Ecco come li descrive Omraam Mikhael Aivanhow :

“Il passaggio dalla veglia al sonno è un momento importante della giornata. Ogni sera, prima di coricarvi, raccoglietevi un momento, lasciando da parte tutto ciò che vi ha preoccupato o turbato nel corso della giornata che avete appena vissuto. Pensate poi agli errori che avete potuto commettere e chiedete agli spiriti luminosi di ispirarvi, durante il sonno, il modo migliore per porvi riparo. Infine, al momento di addormentarvi, mettetevi sotto la protezione dell’Angelo della morte. “Angelo della morte” è il nome che la Kabbalah dà all’Angelo del sonno, poiché ogni sera noi moriamo e ogni mattina resuscitiamo. Addormentarsi, lasciare il corpo fisico, equivale a un viaggio al quale dobbiamo prepararci coscientemente ogni sera, così da essere pronti nel momento in cui dovremo veramente partire per l’altro mondo. Chi non sa come addormentarsi, non saprà neppure come morire. Non esiste alcuna differenza fra il sonno e la morte, salvo il fatto che quando si muore, si lascia definitivamente la casa in cui si abitava: il corpo fisico. Anche durante il sonno lo si abbandona ma rimane un legame· il cordone d’argento che mantiene saldo quel legame.

Ecco perché occorre comprendere la necessità di prepararsi ogni sera al sonno come per un viaggio sacro, in modo da essere pronti un giorno per l’altro viaggio, tanto più decisivo: la Morte.

Quante persone infatti non riescono a distaccarsi dal loro corpo fisico!, i legami che le trattengono sono potenti. Da vive non avevano mai coltivato nel loro cuore, cioè nella loro anima, né il desiderio di scoprire altri spazi né quello di scoprire Dio; anno pensato solo ai loro problemi materiali: al danaro, ai piaceri, come se la vita si riducesse a tanto, come se non esistesse altro. Quindi, come potranno accettare di abbandonare tutto? Si aggireranno a lungo intorno al loro corpo, intorno ai luoghi in cui sono vissuti e agli altri esseri che hanno conosciuto e soffriranno terribilmente anche se certi esseri luminosi, servitori di Dio,Verranno ad aiutarli a liberarsi.

Altri invece abbandoneranno immediatamente il loro corpo fisico come si scarta un vecchio abito logoro per indossarne uno di luce.

Attribuendo molta importanza al fatto di riconciliare un morente al Cielo mediante il sacramento dell’estrema unzione, la chiesa cristiana si rifà all’antica tradizione secondo la quale coloro che lasciano il corpo fisico senza la convinzione dell’esistenza di Dio o dell’altro mondo dovranno vagare nei mondi oscuri dell’aldilà in preda a grandi sofferenze.

Ecco perchè coloro che rimangono sulla terra, i congiunti egli amici che con i loro pianti di dolore trattengono, il trapassato negli stadi inferiori del piano astrale ,devono pregare per facilitargli il distacco.

Come il momento in cui vi addormentate è determinante l’indomani, cosi’ il momento della morte è decisivo per la successiva incarnazione. Infatti l’atteggiamento del morente porta le sue conseguenze nell’altro mondo fino alla successiva incarnazione, in quanto nulla, nessun fenomeno, nessun pensiero, nessun sentimento, nessuna azione possono esistere isolatamente.

Ogni cosa va fatta risalire ad una causa, la quale, entro un determinato limite di tempo provoca degli effetti.

Lo potrete osservare in ogni giorno della vostra esistenza. Supponiamo che dopo aver trascorso una bella giornata, proprio al momento di coricarvi, accada un fatto che vi infonde tristezza e scoraggiamento.

L’indomani, al vostro risveglio, potrete constatare che tutto ciò che avevate vissuto di piacevole il giorno prima sarà scomparso, sostituito da una sensazione di fondo sgradevole. L’ultimo momento è stato quindi il più importante e il più significativo.

Supponiamo ora che abbiate vissuto male tutta la giornata ma che prima di addormentarvi, grazie alle preghiere e a uno sforzo mentale, siate riusciti a prendere sonno tranquillamente quegli ultimi minuti cancelleranno tutto e vi purificheranno talmente che al vostro risveglio, vi sentirete nella miglior forma.

