PIRAMIDE (Seconda parte)

PIRAMIDE (Seconda parte)

PIRAMIDE (Seconda parte)Questo testo è la seconda parte di tre, la prima la potete trovare a questo indirizzo: (Prima Parte)

ORIGINE DELLA GRANDE PIRAMIDE

Chi ha costruito le piramidi? Quale è la loro origine?, Esploriamo le varie fonti “non convenzionali” che ci parlano dell’origine della Piramide per arrivare, alla fine di questo percorso descrittivo, a comprendere i concetti di “Realtà Condivisa” e “Infinita Opportunità”.

LA PIRAMIDE SECONDO ELISABETH HAICH

PIRAMIDE (Seconda parte)L’Enigma Delle Piramidi

Come siano riusciti gli antichi Egizi ad edificare una struttura che occupa un’area di 5,3 ettari, che si innalza verso il cielo per circa 145 metri, che è composta da due milioni e mezzo di massi e che complessivamente pesa 6 milioni e 500 mila tonnellate, non può essere chiaro alla limitata visione storica e antropologica della scienza contemporanea…

Le tre piramidi di Giza non erano certamente tombe regali fatte costruire dal faraone Cheope (Khufu), da suo figlio e dal nipote circa 4500 anni fa, come vorrebbe asserire l’egittologia ufficiale, infatti (A) in nessuna delle piramidi è mai stato trovato il cadavere di un faraone, (B) gli stessi sacerdoti egizi dissero apertamente allo storico greco Erodoto che Cheope non era mai stato seppellito nella Grande Piramide ed inoltre (C) la straordinaria fattura dei tre colossi di Giza differisce notevolmente dalle piramidi successive, piccole e imprecise.

Già in un’iscrizione attribuita a Cheope, sulla Stele dell’Inventario della XXI dinastia (custodita nel Museo del Cairo), si legge che la Grande Piramide e la Sfinge esistevano da molto prima che Cheope salisse al trono, ed il celebre medium e chiaroveggente americano Edgard Cayce (1877-1945) affermava che la Grande Piramide fu costruita dagli Atlantidei in un arco di tempo compreso tra il 10490 e il 10390 a.C.

PIRAMIDE (Seconda parte)La straordinarietà della Grande Piramide, e le profonde conoscenze dei suoi costruttori, sono deducibili dall’analisi dei codici matematici ed astronomici in essa racchiusi:

l’altezza della piramide sta all’area di base come il raggio di un cerchio sta alla sua area; i quattro lati del monumento sono orientati verso i punti cardinali con un’approssimazione inferiore ad un decimo di grado; la collocazione della Grande Piramide è perfettamente ad un terzo della distanza tra l’Equatore ed il Polo nord; dividendo il perimetro della struttura per il doppio della sua altezza si ottiene 3,1416 cioè il valore di Pi Greco; l’altezza e il perimetro di base della piramide hanno le stesse proporzioni esistenti tra il raggio polare della Terra e la sua circonferenza all’equatore (rapporto 1:43.200); la somma dei lati di base della piramide indica il numero dei giorni di un anno, ossia 365,240 pollici egiziani antichi. L’altezza moltiplicata per dieci milioni dà come risultato la distanza approssimata tra il Sole e la Terra; raddoppiando la lunghezza dei quattro lati della piramide otteniamo quasi esattamente la misura equivalente un sessantesimo di grado alla latitudine dell’equatore (in metri la cifra corrisponde a 1842,92 mentre la cifra attuale è di 1842,78); l’inclinazione dell’asse di rotazione della terra varia progressivamente nel tempo e raggiunge la sua posizione originale ogni 25827 anni, la stessa cifra che risulta (con leggera approssimazione: 25826,26) sommando le diagonali della base.

La civiltà dei “Figli degli Dei”, che ha costruito migliaia di anni fa le piramidi maggiori ed una serie di costruzioni megalitiche in tutto il pianeta, non è di origine terrestre; al proposito è interessante notare che sulla superficie di Marte, nell’area di Cydonia, sono stati osservati i profili di oggetti simili alle piramidi ed un viso simile a quello della Sfinge (!).

Non è un caso, quindi, che tutti questi complessi (da Giza a Teotihuacán, da Mohenjo Daro a Tiahuanaco, ecc…) rispecchino nella loro distribuzione geografica e nella conformazione architettonica precisi cammini stellari e geometrie di costellazioni celesti (ved. incontro n° 206).

Ripercorrendo le scoperte di archeoastronomia legate all’egittologia troviamo che già nei primi anni ’60 l’egittologo Alexander Badawy e l’astronoma Virginia Trimble si accorsero che il condotto a Nord puntava la stella polare (al tempo alfa Draconis della costellazione del Drago), mentre quelli a Sud puntavano verso le tre stelle della cintura di Orione/Osiride (Al Nitak, Al Nilam, Mintaka) e verso la luminosa Sirio/Iside.

PIRAMIDE (Seconda parte)Nel 1984 è invece l’ingegnere belga Robert Bauval a proporre una nuova evidente simmetria con il cosmo (divulgata dal giornalista inglese Graham Hancock nei libri “Il mistero di Orione” e “Lo specchio del Cielo”): guardando attentamente dall’alto la piana di Giza si può osservare che la posizione delle tre piramidi rispetto al Nilo è l’esatta immagine riflessa delle tre stelle della cintura di Orione e della Via Lattea; la cosa straordinaria è che cielo e terra combaciavano in questo modo soltanto nell’anno 10.500 a.C. a causa del variare della posizione delle stelle dovuto alla Precessione degli Equinozi. [Lo spostamento dei riferimenti equinoziali deriva dal lento movimento oscillatorio dell’asse terrestre]

La conferma della datazione antichissima di questi monumenti ammirati fin dall’antichità (la Grande Piramide è l’unica delle sette meraviglie del mondo ad essere ancora in piedi) ci giunge dallo studio dell’età della Sfinge – degna, misteriosa compagna delle piramidi della piana di Giza: alla fine degli anni ’70, l’americano John Anthony West divulga l’idea che la Sfinge non può avere la datazione ufficiale del 2.500 a.C. perché mostra degli imponenti segni di erosione dovuti a piogge torrenziali (rilevati con certezza da Robert Schoch, esperto paleontologo e stratigrafo) e tali precipitazioni risalgono a migliaia di anni prima della datazione sopra citata. Inoltre la Sfinge volge il suo sguardo enigmatico perfettamente ad Est, fissando il punto preciso dell’alba all’equinozio di primavera, ma solo nel 10.500 a.C. il Sole primaverile aveva come sfondo la costellazione del Leone (a cui la Sfinge fa evidente riferimento)!

PIRAMIDE (Seconda parte)In merito alla funzione esoterica delle piramidi riportiamo dei brevi estratti dal libro autobiografico “Iniziazione: memorie di un’Egizia”di Elisabeth Haich (ved. incontro n° 200):

Le piramidi, soprattutto quella grande, sono costruite secondo varie leggi matematiche ed astronomiche, per poter anche servire da orologio e da calendario. Inoltre, il fatto che le superfici laterali si elevino dalla base ad un angolo di 51° consente alle piramidi di riflettere i raggi del sole e proiettarli lontano, verso il mare ed il deserto; sicché fungono anche da fari [a parlare è il Faraone Atothis, padre nell’Era del Toro di colei che oggi si è reincarnata come Elisabeth Haich]. Tutte le leggi su cui sono state costruite, così come la storia di coloro che le hanno edificate, sono tracciate sulle tavolette di ceramica che le ricoprono, e quando i figli degli uomini ne decifreranno la scrittura conosceranno tutte queste verità, le leggi matematiche ed astronomiche, i misteri delle piramidi e tutta la nostra scienza; ma durante le ore buie della Terra questi scritti scompariranno, ed i figli degli uomini dovranno scoprire tutte queste verità da sé.”

“La grande iniziazione [operata all’interno della Grande Piramide] consiste nel condurre nel corpo tutte le correnti di energia che corrispondono ai sette gradi di coscienza, a cominciare dal basso, e poi progredendo via via fino all’energia creatrice divina suprema. Il candidato viene iniziato in tutte le energie: diventa cosciente su tutti i livelli” (…)

“Il mistero dell’iniziazione del tempio sarà protetto ancora per un po’, ma quando gli uomini guidati da idee materialiste prenderanno sempre di più il potere sulla Terra, sigilleremo la piramide dell’iniziazione dall’interno con blocchi di pietra e smaterializzeremo la camera iniziatica. Il mistero dell’energia divina creatrice non deve in alcun caso cadere fra le mani dei non-iniziati. Coloro che penetreranno nella piramide fra migliaia di anni non troveranno nulla nelle camere chiuse dall’interno, assolutamente nulla, neppure scheletri umani.

Fonte: Progetto Raphael

La Tradizione Egizia

L’antichissima sapienza esoterica egizia deriva dalle conoscenze tramandate dal continente perduto di Atlantide, quando, in previsione della sua decadenza dovuta al prevalere dei sentimenti egoici dei “maghi neri” (e del suo inabissamento conseguente), molti iniziati della terra “al di là delle Colonne d’Ercole” migrarono nelle terre attigue per depositare semi di saggezza.

La Tradizione Egiziana seppe così mantenere vive le conoscenze cosmologiche e misteriche della madre terra atlantidea, sebbene gli storici abbiano colto solo la dimensione di superficie della religiosità egizia, tratti in inganno anche da una storiografia completamente falsata.

Oggi gli insegnamenti egizi originali vengono studiati, per lo più, in ambito massonico, rosa-crociano e nelle scuole ermetiche ed alchemiche, ma un’efficace sintesi simbolica di questo patrimonio esoterico è sotto gli occhi di tutti nelle 22 lame dei Tarocchi; note anche come “Libro di Thoth” (ved. incontro n° 164).

PIRAMIDE (Seconda parte)La conoscenza sapienziale egizia era vastissima, di seguito riportiamo semplicemente alcuni elementi tratti dal libro “Iniziazione: memorie di un’Egizia” di Elisabeth Haich (Ed. Amrita), che consigliamo caldamente.

PIRAMIDE (Seconda parte)Nel suo libro autobiografico Elisabeth Haich rivive intensamente le scene di una vita passata nell’Antico Egitto, al tempo in cui i Figli degli Dei ancora regnavano sugli uomini e la degenerazione morale che si è protratta fino ai giorni nostri non era ancora iniziata: a quell’epoca il Faraone (Phar-ao: grande casa) aveva in sé una diretta connessione con il divino, che attraverso di lui si irradiava e benediceva l’intera nazione, i crani dei Signori – la casata regnante e gli iniziati – erano allungati e le orecchie lunghe, segno della discendenza divina (cioè extraterrestre).

Simbolo della stirpe divina era il serpente d’oro, presente sulla fronte come ornamento; ogni rappresentante della razza dei Signori – a quel tempo – era perfettamente conscia che “non si deve mai abusare del potere che deriva dalla superiorità spirituale!” e realmente era dedita al buon governo materiale e spirituale. Col tempo accadde che i figli di Dio presero in moglie le figlie degli uomini per generare le future razze ibride (di giganti fisici e titani laddove predominarono le forze telluriche e di “giganti spirituali” e di sagge guide del popolo laddove predominarono le energie cosmiche); nel libro è specificato che non avvenne che le figlie di razza divina si unissero ai figli degli uomini per evitare nelle donne di stirpe regale la contaminazione delle energie yang inferiori (contaminazione non possibile nel caso opposto).

