La Comunione

La Comunione di Omraam Mikhaël Aïvanhov

La ComunioneLa comunione è veramente un sacramento, ed è grazie ad essa che la Chiesa ha avuto tutti i poteri, perchè la comunione è un atto di magia bianca. Ma ora occorre andare più in là nella comprensione della comunione. Mangiare la carne di Cristo, bere il suo sangue è un atto della più alta magia bianca. L’ostia ed il vino rappresentano il corpo e il sangue del Cristo. Ma ancora prima che il prete benedica il pane e il vino, essi contengono gli elementi che Dio stesso vi ha introdotto…

Invocando le forze divine sul cibo, il prete Io prepara ad essere accettato ancor meglio da quelli che si comunicano e fa quindi un immenso lavoro dal punto di vista magico. Ma la vita è già introdotta da Dio nel cibo fin dall’inizio, la benedizione del prete non gli aggiunge vita, essa aggiunge solo la possibilità per i credenti, per i fedeli, di entrare in contatto coscientemente con essa una volta almeno di tanto in tanto, perchè di solito gli uomini bevono e mangiano senza far attenzione, inconsciamente, ragion per cui non ottengono gran che…

Fino a che considererete come morto questo cibo che è stato preparato nei laboratori del Signore, immaginando che è la benedizione dei preti che lo renderà vivo, passerete accanto alla vita eterna di cui non riceverete niente. D’altra parte, è intelligente pensare che occorre aspettare di andare a comunicarsi di tanto in tanto per ricevere qualche cosa di vivo? Se siete coscienti che Dio ha messo la Sua vita nel cibo, se siete come il prete che benedirà il pane e il vino pensando che sono la carne e il sangue del Cristo, ogni giorno, tre volte al giorno voi entrate in comunicazione con la vita del Cristo e la vita eterna penetra in voi attraverso questo pensiero.

Sono il primo a comprendere e rispettare le cose sacre, perciò vi invito a praticarle ogni giorno. Ma verrà un giorno in cui ognuno sarà il sacerdote di se stesso. Un vero sacerdote è un essere che ha una coscienza più elevata degli altri, una maggiore luce, una maggiore purezza ed ha perciò un maggior potere sulle cose. Quindi, perchè non dovreste essere voi il vostro sacerdote per il cibo che mangiate? È sacerdote chi comprende la creazione di Dio, l’ama e la rispetta. Che sia stato o meno ordinato sacerdote, è sacerdote perchè è Dio stesso che l’ha consacrato. Dio è al di sopra di tutto, non è a disposizione di nessuno. Non si può prenderlo a viva forza per rinchiuderlo in un’ostia e distribuirlo come si vuole. Perché violentare il Signore, quando fin dall’inizio Egli stesso è volontariamente entrato nel cibo? Egli non gradisce questa violenza, e spesso, quando si vorrebbe che Egli ci fosse, invece non c’è.

Considerate il cibo come se fosse veramente la carne e il sangue del Cristo, e sentirete in voi trasformazioni immense. Poichè il cibo vi dà la vita grazie alla quale potete realizzare tutto, vuoi dire che Dio ha messo la vita nel cibo. Allora, perchè chiudere gli occhi e non vederlo? Esagerando così l’importanza dell’ostia, si è trascurata completamente la questione del cibo e dimenticato che esso pure può collegarci a Dio. Allora, ecco, io ora vi apro gli occhi e vi dico che il cibo è altrettanto sacro quanto l’ostia, ed anche di più. Infatti, è tutta la natura, Dio stesso che l’ha preparato con la sua quintessenza, ed è soltanto in seguito che il prete la consacra per alcuni minuti, affinchè gli altri possano entrare in contatto con essa. La Chiesa ha deformato talmente gli uomini che non vi è più mezzo di far loro comprendere adesso le meraviglie di ciò che Dio ha creato. Quello che essi hanno creato, sì; ma ciò che ha creato Dio non è interessante : essi si sentono superiori! Beninteso, se ponete la domanda ai preti, vi diranno che non si considerano superiori a Dio, ma in pratica si comportano proprio come se si considerassero superiori a Lui. Invece di dire : «Rispettate la vita, figlioli miei, perchè tutto è sacro, Dio ha messo talismani dappertutto», eh no ! solo le loro botteghe contano : le ostie, i rosari, le medaglie, il resto non conta….

Io non sminuisco il ruolo dei preti, non sminuisco l’importanza della comunione, ma vi apro nuovi orizzonti perchè vediate che la comunione è non solo qual-cosa d’importante ma d’indispensabile e che noi dobbiamo comunicarci ogni giorno. Facendo la comunione due o tre volte all’anno, cosa credete di poter cambiare dentro di voi? Niente, le vostre cellule resteranno le stesse e voi resterete eternamente gli stessi. Per cambiare il corpo fisico che è così cocciuto, bisogna lavorare tutti i giorni per questa trasformazione, per mezzo del pensiero, della fede, dell’amore, e un giorno, finalmente, questa carcassa comincerà a vibrare. Allora, imparate soprattutto a comunicare ogni giorno col sole, perchè la vera ostia è il sole. Quando, guardando il sole, sentirete che li vi nutrite, attraverso il plesso solare, allora vi nutrirete di sole, della sua luce, della sua purezza, delta sua vita e vi trasformerete. Quando verrà compreso il significato profondo delle parole di Gesù : «Se non mangiate della mia carne, se non bevete del mio sangue, non avrete la vita eterna»?

Tutti i riti che sono stati istituiti dalla Chiesa non devono nascondere la vera religione. Spesso si segue superficialmente una religione, una filosofia, una conventicola, e tutto il resto rimane celato. A che cosa serve appartenere ad una religione se questa religione deve nascondere lo splendore e la potenza di ciò che Dio ha creato nonchè le possibilità di ritornare a Lui?

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