YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERI

YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERI

Il Surya Siddhanta è un testo vedico indù che risale ad un tempo stimato fra i quindici e i venticinquemila anni fa, che descrive una serie di fenomeni fisici noti solo da poche centinaia di anni alla scienza occidentale, come ad esempio il fatto che la Terra sia sferica e non piatta come sostenuto dai tolemaici.

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERINel Surya Sidha la velocità della luce è stimata in 2202 yojanas in mezzo nimesha, dove un yojana secondo le moderne unità di misura equivarrebbe a circa 9 miglia e un nimesha, unità di misura del tempo, a circa 16/75 di secondo; facendo le proporzioni fra le antiche e le moderne unità di misura otteniamo un valore della velocità della luce di 185794 miglia per secondo, un valore molto vicino alle attuali stime, calcolate con gli strumenti scientifici moderni, in 186000 miglia per secondo.

Gli estensori di questo testo hanno ottenuto valori così simili agli attuali senza possedere i mezzi tecnici e gli strumenti avanzati in possesso della scienza moderna ma semplicemente osservando come il sistema umano ed il sistema solare funzionano allo stesso modo, come macrocosmo e microcosmo si rispecchiano l’uno nell’altro.

La distanza fra il Sole e la Terra, la distanza fra la Terra e la Luna e le dinamiche che intercorrono fra questi tre corpi celesti sono state osservate con attenzione dagli antichi autori di questo testo. Essi hanno stimato che il diametro del sole moltiplicato per il numero 108 dia il valore della distanza fra la Terra ed il Sole.

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERIUgualmente il diametro della Luna moltiplicato per 108 dà il valore della distanza fra il pianeta ed il suo satellite.

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERIAllo stesso modo conoscevano il fenomeno della precessione equinoziale stimata in 25920 anni e sapevano che tale fenomeno era dovuto principalmente all’attrazione che la luna esercita nei confronti del nostro pianeta.

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERI25920 diviso per 60 il numero dei minuti contenuti in un ora come anche il numero dei battiti del cuore che una persona in salute ha in un minuto, dà come risultato il numero 432, cifra comune a moltissime antiche culture del pianeta come quelle egizia, mesopotamica, ebraica e scandinava.

A questo numero 432 gli antichi hindu sono arrivato osservando il numero dei battiti del cuore che un individuo in salute ha in un giorno, un’altra evidenza del rapporto fra il funzionamento del corpo umano ed il funzionamento dei moti planetari e stellari.

Un altro rapporto riguarda il numero 2160 sempre legato al ciclo equinoziale (25920:12=2160). In un minuto, un individuo in stato di rilassamento esegue 15 respiri, 900 in un’ora, 21600 in un giorno.

Allo stesso modo dividendo la circonferenza terrestre in 360 meridiani e poi dividendo lo spazio fra un meridiano ed il successivo in 60 minuti otteniamo una misura di spazio che è chiamata miglio nautico; nella circonferenza terrestre possiamo quindi contenere 21600 miglia nautiche.

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERINell’astronomia yogica il movimento della Terra intorno al Sole viene diviso in 27 posizioni chiamate Nakshatya (il numero 27 richiama il ciclo lunare), ognuno di questi Nakshatya viene diviso per 4 Padas in totale 108 posizioni della Terra intorno al Sole; questi cicli sono ovviamente legati al ciclo mestruale femminile, come anche ai bioritmi umani.

Secondo l’astronomia yogica il Sistema Solare nel corso dei 25920 anni del ciclo precessionale, compie una rivoluzione intorno ad una Stella Maggiore (o ad un Sistema) secondo un’orbita ellittica.

Questa Rivoluzione come il tempo che il sistema solare impiega per compierla possono essere divisi in due parti distinte

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERIOgnuna di queste due semi-rivoluzioni possono essere ulteriormente divise in quattro parti, queste quattro ripartizioni temporali sono dette gli Yuga.

La somma dei periodi temporali che compongono i quattro Yuga è assimilabile ai 25920 anni del ciclo precessionale terrestre.

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERIAd ognuno di questi Yuga è associata una diversa qualità dell’energia eterica presente nel sistema solare e di conseguenza anche sulla Terra. il Kali Yuga è il punto di più bassa energia presente sul pianeta e viene detto “l’Età del Ferro”, mentre il Sat Yuga è il “Periodo Dell’Oro” o il periodo di maggior energia presente nel sistema solare.

Secondo l’insegnamento del Sadhuguru la morte di Krishna risale al 3102 Ac e segna la fine della prima parte del Dwapara Yuga.