Il capo di tutti i sacerdoti (Ptahhotep, nel libro) aveva il compito di iniziare i figli degli uomini alle scienze, la sua importanza spirituale era superiore al Faraone, il quale, “avendo contratto matrimonio, si era ancorato maggiormente alla materia”.

Nel libro è specificato come le piramidi furono edificate grazie a strumenti in grado di padroneggiare perfettamente la forza di gravità (facendo perdere peso a un oggetto o al contrario rendendolo pesantissimo), strumenti quali l’Arca dell’Alleanza, l’ultima delle quali venne portata da Mosè fuori dall’Egitto; le piramidi avevano dunque lo scopo di preservare la conoscenza iniziatica di Atlantide e molte delle loro restanti strumentazioni tecnologiche. Nella Grande Piramide avvenivano, invece, le iniziazioni maggiori, in cui si apriva all’essere umano la consapevolezza totale del Cielo e della Terra, ottenibile in seguito ad una lunga preparazione nel corpo e nell’anima, atta a permettere ai nervi umani di sopportare la potente vibrazione della Coscienza Eterna. A simboleggiare la perfetta padronanza psicofisica degli iniziati reali, venivano utilizzati i leoni sia per spostarsi con le carrozze sia per presenziare accanto al Faraone; i figli degli uomini non erano minimamente in grado di gestire l’istintualità profonda dei leoni e non possedevano la necessaria purezza di spirito che i leoni riconoscevano e rispettavano.

PIRAMIDE (Seconda parte)Fonte: Progetto Raphael

PIRAMIDE SECONDO MA’SUDI

PIRAMIDE (Seconda parte)Nella Biblioteca Bodleiana di Oxford, in Inghilterra, si trova un manoscritto dello storico coopto Abul Hassan Ma’Sudi, il quale afferma che tanto la piramide di Cheope che quella di Chefren sarebbero state costruite ben 300 anni prima della grande inondazione. Di quale inondazione si parla?

È stato osservato che la Stella Polare descrive un orbita di 26.000 anni per cui nel 2580 era perpendicolare all’asse del corridoio principale della piramide; ma se tale evento si fosse verificato 26.000 anni prima, quando la Stella Polare si trovava nella stessa posizione, la data dell’inaugurazione della piramide cadrebbe nel 28.580 a.C.

Il costruttore della piramide sarebbe stato re Surid (Saurid) secondo lo storico arabo Ibrahim Ben Ibn Wasuff Schad. Surid sognò che la Terra si capovolgeva mentre le stelle, urtandosi, cadevano su di essa, prendendo le sembianze di “uccelli bianchi”, portando via gli uomini. Enoch parla di sette stelle “come montagne ardenti” cadere dal cielo. Tutto sarebbe accaduto nel momento in cui il cuore del Leone avrebbe raggiunto il primo grado del Cancro. Come non pensare a meteoriti?

Gli astrologi con i quali Surid si consultò predissero che un diluvio avrebbe devastato il paese. Ordinò quindi la costruzione delle piramidi, dei vasti corridoi perché il Nilo vi entrasse e scorresse verso est. I sacerdoti scrissero sui muri, sui soffitti, sui monumenti di quei luoghi tutta la loro saggezza e il loro sapere nelle arti e nelle scienze matematiche, astronomiche, astrologiche e mediche; così che potessero essere tramandate a coloro in grado di comprenderle. Le storie Copte narrano che sulle piramidi vi era incisa una frase attribuita a Surid: “Sono io, Surid, il re che ha costruito queste piramidi, in questo e in quel tempo. Io ne ho finito la costruzione in sei anni. Se chi viene dopo di me pretende di essere più grande le distrugga in seicento anni, anche se tutti sanno che è più facile distruggere che costruire.”

Secondo un’altra versione il re avrebbe avuto istruzioni dagli Dei. Le cronache di Surid dicono che fece scolpire nella piramide di levante le sfere celesti, gli eventi del passato e quelli del futuro.

Articolo completo: ANTICHE CONOSCENZE PERDUTE

LA PIRAMIDE SECONDO THOT

PIRAMIDE (Seconda parte)Io, Thoth l’Atlantideo, maestro di misteri, custode di testimonianze, potente re, mago, vivente da generazione in generazione, essendo sul punto di passare alle Sale di Amenti, metto per iscritto, per insegnare a coloro che verranno dopo, queste testimonianze della potente saggezza della Gloriosa Atlantide.

Nella grande città di Keor, sull’isola di Undal, in un tempo molto lontano, iniziai questa incarnazione.

I potenti di Atlantide non vivevano e morivano come i piccoli uomini dell’epoca attuale, ma piuttosto, da epoca in epoca, rinnovavano la loro vita nelle Sale di Amenti, dove il fiume della vita scorre eternamente rinnovato.

Cento volte dieci ho attraversato la via oscura che porta alla Luce, ed ogni volta che sono asceso dalla tenebra alla Luce si sono rinnovati la mia forza ed il mio potere.

Ora discendo per un periodo. Gli uomini di Khem non mi vedranno più.

Ma in un tempo futuro risorgerò ancora, forte e potente, esigendo un resoconto da chi ho lasciato dietro.

State dunque attenti, oh uomini di Khem, se avrete tradito il mio insegnamento con la falsità, vi farò cadere dal vostro alto stato nella tenebra delle caverne da dove veniste.

Non rivelate i miei segreti agli uomini del Nord od agli uomini del Sud per timore che la mia maledizione ricada su di voi.

Ricordate e fate attenzione alle mie parole, perché certamente ritornerò e vi chiederò quello che custodite.

Sì, perfino di là dal tempo e di là dalla morte ritornerò, ricompensando o punendo, perché contraccambierò la vostra fedeltà.

Grande fu il mio popolo nei tempi antichi, grande di là dall’immaginazione del piccolo popolo che adesso mi circonda; esso conosceva la saggezza dell’antico, cercava lontano nel cuore dell’infinita conoscenza che apparteneva alla gioventù della Terra.

Eravamo saggi grazie alla saggezza dei Figli della Luce che dimoravano fra noi.

Eravamo forti grazie al potere estratto dal Fuoco Eterno.

E di tutti questi, il più grande tra i figli degli uomini era mio padre, Thotme, custode del Grande Tempio, tramite fra i Figli della Luce che dimoravano nel Tempio e la stirpe degli uomini che abitavano le dieci isole.

Portavoce, dopo i Tre, dell’Abitante di Unal, parlante ai Re con voce che doveva essere ubbidita.

Crebbi là, da bambino alla maturità, essendo iniziato da mio padre agli antichi misteri, fino al tempo in cui crebbe il fuoco della saggezza, che più tardi esplose in una fiamma distruttiva.

Non desideravo che il conseguimento della saggezza.

Un gran giorno l’Abitante del Tempio diede il comando che fossi portato da lui.

Erano pochi i figli degli uomini che avevano posato lo sguardo su quel potente volto e vivevano, perché i Figli della Luce non sono come i figli degli uomini, quando non sono incarnati in un corpo fisico.

Ero stato scelto tra i figli degli uomini, per essere educato dall’Abitante affinché i suoi propositi potessero essere realizzati, propositi ancora non partoriti dal grembo del tempo.

Per lunghe ere dimorai nel Tempio, acquisendo sempre più saggezza, finché anch’io mi avvicinai alla Luce diffusa dal Grande Fuoco.

L’Abitante m’insegnò il percorso per Amenti, la terra dove il Grande Re era seduto sul suo trono di potere.

M’inchinai con profonda deferenza davanti ai Signori della Vita ed ai Signori della Morte, ricevendo in dono la Chiave della Vita.

Ero libero nelle Sale di Amenti, non legato dalla morte al cerchio della vita.

Viaggiai lontano verso le stelle, finché spazio e tempo divennero insignificanti.

Poi avendo bevuto profondamente dalla coppa della saggezza, guardai nei cuori degli uomini, vi trovai i misteri più grandi e fui felice.

Perché soltanto nella Ricerca della Verità la mia Anima poteva essere placata e la sua fiamma essere spenta.

Vissi attraverso i secoli, vedendo gli altri intorno sorseggiare dalla coppa della morte, e ritornare nuovamente alla Luce della Vita.

Gradualmente attraverso i Regni di Atlantide passarono onde di coscienza che erano state uno con me, soltanto per essere sostituite dalla progenie di una stella inferiore.

In obbedienza alla Legge, la parola del Maestro crebbe nel fiore.

I pensieri degli Atlantidei si rivolgevano in profondità verso le tenebre, finché alla fine l’Abitante con la sua collera si erse dal suo Agwanti, pronunziando il Verbo, chiamando il potere.

Nelle profondità della Terra, i Figli di Amenti udirono, e diressero la mutazione del Fiore di Fuoco che brucia eternamente, cambiandolo e mutandolo, usando il Logos, finché il Grande Fuoco mutò la sua direzione.

Sul mondo poi irruppero le grandi acque, allagando e sommergendo, cambiando l’equilibrio della Terra finché fu lasciato in piedi soltanto il Tempio di Luce sulla grande montagna di Undal, ancora alta sull’acqua; c’era chi viveva ancora, in salvo dal flusso delle onde.

Poi il Maestro mi chiamò, dicendo:

Raduna il mio popolo. Con le arti che hai appreso portalo lontano attraverso le acque, finché raggiungerai la terra dei barbari pelosi, che dimorano nelle caverne del deserto. Là esegui il piano che conosci”.

Dunque radunai il mio popolo e salii sulla grande nave del Maestro.

Salpammo al mattino. Sotto di noi si trovava il Tempio nel buio.

Improvvisamente sopra di questo si sollevarono le acque. Così il Grande Tempio fu sparito dalla Terra, fino al tempo stabilito

PIRAMIDE (Seconda parte)Velocemente fuggimmo verso il sole del mattino, finché sotto di noi ci fu la terra dei figli di Khem.

Costoro, furiosi, vennero con bastoni e lance alzate per l’ira, cercando di uccidere e distruggere i Figli di Atlantide.

Allora alzai il mio bastone e produssi un raggio di vibrazione, colpendoli solamente nelle loro orme, come una frana di pietre della montagna.

Poi parlai loro con parole benevole e pacifiche, raccontando della potenza di Atlantide, dicendo che eravamo i figli del Sole ed i suoi messaggeri.

Li intimorii usando la magica scienza, finché si prostrarono ai miei piedi, poi li liberai.

Dimorammo a lungo nella terra di Khem, per tanto, tanto tempo. Obbedendo ai comandi del Maestro, che dormiente vive eternamente, trasferii i Figli di Atlantide, li mandai in molte direzioni, affinché dal grembo del tempo la saggezza potesse nuovamente risvegliarsi nei suoi figli.

Dimorai per lungo tempo nella terra di Khem, facendo grandi opere con la mia saggezza.

Crebbero alla Luce della conoscenza i figli di Khem, bagnati dalla pioggia della mia saggezza.

Aprii poi il sentiero per Amenti così da poter conservare i miei poteri, vivendo di epoca in epoca come un Sole di Atlantide, mantenendo la saggezza, preservando le testimonianze.

Divennero grandi i figli di Khem, conquistando i popoli intorno a loro, evolvendosi lentamente in consapevolezza dell’Anima.

Adesso mi allontano per un periodo da loro, vado verso le oscure Sale di Amenti in profondità nelle Sale della Terra, davanti ai Signori del Potere, ancora una volta di fronte all’Abitante.

Costruii una porta sopra l’entrata, un cancello conducente giù ad Amenti.