L’uomo è abitato da operai che utilizzano tutto ciò che trovano in lui in fatto di energie costruttive o distruttive al limite fra la veglia e il sonno. Siate quindi guardinghi e non coricatevi mai carichi di preoccupazioni negative che distruggerebbero tutto ciò che avevate acquisito di buono durante la giornata.

Prima di addormentarvi, instillate nel vostro cuore e nella vostra mente almeno un pensiero luminoso , un’immagine sublime, un’ispirazione elevata: il mattino dopo vi sveglierete purificati e rigenerati.

Naturalmente non dico questo perchè pensiate che si possa trascorrere la giornata in un modo qualunque a condizione che si pronunci una preghiera prima di dormire, o che al momento della morte vi siano cancellate tutte le azioni negative della vostra vita.

Pensando cosi’ avreste le forze negative sempre intorno a voi, come nel caso del monaco di questa storia: in un monastero, c’era una volta un monaco molto bravo che però amava bere….

Grazie a lui il livello nelle botti del vino scendeva velocemente, un po’ mortificato, pronunciava ogni sera le sue preghiere domandando perdono al signore, dopo di che, calmatosi, si addormentava tranquillamente…. ma il giorno successivo riprendeva a bere. Questo andazzo continuò per anni…. se non che una sera il monaco si dimenticò di pregare. Durante la notte, qualcuno venne a scuoterlo dicendogli:”Amico, ieri sera non hai chiesto perdono al Signore, alzati sbrigati devi dire le tue preghiere!”. Il monaco svegliandosi apre gli occhi e…. chi vede, Il diavolo! Si era proprio il diavolo che l’aveva svegliato; infatti, era lui che lo spingeva a pregare tutte le sere per evitare che si ravvedesse.

Grazie alle preghiere, il monaco tranquillizzava la propria coscienza per ricominciare il giorno dopo con lo stesso comportamento, per la grande gioia del diavolo. La storia dice anche che quando il monaco comprese come stavano le cose, si spaventò a tal punto che smise di bere per sempre.

Quanto a voi, indipendentemente dal modo in cui si è svolta la giornata, è importante che, prima di addormentarvi,riusciate a infondere in voi molta calma e che vi uniate al cielo.

Prestate molta attenzione a questa raccomandazione; è nella notte, durante il sonno che le forze psichiche lavorano in profondità nel subcosciente.

La veglia e il sonno, la vita e la morte, il visibile e l’invisibile, il giorno e la notte:ecco i punti sui quali non dovete mai smettere di riflettere.

Provate a studiare il significato profondo della notte e del giorno.

La notte è la sede del del non-manifesto, dell’invisibile, mentre il giorno quella del manifesto, del visibile; la manifestazione dipende dal non-manifesto, come il giorno dipende dalla notte: Prima di nascere l’uomo si trova nella notte e tutto in lui si prepara in quella notte.

Il suo corpo si costruisce nell’oscurità del seno materno:i suoi polmoni, il suo cuore, il suo cervello… Se la costruzione avviene male, tutta la vita futura sarà compromessa,in quanto il giorno, cioè la vita terrena dipende da quella notte,la gestazione.

É nella notte che si preparano gli eventi del giorno successivo;infatti, ogni fenomeno materiale non è altro che la concretizzazione di fenomeni non materiali.

Questo spiega perchè un chiaroveggente è in grado di prevedere il futuro: perchè vede tutto già realizzato nel mondo invisibile. Ci vuole tempo prima che gli avvenimenti raggiungano il piano fisico, ma lo raggiungono immancabilmente, poichè in alto esistono di già. Guardate un serpente : la sua coda passa sempre dove è passata la testa. La testa rappresenta l’idea, il progetto, mentre la coda la sua realizzazione, la concretizzazione degli eventi che hanno avuto luogo nel mondo sottile.