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERINel 2012 Dc mancherebbero ancora 70 anni alla fine della seconda parte del Dwapara Yuga, quindi nel 2082 Dc dovrebbe iniziare “L’Età dell’Argento ” o il Treta Yuga, momento energetico secondo solo al Sat Yuga “Periodo Dell’Oro”.

Gli Yuga secondo l’insegnamento di Vasudev Jaggi Sadhuguru

Fonte e Video Da Vedere “Yugas – Tides of Time(LINK)

PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI

Da Wikipedia

La precessione degli equinozi risulta da un movimento della Terra che fa cambiare in modo lento ma continuo l’orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera

ideale delle stelle fisse. L’asse terrestre subisce una precessione (una rotazione dell’asse attorno alla verticale, simile a quella di una trottola) a causa della combinazione di due fattori: la forma non perfettamente sferica della Terra (che è uno sferoide oblato, sporgente all’equatore) e le forze gravitazionali della Luna e del Sole che, agendo sulla sporgenza equatoriale,cercano di allineare l’asse della Terra con la perpendicolare al piano dell’eclittica.

Il risultato è un moto di precessione che compie un giro completo ogni 25.800 anni circa, periodo noto anche con il nome di Anno Platonico, durante il quale la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia lentamente. Di conseguenza, anche la posizione dei poli celesti cambia: infatti, tra circa 13.000 anni sarà Vega e non l’attuale Polaris, nota comunemente col nome di Stella Polare, a indicare il polo nord sulla sfera celeste.

La precessione non è perfettamente regolare, perché la Luna e il Sole non si trovano sempre nello stesso piano e si muovono l’una rispetto all’altro, causando una variazione continua della forza agente sulla Terra. Questa variazione influisce anche sul moto di nutazione terrestre.

Lo schiacciamento della Terra ai poli può essere schematizzato ipotizzando la Terra sferica con una massa anulare addizionale (in azzurro) intorno all’equatore. L’attrazione gravitazionale (in verde) esercitata principalmente dalla Luna e dal Sole sulla massa anulare addizionale dà origine a una coppia di forze (in arancione) che sposta l’asse di rotazione (in giallo con senso antiorario) verso una nuova direzione (in viola con senso antiorario), dando luogo al movimento di precessione (in bianco con senso orario).

Link: Wikipedia

PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI

YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERIIl movimento di precessione è un preciso orologio cosmico che le antiche culture hanno utilizzato per aiutarci, inviandoci dei suggerimenti ed avvertendoci circa eventi che ciclicamente si ripetono nella storia del pianeta. Tali suggerimenti ed avvertimenti vanno ricercati nella simbologia celata nelle sculture e nei dipinti presenti negli antichi monumenti come nei rapporti matematici utilizzati per loro costruzione, ci sono anche stati tramandati in forma orale all’interno dei miti e degli insegnamenti delle scuole misteriche, delle tradizioni spirituali sciamaniche e delle religioni. Il ciclo di precessione si adatta perfettamente ai multipli del numero 12 ed al loro rapporto con il sistema di calcolo sessagesimale derivato dai 360° della Circonferenza.

Nella tradizione egizia il numero chiave per comprendere il ciclo precessionale era il 432 il numero della fenice (Link), da esso era prodotta una ripartizione del ciclo di 25920 anni in 12 periodi di 2160 anni associati alle costellazioni dello zodiaco, ognuno di essi era poi diviso in 30° di 72 anni ciascuno legati alla ripartizione del cerchio in 360°.

Nei testiCosmologia Fisica E Metafisica” e in Antiche Conoscenze perduteviene descritto con dovizia di particolari il legame fra la precessione, i multipli del numero 12 ed il loro rapporto con il sistema di calcolo sessagesimale derivato dai 360° della Circonferenza. Tale cifra è codificata in molti miti e tradizioni: infatti la precessione degli equinozi, lungi dall’indicare soltanto il passaggio da un’era astrologica ad un’altra, si collega a cambiamenti cosmici di notevole incidenza sul destino della Terra e di chi la abita.

“….Come indicare ai posteri il periodo di tempo nel quale si sono verificati alcuni fenomeni? Il sistema migliore è fare riferimento alla precessione degli equinozi. Quindi si costruisce qualcosa che il tempo non potrà distruggere facilmente e si scolpisce un monolite, che affiora in una pianura, allineandolo perfettamente ad est e dandogli la forma di un gigantesco Leone che osserva all’orizzonte il sorgere dell’omonima costellazione, per indicare l’anno 10.450 a.C..

YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERIOggi dovremo scolpire un gigantesco Pesce per far capire ai nostri successori che abbiamo vissuto nell’età dei Pesci.

SPOSTAMENTI DEL SOLE EQUINOZIALE

Lo spostamento di 1° avviene nell’arco di 72 anni

360° dell’orizzonte celeste / 12 costellazioni = 30° per ogni costellazione

72 anni x 30° = 2160 anni impiegati dal Sole equinoziale per attraversare una costellazione

2160 anni x 12 costellazioni = 25920 anni impiegati dal Sole per attraversare tutte le costellazione e completare un intero ciclo precessionale.

Per chiarire il concetto ai meno esperti dell’argomento; se durante lo scorso equinozio di primavera del 2014 ci fossimo trovati ad osservare il cielo durante il sorgere del Sole, quest’ultimo nel levarsi avrebbe occupato la porzione di cielo appartenente alla costellazione dell’acquario, ben visibile all’orizzonte poco prima dell’albeggiare. Se potessimo osservare la medesima scena durante l’equinozio di primavera tra 2160 anni (nel 4174 d. C.) non vedremmo più la costellazione dell’acquario nella zona del cielo dove sorge il Sole, ma quella del capricorno. Dopo altri 2160 anni (nel 6334 d. C.) quella sagittario. Mentre dopo 25920 anni a partire dal 2014 (nel 27934 d. C.) troveremmo nuovamente la costellazione dell’acquario. Dopo 25920 anni un grande ciclo precessionale sarà concluso e ne comincerà un altro. Il numero precessionale fondamentale 72, i suoi multipli ed gli altri numeri chiave sono stati inseriti all’interno delle mitologie di tutto il mondo.

NUMERI 54 E 108 NELLA PRECESSIONE

Il 108 che nasce dal 12×9 e che con tutti i suoi multipli e sottomultipli (in particolare 108:2:2=27, 108:3=36, 108:2=54, 108×2=216, 108x2x2=432, 108x2x3==648) compare in continuazione da un estremo all’altro del continente euroasiatico:

YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERIAngkor Watt in Cambogia ha 54 torri, ogni viale che porta alle 5 porte ha infatti 108 statue di divinità Deva e Asura in due file di 54; ognuna regge un serpente Naga. Le totali 540 statue richiamano il fenomeno della precessione.

Nel tempio di Borobodur si trovano 72 stupa e il tempio di Baalbek, in Fenicia, aveva 54 colonne; nella città santa di Lashanmjh in Tibet, c’erano 108 templi; 108 cappelle del tempio di Padmasambhava, i mattoni dell’altare del fuoco indiano sono 10.800, il re sumero Enlil regalò 108 aromi ad Aadamu; il ciclo temporale indiano, Manvantara, è di 64.800 anni (108×600); il ciclo di Kalga corrisponde a 4320 milioni di anni; la durata del regno antidiluviano nella mitologia babilonese è di 432.000 anni, quella sumera di 108.000, i rosari buddista e indù hanno 108 grani, i libri sacri tibetani del Khagiur sono composti da 108 volumi, il Rig Veda ha 10.800 versetti, con 40 sillabe per versetto, per un totale di 432.000 sillabe e menziona la “ruota dai 12 raggi” alla quale sono legati i 720 figli di Agni.; il Valhalla delle saghe nordiche ha 540 porte, da ciascuna delle quali escono 800 guerrieri, per un totale di 432.000.

LA TETRADE CELA LA LEGGE DEL CICLO

YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERILa Tetrade cela il calcolo segreto dei Cicli o degli anni che compongono i Quattro Yuga

1.Satya Yuga “Numero base” x 4

2.Treta Yuga “Numero base” x 3

3.Dvapara Yuga “Numero base” x 2

4.Kali Yuga “Numero base” x 1

Fra i Caldei (Babilonesi) 120 Saros valevano 432.000 anni.

Numero base = 432×1.000 = 432.000 anni.

Maha Yuga = “Numero base”x10 = 4.320.000

1000 + 1000 Maha Yuga formano un Kalpa: un Giorno e una Notte, o 24 Ore di Brahma.

La fine del mondo si compie dopo 72 milioni di Maha Yuga, o 100 Anni di Brahma, Così, un’età di Brahma, o 100 dei suoi Anni Divini, equivalgono a 311.040.000.000.000 dei nostri anni mortali.