Pochi avrebbero avuto il coraggio di osarlo, pochi passano il portale dell’oscura Amenti. Edificai sopra il Passaggio una Grande Piramide, usando il potere che superava la forza della Terra. Molto giù in profondità collocai una stanza, o sala, colma di energia; da questa scavai un passaggio circolare che quasi raggiunse il grande vertice. Là sull’apice, posi un cristallo che, mandando un raggio nello “Spazio-Tempo”, attirò la forza al di fuori dell’etere, concentrandola sul cancello di Amenti.

Costruii altre sale e le lasciai apparentemente vuote, eppure in esse ci sono le chiavi per Amenti.

Chi coraggiosamente vorrà tentare i regni delle tenebre, deve purificarsi digiunando a lungo. Giaccia nel sarcofago di pietra nella mia stanza. Poi gli rivelerò i grandi misteri. Poco dopo s’inoltrerà dove io, Thoth, Signore di Saggezza, lo incontrerò, nell’oscurità della Terra, tenendolo sempre con me e dimorando con lui.

Costruii la Grande Piramide, disegnata sopra la piramide di forza terrestre, ardente eternamente così che possa durare attraverso i secoli. In questa accumulai la mia conoscenza della “Magica Scienza” così che possa ritrovarla qui quando di nuovo tornerò da Amenti. Sì, mentre dormo nelle Sale di Amenti, la mia Anima errante libera si incarnerà, abitando tra gli uomini in questa od in un’altra forma.

Io sono l’Emissario sulla Terra dell’Abitante, adempiente i suoi comandi al fine che l’uomo possa elevarsi. Ora ritorno alle Sale di Amenti, lasciando dietro di me un po’ della mia saggezza.

Preservate e mantenete il comando dell’Abitante: alzate gli occhi sempre verso la Luce.

Certamente nel tempo, diverrete uno con il Maestro, certamente per diritto diverrete uno con il Maestro, certamente per diritto diverrete uno con il Tutto.

Ora, parto da voi. Conoscete i miei comandamenti, osservateli e siateli, ed io sarò con voi, aiutandovi e guidandovi verso la Luce.

Ora davanti a me si apre il portale.

Io vado giù nell’oscurità della notte.

INTERPRETAZIONE DI DOREAL ALLA TAVOLA I

PIRAMIDE (Seconda parte)Il passaggio di Thoth verso le Sale di Amenti non era il cambiamento che chiamiamo morte. Semplicemente metteva il suo corpo fisico sotto il raggio di forza, più tardi riferito come il freddo Fiore della Vita, dove sarebbe stato preservato in eterno. Non sarebbe più tornato come Thoth. Mentre il suo corpo rimaneva in animazione sospesa, la sua coscienza tornava in molti corpi e viveva molte vite.

Keor era la città del Clero di Atlantide. Ad Undal, l’isola proprio opposta ad Unal, vi erano due città, o piuttosto due parti di una grande città che si estendeva su tutta l’isola. L’isola era completamente circondata da mura a terrazze e divisa nel mezzo da un alto muro.

Keor era di fronte ad Unal ed era sede del clero, mentre l’altra parte dell’isola era nota come Chien ed era sede di classi scientifiche e filosofiche. Nessuno era ammesso nell’isola se non era fornito di un lasciapassare firmato dai capi del gruppo.

I potenti citati erano gli adepti di Atlantide ed erano tredici di numero. Thotme, Padre di Thoth, era capo o governatore dei tredici. Praticavano la dottrina che poi sarebbe diventata la Grande Loggia Bianca. Conoscevano la via alle Sale di Amenti, dove per un periodo rimanevano sotto il Fiore della Vita al fine di ringiovanire il proprio corpo.

Lo stesso Thoth era disceso ad Amenti un centinaio di volte per rinnovare il suo corpo. E, poiché gli era necessario discendere una volta ogni cinquanta anni, Thoth aveva approssimativamente circa 50.000 anni all’epoca di questo scritto. Aveva 20.000 anni all’epoca dello sprofondamento di Atlantide, per cui la stesura delle tavole dovrebbe essere avvenuta circa 20.000 anni fa.

Thoth pose il suo corpo originale sotto il Fiore della Vita, per poterlo nuovamente riutilizzare a suo piacimento, e nascendo in altri corpi vi trasferì la sua coscienza. Afferma che certamente risorgerà ancora in un corpo in un’epoca ancora da venire. Nelle Tavole il periodo citato è indicato successivo a quando gli invasori dallo spazio esterno attaccheranno la Terra. Lasciò il segreto delle Piramidi e la grande nave da guerra sotto la Sfinge.

Gli uomini di Khem, od Egitto, erano stati lasciati come custodi, hanno eseguito fedelmente l’ordine e ne tutelano ancora i segreti. L’Arcana Saggezza che aveva insegnato ha consentito di tutelare i segreti dalla gente che è venuta in seguito.

La gente di Thoth non era l’intera collettività Atlantidea, ma il gruppo che viveva ad Undal, e che radunava la classe scientifica, filosofica e sacerdotale. Avevano imparato a cercare la conoscenza alla fonte, dalle Testimonianze Akashiche.

I Figli della Luce erano venuti tra loro da molto tempo ed avevano insegnato la saggezza che consentiva di andare avanti: il potere del fuoco eterno della Coscienza Universale.

Thotme, padre di Thoth, era un alto sacerdote di Undal, portavoce dei Figli della Luce e dell’Abitante ad Undal, per i re ed per la gente delle isole.

Thoth fu istruito sui misteri che si trovavano negli archivi segreti del Tempio. Nel passato si era evoluto ad un grado tale da imparare prontamente le verità che gli erano state insegnate. Il desiderio della conoscenza suprema, gli portò forze talmente profonde da metterlo su un piano di vibrazione così elevato da fare divenire l’Abitante conscio della sua esistenza.

L’Abitante non aveva aspetto o sembianze umane, ma un corpo simile a quello utilizzato dalla Coscienza durante la parte iniziale del primo ciclo, ovvero il corpo globulare.

La Luce e la forza emessa da tale corpo erano così grandi per il livello medio dell’uomo, che soltanto una coscienza ad alto livello di vibrazione avrebbe potuto sostenerle rimanendo ancora materiale.

L’Abitante vide che Thoth era pronto a ricevere la Scintilla di Luce emessa dalla fiamma. L’intensificazione della fiamma portò a Thoth una vita più vigorosa di quella degli uomini comuni. Poiché cresceva nella conoscenza, gli fu mostrato il percorso alle Sale di Amenti dove è concentrata la forza del Fiore della Vita su questo pianeta.

Di fronte ai Signori della Vita e della Morte, ricevette le chiavi della vita e della morte, con il potere di prenderle o lasciarle a piacimento.

Ottenuto il potere sulla vita e sulla morte, Thoth fu preparato a lasciare il suo corpo, ed a sua volontà viaggiare nelle vaste estensioni di questo spazio-tempo.

Gustata la saggezza del cosmo, scoprì che era basata sul cuore e sulla mente degli uomini. In ciò trovò i misteri più grandi, perché è attraverso l’uomo che il cosmo si estende in un ambito inesplorato.

Thoth era nato circa 20.000 anni prima dell’inabissamento di Atlantide. Ma poiché aveva accettato un compito particolare, non è trapassato come altri che hanno raggiunto la Prima Illuminazione. Coloro che erano stati con lui, in gioventù, passarono su Venere per essere sostituiti da un’onda di consapevolezza proveniente da Marte.

La successiva onda di coscienza fu tale che non fu possibile affidar loro la scienza e la saggezza dei primi Atlantidei, perché ne avrebbero abusato. L’Abitante pronunziò il Verbo del Potere che fu udito dai Signori dei Cicli dimoranti ad Amenti, i quali, udendolo, cambiarono l’equilibrio della Terra in nuovi canali, causando così l’inabissamento di Atlantide, e trascinando via anche la scienza e la conoscenza che il popolo possedeva. Questa conoscenza, anche se trascurabile in paragone a quella che possedevano i Figli della Luce, era troppo grande per restare nelle mani dei primitivi. Il Fiore della Vita non si trova nel Fiore del Fuoco della Vita ma nella piramide del freddo fuoco che è l’equilibrio della Terra.

Il Tempio di Luce non era il Tempio di Unal, ma il Tempio esteriore del clero di Undal. Il Tempio di Unal non era mai riferito come Tempio, ma come la porta od il luogo dell’Abitante. Sapendo di cosa era composto, non si riteneva possibile la sua distruzione e, quindi, non era considerato nell’inabissamento. Solo pochi degli uomini saggi di Undal vennero risparmiati quando il resto della terra s’inabissò.

La terra dei villosi barbari è la terra ora conosciuta come Egitto. Khem fu il primo centro di cultura fondato dagli Atlantidei. Da là, furono inviati portavoce in altre tribù barbare in varie parti della superficie terrestre. Fu questo il piano indicato, usare Khem come sede centrale della cultura per una nuova stirpe.

La nave del Maestro era un’astronave in grado di viaggiare tra i pianeti, ed era armata con armi che potevano distruggere tutti gli esseri viventi della Terra, se usate a piena potenza. Nell’atmosfera era guidata da motori atomici, ma fuori dello strato pesante, poteva muoversi con il pensiero, non solo tra i pianeti, ma in qualsiasi spazio la mente del pilota potesse visualizzare. La sua struttura era tale che la sua sostanza alzava od abbassava la propria vibrazione in sintonia con la volontà del pilota.

Quando Thoth lasciò l’isola di Unal (anche se non lo cita, Unal era già affondata), anche il grande Tempio o luogo dell’Abitante si inabissò, ma non fu distrutto.

I barbari, appena incontrarono Thoth ed i suoi seguaci, gli Atlantidei, tentarono di ucciderli, ma furono immobilizzati da un raggio paralizzante del bastone di Thoth o pertica del potere. Questa pertica era in grado di trasmettere o proiettare centinaia di diverse manifestazioni di forza, emanate dal potere del possessore.

Il potere soprannaturale manifestato da Thoth causò la sottomissione dei barbari. E la sua dichiarazione di essere un Figlio del Sole fu la base dell’adorazione del sole tra le razze antiche. Thoth, naturalmente, si riferiva al Sole Spirituale. Ci vollero molti anni per fondare la nuova dimora dei Figli del Sole. Quando fu completata, furono mandati delegati ad altre razze per educarle e guidarle.

Trascorse del tempo, e Thoth ritenne necessario aprire un passaggio per Amenti per poter rinnovare il suo corpo che, anche se ancora potente, dopo centinaia d’anni cominciava ad indebolirsi. Era necessario, perché il suo compito non si era ancora concluso.

Dopo un lungo periodo i barbari di Khem svilupparono la coscienza, finché furono in grado di proseguire senza l’aiuto di Thoth. Thoth pianificò di tornare alle Sale di Amenti e di porre il suo corpo sotto il Fiore della Vita, mentre la sua coscienza sarebbe andata altrove.

L’entrata di Amenti si trova sotto la Grande Piramide di Cheope (o Khufu), che fu costruita cambiando la struttura atomica della pietra affinché questa diventi molto leggera e si ritrasformi quando viene collocata. Sotto la Piramide si trova una stanza di energia (forza), collegata all’apice della Piramide da un canale o pozzo. Nella parte superiore del canale c’è una lente o cristallo, che emette raggi guidati dalla stanza di energia. Questi raggi sono rivolti verso lo spazio tempo e, curvando, aprono un sentiero dimensionale sotto la Piramide verso le Sale di Amenti che, in movimento simultaneo e spaziale con la Terra, esistono nel proprio spazio.

