Il sonno immagine della morte

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Il sonno immagine della morte di Omraam Mikhael Aivanhow

Il sonno immagine della mortePremessa

Durante il processo di risveglio della coscienza sperimenterete le esperienze di strani sogni che sembrano reali in cui voi siete il protagonista o lo spettatore, sono i “sogni lucidi” o esperienze di “viaggio astrale”.

Possono essere molto traumatici ( per me lo sono stati) e se non se ne conoscono le cause non è possibile controllarne gli effetti, nei post che seguiranno cercherò di darvi una serie di informazioni che vi saranno utili per gestire questi fenomeni.

Ecco come li descrive Omraam Mikhael Aivanhow :

“Il passaggio dalla veglia al sonno è un momento importante della giornata. Ogni sera, prima di coricarvi, raccoglietevi un momento, lasciando da parte tutto ciò che vi ha preoccupato o turbato nel corso della giornata che avete appena vissuto. Pensate poi agli errori che avete potuto commettere e chiedete agli spiriti luminosi di ispirarvi, durante il sonno, il modo migliore per porvi riparo. Infine, al momento di addormentarvi, mettetevi sotto la protezione dell’Angelo della morte. “Angelo della morte” è il nome che la Kabbalah dà all’Angelo del sonno, poiché ogni sera noi moriamo e ogni mattina resuscitiamo. Addormentarsi, lasciare il corpo fisico, equivale a un viaggio al quale dobbiamo prepararci coscientemente ogni sera, così da essere pronti nel momento in cui dovremo veramente partire per l’altro mondo. Chi non sa come addormentarsi, non saprà neppure come morire. Non esiste alcuna differenza fra il sonno e la morte, salvo il fatto che quando si muore, si lascia definitivamente la casa in cui si abitava: il corpo fisico. Anche durante il sonno lo si abbandona ma rimane un legame· il cordone d’argento che mantiene saldo quel legame.

Ecco perché occorre comprendere la necessità di prepararsi ogni sera al sonno come per un viaggio sacro, in modo da essere pronti un giorno per l’altro viaggio, tanto più decisivo: la Morte.

Quante persone infatti non riescono a distaccarsi dal loro corpo fisico!, i legami che le trattengono sono potenti. Da vive non avevano mai coltivato nel loro cuore, cioè nella loro anima, né il desiderio di scoprire altri spazi né quello di scoprire Dio; anno pensato solo ai loro problemi materiali: al danaro, ai piaceri, come se la vita si riducesse a tanto, come se non esistesse altro. Quindi, come potranno accettare di abbandonare tutto? Si aggireranno a lungo intorno al loro corpo, intorno ai luoghi in cui sono vissuti e agli altri esseri che hanno conosciuto e soffriranno terribilmente anche se certi esseri luminosi, servitori di Dio,Verranno ad aiutarli a liberarsi.

Altri invece abbandoneranno immediatamente il loro corpo fisico come si scarta un vecchio abito logoro per indossarne uno di luce.

Attribuendo molta importanza al fatto di riconciliare un morente al Cielo mediante il sacramento dell’estrema unzione, la chiesa cristiana si rifà all’antica tradizione secondo la quale coloro che lasciano il corpo fisico senza la convinzione dell’esistenza di Dio o dell’altro mondo dovranno vagare nei mondi oscuri dell’aldilà in preda a grandi sofferenze.

Ecco perchè coloro che rimangono sulla terra, i congiunti egli amici che con i loro pianti di dolore trattengono, il trapassato negli stadi inferiori del piano astrale ,devono pregare per facilitargli il distacco.

Come il momento in cui vi addormentate è determinante l’indomani, cosi’ il momento della morte è decisivo per la successiva incarnazione. Infatti l’atteggiamento del morente porta le sue conseguenze nell’altro mondo fino alla successiva incarnazione, in quanto nulla, nessun fenomeno, nessun pensiero, nessun sentimento, nessuna azione possono esistere isolatamente.

Ogni cosa va fatta risalire ad una causa, la quale, entro un determinato limite di tempo provoca degli effetti.

Lo potrete osservare in ogni giorno della vostra esistenza. Supponiamo che dopo aver trascorso una bella giornata, proprio al momento di coricarvi, accada un fatto che vi infonde tristezza e scoraggiamento.

L’indomani, al vostro risveglio, potrete constatare che tutto ciò che avevate vissuto di piacevole il giorno prima sarà scomparso, sostituito da una sensazione di fondo sgradevole. L’ultimo momento è stato quindi il più importante e il più significativo.

Supponiamo ora che abbiate vissuto male tutta la giornata ma che prima di addormentarvi, grazie alle preghiere e a uno sforzo mentale, siate riusciti a prendere sonno tranquillamente quegli ultimi minuti cancelleranno tutto e vi purificheranno talmente che al vostro risveglio, vi sentirete nella miglior forma.

L’uomo è abitato da operai che utilizzano tutto ciò che trovano in lui in fatto di energie costruttive o distruttive al limite fra la veglia e il sonno. Siate quindi guardinghi e non coricatevi mai carichi di preoccupazioni negative che distruggerebbero tutto ciò che avevate acquisito di buono durante la giornata.

Prima di addormentarvi, instillate nel vostro cuore e nella vostra mente almeno un pensiero luminoso , un’immagine sublime, un’ispirazione elevata: il mattino dopo vi sveglierete purificati e rigenerati.

