COSMOLOGIA FISICA E METAFISICA

COSMOLOGIA FISICA E METAFISICA

COSMOLOGIA FISICA E METAFISICANel corso della ricerche che ho compiuto per realizzare i testi che fanno parte della sezione”Fisica Dell’Unità” è emersa una notevole quantità di materiale di natura cosmologica, riguardante la struttura dell’Universo, della Galassia “Via Lattea” e del nostro Sistema Solare che ne fa parte.

Ho provato a ipotizzare un modello fisico della struttura del Cosmo basato su questa grande mole di dati e su alcuni “suggerimenti” di natura astrale, ma in seguito mi sono reso conto che quanto avevo determinato dalle mie deduzioni era errato e una parte dei suggerimenti che avevo ricevuto provenivano da “fonti” interessate a creare confusione più che condividere informazioni corrette, questa comprensione mi ha messo in crisi ed ero sul punto di abbandonare le mie ricerche.

Questo è purtroppo il rischio che si corre quando si canalizzano fonti astrali, in virtù della Legge del “Libero Arbitrio” qualsiasi intervento da parte di entità di orientamento “positivo” (o di “Servizio Agli Altri”) deve essere bilanciata da un’opportunità concessa alla parte opposta di orientamento “negativo” (o di “Servizio Al Sè”). Quindi anche con un discreto livello di protezione, ottenuto mediante Rituali e Invocazioni, è sempre presente la possibilità di essere contattati da entità interessate a veicolare informazioni di un certo tipo (apocalissi, guerre sante, appartenenza ad un’élite) o semplicemente errate e contraddittorie, in modo da screditare chi le diffonde.

Carla L. Rueckert descrive così l’attacco psichico: “Quando gli erranti diventano consapevoli della loro missione e cercano di fare il “lavoro della luce” per conto del pianeta, se all’inizio sono discretamente sintonizzati con la luce, iniziano a essere un canale per gran parte della luce che giunge sui piani della Terra, e di conseguenza attirano l’attenzione dell’Opposizione Leale, come spesso chiamo queste entità disincarnate il cui percorso è il servizio a sé stessi. Queste entità sono attirate dal flusso di luce che l’operatore di luce offre attraverso il suo strumento, e desiderano catturare questa luce per sé stessi. Se gli operatori di luce sono orgogliosi di quello che stanno facendo, o se c’è una qualsiasi distorsione della verità nell’offerta di sé come canale, aumenta la probabilità di attrarre attacchi psichici. Le persone che si trovano vicino alla luce nel loro lavoro sulla coscienza possono sempre aspettarsi l’arrivo occasionale dei “saluti” psichici, dato che siamo tutti umani e propensi all’errore. La speranza di evitare di sbagliare e di vivere una vita “perfetta” non ha consistenza. Si può perfezionare il proprio desiderio, ci si può arrendere alla propria guida, ma non si può evitare la confusione. Così quando l’attacco o saluto psichico arriva, non dobbiamo sentirci come se avessimo in qualche modo fallito”.

In questo modo si spiegano gli improvvisi “deragliamenti” di importanti ricercatori che pur partendo nelle loro ricerche da basi solide e serie ad un certo punto “deragliano” in argomenti quali la Terra Piatta, I Rettiliani, i vari “Giorno Della Fine Del Mondo” (che poi puntualmente non si realizzano), la Resistenza Sotterranea, la White Dragon Society ecc.. Essendosi fidati troppo delle proprie capacità medianiche, questi ricercatori divengono talmente coinvolti al punto di perdere ogni discernimento riguardo al valore del materiale che ricevono (o alla reale Fonte Di Provenienza di questo), screditandosi e screditando conseguentemente il buon lavoro compiuto in precedenza.

Questo è ciò che è successo anche a me, fortunatamente me ne sono accorto e ho posto rimedio eliminando anche parte di quanto avevo scritto in questo Blog, mi scuso con voi.

Ma da qualsiasi evento che possiamo giudicare di natura “Negativa” bisogna riuscire a trarre un utile insegnamento e a trasformarlo in una opportunità di crescita, quindi da questa esperienza ho imparato a dubitare delle informazioni di natura canalizzata e a limitare al massimo l’utilizzo delle fonti astrali.

Ho deciso quindi di esporvi le informazioni che ho raccolto così come le ho reperite evitando di utilizzarle per trarre delle conclusioni di cui non sono certamente sicuro, vale la pena comunque di continuare a leggere questo testo in quanto molto di ciò che contiene può stimolare o fornire degli indizi per il percorso di ricerca personale che ognuno di noi ha intrapreso.

PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI

COSMOLOGIA FISICA E METAFISICA 6La precessione degli equinozi risulta da un movimento della Terra che fa cambiare in modo lento ma continuo l’orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse. L’asse terrestre subisce una precessione (una rotazione dell’asse attorno alla verticale, simile a quella di una trottola) a causa della combinazione di due fattori: la forma non perfettamente sferica della Terra (che è uno sferoide oblato, sporgente all’equatore) e le forze gravitazionali della Luna e del Sole che, agendo sulla sporgenza equatoriale,cercano di allineare l’asse della Terra con la perpendicolare al piano dell’eclittica.

COSMOLOGIA FISICA E METAFISICA 4Il risultato è un moto di precessione che compie un giro completo ogni 25.800 anni circa, periodo noto anche con il nome di anno platonico, durante il quale la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia lentamente. Di conseguenza, anche la posizione dei poli celesti cambia: infatti, tra circa 13.000 anni sarà Vega e non l’attuale Polaris, nota comunemente col nome di Stella Polare, a indicare il polo nord sulla sfera celeste.

La precessione non è perfettamente regolare, perché la Luna e il Sole non si trovano sempre nello stesso piano e si muovono l’una rispetto all’altro, causando una variazione continua della forza agente sulla Terra. Questa variazione influisce anche sul moto di nutazione terrestre

COSMOLOGIA FISICA E METAFISICA 9Lo schiacciamento della Terra ai poli può essere schematizzato ipotizzando la Terra sferica con una massa anulare addizionale (in azzurro) intorno all’equatore. L’attrazione gravitazionale (in verde) esercitata principalmente dalla Luna e dal Sole sulla massa anulare addizionale dà origine a una coppia di forze (in arancione) che sposta l’asse di rotazione (in giallo con senso antiorario) verso una nuova direzione (in viola con senso antiorario), dando luogo al movimento di precessione (in bianco con senso orario).

Link Precessione degli equinozi – Wikipedia

PRECESSIONE E NUTAZIONE

È molto difficile comprendere intuitivamente i fenomeni della precessione e della nutazione, nei tre video seguenti sono spiegati in modo chiaro e comprensibile da chiunque.

Video

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Link ad un Pdf in cui questi fenomeni fisici sono spiegati in modo comprensibile MomentoAngolare Amaldi.pdf

ECLITTICA

L’eclittica è il percorso apparente che il Sole compie in un anno rispetto allo sfondo della sfera celeste. Si tratta dell’intersezione della sfera celeste con il piano geometrico, detto piano eclittico o piano dell’eclittica, su cui giace l’orbita terrestre. È dunque il cerchio massimo della sfera celeste adagiato sul piano che interseca i centri del Sole e della Terra. Il nome deriva da eclissi poiché è sul piano dell’eclittica che si produce l’allineamento di tre astri, tipico di tale fenomeno astronomico.

Link Eclittica – Wikipedia

MOTO DI RIVOLUZIONE

Il moto di rivoluzione (in genere con traiettoria ellittica) è il movimento che un pianeta o un altro corpo celeste compie attorno a un centro di massa. Il termine si può dunque riferire al moto della Terra attorno al Sole, ma anche al moto di un satellite attorno a un pianeta o a quello di una stella attorno al centro galattico.

La Terra percorre, come gli altri pianeti del sistema solare, un’orbita ellittica avente un’eccentricità di appena 0,017 attorno al Sole (che occupa uno dei due fuochi) in senso antiorario (se osservato dal polo nord celeste). La Terra raggiunge il perielio (il punto di massima vicinanza) all’inizio di gennaio, e l’afelio (il punto di massima distanza) ad inizio luglio (si osservi che l’alternarsi delle stagioni non è dovuto al variare della distanza dal Sole, poiché nell’emisfero nord del pianeta la stagione calda coincide con il periodo di massima distanza dal Sole)

Link Moto di rivoluzione – Wikipedia

ANALEMMA

La quarta ipotesi, che si ritiene la più probabile, è che il simbolo a otto rovesciato non sia altro che la derivazione e la raffigurazione dell’Analemma cioè la figura che si crea nel cielo se si fotografa il sole alla stessa ora, nel solito punto, nei diversi giorni dell’anno. A causa dell’inclinazione della terra e della sua orbita ovulare, il sole crea una figura nel cielo che non è sfuggita agli antichi astronomi. Il Sole crea una figura, un percorso nel cielo, per poi ritornare nel solito punto; per cui il simbolo è andato a significare “L’andare e venire del tempo” ed in definitiva il simbolo dell’infinito. È un simbolo raffigurato spesso anche nelle chiese romaniche.