Forse avete fatto anche voi un’esperienza analoga: nel corso della giornata parlando con qualche persona, oppure compiendo determinate azioni, improvvisamente vi siete ricordati che la notte la notte precedente avevate fatto in sogno le stesse azioni e tenuto la stesse conversazioni.

Ciò che facciamo durante il giorno può essere la ripetizione di quanto abbiamo fatto durante la notte nel piano astrale.

Ogni manifestazione può essere paragonata allo svolgersi di un gomitolo di filo formato da capi di diversi colori. La manifestazione rappresenta lo svolgersi dei fili, ma i fili potranno essere soltanto quelli che erano avvolti sul gomitolo.

Cosi’, se non avete preparato nulla nel vostro intelletto con l’aiuto della saggezza, non crediate di ricavare saggezza dal vostro cervello.

Tutto ciò che si vuole manifestare deve essere preparato a lungo in anticipo.

Non c’è da sbagliarsi: senza aver prima lavorato a lungo nella notte, cioè nel mondo invisibile, non potrete realizzare nulla di veramente completo nel mondo visibile.

Quanto vi dico riveste un’importanza inestimabile per la vostra evoluzione.

Alcuni,forse, non se ne renderanno conto subito, ma solo con il passare del tempo, comunque è meglio che non aspettino a capire soltanto nel momento in cui lasceranno la Terra, perchè allora sarà troppo tardi, non è quello il momento in cui imparare le grandi verità.

Omraam Mikhael Aivanhow

Le porte dell’invisibile

Ed. Prosveta

Noi siamo il mercato !

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Noi siamo il mercato Lo sapevate che esistono 2.000 varietà di pomodori? ..90 invece le varietà di melanzana e potrei elencarvene fino alla noia. Peccato che il 90% degli ortaggi censiti nel 1900 siano scomparsi a favore di varietà di piante più idonee al trasporto ed alla conservazione per un miglior stoccaggio nei supermercati. Bada bene, non ho detto migliori dal punto … Continue reading

Ricette Vegane

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Ricette Vegane

Ricette Vegane piramideVi presento il blog di Alice Chiara una cuoca vegana che propone un sacco di ricette veg, per dimostrare che il veganesimo non è un sacrificio ma che la cucina vegana può diventare, utilizzando la creatività, saporita e desiderabile.

La cucina vegana oltre ad essere oltremodo salutare per la nostra fisiologia è indispensabile per un corretto percorso spirituale, difficilmente un carnivoro potrà fare passi avanti significativi sul percorso dell’ascensione spirituale.

Grandi maestri dell’antichita come Pitagora, Ippocrate e Socrate erano vegani: Come mai Pitagora, Ippocrate e Socrate erano vegani | Scarabeokheper .

PROVATE PER CREDERE: Primi Archives | violamirtillo

Cimatica Acufene

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Percepire nell’orecchio Vibrazioni,fischi e ronzii Acufene, Cimatica e molto altro… Le credenze popolari spesso sono incentrate su situazioni che apparentemente sembrano di poco rilievo, ma che in realtà nascondono significati e valenze particolarmente rilevanti. Una credenza siciliana vuole che quando una persona sente un fischio in un orecchio, qualcuno sta parlando di lei. In pratica una reazione fisica del corpo … Continue reading

Peter Deunov

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peter deunovPeter Deunov

Nel 1864, in un paesino della Bulgaria nasceva Peter Deunov, un Maestro di Cristianesimo esoterico, ma non solo: un musicista, medico, filosofo e chiaroveggente. Introdusse tra l’altro la paneuritmia, ovvero “l’armonia universale del movimento” una danza sacra, su melodie che lui stesso creò. Lasciò questo mondo il 27 dicembre del 1944, il giorno prima che la milizia comunista arrivasse per arrestarlo.

I suoi precetti base furono: l’Amore che porta la Vita, la Saggezza che dà la Luce, la Verità che dona Libertà. Dopo gli studi superiori in Bulgaria, proseguì con l’università negli Stati Uniti, studiando teologia e medicina. Ritornò in Bulgaria dopo 8 anni. Lì iniziò le sue “lezioni” con tre seguaci a cui presto ne seguirono altri fino a diventare moltissime migliaia.