Naturalmente non dico questo perchè pensiate che si possa trascorrere la giornata in un modo qualunque a condizione che si pronunci una preghiera prima di dormire, o che al momento della morte vi siano cancellate tutte le azioni negative della vostra vita.

Pensando cosi’ avreste le forze negative sempre intorno a voi, come nel caso del monaco di questa storia: in un monastero, c’era una volta un monaco molto bravo che però amava bere….

Grazie a lui il livello nelle botti del vino scendeva velocemente, un po’ mortificato, pronunciava ogni sera le sue preghiere domandando perdono al signore, dopo di che, calmatosi, si addormentava tranquillamente…. ma il giorno successivo riprendeva a bere. Questo andazzo continuò per anni…. se non che una sera il monaco si dimenticò di pregare. Durante la notte, qualcuno venne a scuoterlo dicendogli:”Amico, ieri sera non hai chiesto perdono al Signore, alzati sbrigati devi dire le tue preghiere!”. Il monaco svegliandosi apre gli occhi e…. chi vede, Il diavolo! Si era proprio il diavolo che l’aveva svegliato; infatti, era lui che lo spingeva a pregare tutte le sere per evitare che si ravvedesse.

Grazie alle preghiere, il monaco tranquillizzava la propria coscienza per ricominciare il giorno dopo con lo stesso comportamento, per la grande gioia del diavolo. La storia dice anche che quando il monaco comprese come stavano le cose, si spaventò a tal punto che smise di bere per sempre.

Quanto a voi, indipendentemente dal modo in cui si è svolta la giornata, è importante che, prima di addormentarvi,riusciate a infondere in voi molta calma e che vi uniate al cielo.

Prestate molta attenzione a questa raccomandazione; è nella notte, durante il sonno che le forze psichiche lavorano in profondità nel subcosciente.

La veglia e il sonno, la vita e la morte, il visibile e l’invisibile, il giorno e la notte:ecco i punti sui quali non dovete mai smettere di riflettere.

Provate a studiare il significato profondo della notte e del giorno.

La notte è la sede del del non-manifesto, dell’invisibile, mentre il giorno quella del manifesto, del visibile; la manifestazione dipende dal non-manifesto, come il giorno dipende dalla notte: Prima di nascere l’uomo si trova nella notte e tutto in lui si prepara in quella notte.

Il suo corpo si costruisce nell’oscurità del seno materno:i suoi polmoni, il suo cuore, il suo cervello… Se la costruzione avviene male, tutta la vita futura sarà compromessa,in quanto il giorno, cioè la vita terrena dipende da quella notte,la gestazione.

É nella notte che si preparano gli eventi del giorno successivo;infatti, ogni fenomeno materiale non è altro che la concretizzazione di fenomeni non materiali.

Questo spiega perchè un chiaroveggente è in grado di prevedere il futuro: perchè vede tutto già realizzato nel mondo invisibile. Ci vuole tempo prima che gli avvenimenti raggiungano il piano fisico, ma lo raggiungono immancabilmente, poichè in alto esistono di già. Guardate un serpente : la sua coda passa sempre dove è passata la testa. La testa rappresenta l’idea, il progetto, mentre la coda la sua realizzazione, la concretizzazione degli eventi che hanno avuto luogo nel mondo sottile.

Forse avete fatto anche voi un’esperienza analoga: nel corso della giornata parlando con qualche persona, oppure compiendo determinate azioni, improvvisamente vi siete ricordati che la notte la notte precedente avevate fatto in sogno le stesse azioni e tenuto la stesse conversazioni.

Ciò che facciamo durante il giorno può essere la ripetizione di quanto abbiamo fatto durante la notte nel piano astrale.

Ogni manifestazione può essere paragonata allo svolgersi di un gomitolo di filo formato da capi di diversi colori. La manifestazione rappresenta lo svolgersi dei fili, ma i fili potranno essere soltanto quelli che erano avvolti sul gomitolo.

Cosi’, se non avete preparato nulla nel vostro intelletto con l’aiuto della saggezza, non crediate di ricavare saggezza dal vostro cervello.

Tutto ciò che si vuole manifestare deve essere preparato a lungo in anticipo.

Non c’è da sbagliarsi: senza aver prima lavorato a lungo nella notte, cioè nel mondo invisibile, non potrete realizzare nulla di veramente completo nel mondo visibile.

Quanto vi dico riveste un’importanza inestimabile per la vostra evoluzione.

Alcuni,forse, non se ne renderanno conto subito, ma solo con il passare del tempo, comunque è meglio che non aspettino a capire soltanto nel momento in cui lasceranno la Terra, perchè allora sarà troppo tardi, non è quello il momento in cui imparare le grandi verità.

Omraam Mikhael Aivanhow

Le porte dell’invisibile

Ed. Prosveta

Noi siamo il mercato !

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Noi siamo il mercato Lo sapevate che esistono 2.000 varietà di pomodori? ..90 invece le varietà di melanzana e potrei elencarvene fino alla noia. Peccato che il 90% degli ortaggi censiti nel 1900 siano scomparsi a favore di varietà di piante più idonee al trasporto ed alla conservazione per un miglior stoccaggio nei supermercati. Bada bene, non ho detto migliori dal punto … Continue reading