Se l’orbita terrestre fosse perfettamente circolare centrata attorno al Sole e l’asse terrestre fosse perpendicolare all’orbita, il Sole apparirebbe sempre nella stessa posizione ogni giorno alla stessa ora e non si avrebbe alcun analemma o, per meglio dire, sarebbe puntiforme. Se l’orbita fosse circolare ma l’asse inclinato come è realmente, i due lobi della figura sarebbero simmetrici. Se l’asse non fosse inclinato ma l’orbita fosse ellittica l’analemma sarebbe costituito da un segmento rettilineo in senso est-ovest. Su altri pianeti l’analemma ha forma diversa da quello terrestre, per esempio su Marte la figura assomiglia ad una goccia.

Link Analemma – Wikipedia

SOLE DI MEZZANOTTE

Il sole di mezzanotte è un fenomeno astronomico che si verifica nelle regioni polari e relativo alla posizione del Sole sull’orizzonte, quando rimane sopra di esso per periodi che vanno da almeno 24 ore (presso latitudini vicine a quelle dei circoli polari) a 6 mesi (presso i poli geografici).

A causa dell’inclinazione dell’asse di rotazione della Terra (23°27′ rispetto all’eclittica), a latitudini superiori o almeno pari a 66°33′ (circolo polare) accade che nei periodi tra i due equinozi il Sole possa restare sopra l’orizzonte anziché tramontare e sorgere; ciò si verifica a semestri alternati nell’emisfero nord o in quello sud.

Dato che le uniche zone abitate a sud del circolo polare antartico sono avamposti scientifici (con personale selezionato e vincolato nelle attività), questa esperienza è vissuta liberamente solo dalle popolazioni residenti a nord del circolo polare artico, quali quelle della Fennoscandia, della Russia, del Canada, dell’Alaska, della Groenlandia, della Norvegia e dell’Islanda (quest’ultima solo per rifrazione, essendo, anche se di pochissimo – 1,5 km – a sud del circolo polare).

A causa della rifrazione il fenomeno del sole di mezzanotte può essere infatti visto anche da regioni poste a latitudini inferiori rispetto a quelle dei circoli polari (come, appunto, l’Islanda), anche se il sole – geometricamente – non dovrebbe essere visibile sopra l’orizzonte.

La durata di questo fenomeno varia da circa 6 mesi presso il polo a 24 ore (quasi 48 ore) presso il circolo polare, iniziando dall’area del polo geografico (durante l’equinozio con cui ha inizio il semestre in luce), estendendosi fino al relativo circolo polare durante il solstizio, per poi ridursi nuovamente al polo e terminare in concomitanza con l’equinozio che precede il semestre buio (in precedenza e successivamente al solstizio, nelle zone del circolo polare il sole resta sopra l’orizzonte per meno di 24 ore, iniziando e terminando con 12 ore sopra durante gli equinozi di inizio e fine semestre di maggiore esposizione al sole).

Quando il sole di mezzanotte si realizza, il moto apparente del sole (normalmente da est a ovest) muta altrettanto apparentemente in circolare (il sole varia la sua posizione rispetto all’osservatore di 360° intorno allo stesso, in 24 ore), trovando il suo culmine d’altezza rispetto all’orizzonte all’orario e nella direzione in cui normalmente si verificava il culmine del mezzogiorno (verso cioè il polo più lontano), e il suo minimo di altezza sull’orizzonte a 180° in direzione opposta (verso il polo più vicino) alla mezzanotte locale.

Link Sole di mezzanotte – Wikipedia

NOTTE POLARE

Viene chiamata notte polare la notte che dura 24 o più ore in territori a latitudini comprese tra uno dei due poli e il relativo circolo polare,nell’arco di tempo tra i due equinozi in cui l’emisfero in questione è maggiormente rivolto verso l’esterno del sistema solare anziché verso il sole.

A causa dell’inclinazione dell’asse su cui ruota la Terra, a latitudini superiori o almeno pari a quelle dei circoli polari (nord o sud), il Sole può restare sotto l’orizzonte anche durante tutto il giorno, per periodi variabili a seconda della maggiore vicinanza al polo geografico (dove la permanenza sotto l’orizzonte è di circa sei mesi, di cui solo in quelli centrali si realizza il buio diurno più intenso) o al circolo polare (dove il periodo massimo di permanenza sotto l’orizzonte è pari a poco meno di 48 ore); questo fenomeno accade quando l’emisfero preso in considerazione si trova maggiormente rivolto verso l’esterno del sistema solare anziché verso l’interno (cosa che – per l’effetto combinato dell’inclinazione dell’asse terrestre con il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole – accade a semestri alternati nell’emisfero nord o in quello sud), e viene chiamato Notte Polare.

La Notte Polare si realizza su un’area che si estende gradualmente, inizialmente coincidente con il polo per poi arrivare fino al circolo polare, e di nuovo ridursi al polo prima di cessare, il tutto nell’arco di 6 mesi; nell’emisfero nord si verifica tra l’equinozio di settembre e quello di marzo (con culmine d’estensione durante il solstizio di dicembre, quando arriva fino al circolo polare artico), mentre nell’emisfero sud si verifica tra l’equinozio di marzo e quello di settembre (culmine di estensione fino al circolo polare antartico durante il solstizio di giugno). Il fenomeno opposto – e complementare – è il cosiddetto Sole di mezzanotte.

Link Notte polare – Wikipedia

PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI

Il movimento di precessione è un preciso orologio cosmico che le antiche culture hanno utilizzato per aiutarci, inviandoci dei suggerimenti ed avvertendoci circa eventi che ciclicamente si ripetono nella storia del pianeta. Tali suggerimenti ed avvertimenti vanno ricercati nella simbologia celata nelle sculture e nei dipinti presenti negli antichi monumenti come nei rapporti matematici utilizzati per loro costruzione, ci sono anche stati tramandati in forma orale all’interno dei miti e degli insegnamenti delle scuole misteriche, delle tradizioni spirituali sciamaniche e delle religioni. Il ciclo di precessione si adatta perfettamente ai multipli del numero 12 ed al loro rapporto con il sistema di calcolo sessagesimale derivato dai 360° della Circonferenza.

SPOSTAMENTI DEL SOLE EQUINOZIALE

Lo spostamento di 1° avviene nell’arco di 72 anni

360° dell’orizzonte celeste / 12 costellazioni = 30° per ogni costellazione

72 anni x 30° = 2160 anni impiegati dal Sole equinoziale per attraversare una costellazione

2160 anni x 12 costellazioni = 25920 anni impiegati dal Sole per attraversare tutte le costellazione e completare un intero ciclo precessionale.

Per chiarire il concetto ai meno esperti dell’argomento; se durante lo scorso equinozio di primavera del 2014 ci fossimo trovati ad osservare il cielo durante il sorgere del Sole, quest’ultimo nel levarsi avrebbe occupato la porzione di cielo appartenente alla costellazione dell’acquario, ben visibile all’orizzonte poco prima dell’albeggiare. Se potessimo osservare la medesima scena durante l’equinozio di primavera tra 2160 anni (nel 4174 d.C.) non vedremmo più la costellazione dell’acquario nella zona del cielo dove sorge il Sole, ma quella del capricorno. Dopo altri 2160 anni (nel 6334 d.C.) quella sagittario. Mentre dopo 25920 anni a partire dal 2014 (nel 27934 d.C.) troveremmo nuovamente la costellazione dell’acquario. Dopo 25920 anni un grande ciclo precessionale sarà concluso e ne comincerà un altro. Il numero precessionale fondamentale 72, i suoi multipli ed gli altri numeri chiave sono stati inseriti all’interno delle mitologie di tutto il mondo.

LA TETRADE CELA LA LEGGE DEL CICLO

Fra i Caldei (Babilonesi) 120 Saros valevano 432.000 anni.

La Tetrade cela il calcolo segreto dei Cicli o degli anni che compongono i Quattro Yuga

Numero base = 432×1.000 = 432.000 anni.

1.Satya Yuga “Numero base” x 4

2.Tetra Yuga “Numero base” x 3

3.Dvapara Yuga “Numero base” x 2

4.Kali Yuga “Numero base” x 1

5.Maha Yuga “Numero base”x10 = 4.320.000

1000 + 1000 Maha Yuga formano un Kalpa: un Giorno e una Notte, o 24 Ore di Brahma.

La fine del mondo si compie dopo 72 milioni di Maha Yuga, o 100 Anni di Brahma, Così, un’età di Brahma, o 100 dei suoi Anni Divini, equivalgono a 311.040.000.000.000 dei nostri anni mortali.

72 x 432= 31104

Ciascun Yuga è preceduto da un periodo di transizione chiamato, nei Purana, Sandhya o crepuscolo, ed è seguito da un altro periodo di eguale durata chiamato Sandhyansa o porzione del crepuscolo. Ciascun periodo equivale a un decimo dello Yuga. Il cerchio celeste, simbolo della vita ciclica, è formato da 360°,aggiungendo i due periodi di transizione: 360 + 36 + 36 = 432.

25920÷432=60

60 = numero di Anu il Cielo, unità di misura del tempo.

432 x 60 = 25.920= Anno precessionale platonico, precessione degli Equinozi

Dividendo il cerchio celeste di 360° per 5,cioè il numero dei figli generati dalla dea Nut, si ottengono 72 gradi, numero che coincide con quello dei congiurati che uccisero Osiride.

25920÷72=360 = un ciclo completo 360°

432 x 5= 2160 anni= il Sole sorge nella successiva casa zodiacale

4320:60 = 2160:30 = 72 numero dei congiurati che uccisero Osiride, la Luce

Moltiplicando il numero dei congiurati 72 o anni impiegati dal sole equinoziale per completare uno spostamento precessionale di un grado, per i 30 gradi di ogni settore zodiacale si ottengono gli anni corrispondenti ad un segno zodiacale, o ad un’era di 72×30 = 2.160 anni,che diventano 4.320 anni per due costellazioni zodiacali.