PIRAMIDE (Seconda parte)Le stanze segrete sono quelle di cui si parla nel libro della Grande Piramide. Il sarcofago è collegato con il canale centrale. Quando ci si distende dentro per un particolare periodo di tempo, il corpo è trasportato giù nel canale, al centro della stanza d’energia. Questa conoscenza fu preservata negli anni seguenti, ma degradata a rito d’iniziazione. Era prima necessario spalmare il corpo con un dato unguento affinché l’occupante fosse trasportato, ma questa conoscenza non fu conservata dagli egiziani che vennero dopo.

La Grande Piramide è indistruttibile. Se le sue parti più nascoste saranno rovinate, verranno liberate le forze dei Guardiani, che distruggeranno qualsiasi persona o cosa verrà loro in ostacolo.

Thoth in seguito si è incarnato come Hermes ed in altri Grandi Maestri, ma non sempre sulla Terra.

Thoth afferma che, a suo tempo, altri saranno in grado di camminare sullo stesso sentiero.

Tratto da: Tavole Smeraldine Sito curato dal sign. Elio Lupo: [email protected]

LA PIRAMIDE SECONDO RA

SESSIONE 2

RA: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce del nostro Infinito Creatore. Mi trovo con questo complesso di mente/corpo/spirito che si è offerto come canale. Sto comunicando.

INTERVISTATORE: Potreste dirci qualcosa del vostro passato storico e dei contatti avvenuti con le precedenti civiltà di questo pianeta? In questo modo avrei qualcosa da cui partire.

RA: Sono Ra. Siamo consapevoli che la vostra mente/corpo sta cercando il metodo adeguato per creare uno strumento di insegnamento/apprendimento. Siamo consapevoli che potreste considerare il nostro stato di interesse strettamente personalizzato. Desideriamo però sottolineare che la conoscenza per il tempo/spazio di diverse migliaia dei vostri anni non è importante. Così, dandovi queste informazioni, chiediamo di non porre eccessiva enfasi sulle nostre esperienze nel vostro spazio/tempo passato. L’insegnamento/apprendimento di nostra competenza è filosofico e non storico. Procederemo con la risposta che è da considerarsi inessenziale se giustamente valutata.

Siamo quelli della Confederazione che undicimila anni fa giunsero su due delle vostre culture planetarie che, a quel tempo, erano strettamente in contatto con la creazione dell’Uno Creatore. Credevamo, in tutta semplicità, di poter insegnare/imparare tramite il contatto diretto e che le distorsioni del libero arbitrio delle sensazioni e delle percezioni individuali, o personalità, non fossero in pericolo. Non sapevamo che fossero già disturbate, poiché queste culture erano profondamente allineate a un credo collettivo che comprendeva l’essenza o la consapevolezza di tutto. Arrivammo e ci venne dato il benvenuto da coloro che intendevamo servire. Cercammo di aiutarli, fornendo gli strumenti tecnici per poter attuare la guarigione delle distorsioni del complesso mente/corpo/spirito, attraverso l’uso del cristallo, tramite una precisa ed appropriata successione di proporzioni di materiale tempo/spazio. Così vennero create le piramidi.

Scoprimmo che la tecnologia era soprattutto riservata a coloro che possedevano il potere. Questo non era previsto dalla Legge dell’Uno. Quindi lasciammo la vostra gente. Il gruppo che lavorava in Sud America, come chiamate quella parte del vostro globo, non si diede per vinto così facilmente. Ritornarono. Noi no. Tuttavia, non abbiamo mai abbandonato la vostra vibrazione perché ci sentivamo responsabili di avere provocato dei cambiamenti di coscienza che si erano poi distorti in modo non contemplato dalla Legge dell’Uno. Cercammo di contattare i governanti dei territori in cui eravamo giunti, quella terra che voi chiamate Egitto, o in alcuni casi, Terra Santa.

Nella diciottesima dinastia, come è nota nel vostro tempo/spazio, riuscimmo a metterci in contatto con un faraone, come voi lo chiamereste. L’uomo aveva poca vita-esperienza sul vostro livello ed era. . . così lo chiamerebbe il vostro strumento, un Errante. Così questo complesso mente/corpo/spirito ricevette le nostre distorsioni di comunicazione e riuscì a mescolare le proprie con le nostre. A questa giovane entità era stato dato un complesso vibratorio di suoni in onore di un dio prosperoso, che questo complesso mente/corpo, che noi per comodità chiamiamo strumento, chiamerebbe “Amon”. L’entità decise che questo nome, dedicato a un solo dio tra molti, non poteva essere accettato nel suo complesso di suoni vibratori. Così, cambiò il nome con quello che onorava il sole. Questa distorsione, chiamata “Aton”, era molto vicina alla nostra realtà come noi concepiamo la distorsione del complesso mente/corpo/spirito. Tuttavia, non riuscì ad allinearsi completamente all’insegnamento/apprendimento inviato.

PIRAMIDE (Seconda parte)Questa entità, Akhenaton, si convinse che la vibrazione dell’Uno era la vera vibrazione spirituale e quindi decretò la Legge dell’Uno.

Tuttavia, le convinzioni di questa entità erano accettate da pochissimi. I suoi sacerdoti praticavano una devozione puramente verbale, senza la distorsione spirituale verso la ricerca. Le genti proseguirono con i propri credo. Quando l’entità lasciò questa densità, si ripristinò il credo in numerosi dei e così continuò finché colui chiamato Muhammad indirizzò quel popolo verso una distorsione più intelligibile di relazioni mente/corpo/spirito.

Avete qualche domanda specifica?

INTERVISTATORE: Siamo molto interessati all’intera storia che avete da raccontare e ad approfondire la Legge dell’Uno. Ci saranno numerose domande mano a mano che continuiamo, che potrebbero essere più o meno direttamente attinenti alla comprensione della Legge dell’Uno. Tuttavia, credo che il modo adeguato perché tutto ciò possa essere considerato un veicolo di insegnamento/apprendimento sia quello di approfondire le diverse sfaccettature di ciò che dite. Avete parlato di guarigione con i cristalli. (Un’altra cosa che intendo specificare è che quando lo strumento è troppo stanco interromperemo la comunicazione e continueremo quando sarà ricaricato.) Se lo strumento è in grado di continuare vorremmo approfondire questo argomento.

RA: Sono Ra. ….Desiderate avere ulteriori chiarimenti su questo o un su un altro argomento?

INTERVISTATORE: Sì. Avete detto che le piramidi furono una conseguenza di tutto ciò. Potete ampliare questo concetto? Eravate responsabili della costruzione delle piramidi e qual era lo scopo?

RA: Sono Ra. Le piramidi più grandi furono costruite grazie alla nostra abilità a utilizzare la forza dell’Uno. Le pietre sono vive. Non è stato capito appieno dalle distorsioni mente/corpo/spirito della vostra cultura. Gli scopi delle piramidi erano due: innanzitutto, quello di avere un luogo adeguato per l’iniziazione di coloro che desideravano purificarsi o essere iniziati alla Legge dell’Uno.

Secondo, desideravamo guidare attentamente gli iniziati a compiere la guarigione delle persone che intendevano aiutare, e del pianeta stesso.

Piramide dopo piramide, caricate dal cristallo e Iniziate, venivano progettate per equilibrare l’energia proveniente della Creazione Unica nelle numerose e molteplici distorsioni della mente/corpo spirito planetario. In questo modo potevamo continuare l’opera che i fratelli della Confederazione avevano compiuto attraverso la costruzione di altre strutture portatrici di cristallo e così completare un anello, sulla superficie della Terra.

Lo strumento inizia a perdere energia. Potete fare ancora una domanda e poi dovremo lasciare questo tempo/spazio.

INTERVISTATORE: Di cosa era fatto il lastrone in cima alla piramide e come venivano spostati gli enormi blocchi utilizzati per costruirla. Che tecnica veniva utilizzata?

RA. Sono Ra. Vi chiedo di porre questa domanda nella prossima sessione, poiché esaurirebbe la distorsione/condivisione che produce la nostra energia.

SESSIONE 3

RA: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’Uno Infinito Creatore. Sto comunicando.

INTERVISTATORE: Durante l’ultima sessione abbiamo lasciato in sospeso due domande. Una aveva a che fare con il lastrone di copertura della Grande Piramide di Giza; la seconda riguardava il modo in cui venivano spostati gli enormi blocchi di cui sono costruite le piramidi. So che queste domande non hanno alcuna importanza per la Legge dell’Uno, ma ritengo che – e correggimi se sbaglio – potranno costituire una semplice introduzione a ciò che dovrà diventare un libro. Siamo estremamente grati di questo contatto e terremo in considerazione qualunque suggerimento che ci aiuti a elaborare queste informazioni.

RA: Sono Ra. Non vi suggerirò la serie corretta di domande. Questa è una vostra prerogativa quali agenti della Legge dell’Uno che hanno imparato/capito che il nostro complesso di memoria collettiva non può discernere efficacemente le distorsioni del complesso collettivo mente/corpo/spirito della vostra gente. Ora desideriamo adempiere all’onore/responsabilità di insegnare/imparare rispondendo alla vostra domanda. Questo è tutto ciò che siamo in grado di fare perché non possiamo eliminare la profondità dei complessi di distorsione della vostra gente.

La prima domanda dunque, si riferiva alla lastra di copertura. Ribadiamo l’inutilità di questo tipo di informazione.

La cosiddetta Grande Piramide ha due chiavi di volta. Una, una nostra creazione, era costituita da piccoli pezzi attentamente lavorati, del materiale che voi chiamate “granito”. Venne costruita con proprietà cristalline e per il corretto flusso della vostra atmosfera tramite un oggetto che voi chiamate “camino”.

Quando abbiamo lasciato la vostra densità l’originale venne sostituito con uno più prezioso che consisteva in parte di oro. Questo non ha cambiato le proprietà della piramide, come voi la chiamate, e fu una distorsione dovuta dal desiderio di pochi di destinare esclusivamente la struttura a luogo regale.

Desideri approfondire questa domanda?

INTERVISTATORE: Cosa intendi per camino? Qual era il suo scopo specifico?

RA: Sono Ra. Esiste un flusso preciso della vostra atmosfera che, sebbene limitato, rinfresca l’intera struttura. Venne progettato tramite dei condotti di aria, come li chiamerebbe questo strumento, situati in modo da rendere possibile il riciclo dell’atmosfera, senza alcun impedimento o costrizione.

INTERVISTATORE: Come venivano spostati i blocchi?

RA: Sono Ra. E’ necessario immaginare l’attività entro la quale tutto ciò venne creato. L’energia, anche se finita, è piuttosto estesa, se paragonata alla comprensione/distorsione della vostra gente. Questo è un punto ovvio e noto al vostro popolo, ma poco considerato.

Questa energia è intelligente. E’ gerarchica. Gran parte del vostro complesso mente/corpo/spirito risiede all’interno di una gerarchia di veicoli e racchiude, quindi, l’involucro o forma o campo e l’intelligenza di ogni corpo intelligente o equilibrato; lo stesso vale per ogni atomo che compone il materiale, come la pietra. Quando si è in grado di parlare con questa intelligenza, l’energia finita della pietra/corpo fisico o chimico, viene a contatto con quel potere infinito che risiede in quei corpi ben sintonizzati, che siano umani o rocce.