72 x 432= 31104

Ciascun Yuga è preceduto da un periodo di transizione chiamato, nei Purana, Sandhya o crepuscolo, ed è seguito da un altro periodo di eguale durata chiamato Sandhyansa o porzione del crepuscolo. Ciascun periodo equivale a un decimo dello Yuga. Il cerchio celeste, simbolo della vita ciclica, è formato da 360°,aggiungendo i due periodi di transizione: 360 + 36 + 36 = 432.

YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERI2592÷432=6

5184÷432=12

7776÷432=18

10368÷432=24

25920÷432=60

31104÷432=72

GLI YUGA ED IL MOTO DEL SISTEMA SOLARE NEL SUO PERCORSO ALL’INTERNO DELLA GALASSIA

Dopo aver descritto il concetto degli Yuga ed il loro legame con il Ciclo Precessionale della Terra resta da comprendere come ha avuto origine tale tipo di credenza e per quale motivo è ritenuta così importante da moltissime delle culture che si sono avvicendate su questo pianeta, al punto da inserirli nelle loro maggiori opere artistiche e religiose.

Per riuscire a comprendere ciò dobbiamo riscrivere parte delle conoscenze scientifiche riguardanti l’Astronomia e la Fisica.

 YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERIInnanzitutto come ho già spiegato nel testo “Campo Energetico Quantico” il nostro pianeta, come ogni altra cosa presente in questo Universo, è compreso entro un campo di energia non rilevabile dagli strumenti scientifici attuali, ma che determina precise dinamiche che influenzano coloro che fanno parte di ogni campo energetico presente in diverse scale di grandezza.

Nel video una rapida ma comprensibile spiegazione:

Al centro del campo energetico che circonda questa Galassia “la Via Lattea” vi è un Grande Sole Centrale che emette tutta la materia e tutta l’energia presente in questo sistema galattico.

Spazialmente parlando la qualità dell’energia non è distribuita in modo uniforme in questo sistema, infatti (guardando da una prospettiva tridimensionale) intorno a questo Sole Galattico vi è una maggiore e più “densa” espulsione di materia ed energia; dagli astronomi questa zona dello spazio è definita come “Halo”.

YUGA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI E NUMERILa nostra stella Sol viaggia incessantemente con un moto rotatorio spiraliforme dal margine dell’Halo verso il Sole Centrale e in senso opposto dopo averlo raggiunto.

Essendo questo moto tridimensionale nel suo procedere, durante il ciclo di rotazione il sistema Sol entra ed esce ciclicamente dall’Halo passando a zone dove vi è una diversa qualità dell’energia presente. Questo moto rotatorio spiraliforme si può associare temporalmente al Ciclo Di Precessione Degli Equinozi Terrestre in modo da poter aver un riferimento temporale per ogni diversa zona dello spazio (interna al campo galattico) attraversata. In questo video il concetto è espresso molto più comprensibilmente:

Ecco in che cosa consiste il ciclo degli Yuga, esso è il tentativo di mappare temporalmente il percorso del nostro sistema solare all’interno del campo energetico galattico. Dove il Kali Yuga corrisponde al periodo temporale in cui il sistema è spazialmente più lontano dall’Halo galattico mentre il Satya Yuga corrisponde al periodo temporale in cui il Sistema Solare attraversa la zona dell’Halo, la zona centrale di emissione energetica del Sole Galattico.

Come si evince dal video ad ogni zona di spazio occupata dal sistema solare durante il suo moto corrisponde una diversa qualità dell’energia, non ho volutamente esprimere un giudizio su questa diversa qualità dell’energia associando aggettivi come “bassa o alta” o “sottile e pesante”, in quanto questi giudizi sono relativi alla posizione spaziale in cui l’osservatore di tale fenomeno si trova e prodotti dalla personale percezione dell’evento osservato. Ogni diversa qualità dell’energia presente nelle varie fasi del ciclo degli Yuga è appropriata al tipo di esperienze sperimentabili in quella determinata zona di spazio.

Il mito degli Yuga è l’ennesima conferma che la spiegazione di complessi fenomeni fisici, associabili anche a determinate dinamiche sociali dell’Umanità terrestre, può essere trovata analizzando con mente aperta e spirito critico le antiche credenze spirituali tramandateci da chi ha occupato questo pianeta prima di noi. Essi non erano dei primitivi, le loro civiltà erano forse meno avanzate materialisticamente della nostra ma sicuramente erano molto più evolute spiritualmente, al punto da preoccuparsi di informare circa eventi che ritenevano di capitale importanza le generazioni successive alla loro.

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