72 x 30°= 2160 Gli anni di un segno zodiacale

12 X 2160= 25.920 Gli anni di un’era zodiacale

25.920 : 2160= 12 = i dodici segni dello Zodiaco

25920÷ 72= 360° = un ciclo completo 360°

72 Numero comune a tutte le tradizioni esoteriche

Il 72 adombra gli anni che il Sole impiega per percorrere un grado nel suo moto precessionale: lo si rintraccia anche nel Vangelo di Luca, dove si racconta: “Dopo questo, il Signore designò altri 72 discepoli e li inviò a due a due innanzi a sé, in ogni città o luogo dove egli stesso voleva andare”.

Tale cifra è codificata in molti miti e tradizioni: infatti la precessione degli equinozi, lungi dall’indicare soltanto il passaggio da un’era astrologica ad un’altra, si collega a cambiamenti cosmici di notevole incidenza sul destino della Terra e di chi la abita.

Gli Egizi affermavano di aver visto il Sole levarsi due volte da dove tramontava e di averlo visto tramontare due volte da dove si era levato. Ciò porta alla constatazione che l’astronomia egizia ha più di 50.000 anni, perché altrimenti non si sarebbe potuto calcolare quel fenomeno che va sotto il nome di “Precessione degli Equinozi”.

Le stelle retrocedono, ogni anno, di una porzione precisa di tempo nella direzione opposta alla posizione ordinata dei segni zodiacali formando, con questo movimento, un orologio cosmico nel quale si può leggere avanti e indietro nel tempo e determinare le rivoluzioni dei pianeti per migliaia di anni. Esaminando una vecchia carta celeste, un astronomo, può dedurre quando essa fu redatta.

Anche i babilonesi conoscevano tale fenomeno che indicavano avvenuto nell’era dei “Gemelli” (6500-4300 a.C.), cioè quando questa costellazione coincideva con il punto primaverile dell’anno.

Nel tempio di Dendera lo zodiaco indica proprio i Gemelli come inizio della primavera. Quello zodiaco non è un originale, ma gli egiziani ne copiarono certamente una parte da uno precedente allo scopo di conservarlo. Il tempio di Dendera infatti fu ricostruito più volte.

Qui vale riportare ciò che ha scritto in proposito Brunton : “Gli astronomi hanno accertato che la velocità media della precessione è di 50,2 secondi l’anno. Percorrendo il tempo a ritroso, per trovare la posizione indicata dallo zodiaco di Dendera, in base al grado di velocità della precessione, un “Grande Anno” sarebbe composto da 25920 anni solari.”

Chi ha inventato il sistema per misurare il tempo utilizzando le ore, i minuti e secondi? Secondo Zecharia Sitchin furono gli Annunaki, provenienti dal pianeta “Nibiru”, il pianeta dei Nephilim (coloro che caddero), scesi sulla Terra per ordine di Anu. Un pianeta che giunge da un punto lontanissimo dell’Universo e interseca ogni 3.600 anni il sistema solare, passando fra Giove e Marte in senso contrario alle loro orbite. Difatti moltiplicando 60 x 60 otteniamo il numero 3.600, corrispondente ad un anno di Nibiru.

La Terra compie un giro su se stessa in 360° che, moltiplicati per 60 corrispondono al tempo necessario ad una costellazione per compiere il suo tragitto, ovvero 21600 anni.

36 sono gli anni che il Sole impiega per uno spostamento precessionale di mezzo grado; 4.320 gli anni che impiega per completare il tragitto di 60°, ovvero il percorso di due costellazioni.

I calcoli attuali hanno rilevato che il tragitto di 30° corrisponde a 2.148 anni e il numero esatto della precessione, ossia il Grande Anno a 25.920.

Il numero 2.160 è ricavato moltiplicando per 30, i gradi assegnati ad ogni costellazione lungo l’eclittica, per 72, gli anni che il Sole equinoziale impiega per spostarsi di un grado lungo l’eclittica.

Il 72 è un numero che si ritrova sommato a 36, (per un totale di 108), ad Ankor Watt. In tale luogo ogni viale che porta alle 5 porte ha infatti 108 statue in due file di 54. Ognuna regge un serpente Naga. Le totali 540 statue richiamano il fenomeno della precessione.

Nel tempio di Borobodur si trovano 72 stupa e a Baalbek un tempio di 54 colonne. I mattoni dell’altare del fuoco indiano sono 10.800 come le statue del Rig Veda, poema composto da ben 432.000 sillabe e che menziona la “ruota dai 12 raggi” alla quale sono legati i 720 figli di Agni.

La Cabala parla di 72 angeli, le triadi cinesi si basano sul numero 72. Nel Vangelo Manicheo, il mito dell’anima, cap. 11, è scritto. “per ogni cielo fece dodici porte con portici alti e ampi. Poi in ogni porta mise sei Architravi, in ognuno degli architravi trenta angoli, e dodici pietre in ogni angolo”.

Le 12 porte moltiplicate per i 6 architravi originano 72 che, moltiplicato per 30 angoli, fornisce il numero 2.160. Quest’ultimo, ripetuto 12 volte fornisce il periodo della precessione: 25.920.

Presso gli Yezidi i 72 Adami vissuti, ognuno 10.000 anni per un totale di 720.000, con alcuni intervalli (ognuno di 10.000 anni) senza forme di vita, forniscono la cifra di 1.440.000 che si collega al fenomeno della precessione.

Una profezia racconta delle 12 camere situate sotto Giza, una per ogni segno zodiacale.

Inoltre vi è da pensare alla strana coincidenza che vede lo storico Berosso fissare, tra la creazione e la catastrofe, un periodo di 2.160.000 anni e attribuire ai Re di Sumer, che regnarono in quella terra prima del diluvio, un periodo di regno di 432.000 anni.

Riassumendo, dodici costellazioni compiono il loro percorso in 25.920 anni, il Grande Anno. Un breve calcolo (25.920 x 4 = 103.680) indica che sono passati almeno 90.000 anni dalla data segnata sullo zodiaco del tempio di Dendera….

.Come indicare ai posteri il periodo di tempo nel quale si sono verificati alcuni fenomeni? Il sistema migliore è fare riferimento alla precessione degli equinozi.

Quindi costruisce qualcosa che il tempo non potrà distruggere facilmente e scolpisce un monolite, che affiora in una pianura, allineandolo perfettamente ad est e dandogli la forma di un gigantesco Leone che osserva all’orizzonte il sorgere dell’omonima costellazione, per indicare l’anno 10.450 a.C..

Oggi dovremo scolpire un gigantesco Pesce per far capire ai nostri successori che abbiamo vissuto nell’età dei Pesci.”

Pdf Antiche Conoscenze perdute

WILDCOCK SULLA PRECESSIONE:

Masson ci parla del professore di matematica M. E. Bindel alla Waldorfschule di Stoccarda, che ha pubblicato Gli Elementi Spirituali dei Numeri nel 1958, ed ha scritto la seguente monografia nel 1969: In Cahiers Astrologiques nel 1960, M. Helmer ha presentato la sua teoria sulla ripetizione ciclica degli eventi, un ciclo basato principalmente sull’uso del Numero Ideale Preminente 25.920 e dei suoi fattori. Applicare la sua teoria gli ha permesso di fare molte previsioni esatte sia economiche sia politiche. Nel suo racconto, ha dato uno spazio speciale al Numero Ideale, 25.920 anni. Ecco un estratto della sua tesi, inizia dicendo:

Ognuno dei tre fenomeni astrologici che conosciamo sono i segni nel cielo delle coordinate di tre Spazi-Tempi:

a) La rotazione terrestre sul proprio asse equivale allo Spazio-Tempo delle case (nella Astrologia convenzionale, i temi delle nazioni, dei regimi, dei leader politici), essendo questi temi come la lancetta dei secondi di un orologio cosmico.

b) La rivoluzione terrestre intorno al sole equivale allo Spazio-Tempo dei pesanti cicli planetari. È come la lancetta dei minuti dell’orologio cosmico.

c) Infine, la Precessione degli Equinozi, che ha il 25.920 come suo numero simbolico. I ritmi numerologici di questo numero ci danno la lancetta delle ore dell’orologio”.

LA TEORIA DEL TUTTO DI NASSIM HARAMEIN

Nell’ultimo documento pubblicato di Nassim Haramein “Quantum Gravity and the Holographic Mass”, egli descrive una soluzione per il calcolo della gravità utilizzando unità di energia sferiche di dimensioni pari alla lunghezza di Planck (PSU), disposte nello schema del fiore della vita in 3D, secondo un approccio olografico generalizzato. In altre parole , lo spazio stesso sarebbe composto di discreti super minuscoli pacchetti di energia. Questi minuscoli pacchetti potrebbero essere pensati come i “pixel” che compongono l’universo e poiché non sono quadrati, ma sferici, in realtà sono chiamati “voxel” . Scoperta da Max Planck, la più piccola lunghezza misurabile, sarebbe pari a 0.000000000000000000000000000000000001616cm. E ‘ quasi impossibile immaginare quanto è piccola la lunghezza di Planck. Tuttavia, se immaginiamo un minuscolo puntino che è 0,1 millimetri (o la più piccola cosa che ad occhio nudo si possa vedere ), e pensiamo di gonfiare quel puntino come un palloncino, fino alla dimensione dell’universo osservabile, il Planck equivalerebbe circa ad un puntino di 0,1 millimetri in tale universo.