Quando viene effettuato questo collegamento, può essere fatta una richiesta, L’infinito intelligente della pietra comunica con il suo veicolo fisico e la fissione e lo spostamento vengono quindi compiuti attraverso il trasferimento del campo di energia della roccia dal finito a una dimensione che possiamo chiamare, per comodità, infinita.

In questo modo, ciò che viene richiesto viene portato a termine semplicemente grazie alla collaborazione della comprensione infinita del Creatore insita nella roccia vivente. Questo è, naturalmente, il meccanismo tramite il quale vengono svolte molte cose, che non sono soggette ai normali mezzi di analisi fisica di azione a distanza.

PIRAMIDE (Seconda parte)INTERVISTATORE: Mi ricorda – a grandi linee – un proverbio, “La fede muove le montagne”. E’ più o meno quello che stai cercando di dirmi, cioè, se si è consapevoli della Legge dell’Uno, si è in grado di fare queste cose. E’ giusto?

RA: Sono Ra. La fede è forse uno degli ostacoli tra quelli che credono in ciò che possiamo chiamare sentiero infinito e quelli che credono nella prova/comprensione finita.

Hai perfettamente ragione quando parli di conformità tra fede e infinito intelligente; tuttavia, uno è un termine spirituale, l’altro è forse più accettabile quale cornice concettuale di chi opera con carta e penna.

INTERVISTATORE: Perciò se un individuo è totalmente consapevole della Legge dell’Uno e vive la Legge dell’Uno, certe cose, come la costruzione delle piramidi tramite lo sforzo mentale diretto diventerebbero del tutto normali. Ho capito bene?

RA: Sono Ra. Ti sbagli perché esiste una distinzione tra il potere individuale attraverso la Legge dell’Uno e la comprensione combinata, o complesso di memoria collettiva mente/corpo/spirito della Legge di Uno.

Nel primo caso, solo il singolo individuo, purificato da qualunque imperfezione, potrà smuovere una montagna. Nel caso di una comprensione di massa, ogni individuo potrà contenere una certa dose di distorsione e comunque, solo come unità, smuovere la montagna. Il passaggio è di solito dalla comprensione che tu ora vai cercando a una dimensione di comprensione governata dalla legge dell’amore, e che ricerca le leggi della luce. Coloro che vibrano della Legge della Luce cercano la Legge dell’Uno. Coloro che vibrano della Legge dell’Uno cercano la Legge dell’Infinito.

Non siamo in grado di dire che cosa ci sia dietro la dissoluzione dell’io unificato con tutto ciò che esiste, poiché siamo ancora alla ricerca di diventare tutto ciò che esiste, e siamo ancora Ra. Così il nostro cammino prosegue.

INTERVISTATORE: Le piramidi quindi sono state costruite grazie all’opera reciproca di molti?

RA: Sono Ra. Le piramidi che abbiamo pensato/costruito furono edificate dal nostro complesso di memoria collettiva.

INTERVISTATORE: Quindi le pietre sono state create sul posto e non spostare da un altro luogo? Giusto?

RA: Sono Ra. Abbiamo costruito la Grande Piramide, come voi la chiamate, con pietre eterne. Le altre invece furono costruite spostando le pietre da un luogo all’altro.

INTERVISTATORE: Cos’è una pietra eterna?

RA: Sono Ra. Se sei in grado di capire il concetto di pensiero-forma, ti renderai conto che è più regolare, nella sua distorsione, dei campi di energia creati dai materiali insiti nella roccia, creata attraverso il pensiero di energia finita e dall’esistenza nella vostra, chiamiamola così, riflessione distorta del livello di pensiero-forma.

Posso essere più preciso?

INTERVISTATORE: E’ piuttosto banale, ma mi chiedevo perché la piramide è stata costruita in più blocchi e non in un unico pezzo.

RA: Sono Ra. Esiste una legge che riteniamo sia una delle distorsioni primitive della Legge dell’Uno. E’ la Legge della Confusione. Voi l’avete chiamata la Legge del Libero Arbitrio. Volevamo creare una macchina guaritrice, che fosse il più efficace possibile. Tuttavia, non desideravamo divenire oggetto di culto ed essere considerati costruttori di un’opera miracolosa. Ecco perché la piramide doveva apparire costruita non “pensata”.

INTERVISTATORE: Hai detto che la piramide, presumo la Grande Piramide, era principalmente una macchina di purificazione e ne hai anche parlato come un mezzo di iniziazione. Sono da considerarsi un unico concetto?

RA: Sono Ra. Sono parte di un complesso amore/luce intenzione/condivisione. Per utilizzare in modo adeguato le proprietà di guarigione era importante avere un canale purificato e consacrato, o energizzante, perché vi fluisse l’amore/luce dell’Infinito Creatore; quindi l’iniziazione era necessaria per preparare mente, corpo e spirito e metterlo al servizio dell’opera del Creatore. I due concetti si integrano.

INTERVISTATORE: La forma della piramide ha una funzione nel processo di iniziazione?

RA: Sono Ra. E’ una domanda che richiede una spiegazione accurata. Possiamo introdurre il concetto e, una volta analizzato, potrà essere approfondito in una seduta successiva.

La piramide ha due funzioni principali nel processo di iniziazione. Una ha a che fare con il corpo. Prima che possa essere iniziato, lo deve essere la mente. E’ da questo punto che provengono le distorsioni del complesso mente/corpo/spirito di molti degli adepti del vostro ciclo. Quando viene scoperto il carattere e la personalità, che è la vera identità della mente, solo allora potrà essere conosciuto il corpo in qualunque sua parte. Così, le varie funzioni del corpo devono essere comprese e controllate in modo distaccato. Il primo utilizzo della piramide è quello di togliere gli input sensoriali, così che il corpo, in un certo senso, muoia e sia pronto a un’altra vita.

Sono Ra. Lascio questo gruppo e mi rallegro nel potere e nella pace dell’Uno Creatore. Adonai.

SESSIONE 4

RA: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’Infinito Creatore. Sto comunicando.

INTERVISTATORE: Al termine dell’ultima seduta, ti ho fatto una domanda la cui risposta richiedeva troppo tempo. Aveva a che fare con la forma della piramide e con la sua relazione all’iniziazione. Posso ripeterla ora?

RA: Sono Ra. Sì questo è il tempo/spazio appropriato per quella domanda.

INTERVISTATORE: La forma della piramide incide sull’iniziazione?

RA: Sono Ra. Nell’ultima seduta hai già registrato nel tuo complesso di memoria individuale il primario utilizzo della forma, che ha a che fare con l’iniziazione del corpo. Quella dello spirito è collegata al rapporto tempo/spazio in cui si trova l’entità che deve essere iniziata.

Se pensi al lato della cosiddetta piramide e ti raffiguri mentalmente questo triangolo tagliato in quattro triangoli uguali, scoprirai che la sua intersezione, che si trova al primo livello su ognuno dei quattro lati, in un piano orizzontale, forma un diamante. Il centro di questo piano è il punto idoneo all’intersezione dell’energia proveniente dalle dimensioni infinite e dai campi di energia di vari complessi mente/corpo/spirito. Il progetto dunque prevedeva che colui che doveva essere iniziato fosse in grado di percepire e di incanalare questi, chiamiamoli così, passaggi verso l’infinito intelligente. Questo era il secondo motivo della sua forma specifica.

Desideri approfondire questo punto?

PIRAMIDE (Seconda parte)INTERVISTATORE: Sì. Mi sembra di capire che l’iniziato doveva trovarsi sulla linea centrale di questa piramide, ma a un’altezza che si trovasse al di sopra della base, come stabilito dall’intersezione dei quattro triangoli dividendo ogni lato. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ corretto.

INTERVISTATORE: Dunque c’è una concentrazione di energia extradimesionale rispetto alla nostra dimensione. Giusto?

RA: Sono Ra. E’ possibile utilizzare quel complesso di suoni vibranti. Tuttavia, non è esattamente corretto. Non esistono dimensioni “extra”. Preferiremmo il termine multi-dimensionale.

INTERVISTATORE: La dimensione della piramide incide sull’efficacia dell’iniziazione?

RA: Sono Ra. Ogni facciata della piramide ha un proprio punto di flusso dell’infinito intelligente. Così, una piramide piccola, che può essere posizionata sotto un corpo o sopra un corpo, avrà effetti diversi e specifici a seconda del posizionamento del corpo in relazione al punto d’ingresso dell’infinito intelligente.

Per l’iniziazione, la dimensione deve essere abbastanza grande da creare l’impressione di torreggiare, così che il punto d’ingresso dell’infinito intelligente multi-dimensionale si diffonderà e colmerà completamente il canale e l’intero corpo potrà rimanere in questo epicentro. Inoltre, per la guarigione era necessario che il canale e colui che doveva essere guarito potessero rimanere all’interno dell’epicentro.

INTERVISTATORE: La Grande Piramide di Giza è ancora utilizzabile a questo scopo?

RA: Sono Ra. Questa piramide, come molte altre, è come un piano scordato. Suona, ma così male! La disarmonia fa stridere la sensibilità. Rimane solo il fantasma del flusso, a causa dello spostamento dell’epicentro che a sua volta è stato provocato dallo spostamento del campo elettromagnetico del vostro pianeta e dal complesso vibratorio discordante di coloro che hanno utilizzato questo luogo di iniziazione e guarigione per scopi meno compassionevoli.

INTERVISTATORE: Sarebbe possibile oggi, costruire una piramide e allinearla correttamente, con i materiali che abbiamo disponibili?

RA: Sono Ra. E’ possibile costruire una piramide. Il materiale utilizzato non è importante, lo è solamente il rapporto del complesso tempo/spazio. Tuttavia, l’utilizzo della struttura per l’iniziazione e per la guarigione dipende totalmente dalle discipline insite dei canali che intendono cimentarsi in quest’opera.

INTERVISTATORE: Allora la mia domanda potrebbe essere, esistono oggi degli individui sul nostro pianeta che possiedono le discipline insite, utilizzando le vostre istruzioni, per costruire e quindi praticare l’iniziazione nella piramide edificata? Rientra nei limiti di ciò che un individuo può fare oggi sul pianeta? O nessuno è in grado di fare una cosa del genere?

RA: Sono Ra. Esistono persone, come voi le chiamate, in grado di rispondere a questa chiamata. Tuttavia, desidero sottolineare ancora una volta che il tempo delle piramidi, come voi lo chiamate, è passato. Ma la struttura è infinita. Tuttavia i flussi dell’universo richiedevano, nel periodo in cui abbiamo cercato di aiutare questo pianeta, una certa conoscenza della purezza. Questa conoscenza, poiché i flussi cambiano e le cose si evolvono, è cambiata e richiede una visione della purezza più illuminata. Ora ci sono coloro, tra la tua gente, la cui purezza è tutt’uno con l’infinito intelligente. E senza l’utilizzo delle strutture, il guaritore/paziente può conquistare la guarigione.

SESSIONE 14

RA: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’Infinito Creatore. Sto comunicando….

INTERVISTATORE: Questo, stando alle sedute precedenti, avvenne 75.000 anni fa. Fu allora che iniziò il processo di evoluzione della nostra terza densità. Puoi dirmi ciò che è avvenuto, toccando solo i punti dello sviluppo, diciamo così, durante questi 75.000 anni, quando vennero presi contatti per aiutare questo sviluppo?