Con un primo nucleo di un centinaio di persone fu creata la prima struttura comunitaria vicino a Sofia: “Izgrev”, ovvero il sole che sorge. E il sole fu il centro dell’insegnamento di Deunov. Il sole, diceva, secondo la tradizione esoterica che rappresentava, non era solo un astro nel cielo, ma la sede di esseri che “conoscevano in maniera chiara non soltanto il passato della Terra, ma anche il suo futuro.”

Era solito tenere discorsi in montagna, diceva che è “il simbolo della strada, sulla quale l’allievo supera l’inerzia della materia, sviluppa le forze supreme della sua natura, allarga l’orizzonte del suo pensiero e delle sue idee, raggiunge la purezza del suo cuore”. In particolare si recava con i discepoli sui monti di Rila, territorio già noto nell’antichità dove si trovava il santuario di Orfeo e dove s’insegnavano lezioni di arte sacra, di poesia, di musica e si annunciavano le grandi leggi della vita.

Nel suo insegnamento non era esatto dire che Dio avesse creato il mondo o l’uomo, poiché “il Mondo divino esiste da sempre. Si riflette in quattro mondi: fisico, astrale, mentale e causale che si manifestano costantemente. Si chiamano mondi dei cambiamenti. Nel mondo fisico si rivela la legge dell’evoluzione e l’uomo si perfeziona; nel mondo astrale si rivela la legge dell’involuzione e l’uomo si prepara per la reincarnazione“.

Secondo il Maestro Deunov, una grande parte delle malattie è dovuta ai disturbi dei sensi, un’altra parte ai disturbi della mente. Quando le malattie sono dovute a disturbi mentali, vengono coinvolti il sistema muscolare e i polmoni. Invece quando si hanno disturbi di carattere sentimentale, sono il cuore, il fegato, il sistema respiratorio e i vasi sanguigni ad essere coinvolti.
Non ci sono veleni più forti della paura, dell’odio, del sospetto: si ammassano nel sangue e lo avvelenano. Ma anche i pensieri negativi del dubbio e dell’incredulità si riflettono in modo negativo su tutto l’organismo umano: sul cervello, sui polmoni, sul fegato, sul cuore e sulla totale vitalità e in seguito a ciò il sistema nervoso perde vigore e s’indebolisce del tutto.
Nel suo insegnamento, il senso della vita umana sulla terra è quello di comprendere, attraverso molteplici incarnazioni, un proposito superiore, così da acquisire la libertà dai limiti delle forme inferiori dell’esistenza. Nella sua “missione” ci fu quella di costituire una Grande Fratellanza, infatti incaricò un suo fidato discepolo O.M. Aivanhov, di fondare in Francia la Grande Fratellanza Universale.

“Da ora in poi, dobbiamo collegare le nostre menti e i nostri cuori con quelli di tutti gli esseri umani sulla Terra, poiché la salvezza è nelle nostre preghiere comuni. C’è una Coscienza Suprema, che interconnette la coscienza di tutte le persone e in questo modo crea un intimo collegamento interiore tra loro. Questa Coscienza è una candela nella cui luce le cose appaiono ed acquistano il loro vero significato, quello che possiedono intrinsecamente”.

Link: Mutate Mente

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La Comunione

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La Comunione di Omraam Mikhaël Aïvanhov La comunione è veramente un sacramento, ed è grazie ad essa che la Chiesa ha avuto tutti i poteri, perchè la comunione è un atto di magia bianca. Ma ora occorre andare più in là nella comprensione della comunione. Mangiare la carne di Cristo, bere il suo sangue è un atto della più alta … Continue reading

MEDITAZIONE SULLA SORGENTE

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MEDITAZIONE SULLA SORGENTE Omraam M. Aivanhov – MEDITAZIONE SULLA SORGENTE Se sei una sorgente, canterai e sarai udita da lontano, sarai viva, zampillante; se invece sei uno stagno, rimarrai soltanto calma e tranquilla. La vita dello stagno è bella, ma più bella è la vita della sorgente. La sorgente zampilla continuamente, manda le sue acque ai prati e agli alberi, … Continue reading