Nassim Haramein chiama questi minuscoli pacchetti di energia di Planck, Spherical Units ( PSU). Queste forme d’onda sferiche si sovrapporrebbero perfettamente per formare il fiore della vita in 3D come base strutturale dello spazio stesso. Utilizzando questi voxel universali (Pixles sferici), Nassim avrebbe quindi calcolato quanti ne potrebbero entrare all’interno del volume di un protone rispetto a quanti sarebbero presenti sulla superficie esterna del protone stesso. Tale rapporto, una relazione geometrica, equivalerebbe al campo gravitazionale. La gravità sarebbe un rapporto geometrico per cui si potrebbe utilizzare la struttura reticolare a forma di fiore 3D come base per il calcolo della forza gravitazionale di qualsiasi oggetto nell’universo, dal protone al buco nero al centro di una galassia, a tutto l’universo stesso.

Video Il Protone di Schwarzchild di Nassim Haramein

LE ANTICHE CIVILTA’

Quando Nassim Haramein andò alla ricerca di indizi utili per comprendere la geometria del tessuto dello spazio-tempo, molti anni fa, egli rivolse la sua attenzione verso le geometrie dell’architettura antica e scoprì il libro ” I Misteri delle Piramidi messicane” di Peter Tompkins.

Dopo molti anni di ricerca sulle piramidi messicane, Tompkins aveva concluso che un concetto fondamentale che veniva trasmessa dagli antichi attraverso la loro architettura era il rapporto tra una sfera e un tetraedro. Se si mette un tetraedro dentro una sfera (e si adatta perfettamente all’interno), un punto del tetraedro intersecherà la sfera in uno dei poli e gli altri 3 punti si intersecheranno ad una latitudine molto specifica: 19,47 gradi (nord o sud dell’equatore a seconda dell’orientamento). Quando una sfera è attraversata a 19.47 ° , la superficie della sfera stessa viene divisa in base ad un rapporto esatto di 1/3 e 2/3.

Fu proprio dall’osservazione di una pagina di questo libro che Nassim ebbe l’intuizione di sviluppare finalmente la sua teoria del campo unificato; in seguito avrebbe compreso che la struttura dello spazio sarebbe stata composta da una geometria di base, una matrice tetraedrica infinita con forme d’onda sferiche intorno ad ogni tetraedro, una struttura reticolare in 3d a forma di fiore della vita. Il Fiore della Vita è presente non solo nei templi egiziani e in quelli di antiche culture in tutto il mondo ma si può anche ritrovare nelle illustrazioni di Leonardo da Vinci.

Nassim Haramein sostiene che esistano prove del fatto che antiche civiltà, altamente civilizzate conoscessero l’energia infinita e la sapessero utilizzare; esse erano probabilmente entrate in contatto con civiltà extraterrestri che erano già in grado di viaggiare con facilità nell’Universo. Sempre secondo Nassim è infatti altamente probabile che nell’Universo esistano civiltà tecnologicamente molto più evolute rispetto alla razza umana.

Successivamente si sarebbe verificato un cambiamento, forse per uno dei cataclismi ai quali la Terra sarebbe periodicamente soggetta e le prove dell’esistenza di queste antiche civiltà sarebbero andate perdute. Tuttavia, secondo Nassim, le costruzioni enormi che troviamo in diversi luoghi sul nostro pianeta, rappresenterebbero una prova dell’esistenza di tali antiche civiltà, in quanto esse sfidano anche la tecnologia più avanzata di cui noi disponiamo attualmente.

Straordinario video in cui Nassim descrive gli argomenti trattati sopra, da vedere i contenuti sono di grande importanza, riassumono molti argomenti trattati da altri ricercatori:

Video Crossing the Event Horizon – Inizia un Altro Ciclo

IL SOLE

Nassim Haramein ritiene che il Sole crei dei piccoli fori, quelli che comunemente noi chiamiamo macchie solari, che in realtà non sarebbero tali, ma piuttosto rifletterebbero il vero aspetto di un buco nero nel Sole che perdurerebbe per settimane o mesi e poi si richiuderebbe. Questo buco nero costituirebbe una sorta di “finestra” spazio-temporale, un vero e proprio passaggio attraverso il quale sarebbe possibile spostarsi in altri mondi e dimensioni non conosciuti dall’uomo. Eventuali civiltà aliene potrebbero penetrare nel nostro sistema solare attraverso lo “stargate” del nostro Sole.

Video Gli Ufo E “l’Autostrada Interstellare”

Secondo Nassim Haramein, tutti i corpi celesti sarebbero caratterizzati dalla presenza di un buco nero all’interno, compresa la nostra amata Terra. Un piccolo buco nero genererebbe infatti tutte le energie e le forze del pianeta.

I MOVIMENTI DEI PIANETI E DEL SOLE

Video

Secondo Nassim Haramein, la Terra non orbiterebbe intorno al Sole, come noi tutti siamo stati abituati a pensare, ma si muoverebbe in base ad un movimento a spirale. In pratica l’intero sistema solare sarebbe in costante movimento. Il Sole non sarebbe il centro della galassia ma piuttosto ruoterebbe intorno al centro della galassia e i pianeti si muoverebbero in una spirale, indipendentemente dal Sole. La natura e la traiettoria della rotazione dei pianeti sarebbero inoltre indicatori della presenza di una energia invisibile che spingerebbe gli oggetti a ruotare. Nello stesso, identico modo avverrebbe il movimento degli elettroni intorno al nucleo dell’atomo. L’energia si muoverebbe a spirale, esercitando una sorta di risucchio sugli oggetti materiali. Il seguente video chiarisce bene il concetto sopra esposto:

Approfondimento Pdf VERSO L’INFINITO E OLTRE

ERIC DOLLAR ED IL SOLE

In questo video il ricercatore Eric Dollar, conosciuto per i suoi studi sul lavoro di Nikola Tesla, espone il risultato delle sue osservazioni sulla natura e sui comportamenti del Sole, giungendo a conclusioni analoghe a quelle espresse da Nassim Haramein e Wildcock.

Video molto interessante Eric Dollar: Il Sole non è un Reattore Nucleare

ESTRATTO DAL LIBRO SUL CONTATTISTA ALEC NEWALD

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5597

..il Nostro Sole è costantemente alimentato da un buco nero in un punto del tempo e dello spazio, forse da un universo parallelo al nostro..Anche i pianeti nel nostro sistema solare come Saturno, Giove e Nettuno ricevono energia in questo modo. Questa energia può non essere riconosciuta perché irradia nello spazio libero. Potrebbe arrivare qua in forma a noi sconosciuta e non la noteremmo, in quanto noi Terrestri non comprendiamo l’energia di pura luce. Forse questa energia arriva da un’altra dimensione e il modo in cui si manifesta per noi è difficile da trovare con la nostra tecnologia. Il tempo lo dirà.

..Se questa energia nel nostro sistema solare è irrilevabile, pianeti e persino soli fatti di questa energia potrebbero esistere vicino a noi e non lo sapremmo! Esiste molto in questi mondi di altre dimensioni, tanto che penso che dove c’è fumo ci sia anche fuoco!

Per quanto capisco questo trasferimento di energia può essere usato per viaggi spaziali ad alta velocità. Una volta che il veicolo passa in pura luce o in energia compatibile, queste aperture nello spazio possono essere usate per viaggiare..Posso aggiungere poco, posso dire che per mia esperienza molto lavoro serve sul corpo umano prima che possa sfruttare questi portali spaziali. Può essere che debba lasciare il mio corpo terrestre prima di fare tali viaggi nello spaziotempo.

Da quanto ho potuto decifrare, le galassie non sono poste a caso nell’universo. Sembrano legate da fili di energia e disposte in righe che vanno in molte direzioni. Non tutte sono legate dagli stessi fili di energia.

Lo spazio profondo può essere paragonato ad un’autostrada e queste vie possono essere usate per navigare. Alcuni viaggiatori usano questa energia per le loro astronavi, energia dell’universo. La tecnica è simile all’uso di una fibra ottica. L’astronave diviene un impulso di elettricità o luce in quanto utilizza questi filamenti di energia pura.

Se questo pianeta ho sentito parlare di queste “astronavi di luce” “..Un’astronave di luce è tecnologia e natura assieme. E’ una cibernetica oltre a ogni nostra immaginazione. Come le loro case, queste astronavi sono parzialmente vive. Poche persone su questo pianeta hanno suggerito che siano alimentate da cristalli giganti. Questo può essere corretto in parte, il mezzo che ho potuto visitare era una entità vivente basata sul cristallo!

..In altre parole il corpo deve contenere uno stampo naturale per riassemblarsi dopo la trasformazione..

..Possiamo capire che come per l’astronave, il corpo umano deve riassemblarsi dopo queste trasmutazioni. Avviene che la forma piramidale è personalizzata per questo. La funzione primaria della piramide è ricostruire la materia alla forma presente..Abbiamo solo studiato gli effetti di una piramide sulla lama di un rasoio per vedere come avviene è reale!

Dato che un’astronave di luce è vivente, ha molti benefici.. La fantascienza di oggi è realtà di domani..