RA: Sono Ra. Il primo tentativo di aiutare la tua gente fu 75.000 anni fa e ne abbiamo già parlato. Il secondo si verificò circa 58.000 anni fa e si protrasse a lungo, con quelli di Mu, come voi chiamate questa razza di complesso collettivo mente/corpo/spirito. Il successivo tentativo avvenne dopo molto tempo, circa 13.000 anni fa, quando vennero offerte alcune informazioni intelligenti alle entità di Atlantide, come la pratica della guarigione e l’utilizzo del cristallo di cui abbiamo parlato precedentemente. Poi ancora 11.000 anni fa. Ovviamente queste date sono approssimative poiché non siamo completamente in grado di calcolare il vostro sistema di misurazione di spazio/tempo continuum. Questo avvenne nel luogo che voi chiamate Egitto e di cui abbiamo già parlato. Gli stessi esseri che parteciparono a quella missione ritornano circa 3.500 anni dopo, per cercare di aiutare nuovamente il complesso collettivo mente/corpo/spirito del Sud America. Tuttavia le piramidi di quelle cosiddette città non vennero utilizzate in modo appropriato.

PIRAMIDE (Seconda parte)Quindi venne abbandonata l’idea. Ci fu un atterraggio circa 3.000 anni fa, in Sud America, come voi lo chiamate. Ci furono alcuni tentativi di aiutare la vostra gente circa 2.300 anni fa in Egitto. Per il resto del ciclo, non ci siamo mai allontanati dalla vostra quinta dimensione e abbiamo lavorato in questo ciclo minore per preparare il raccolto.

INTERVISTATORE: La visita in Egitto di 11.000 anni fa, è stata quella in cui avete camminato sulla Terra?

RA: Sono Ra. La tua domanda è distorta in direzione del sé e non degli altri. Noi del complesso di suoni vibranti Ra, abbiamo camminato tra la vostra gente solo quella volta.

INTERVISTATORE: Nelle precedenti sedute hai detto che le piramidi furono costruite per completare un anello. Quante ne furono costruite?

RA: Sono Ra. Ci sono sei piramidi di equilibrio e altre cinquantadue costruite per l’opera di guarigione e iniziazione dei vostri complessi mente/corpo/spirito.

INTERVISTATORE: Cos’è una piramide di equilibrio?

RA: Sono Ra. Immagina i numerosi campi di forza della Terra nel loro preciso intreccio geometrico. Le energie scorrono nei piani della Terra, come voi li chiamate, da punti determinati magneticamente. A causa dell’aumentare della distorsione pensiero-forma nella comprensione della Legge dell’Uno, lo stesso pianeta sembrava essere potenzialmente equilibrato. Le piramidi di equilibrio furono caricate con i cristalli che attingevano l’adeguato equilibrio dalle forze di energia che scorrono nei vari centri geometrici di energia elettromagnetica che circondano e formano la sfera planetaria.

INTERVISTATORE: Lascia che faccia un riassunto e dimmi se ho ragione. Tutte le visite avvenute negli ultimi 75.000 anni avevano lo scopo di dare alla gente della Terra una comprensione della Legge dell’Uno, permettendogli così di progredire nella quarta, quinta e sesta dimensione. Questo doveva essere un servizio per la Terra. Anche le piramidi venivano utilizzate per divulgare la Legge dell’Uno, in modo diverso. Le piramidi di equilibrio . . . non sono completamente sicuro. Fino ad ora vado bene?

RA: Sono Ra. Bene per quanto possa permettere il linguaggio.

INTERVISTATORE: Le piramidi di equilibrio hanno impedito alla Terra di cambiare il suo asse?

RA: Sono Ra. La domanda non è chiara. Ti prego di riformularla.

INTERVISTATORE: L’equilibrio si riferisce all’individuo che viene iniziato nella piramide oppure all’equilibrio fisico della Terra sul suo asse nello spazio?

RA: Sono Ra. Le piramidi di equilibrio venivano utilizzate e potrebbero ancora esserlo per l’iniziazione individuale. Tuttavia, erano anche destinate all’equilibrio dell’intreccio di energia planetaria. Le altre piramidi non sono posizionate correttamente per la guarigione della terra ma solo per quella dei complessi mente/corpo/spirito. Ci rendemmo conto che la vostra densità era distorta, come viene chiamato dalla vostra distorsione/comprensione di terza densità, verso un maggiore tempo/spazio continuum della vostra sfera planetaria per un disegno di incarnazione al fine di avere la completa opportunità di imparare/insegnare le Leggi o i Modi della primaria distorsione della Legge dell’Uno che è quella dell’Amore.

INTERVISTATORE: Dunque le piramidi di equilibrio avevano a che fare con ciò che noi chiamiamo definiremmo longevità, così che le entità potessero acquistare maggiore consapevolezza della Legge dell’Uno. E’ corretto?

RA: Sono Ra. E’ corretto. Tuttavia, le piramidi che non consideriamo piramidi di equilibrio, erano molto più numerose ed erano utilizzate esclusivamente per questo scopo e per l’insegnamento/apprendimento del guaritore per caricare e permettere questi processi.

SESSIONE 55

INTERVISTATORE: Ho scelto di frugare qui per entrare in possesso di alcune informazioni. Può darsi che non mi trovi in un’area produttiva.

Hai affermato che “come noi (Ra) siamo stati aiutati da forme quali la piramide, così possiamo aiutare il vostro popolo”. Queste figure sono state menzionate molte, molte volte e tu hai anche affermato che le forme stesse non sono molto importanti. Vedo una relazione fra queste forme e le energie che abbiamo studiato in riferimento al corpo, e quindi vorrei chiedere qualcosa sulle piramidi per vedere se possiamo iniziare a comprendere alcune di queste cose.

Hai affermato “Troverai l’intersezione del triangolo che è al primo livello su ognuno dei quattro lati formanti un diamante in un piano orizzontale”. Puoi dirmi che cosa hai inteso con la parola ‘intersezione’?

RA: Sono Ra. La vostra matematica e aritmetica possiedono descrizioni configurative piuttosto limitate rispetto a quelle che potremmo usare noi. Senza intenzione di apparire oscuri, osserviamo che il compito delle figure è lavorare con le porzioni spaziotemporali del complesso mente/corpo/spirito. Perciò, l’intersezione è orientata sia nello spazio/tempo che nel tempo/spazio, venendo così espressa nella geometria tridimensionale da due intersezioni le quali, se proiettate in spazio/tempo e tempo/spazio, formano un solo punto.

INTERVISTATORE: Ho calcolato che questo punto rappresenta 1/6 dell’altezza del triangolo che forma il lato della piramide. E’ corretto?

RA: Sono Ra. I tuoi calcoli sono sostanzialmente corretti e ci compiaciamo della tua perspicacia.

INTERVISTATORE: Questo potrebbe farmi capire che nella Grande Piramide a Giza, la Camera della Regina, come viene chiamata, potrebbe essere la camera utilizzata per l’iniziazione. E’ corretto?

RA: Sono Ra. Di nuovo, riesci a penetrare l’insegnamento esterno.

La Camera della Regina non è appropriata né utile per il lavoro di guarigione nel momento in cui tale lavoro riguarda l’uso dell’energia in una configurazione maggiormente sinergica rispetto alla configurazione dell’essere centrato.

PIRAMIDE (Seconda parte)INTERVISTATORE: Perciò il lavoro di guarigione viene effettuato nella Camera del Re, è vero?

RA: Sono Ra. Questo è corretto. Dobbiamo notare che una simile terminologia non ci appartiene.

PIRAMIDE (Seconda parte)INTERVISTATORE: Si, lo capisco. E’ che i nomi comuni di queste due camere della Grande Piramide sono proprio questi. Non so dire se l’andamento del questionario stia seguendo una linea adatta a farmi comprendere meglio le energie, ma finché non ho esplorato questi concetti non posso fare altro che continuare a porre alcune domande.

C’è una camera al livello inferiore della Piramide, sotto terra, che sembra essere concepita sulla stessa linea della Camera del Re. Che tipo di camera è?

RA: Sono Ra. Possiamo affermare che, continuando su questa linea di domande, sia senz’altro possibile acquisire per te informazioni. La camera di cui parli è una camera di risonanza. La parte inferiore di tale struttura, per provocare le distorsioni appropriate al catalizzatore della guarigione, deve essere aperta.

INTERVISTATORE: Il libro The Life Force Of The Great Pyramid [La forza vitale della grande piramide] mette in relazione la forma “Ankh”[1] con una risonanza nella piramide. E’ un’analisi corretta?

PIRAMIDE (Seconda parte)RA: Sono Ra. Abbiamo sondato la tua mente e vi abbiamo trovato la frase “lavorare con i pastelli”. Questo potrebbe essere applicabile. Vi è solo un significato in forme come la crux ansata, ossia il collocamento di relazioni matematiche in forma codificata.

INTERVISTATORE: L’angolo di 76° e 18’ all’apice della piramide è un angolo critico?

RA: Sono Ra. Se ci riferiamo al lavoro di guarigione, quest’angolo è appropriato.

INTERVISTATORE: Perché la Camera del Re contiene diverse piccole camere sopra di essa?

RA: Sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa della seduta.

Dobbiamo indirizzare questa domanda su un ambito più generale per riuscire a rispondere alla questione specifica. Il posizionamento dell’entità da guarire è tale che le energie vitali, se vuoi, si trovano in una posizione di poco interrotta o intersecata dalla luce. Questa luce può dunque, attraverso il catalizzatore del guaritore con il cristallo, manipolare le forze aurali – così possiamo definire i vari centri di energia – in modo che se l’entità da guarire lo desidera, le correzioni possono avere luogo. Quindi l’entità è riprotetta dal proprio campo energetico, ora meno distorto, ed è in grado di percorrere la sua strada.

Il processo attraverso cui avviene ciò è connesso con la capacità di portare l’entità in uno stato di equilibrio. Questo a che vedere con la temperatura, la pressione barometrica e con l’atmosfera caricata elettricamente. I primi due requisiti sono controllatai dal sistema dei condotti.

INTERVISTATORE: Il sistema di guarigione funziona coinvolgendo i centri di energia in modo che essi vengano sbloccati per perfezionare i sette corpi che essi generano e, quindi, portando l’entità ad essere guarita rimanendo entro il proprio equilibrio, non è così?

RA: Sono Ra. Questa entità è stanca. Dobbiamo perciò rispondere brevemente dicendo che la configurazione distorta dei centri di energia viene ad essere momentaneamente interrotta, e si presenta pertanto per il singolo l’opportunità di essere guarito, in modo da prendere in mano il proprio destino, avviarsi per la strada dell’equilibrio e da lì iniziare a camminare riuscendo a limitare le distorsioni verso la malattia di mente, corpo e spirito.

L’effetto del catalizzatore sull’atmosfera polarizzata e il cristallo diretto dal guaritore devono essere presi entrambi in considerazione come parti integranti di questo processo, poiché riportare l’entità ad una configurazione di cosciente consapevolezza può non compiersi in seguito alle possibilità di riorganizzazione offerte senza la presenza del guaritore e di una volontà direzionata.

SESSIONE 56

Ra: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’uno infinito Creatore. Stiamo comunicando….

Intervistatore: In tal caso, ti chiederò il funzionamento della piramide intesa come forma geometrica.

Ra: Sono Ra. Partiamo dalla supposizione che tu desideri conoscere il principio delle forme, degli angoli e intersezioni della piramide che chiamate Giza.

In realtà, non è la forma della piramide che funziona. La forma della piramide in effetti non funziona. Si tratta di un dispositivo sia per la centralizzazione che per la diffrazione dell’energia della luce ascensionale spiraliforme per come viene utilizzata dal complesso mente/corpo/spirito.