..Il modo in cui luce e altri elementi interagiscono nell’universo è ciò che fa apparire solido un oggetto. La variabile la conosciamo come magnetismo..La forza del magnetismo è una delle meno conosciute..questo reame della scienza sembra che ci venga negato perché non siamo pronti per la responsabilità che ne deriva. Il magnetismo usato male può devastarci come può essere successo in passato!

La luce è un conduttore eccellente. Un conduttore attraverso un campo magnetico può creare corrente. Abbiamo tre giocatori principali che lavorano nella costruzione dei pianeti, dei soli e si trova tutto la fuori nel cielo di notte..

..Se ho capito bene tutto può essere creato dalla luce. La sua interazione con i fenomeni magnetici aiuta la creazione di tutte le sostanze conosciute…

Continuando con questo tema della possibile esistenza di una Intelligenza Maestra o forza nell’universo..Ci sono molti nomi, alcuni la chiamano “Tutto ciò che E’” o “Dio”

Alcuni dei nostri amici ET ci credono! Credono che all’inizio ci fosse solo questa Intelligenza, che decise di fare esperienza della vita in tutte le forme possibili tutto per crescita e illuminazione..

Ognuno di noi è una piccola parte dell’esperienza come in ogni nostro fratello ET o sorella..

..Non voglio che crediate in modo cieco in questa spiegazione. Facilmente non avete le mie esperienze dove attingere..è anche buono pensare che siamo parte di un grande disegno, di una parte importante di questo. ..”

.. http://www.bibliotecapleyades.net/vida_alien/alien_coevolution01f.htm#Chapter%2021

WILDCOCK

Non concordo con molto di quanto Wildcock afferma nei suoi testi ma comunque con il suo lavoro è riuscito a raccogliere una notevole quantità di buon materiale. A mio avviso questo materiale è stato poi “assemblato” in maniera non corretta, forse a causa di una eccessiva fiducia di Wildcock nelle fonti che canalizzava e/o di un suo eccesso di logica “razionale” nell’analisi delle informazioni raccolte.

LA RIVOLUZIONE DEI PIANETI NEL SISTEMA SOLARE

Wildcock: “Possiamo usare anche il nostro Sistema Solare per visualizzare come un’onda energetica possa ruotare e muoversi a spirale da un punto centrale contemporaneamente. I pianeti ruotano attorno al Sole, che sarebbe il punto centrale e attorno al proprio asse allo stesso tempo. Se guardaste il percorso di un pianeta come un’onda, vedreste il suo movimento che ruota e avanza a spirale allo stesso tempo. Questa natura dei pianeti è molto importante da capire, dovremmo apprendere che i pianeti sono un altro sistema di energia, simile alle onde elettromagnetiche discusse da Maxwell e altri”.

GEOMETRIA IPERSPAZIALE VISIBILE NELLE TRE DIMENSIONI

Vediamo prima come queste geometrie influenzino gli eventi nello spazio, discutendo i punti più importanti da Convergence. Nella Parte Due di Convergence abbiamo mostrato molti esempi di come queste geometrie sferiche penetrino nella nostra realtà fisica, prendendo forma di strutture energetiche e agendo visibilmente sulle sfere planetarie. Hoagland e The Enterprise Mission si sono concentrati sullo studio degli effetti energetici del tetraedro, evidenziando ripetuti esempi nel Sistema Solare, nodi che si formano come vortici nel corpo planetario. Le punte del tetraedro saranno sempre localizzate a circa 19.5° sopra e sotto l’equatore del pianeta, in base alla semplice misurazione della sua posizione in una sfera, dove una punta è posizionata nel polo nord o sud.

La penetrazione energetica del tetraedro dalla quarta dimensione si mostrerà in diversi modi a seconda della composizione del pianeta. Sui pianeti con una crosta solida, questa energia emergerà come vulcani giganti, ad esempio il Monte Olimpo di Marte (tre volte il Monte Everest), le isole vulcaniche delle Hawaii sulla Terra e una serie di grandi vulcani su Venere. Non vengono citate formazioni su Mercurio o Plutone da Enterprise Mission per ora, forse per mancanza di dati abbastanza precisi.

Sui pianeti gassosi queste fuoriuscite energetiche iperdimensionali emergono come fasce nuvolose laterali (orizzontali) o vortici, ad esempio la Grande Macchia Rossa di Giove, le nubi di Saturno, le nubi di Urano e la Grande Macchia Scura di Nettuno. Infine l’attività delle macchie solari del Sole converge attorno ai 19.5° sopra o sotto l’equatore. Tutti questi fenomeni devono convergere sull’area critica dei 19.5° nord o sud di latitudine.

A questo punto è importante notare che The Enterprise Mission non riconosce attivamente le altre geometrie e i loro effetti sui pianeti in terza dimensione. Convergence discute diverse evidenze, in particolare osservando, misurando e studiando la Terra in vari modi, provando conclusivamente che TUTTE E CINQUE le geometrie Platoniche hanno effetti energetici ugualmente forti. Dato che le altre geometrie diverse dal tetraedro hanno effetti più deboli, sono difficili da localizzare sugli altri pianeti, ma sulla Terra sono visibili. I Professori William Becker e Bethe Hagens hanno prodotto la “Griglia Becker-Hagens”, mostrando come tutte e cinque le geometrie si correlino formando una mappa di linee intersecanti sulla superficie della Terra.

Queste linee e questi nodi dettano molte caratteristiche della Terra incluso: gli stress gravitazionali che dispongono i continenti, i punti delle correnti marine e dei venti, i depositi di petrolio e minerali, “i punti caldi planetari”, i vulcani, le creste sottomarine, le montagne, le aree di alta o bassa pressione e-o temperatura, i percorsi migratori degli uccelli e di altre creature, le aree di alto o basso influsso solare ed elettromagnetico, le culle della civilizzazione, dell’intelletto e della cultura, i siti dove sono spariti aerei e navi (apparentemente a causa di distorsioni temporali e dimensionali).

Queste linee si intersecano in precisi punti dove troviamo quasi tutti i “siti sacri” della Terra e non è un caso. Questi “siti sacri” includono le piramidi, i templi, le pietre megalitiche, i cerchi di pietra e le “ley lines”. Diversi capitoli di Convergence analizzano queste geometrie e come emergono sulla Terra in vari modi. Per quanto ne sappiamo, nessun altro ha raccolto tanti dati sulla Griglia Globale. Le energie che creano le geometrie Platoniche e spiegate in Convergence, consistono in semplici rapporti matematici di “phi”, “pi” e la radice quadrata di due, tre e cinque. Queste sembrano controllare la crescita di tutto ciò che troviamo nello spazio, non solo dei pianeti. Numerosi scienziati Rinascimentali come Isaac Newton e Albrecht Durer hanno lavorato profondamente per mostrare come questi rapporti armonici governino la crescita delle creature viventi, incluse piante ed animali. Libri come Sacred Geometry di Robert Lawlor dimostrano i numerosi esempi di manifestazione dei suddetti rapporti geometrici nelle proporzioni del corpo umano. Quindi che parliate di Madre Terra o di altra forma di vita, sembra che nulla di organico o inorganico possa formarsi senza essere influenzato dalla forza della Legge Armonica Universale. Per dirlo semplicemente, l’intero universo deve crescere e svilupparsi secondo questi principi armonici.

UNIVERSO OLOFRATTALE

Per non ripetere, appesantendo questo testo, quanto ho già illustrato nel post la Costante di Mandelbrot a proposito della struttura Olofrattale dell’Universo, inserisco il Pdf UNIVERSO OLOFRATTALE che contiene tutto il materiale reperito sull’argomento.

Una conferma a quanto scritto sopra si può trovare nel libro di Wildcock “The Divine Cosmos”:

LA STRUTTURA FRATTALE DELL’UNIVERSO

Quindi, mentre il Grande Sole Centrale rilascia sempre più la sua pressione di energia-materia lungo il piano ellittico, quantità incalcolabili di nuove “stelle primordiali” schizzano fuori lungo percorsi spiraliformi, formando i bracci di una gigantesca Super-Galassia, che è il nostro Universo.

Ognuna di queste stelle primordiali ripeterà allora lo stesso schema, formando galassie provenienti dai loro oscillatori centrali.

Dentro ognuna di queste galassie, alla fine, si formeranno miliardi di stelle secondo lo stesso procedimento.

Ognuna di queste stelle agisce secondo il medesimo modello e gradualmente proietta nuovi pianeti lungo i loro piani ellittici.

I nuovi pianeti creati finiscono per seguire lo stesso modello, proiettando lune e anelli lungo i loro piani eclittici.

Nel frattempo, con suddivisioni armoniche dell’energia sempre più piccole, il mondo quantico si muove continuamente intorno secondo gli stessi principi, come si è visto nella fisica di Johnson e nei relativi modelli eterici.

Quindi, in definitiva, ogni atomo è un perfetto ologramma della Sfera Universale, che ci mostra che l’Universo è strutturato su un principio di frattale completo.

Si è visto che ogni atomo, ogni corpuscolo, ha all’interno la stessa forma dell’intero universo – dentro la sua STESSA struttura”.

(Edgar Cayce – Lettura 281-024 29/06/35)

Una conseguenza ovvia di questa linea di pensiero è che i pianeti sono nati dal Sole, piuttosto che essersi condensati partendo da una nebulosa di gas e polvere. Gli scettici ribatteranno prontamente che questo modello di formazione planetaria contraddice molti dei punti vista scientifici prevalenti. Eppure, questo modello di formazione planetaria incentrato sul Sole, risolve molti paradossi del modello attuale, come il fatto che sono necessarie almeno due esplosioni di supernove vicine, perché il modello funzioni, ma non ci sono prove che si siano verificate simili esplosioni nei paraggi (Grandpierre, 2000). Questo modello è presentato dalla cosmologia del Dr. Walter Russel, da quello dei Veda, da molti studiosi Russi e da altri non ancora visionati dall’autore. Esso risale anche ad una famosa tesi del 18° secolo di Immanuel Kant, sulla quale dissertò ulteriormente Pierre Simon de Laplace.

La scienza ufficiale non diede molto credito a questo concetto di formazione planetaria, quando James Clerk Maxwell provò in seguito che la gravità era decisamente troppo debole per ammassare anelli espulsi dal Sole facendoli diventare pianeti. Tuttavia, qui dobbiamo ricordare che stiamo trattando con forze ben oltre quelle della gravità, e che la geometria coinvolta può far sì che emergano esplosioni di energia in determinate aree dell’equatore della stella. Qui noteremo brevemente che il lavoro di Geoffrey Hardy intitolato Genesis Continuous presenta una forte evenienza che i modelli di formazione planetaria esistenti non siano corretti, e che i pianeti debbano in effetti essere espulsi dalla stella genitrice. Per esempio, i pianeti gassosi semplicemente non hanno abbastanza tempo per raccogliere la loro atmosfera nei modelli convenzionali di formazione planetaria. Anche il lavoro di Richard Pasichnyk presenta il caso dei pianeti che nascono dal Sole. Il peso dell’evidenza non può essere ignorato, benché noi lasciamo alla discrezione del lettore l’analisi di questi materiali. ..

L’UNIVERSO E’ UN ORGANISMO AUTO REPLICANTE

…Non dovrebbe essere troppo difficile a questo punto, per noi, vedere che l’Universo stesso è un Supremo Essere Vivente e che esso crea una progenie formata a sua immagine. Benché questo modello sia un po’ complesso, il comportamento dei campi di energia sferici dell’Universo ci mostra le qualità basilari di un organismo auto replicante. Quindi la prossima domanda è “Dove vediamo all’opera questi campi di energia?” Se questo modello è vero, allora dev’esserci una gran quantità di prove a dimostrarlo.

GALASSIA E SISTEMA SOLARE

…“Lo spazio e il tempo nel nostro modello sono unificati, cosa che inizialmente può generare confusione. Quando pensiamo al tempo, possiamo pensare a certi eventi che si creano quando ci muoviamo attraverso strati di densità di energia eterica. Una delle nostre premesse è che i pianeti siano mantenuti in posizione da sfere di energia eterica ad un determinato livello di densità. Dato che abbiamo molti pianeti nel sistema Solare, abbiamo anche “sfere dentro sfere” che si mantengono in posizione; sfere che sono annidate una dentro l’altra come gli strati di una cipolla o come le “bambole” Russe chiamate Matriosca. Ci sarà sempre una serie di “sfere annidate” indipendentemente da dove osserviamo questi campi di energia, inclusa l’aura umana. Come documentato nel primo libro di Edgar Cayce “C’è un Fiume”, le Letture di Edgar Cayce una volta hanno detto che Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno corrispondono alle otto dimensioni o densità; sappiamo che Plutone non è di fatto un pianeta completo ma piuttosto un “pianetino” a causa della sua minuscola dimensione”.

Quindi, nel modello di Ra, ogni pianeta viaggia lungo il bordo di un campo di energia sferico, che mantiene il pianeta in posizione. Campi di energia rotante che sono emanati continuamente dal Sole, che assomigliano ai petali di un fiore in espansione perpetua, sono ciò che pilota il movimento dei pianeti. I modelli attuali di come e perché i pianeti ruotino intorno al sole sono ampiamente inadeguati, dato che il Sole contiene il 99,86% dell’intera massa del Sistema Solare, quindi se stessimo avendo a che fare solamente con la gravità Newtoniana, i pianeti avrebbero dovuto schiantarsi sul Sole molto, molto tempo fa, dal momento che questo è molto più grande di quanto non lo siano loro. Ricordate che stiamo parlando di strutture di energia invisibile, ma che con gli strumenti appropriati possono essere effettivamente rilevate, e che spesso lasciano sottili tracce di energia magnetica. I “petali di fiore” cui ci stiamo riferendo sono stati visti, per esempio, in quella che la NASA ha chiamato la Spirale di Parker” …

…”La grandezza conta nell’Universo. I pianeti sono esseri molto più avanzati delle forme di vita che vivono sui pianeti, ma ciò nonostante sono molto sensibili nei confronti della loro gente. Le stelle sono molto più avanzate dei pianeti, che hanno piena coscienza di tutte le densità. Le galassie sono molto più avanzate delle stelle, e programmano le condizioni fondamentali per l’evoluzione spirituale, mentale e anche fisica in tutti i sistemi stellari. E l’Universo visibile è molto più avanzato di qualsiasi galassia, e stabilisce le leggi e le linee guida saranno seguite da ogni cosa, dato che esso è la personificazione dell’Uno Infinito Creatore.

Le Galassie, in quanto esseri coscienti, usano le leggi naturali della vibrazione per creare “zone” discretamente stratificate di densità/coscienza energetica attraverso se stesse. Vista dall’alto in basso, la galassia è separata in zone o settori di densità, che la fanno sembrare una girandola o una torta tagliata in molte fette ricurve come spicchi di luna, che si aprono dal centro come un fiore. Queste zone rimangono essenzialmente stazionarie nello spazio, mentre i sistemi stellari passano attraverso di essi”…

…”È anche importante ricordare che Ra ci dice che il Sole ha al suo interno tutte e otto le densità. Questo ci fornisce una forte prova che ci devono essere almeno otto livelli di densità all’interno del Sole, che sarebbero stratificati uno dentro l’altro come una cipolla. Ovviamente, ognuno di questi strati di densità avrebbe anche una sua struttura geometrica propria. E quando ci ricordiamo che ogni densità ha sette sub-densità, e così via, possiamo vedere che il Sole avrebbe bisogno di avere una struttura profondamente multi-stratificata al suo interno affinché il modello “funzioni”. Questo è esattamente quello che suggerisce il dott. Oliver Crane nel suo illuminante articolo, “L’Oscillatore Centrale e il Medium di Quanti Spazio-Tempo”…

…“Dobbiamo anche ricordare che ogni frequenza geometrica esiste nella stessa area, il nostro universo, il nostro pianeta, la nostra stanza. Le altre frequenze esistono attorno a noi, apparentemente invisibili, ma coesistenti nel nostro tempo e spazio. Come affermano fonti quali The Ra Material e le letture in trance di Edgar Cayce, i nostri pianeti possono ospitare diversi livelli di frequenza a seconda della vibrazione che possono sostenere. Un pianeta come Venere può essere troppo caldo e velenoso per noi della terza dimensione di vibrazione, ma nelle dimensioni superiori dove calore e gas velenosi sono solo forme di energia cosciente, la vita sarebbe possibile. La stessa cosa vale per il nostro Sole, secondo Ra”…

…Come documentato nel primo libro di Edgar Cayce “C’è un Fiume”, le Letture di Edgar Cayce una volta hanno detto che Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno corrispondono alle otto dimensioni o densità; sappiamo che Plutone non è di fatto un pianeta completo ma piuttosto un “pianetino” a causa della sua minuscola dimensione”…

…“Nel Sistema Solare i pianeti interni distano dal Sole nelle proporzioni della successione di Fibonacci (Mercurio 1 Venere 2, Terra 3, Marte 5) e quelli esterni distano ugualmente da Giove (Saturno 1, Urano 2, Nettuno 3, Plutone 5); anche grazie a questa coincidenza gli astronomi riuscirono a determinare l’esistenza di Nettuno”…

Quando un sistema stellare passa attraverso zone successive, si vede la densità generale dell’etere crescere o diminuire improvvisamente a seconda della posizione. Queste zone sono state già rilevate e misurate scientificamente e il dott. Aleskey Dmitriev si riferisce ad esse come “strisce e striature magnetiche”. Precisi cicli di tempo, basati ancora una volta sulla matematica della musica e della vibrazione, determinano in quanto tempo un sistema planetario si muoverà attraverso una particolare zona. Questo primo volume tratterà questi cicli in modo esteso, come gli Antichi hanno preservato un fantastico grado di conoscenza riguardo ad essi, come nelle tavolette di argilla Sumere”…

…“Il proposito del movimento dei sistemi planetari attraverso questi diversi livelli di densità energetica è di promuovere l’evoluzione spirituale ad un ritmo prefissato. Esseri come gli umani hanno libero arbitrio riguardo a quando sceglieranno di avanzare, con i punti limite del ciclo da una densità all’altra che offrono un’opportunità di fuggire dai cicli di reincarnazione e progredire verso un regno superiore di esistenza, laddove per stelle e pianeti le linee temporali di progresso sono relativamente prefissate”...