La natura spiraliforme della luce è tale che i campi magnetici di un individuo sono interessati dall’energia a spirale. Certe figure offrono una camera d’eco, potremmo dire, ossia un intensificatore per il prana spiraliforme, come alcuni hanno definito questa primaria e onnipresente distorsione dell’uno infinito Creatore.

Se l’intento è intensificare la necessità per il desiderio dell’entità di far uscire fuori la luce interiore allo scopo di armonizzare l’intensificazione dell’energia luminosa spiraliforme, l’entità viene collocata in quella che chiamate posizione della Camera della Regina in questa particolare forma di oggetto. Questo è il luogo dell’iniziazione e il luogo della resurrezione.

Il luogo corrispondente, che rappresenta la spirale in movimento, è la posizione appropriata per chi deve essere guarito, poiché in questa posizione vengono interrotti nel loro normale flusso i nexi magnetico-vibratori di un’entità. Da ciò deriva un vortice di possibilità/probabilità; un nuovo inizio, potremmo dire, è offerto all’entità nella misura in cui l’entità può scegliere una configurazione energetica delle distorsioni magnetiche meno distorta, debole o bloccata.

La funzione del guaritore e del cristallo non deve essere troppo enfatizzata, poiché questo potere di interruzione deve essere attentamente controllato per mezzo di ciò che potremmo definire l’intelligenza incarnata; diciamo così perché l’intelligenza è quella parte dell’individuo che è in grado di riconoscere modelli di energia, che, senza giudizio, riconosce bloccaggi, debolezza e altre distorsioni, che, ancora, è capace di visualizzare, grazie alla regolarità del sé e del cristallo, ciò che negli altri necessita effettivamente di essere guarito, in maniera meno distorta possibile.

Altre forme tipo ad arco, a sesto acuto, a volta, conica e così via sono ugualmente figure che possiedono questo tipo di intensificazione della luce spiraliforme. Le vostre caverne, essendo forme cave, sono luoghi di potere propria a motivo della loro forma.

Deve essere posto in rilievo che queste forme sono pericolose. Siamo del tutto lieti di avere l’opportunità di approfondire l’argomento delle forme geometriche come la piramide poiché desideriamo rilevare, come parte del nostro onore/dovere, che esistono molte maniere errate di utilizzare tutte queste forme curve; e ciò per vari motivi, come sistemazione impropria, intenzioni improprie, o mancanza dell’essenza cristallizzata che funziona come canale per guarire l’entità sensitiva che in alcuni casi è più orientata verso la distorsione.

Deve essere posto in rilievo che la vostra gente costruisce per lo più abitazioni di forma angolare o quadrata, ed è per questo che non è in grado di concentrare il potere. Deve infine essere posto in rilievo che il ricercatore spirituale è stato in grado di vedere per molti dei vostri periodi di tempo che chiamate anni le forme rotonde, arcuate e a punta come un’espressione del potere del Creatore.

Intervistatore: Esiste un angolo apicale che costituisce il punto di massima efficienza nella piramide?

Ra: Sono Ra. Ancora, allo scopo di preservare l’energia dello strumento, ritengo che intendi indicare l’angolo apicale più appropriato al lavoro di guarigione. Se la forma è abbastanza larga da contenere al suo interno un complesso individuale di mente/corpo/spirito nella posizione equivalente appropriata, l’angolo utile ed appropriato è approssimativamente quello di 76°18’. Se la posizione varia, può variare anche l’angolo. Inoltre, se il guaritore possiede l’abilità di percepire le distorsioni con un buon grado di discrimine, la posizione entro qualsiasi forma piramidale può essere spostata fintanto che i risultati sono garantiti. Comunque, riteniamo particolarmente utile l’angolo di cui abbiamo detto. Altri complessi di memoria collettiva, o porzioni di essi, hanno determinato differenti angoli apicali per altri usi, che non riguardano la guarigione bensì l’apprendimento. Quando si lavora con il cono, che potremmo anche definire la forma geometrica del silo, l’energia per la guarigione può essere trovata in un modello generale circolare unico per ogni forma, come funzione della sua particolare altezza e larghezza, e nella forma conica, l’angolo apicale. In questi casi, non vi sono angoli fra due rette . In tal modo l’energia spiraliforme si muove in senso circolare.

Intervistatore: Farò un’affermazione che puoi correggere. Vedo intuitivamente l’energia spiraliforme della piramide di Giza diffondersi a partire dalla cosiddetta Camera del Re per rifocalizzarsi nella cosiddetta Camera della Regina. Immagino che la diffusione dell’energia nella Camera del Re abbia a che vedere con la spettro dei sette colori, dal rosso al viola, e che i centri energetici da guarire nell’entità debbano essere allineati con la diffusione di questo spettro, così che esso armonizzi tutti i suoi vari centri di energia. E’ corretta questa affermazione?

Ra: Sono Ra. Possiamo correggere questa affermazione.

Intervistatore: Potresti farlo, per favore?

Ra: L’energia spiraliforme inizia ad essere diffusa nel momento in cui procede attraverso la posizione della Camera del Re. Allora, sebbene le spirali continuino ad intersecarsi, chiudendosi e riaprendosi alla maniera di una doppia spirale attraverso l’angolo apicale, la diffusione o forza delle energie spiraliformi, che possiede valori spettrali dal rosso al viola, diminuisce in relazione alla forza, ed aumenta in relazione alla diffusione, finché alla sommità della piramide si ottiene una risoluzione di colore molto lieve che risulta utile per scopi di guarigione.

Così la posizione della Camera del Re viene scelta come prima spirale dopo la calibratura che avviene nella posizione della Camera della Regina. Puoi visualizzare l’angolo di diffusione come l’esatto opposto dell’angolo della piramide, ma il primo angolo, essendo meno ampio dell’angolo apicale della piramide, si trova ad un grado approssimativo di 33° e 54’, a seconda dei vari ritmi del pianeta stesso.

Intervistatore: Perciò posso ritenere che, facendo partire il mio angolo dalla parte inferiore della Camera della Regina, e realizzando un angolo di 33°54’ da quel punto, cosicché metà di quell’angolo ricada dal lato della linea mediana che proietta la Camera del Re, ciò indicherà la diffusione dello spettro, partendo dal punto inferiore della Camera della Regina; possiamo perciò dire che, usando un angolo di 40°, avremo una diffusione di 20° alla sinistra della linea mediana, passando per la Camera del Re. E’ corretto?

Ra: Sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa di questa sessione. E’ corretto che metà del suddetto angolo passi attraverso la posizione della Camera del Re. Non è corretto ritenere che la Camera della Regina costituisca la base dell’angolo. L’angolo avrà origine fra la posizione della Camera della Regina e la parte inferiore che si trova verso il livello della camera di risonanza, preparata per il lavoro di guarigione.

Questa variazione dipende dai vari flussi magnetici del pianeta. La posizione della Camera del Re funge da intersezione con la più forte spirale del flusso energetico indipendentemente da dove l’angolo ha origine. In ogni caso, nel momento in cui questa energia spiraliforme passa attraverso la posizione della Camera della Regina, essa si trova perfettamente centrata e al suo punto di massima forza.

SESSIONE 57

Ra: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’uno infinito Creatore. Stiamo comunicando.

Intervistatore: Come si relaziona la guarigione di cui stai parlando al lavoro di guarigione svolto nella Camera del Re nelle Piramide di Giza?

Ra: Sono Ra. Ci sono due vantaggi a svolgere questo lavoro in una configurazione simile quanto a forma e dimensioni.

Per prima cosa, la separazione o interruzione dell’armatura o guscio protettivo del raggio viola/rosso è automatica.

In secondo luogo, la luce è configurata per mezzo della esatta collocazione di questa posizione nei sette colori distintivi o stime di energia vibratoria, e in tal modo permette all’energia, attraverso l’essenza cristallizzata focalizzata sul cristallo, di manipolare con grande facilità il tranquillo e diremmo raffinato palato delle energie o colori, sia nello spazio/tempo che nel tempo/spazio. Così l’entità priva di difese può essere risistemata rapidamente. Questo è in molti casi auspicabile, specialmente quando la creazione di armatura rappresenta la più ampia medietà della possibilità per il complesso corporeo operante in questa densità di funzionare in maniera continuativa. Il trauma dell’interruzione di questa vibrazione difensiva è quindi considerato da attenuare.

Approfittiamo di questa opportunità di perseguire il nostro onore/dovere, essendo parte di coloro che creano la forma di piramide, per notare che non è la forma ad essere in qualche modo necessaria per ottenere la guarigione, ma la superiorità di grado della vibrazione, poiché essa ha fornito ai complessi mente/corpo/spirito da guarire una minore vulnerabilità al trauma dell’interruzione delle difese.

Inoltre, come abbiamo detto, il potente effetto della piramide, con l’ingiuntiva spaccatura dell’armatura difensiva, qualora adoperato senza l’essenza cristallizzata, ossia usato con intenzioni sbagliate, o con una configurazione errata, può risolversi in ulteriori distorsioni delle entità che rappresentano probabilmente l’equivalente di alcuni dei vostri chimici che provocano spaccature nei campi energetici operando in maniere similari.

Intervistatore: Vi è al presente un qualche uso della forma piramidale che risulti del tutto benefico?

Ra: Sono Ra. La risposta è affermativa, ma tale uso deve essere molto accurato.

La piramide può essere adoperata per il miglioramento dello stato meditativo, purché la forma sia tale che l’entità si trovi nella posizione della Camera della Regina o che le entità si trovino in una configurazione bilanciata attorno a questo punto centrale.

La piccola forma piramidale, sistemata al di sotto di una porzione del complesso corporeo può energizzarlo. Ciò dovrebbe essere fatto solo per brevi periodi, non superando 30 dei vostri minuti.

L’uso della piramide per bilanciare le energie planetarie funziona ancora sino ad un certo grado, ma a causa dei cambiamenti terrestri, le piramidi non risultano più allineate a dovere per un lavoro simile.

Intervistatore: Quel è l’aiuto o il meccanismo per l’aiuto ricevuto per la meditazione da un’entità che desidera essere posizionata nella cosiddetta posizione della Camera della Regina?

Ra: Sono Ra. Considera la polarità dei complessi mente/corpo/spirito.La luce interiore è quella cosa che rappresenta il cuore del tuo pensiero. La sua forza equivale alla tua forza di volontà nel cercare la luce. La posizione, ovvero una posizione bilanciata di un gruppo, intensifica la quantità di questa volontà, la quantità di consapevolezza della luce interiore necessaria per attrarre la luce interna che si origina superiormente in maniera spiraliforme, partendo dal polo sud magnetico dell’essere.

Così questo è il luogo dell’iniziato, poiché molti dettagli estranei o distorsioni lasceranno l’entità nel momento in cui essa intensifica la sua ricerca, cosicché possa diventare uno con la sua luce interiore centralizzata e purificata.

Intervistatore: Perciò se usiamo una forma piramidale, credo che sarebbe necessario immaginarla abbastanza grande da poter mantenere la posizione della Camera della Regina sufficientemente lontana da quella della Camera del Re; in tal modo è possibile adoperare l’energia derivante da questa posizione senza nuocere alla posizione della Camera del Re. E’ corretto?

Ra: Sono Ra. In questa applicazione una forma piramidale può anche essere più piccola se l’angolo apicale è minore, perché in tal modo non permette la formazione della posizione della Camera del Re. Altre forme efficaci per questa applicazione sono: il silo, il cono, la cupola e la forma conica come il tepee .