…“Il confine da una zona di densità e un’altra nella galattica formazione a “girandola” può essere molto ben visualizzata nello stesso modo in cui si forma una linea retta quando l’olio si mette sopra l’acqua, dato che questa è un’analogia perfetta di quanto accade quando due diverse densità di fluido vengono a contatto l’uno con l’altro”…

..“Il sistema solare si sta ora spostando al livello di densità successivo nella Galassia, cosa che sta causando alla zona intorno alla Terra il passaggio dalla terza densità che sta ora abitando verso la quarta densità, creando essenzialmente ciò che si potrebbe pensare come un “salto dimensionale”…

…“Attraverseremo la “linea di galleggiamento” da una densità all’altra in qualche punto tra il 2010 e il 2013, in corrispondenza della data terminale del Calendario Maya il 12 Dicembre 2012. Questo crea cambiamenti irreversibili nella qualità di base della materia e dell’energia che ci circonda, inclusa la velocità della luce visibile, che aumenta sensibilmente nella nostra area locale. Ricordate che proprio adesso, stiamo osservando tutte le stelle attraverso le lenti della velocità cui la luce viaggia nella terza densità, e non superiore. Quindi l’intero Universo fa un salto nella sua apparenza mentre ci spostiamo al livello superiore”.

RA

In questo Pdf Cosmogonia è contenuta la descrizione fisica e metafisica della Creazione del nostro Universo e della sua suddivisione in quelli che Ra chiama “Sub Logos” e che noi definiamo Galassie, Sistemi stellari, Pianeti. Ho già ampiamente pubblicato parti di questo Pdf nei precedenti testi della sezione”Fisica Dell’Unità” ma vale la pena di rileggerlo ancora, con la maggiore comprensione acquisita durante questo percorso di conoscenza si potranno rilevare particolari dettagli che forse erano sfuggiti ad una prima lettura.

PIANETI DEL SISTEMA SOLARE

Sessione 30

INTERVISTATORE: Grazie. Puoi fare un breve accenno storico sui principi di base dello sviluppo dei pianeti che circondano il sole, e sulla loro funzione riguardo all’evoluzione degli esseri?

RA: Sono Ra. Ti daremo una descrizione metafisica solo di quei pianeti sui quali hanno fatto, stanno facendo o faranno esperienza i complessi individuali di mente/corpo/spirito. Puoi considerare le altre sfere come una parte del Logos.

Prendiamo quello conosciuto come Venere. Questa sfera planetaria ha avuto un’evoluzione rapida. E’ la nostra terra natia e il progresso dei complessi mente/corpo/spirito sulla sua superficie avvenne rapidamente grazie a un’interazione armoniosa.

L’entità a voi nota come Marte, di cui abbiamo già parlato, è stata fermata nel mezzo della terza densità, impossibilitata a continuare la propria progressione a causa delle condizioni inospitali della sua superficie. Questo pianeta verrà sottoposto alla guarigione per alcuni dei vostri millenni spazio/tempo.

Il pianeta su cui voi risiedete ha una storia metafisica a voi ben conosciuta e, se lo desideri, potrai fare delle domande. Tuttavia, ne abbiamo già parlato a lungo.

Il pianeta conosciuto come Saturno ha una grande affinità con l’intelligenza infinita ed è quindi stato abitato nei suoi campi magnetici di tempo/spazio da coloro che desiderano proteggere il tuo pianeta.

L’entità planetaria a voi nota come Urano si sta lentamente muovendo verso la prima densità e ha il potenziale di spostarsi attraverso tutte le densità.

INTERVISTATORE: Grazie. Ieri hai detto che gran parte di questo sistema galattico maggiore vive spiritualmente come parte del Logos. Intendi dire che vicino al centro di questo sistema galattico maggiore le stelle non hanno sistemi planetari?

RA: Sono Ra. Non è corretto. Il Logos ha distribuito Se Stesso attraverso il vostro sistema galattico. Tuttavia, i tempo/spazio continuum di alcuni dei vostri sistemi solari più centrali sono molto più avanzati.

INTERVISTATORE: Si può affermare quindi, in generale, che più ci si avvicina al centro di questo sistema maggiore, più aumenta la densità spirituale o qualità spirituale?

RA: Sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa della seduta poiché lo strumento non è completamente a proprio agio. Non intendiamo esaurire lo strumento.

La densità spirituale, o la massa di coloro che sono più vicini al centro della vostra galassia, è conosciuta. Tuttavia, ciò è dovuto semplicemente agli stati eterni variabili durante i quali le sfere planetarie possono fondersi; questo processo di origini di spazio/tempo avviene prima, diciamo, che voi vi avviciniate al centro della spirale galattica…

…INTERVISTATORE: C’è un pianeta di fronte al nostro sole, a noi relativo, di cui non conosciamo l’esistenza?

RA: Sono Ra. C’è una sfera nella zona di fronte al vostro sole di una natura molto, molto fredda, ma abbastanza grande da deviare alcuni dati statistici. Questa sfera non potrebbe essere chiamata propriamente pianeta poiché è bloccata nella prima densità

MALDEK

Ra ci parla di un pianeta che esisteva circa 700.000 mila anni fa nel nostro sistema solare, posto fra Giove e Marte in quella che chiamiamo la fascia degli asteroidi, questo pianeta fu distrutto dai suoi abitanti nel corso di una guerra con l’utilizzo di armi nucleari. Ecco come Ra lo descrive:

Sessione 6

INTERVISTATORE: Esistono altre persone come quelle che avete trovato sulla Terra in qualcuno dei pianeti del nostro sistema solare?

RA: Sono Ra. Ti riferisci allo spazio/tempo presente o allo spazio/tempo continuo?

INTERVISTATORE: Sono Ra. Entrambi.

RA: Sono Ra. In un tempo/spazio del vostro passato, c’era una popolazione di esseri della terza dimensione su un pianeta del vostro sistema solare. I nomi con i quali è stato chiamato sono numerosi. Il complesso di suoni vibranti più utilizzato dalla vostra gente è Maldek. Queste entità, avendo distrutto la loro sfera planetaria, furono costrette a trasferirsi in questa terza densità che è l’unica del vostro sistema solare, durante il loro tempo/spazio, ospitale e capace di offrire gli insegnamenti necessari per diminuire le loro distorsioni di mente/spirito/corpo relative alla Legge dell’Uno.

INTERVISTATORE: Come sono arrivati qui?

RA: Sono Ra. Sono giunti attraverso il processo del raccolto e furono incarnati, attraverso il processo di incarnazione, dalle vostre sfere più alte all’interno di questa densità.

INTERVISTATORE: Quanto tempo fa è accaduto?

RA: Sono Ra. Comincio ad avere difficoltà a comunicare con questo strumento. E’ necessario che il suo stato sia più profondo.

E’ accaduto circa 500.000 anni fa.

INTERVISTATORE: Dunque tutta la popolazione umana della Terra è originaria di Maldek?

RA: Sono Ra. Coloro giunti sulla Terra, raccolti da quella conosciuta prima della sua dissoluzione con altri nomi, ma a voi nota come Maldek, vi si erano incarnati in numero maggiore di quanti fossero sulla loro sfera. La popolazione del vostro pianeta contiene vari gruppi raccolti da altre seconde dimensioni, che hanno terminato il ciclo nelle sfere di terza dimensione. L’esperienza che voi condividete, è unica in questo tempo/spazio continuo.

INTERVISTATORE: Credo sarebbe opportuno scoprire in che modo la Legge dell’Uno agisce in questo trasferimento di esseri sul nostro pianeta e nell’azione di raccolto.

RA: Sono Ra. La Legge di Uno asserisce semplicemente che tutte le cose sono una, che tutti gli esseri sono uno. Ci sono determinati comportamenti e pensiero/forme consoni alla comprensione e alla pratica di questa legge. Coloro che, terminato un ciclo di esperienza, dimostrano gradi di distorsione di quella comprensione di pensiero e azione, verranno trasferiti per loro stessa scelta nella distorsione vibratoria più consona ai loro complessi mente/corpo/spirito. Questo processo viene sorvegliato o osservato da quegli esseri che, essendo molto vicini alla Legge dell’Uno pur nelle loro distorsioni, nondimeno, si muovono verso un servizio attivo.

Così, l’illusione viene creata dalla luce, o più propriamente ma meno comprensibilmente, da luce/amore. Tutto ciò in diversi gradi di intensità. Lo spirito di ogni entità raccolta si muove lungo la linea di luce finché la luce diventa vivida, e in quel momento l’entità si ferma. Questa entità può avere appena raggiunto la terza densità o potrebbe essere molto, molto vicina al termine del complesso vibratorio di distorsione luce/amore della terza densità. Nondimeno, coloro che cadono all’interno di questa ottava di luce/amore intensificata, sperimentano un ciclo maggiore durante il quale ci sono opportunità per la scoperta delle distorsioni che sono inerenti a ogni entità e, quindi, per la diminuzione di queste distorsioni.

INTERVISTATORE: Qual è la lunghezza, rapportata ai nostri anni, di uno di questi cicli?

RA: Sono Ra. Un ciclo maggiore è di circa 25.000 dei vostri anni. Ci sono tre cicli di questa natura durante i quali coloro che hanno progredito possono essere raccolti alla fine dei tre cicli maggiori. Questo avviene approssimativamente tra i 75 e i 76.000 anni. Tutti vengono raccolti, indifferentemente dai loro progressi, perché durante quel periodo lo stesso pianeta si è spostato attraverso la parte utile di quella dimensione e inizia a smettere di essere utile per i livelli di vibrazione inferiori all’interno di quella densità.

INTERVISTATORE: Qual è la posizione attuale di questo pianeta rispetto alla progressione dei cicli?

RA: Sono Ra. In questo momento la vostra sfera è nella vibrazione della quarta dimensione. Il suo materiale è piuttosto confuso a causa dei complessi di memoria collettiva impressi nella sua coscienza. Non ha effettuato una transizione facile verso le vibrazioni che si avvicinano. Quindi andrà incontro a qualche problema…

…INTERVISTATORE: Mi sembra di avere capito che il processo di evoluzione preveda che la nostra popolazione planetaria abbia una certa quantità di tempo per progredire. E’ di solito divisa in tre cicli di 25.000 anni. Alla fine dei 75.000 anni il pianeta avanza comunque. Che cosa consente a questa situazione di avvenire con precisione?

RA: Sono Ra. Visualizza la particolare energia che, scorrendo all’esterno e coagulandosi all’interno, forma il minuscolo reame della creazione governato dal vostro Concilio di Saturno. Continua a vedere il ritmo di questo processo. Il flusso vivente crea un ritmo preciso quanto quello dei vostri orologi. Ognuna delle vostre entità planetarie iniziò il primo ciclo quando la connessione di energia era in grado, in quell’ambiente, di sostenere tali esperienze mente/corpo. Così, ogni entità planetaria si trova in un diverso orario ciclico, come voi lo chiamereste. La scelta di questi cicli è una misurazione che equivale a una porzione di energia intelligente.

Questa energia intelligente offre una specie di orologio. I cicli si muovono con precisione, proprio come i vostri orologi segnano il tempo. Di conseguenza, il passaggio dall’energia intelligente all’infinito intelligente si apre incurante dello scoccare dell’ora.

Sessione 10

RA: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’Infinito Creatore. Sto comunicando.

INTERVISTATORE: Credo che per noi sarebbe utile ritornare al tempo precedente il trasferimento delle anime da Maldek, per capire in che modo la Legge dell’Uno ha operato in questo trasferimento e perché si è reso necessario. Che cosa è accaduto alla gente di Maldek che ha determinato la dissoluzione del loro pianeta? Quanto tempo fa è avvenuto?

RA: Sono Ra. La gente di Maldek aveva una civiltà in qualche modo simile a quella del complesso collettivo che voi conoscete come Atlantide, nel senso che avevano acquisito molte informazioni tecnologiche che utilizzavano senza cura per preservare la loro sfera, in seguito all’ampliarsi del complesso di pensiero, idee e azioni che voi potreste associare alla vostra cosiddetta polarità negativa o servizio al sé. Tuttavia, ciò fu in gran parte celato da una sincera struttura di credo/pensiero che, alla percezione dei complessi mente/corpo di questa sfera, appariva positiva e di servizio agli altri. La devastazione che distrusse la loro biosfera e ne causò la disintegrazione fu il risultato di ciò che voi chiamate guerra.

L’escalation arrivò al limite tecnologico estremo che questo complesso sociale aveva a disposizione nello spazio/tempo presente di quel periodo. Quest’epoca fu approssimativamente 705.000 mila anni fa. I cicli, su questa sfera, sono iniziati molto, molto prima a causa della sua relativa abilità a sostenere in anticipo le forme di vita della prima dimensione nello spazio/tempo continuum del vostro sistema solare. Queste entità furono così scombussolate da questo avvenimento che si ritrovarono in ciò che si può chiamare nodo di complesso collettivo, o groviglio di paura. Passava il tempo. Nessuno li raggiunse. Nessuno poteva aiutarli.

All’incirca 60.000 anni fa, gli allora membri della Confederazione riuscirono a schierare un complesso di memoria collettiva e a sbrogliare questo nodo di paura. Le entità furono quindi in grado di rievocare la loro consapevolezza, che li portò su ciò che voi chiamereste piano astrale inferiore, dove poterono essere nutriti finché ogni complesso mente/corpo/spirito fu finalmente in grado di esaminare le distorsioni che avevano sperimentato nel precedente complesso di vita/illusione.

Dopo questa esperienza di insegnamento/apprendimento, il gruppo decise di concedersi una sorta di alleviamento del karma. A questo scopo si incarnarono nella vostra sfera planetaria, in ciò che non erano forme umane accettabili. Questo è ciò che stanno sperimentando finché le distorsioni della distruzione verranno sostituite da distorsioni verso il desiderio, di una visione meno distorta, di servizio agli altri. Questa fu la decisione consapevole della grande maggioranza degli esseri di Maldek; il trasferimento su questo pianeta iniziò circa 500.000 anni fa e venne utilizzato il complesso corporeo allora disponibile.

INTERVISTATORE: Il complesso corporeo allora disponibile è quello che noi chiamiamo scimmia?

RA: Sono Ra. Esatto.

INTERVISTATORE: Da allora qualcuna delle entità di Maldek si è trasformata? Sono ancora esseri di seconda densità o ora qualcuno è di terza?

RA: Sono Ra. La coscienza di queste entità è sempre stata di terza densità. Il meccanismo di alleviamento è stato compiuto ponendo queste coscienze in complessi chimici fisici di seconda dimensione che non sono in grado di compiere azioni in modo consono al complesso mentale di terza densità.

Sessione 11

INTERVISTATORE: Ieri hai detto che Maldek è stata distrutta dalla guerra. Se ciò non fosse accaduto, sarebbe diventata un pianeta che si evolveva per il servizio al sé e le entità coinvolte avrebbero proseguito nella quarta densità con questo orientamento negativo?

RA: Sono Ra. Il complesso di memoria collettiva Maldek, aveva in comune, con la vostra sfera, la situazione di un’eterogeneità di direzioni di energia. Quindi sarebbe stato, anche se non è certo, un raccolto misto – alcuni si sarebbero trasferiti nella quarta densità, alcuni si sarebbero trasferiti nella quarta densità di servizio al sé, la grande maggioranza avrebbe ripetuto la terza densità. Questo è approssimativo poiché i vortici paralleli di possibilità/probabilità si interrompono quando si verifica un’azione e iniziano nuovi vortici probabilità/possibilità.

R.A. SCHWALLER DE LUBICZ

La proporzione delle distanze dei pianeti dal sole è in ragione di 7 per Mercurio, 14 per Venere, 21 per Terra, 28 per Marte, 35 per Giove, 42 per Saturno. E’ un ciclo settenario (con il Sole al centro) e questo ciclo è una nuova unità per i pianeti più lontani le cui proporzioni di distanza sono tra di loro egualmente 7; 14; 21; etc., ma non in proporzione al ciclo precedente; vale a dire che l’Unità non sarà più 7 ma 14. Si insegna occultamente l’esistenza di 12 pianeti fisici.

L’Astronomia non lì conosce ancora tutti ed è per questo che noi non li consideriamo qui.

R.A. Schwaller De Lubicz “Studio sui Numeri

CONCLUSIONI

In questo testo ho raccolto sicuramente una notevole quantità di materiale da analizzare, ricavando così interessanti spunti per ulteriori ricerche e approfondimenti. La Ricerca Di Conoscenza non ha un limite, l’Universo si espande tramite l’espansione della coscienza delle sue parti, che in continuazione dalle loro esperienze raccolgono nuove informazioni che arricchiscono la Coscienza dell’Essere Uno, espandendo all’infinito i suoi domini. Ma la crescita tramite la Conoscenza è una caratteristica delle Dimensioni superiori e in modo specifico della quinta dimensione, nella terza dimensione dove operiamo ora, ciò che conta veramente è l’esperienza ottenuta tramite l’interazione diretta fra le varie parti che compongono l’Unita. Quindi tutto il materiale che ho raccolto e presento nel Blog può essere considerato come una bussola, utile per orientarsi nell’esplorazione di territori sconosciuti ma poi quell’esplorazione va effettuata fisicamente. Con questo voglio dire che quello che apprendete o imparate teoricamente tramite la conoscenza va poi tradotto in pratica nella vita quotidiana modificando atteggiamenti ed abitudini che regolano la vostra esistenza.

Non voglio proporre dei modelli da imitare o dare delle regole a cui attenersi, sarebbe un violazione della Legge Del Libero Arbitrio, ma vi invito ad essere coerenti con i principi in cui credete coniugando l’azione al pensiero.

L’unica cosa che veramente possiamo cambiare nel corso di un’incarnazione siamo noi stessi, non gli altri o la società, R. A. Schwaller De Lubicz diceva: “Tu ed io non siamo due. Per l’identità’ della forma, per l’origine e la fine siamo Uno. Io sono responsabile del tuo male e del tuo bene, della tua verità’ e del tuo errore. Non posso fare nulla per Modificarti, immediatamente, ma posso migliorarti migliorandomi”.

Quindi in questa dimensione accumulare conoscenza ha un’importanza limitata, molto più importante è vivere l’esperienza quotidiana diventando un esempio vivente di ciò in cui si crede, non si può chiedere agli altri di fare ciò che non si è in grado di fare noi stessi. A volte non si riesce sempre in questo, ci sono delle cadute, è naturale ma bisogna rialzarsi e sforzarsi di imparare anche da queste situazioni, specialmente se dolorose possono insegnare molto.

Detto questo continuerò a condividere informazioni con voi nella speranza che ciò possa esservi d’aiuto in qualche modo e allo stesso tempo cercherò di applicare quanto apprendo nel mio stile di vita quotidiano con coerenza, valutando con pazienza e tolleranza i risultati ottenuti.

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