Intervistatore: Tutte queste forme che hai menzionato hanno qualche effetto relativo alla Camera del Re, o si riferiscono solo all’effetto generato dalla Camera della Regina?

Ra: Sono Ra. Queste forme possiedono l’effetto della Camera della Regina. Deve essere notato che un’entità fortemente cristallizzata è in effetti una sorta di postazione portatile della Camera del Re.

Intervistatore: Stai dunque affermando che non è assolutamente necessario, né utile, né buono possedere l’effetto della Camera del Re in questo preciso momento della nostra evoluzione planetaria?

Ra: Sono Ra. Se coloro che hanno desiderato essere guaritori fossero stati di natura cristallizzata e tutti supplici, per quelli fra di loro in grado di sviluppare meno distorsioni, la piramide rappresenterebbe, come sempre, un set di parametri accuratamente progettato per distribuire la luce e la sua energia così da essere d’aiuto per il catalizzatore della guarigione.

Comunque, riteniamo che la tua gente non manifesti distorsione verso il desiderio della purezza, in un grado abbastanza esteso per ricevere questo dono potente e potenzialmente pericoloso. Perciò, potremmo suggerire di non adoperarlo in quella che potremmo definire la configurazione tradizionale della Camera del Re: si tratta di una configurazione che abbiamo già ingenuamente dato alla tua gente con l’unico risultato di vederne l’uso grossolanamente distorto e i nostri insegnamenti perduti.

Intervistatore: Quale potrebbe essere un appropriato angolo apicale per una forma conica di tepee adatta ai nostri usi?

Ra: Sono Ra. Questo sta alla vostra discrezione. Il principio delle forme circolari, rotonde o angolari è che il centro agisce come una spirale induttiva invisibile. Così i modelli di energia si manifestano in maniera spiraliforme e circolare. Dunque la scelta della configurazione più idonea è del tutto vostra. L’effetto è relativamente prestabilito.

Intervistatore: Esistono variazioni nell’effetto relativamente al materiale di costruzione e allo spessore del materiale stesso? Si tratta solo della geometria della forma, o bisogna relazionarsi ad altri fattori?

Ra: Sono Ra. La geometria, come la chiamate, è da tenersi in grande considerazione, o potremmo dire le relazioni tra queste forme nella loro configurazione. E’ bene evitare materiali stannosi o quelli di piombo o altri metalli basici. Legno, plastica, vetro e altri materiali simili possono essere tutti considerati appropriati.

Intervistatore: Se si sistema una forma di piramide sotto un’entità, come dovrebbe essere fatto ciò? Collocandola ad esempio sotto il letto? Non sono del tutto certo su come energizzare l’entità per mezzo del “piazzare sotto”. Potresti dirmi come posso fare questo?

Ra: Sono Ra. La tua supposizione è corretta. Se la forma risulta appropriata quanto a dimensioni può essere sistemata direttamente sotto il cuscino o sotto il giaciglio su cui è disteso il complesso corporeo.

Raccomandiamo attenzione al fatto che la terza spirale di luce che rinforza la parte superiore, quella che viene emessa dall’apice di questa forma, può essere molto deleteria per un’entità qualora sia in dose eccessiva, per cui non dovrebbe essere adoperata per molto tempo.

Intervistatore: Quale potrebbe essere l’altezza in centimetri di una di queste piramidi, affinché possa meglio funzionare?

Ra: Sono Ra. Non ha importanza. L’unica cosa davvero importante è la proporzione fra l’altezza della piramide dalla base al vertice e il perimetro della base.

Intervistatore: E quale dovrebbe essere questa proporzione?

Ra: Sono Ra. Questa proporzione dovrebbe essere l’1.16 che voi siete in grado di osservare.

Intervistatore: Vuoi dire che la somma dei quattro lati della base dovrebbe essere equivalente a 1.16 dell’altezza della piramide?

Ra: Sono Ra. Questo è corretto. [NDR: Piramidi di Golod? (LINK)]

Intervistatore: Quando affermi che la Camera della Regina era il luogo deputato all’iniziazione, che cosa esattamente intendi con ciò?

Ra: Sono Ra. Questo è un argomento molto vasto. Non possiamo descrivere l’iniziazione nel suo senso specifico a causa della nostra distorsione verso la fede/comprensione del fatto che il processo che noi abbiamo offerto così tanti dei vostri anni addietro non si è rivelato del tutto bilanciato.

Comunque, tu sei al corrente del concetto di iniziazione e ti rendi conto che essa richiede la centratura dell’essere verso la ricerca del Creatore. Abbiamo sperato di riuscire a bilanciare questa comprensione enunciando la Legge dell’Uno, la quale si esprime così: tutte le cose sono un unico Creatore. In questo modo, la ricerca del Creatore avviene non soltanto nella meditazione e con il lavoro di un adepto, ma anche nel nesso esperienziale contenuto in ogni attimo.

L’iniziazione della Camera della Regina ha a che fare con l’abbandono del sé ad un tale desiderio di conoscere il Creatore nella sua totalità, purché la luce purificata che fluisce all’interno venga guidata in modo bilanciato attraverso tutti i centri di energia, incontrandosi nell’indaco e aprendo il portale all’infinito intelligente. Così l’entità sperimenta la vera vita o, come la tua gente la chiama, la resurrezione.

Intervistatore: Hai anche accennato al fatto che la piramide poteva fungere da insegnamento. Si trattava dello stesso processo o c’è qualche differenza?

Ra: Sono Ra. Vi è una differenza.

Intervistatore: Quale?

Ra: Sono Ra. La differenza consiste nella presenza di altri-sé che si manifestano nello spazio/tempo e, dopo un periodo di studio, nel tempo/spazio, per il proposito di insegnare/imparare. Nel sistema creato da noi, le scuole sono indipendenti dalle piramidi, poiché le esperienze sono solitarie.

Intervistatore: Non ho capito del tutto che cosa intendi dire. Potresti continuare a parlare di quest’argomento?

Ra: Sono Ra. Si tratta di un argomento molto vasto. Ti prego di riformulare con maggiore specificità.

Intervistatore: Vuoi dire che gli insegnanti facenti parte della tua vibrazione o densità si manifestavano nella Camera della Regina per insegnare a quegli iniziati, o intendi qualcosa di diverso da questo?

Ra: Sono Ra. Nel nostro sistema le esperienze nella posizione della Camera della Regina erano solitarie. In Atlantide e in Sud America gli insegnanti partecipavano alle esperienze nelle piramidi.

Intervistatore: Come avveniva questo processo di apprendimento – o di insegnamento – nelle piramidi?

Ra: Sono Ra. Come sempre avviene il processo di insegnamento/apprendimento e insegnamento/apprendimento.

Intervistatore: La forma della piramide che oggi sarebbe pericolosa è quella a quattro lati larga abbastanza da creare l’effetto della Camera del Re. E’ corretta questa affermazione?

Ra: Sono Ra. Questa affermazione è corretta e contiene anche la comprensione addizionale che l’angolo apicale di 76° è quello caratteristico della forma potente.

Intervistatore: Perciò posso ritenere che non dovremmo utilizzare in qualsiasi circostanza una piramide di 76° all’altezza dell’angolo di vertice. E’ corretto?

Ra: Sono Ra. Ciò sta alla vostra discrezione.

Intervistatore: Riformulerò la domanda. Sto considerando che potrebbe essere pericoloso usare una piramide basata su un angolo di 76°, e chiederò quale angolo minore di 76° possa essere approssimativamente considerato il primo angolo che non produce questo effetto pericoloso.

Ra: Sono Ra. La tua supposizione è corretta. L’angolo minore può essere qualsiasi angolo minore di 70°.

Intervistatore: Grazie. Voglio ora proseguire con qualche altra domanda sulla piramide, ma prima vorrei porti una domanda per conto di (nome) che si trova qui. La formulerò adesso. Potresti ampliare il concetto di spazio/tempo e tempo/spazio, andando al di là di esso, e, ancora, a quale livello di densità questi concetti non riguardano più l’individuo singolo?

Ra: Sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa della sessione. Questo strumento ha perduto alcune energie vitali. Comunque, staremo attenti alle crescenti distorsioni verso il dolore di questo complesso corporeo.

Lo spazio/tempo e il tempo/spazio sono entrambi concetti che descrivono matematicamente – per quanto possibile – le relazioni, facenti parte della vostra illusione, fra ciò che si vede è ciò che non si vede. Questi che adoperiamo sono solo termini descrittivi piuttosto rozzi, ma comunque efficaci per lo scopo.

Nelle esperienze della ricerca mistica dell’unità, questi concetti non devono essere più tenuti in considerazione, poiché fanno parte di un sistema illusorio. I ricercatori cercano l’Uno. L’Uno deve essere visto, come abbiamo già detto, come una bilanciata e auto-accettata consapevolezza del sé, nelle sue apparenti distorsioni e contemporaneamente nella sua totale perfezione. Trovandosi in stato di consapevolezza bilanciata, l’entità è in grado di aprire il proprio sé all’universo che esso stesso è. L’energia della luce presente dappertutto può allora essere attratta da questa intensa ricerca, e ovunque la ricerca interiore incontri il prana cosmico attratto, la realizzazione dell’Uno ha luogo.

Lo scopo del chiarimento di ogni centro energetico è quello di permettere che l’incontro abbia luogo nella vibrazione del raggio indaco, mettendosi così in contatto con l’infinito intelligente e dissolvendo tutte le illusioni. Il servizio agli altri è automatico una volta che si raggiunge l’energia che viene generata e rilasciata da questo stato di coscienza.

Le distinzioni fra spazio/tempo e tempo/spazio, per come potete comprenderle, non sono molto importanti eccetto che in terza densità. Ad ogni modo, la quarta, quinta, e sotto alcuni aspetti sesta densità funzionano entro alcuni sistemi polarizzati di spazio/tempo e tempo/spazio.

Il calcolo necessario per spostarsi da un sistema all’altro attraverso le dimensioni è qualcosa di davvero difficile. Perciò, manifestiamo la più grande difficoltà nel condividere con voi concetti numerici e approfittiamo di questa opportunità per ripetere la nostra richiesta di controllare i nostri numeri prima di fare qualsiasi domanda….

Sono Ra. Vi lascio nell’amore e nella luce dell’uno infinito Creatore. Andate, dunque, e rallegratevi nel potere e nella pace dell’uno infinito Creatore. Adonai.

SESSIONE 58

Ra: Sono Ra. Vi do il benvenuto nell’amore e nella luce dell’uno infinito Creatore. Stiamo comunicando….

Intervistatore: Vorrei solo mappare i modelli energetici completi della descrizione di ciò che avviene in essi a livello di flusso energetico in un paio di casi. Anzitutto, prendendo la forma di piramide, vorrei tracciare l’energia che tale forma è in qualche modo in grado di concentrare. Farò un’affermazione e mi dirai se è corretta.

Ritengo che la piramide possa essere orientata in qualunque modo, e contenga alcune concentrazioni di energia spiraliforme, ma la più importante delle concentrazioni ha luogo quando uno dei suoi lati si trova esattamente parallelo al nord magnetico. E’ corretto?

Ra: Sono Ra. E’ sostanzialmente corretto con un’aggiunta. Se uno dei lati è orientato al nord magnetico, ci sarà un ulteriore aumento della concentrazione energetica.

Intervistatore: Vuoi dire che se tracciassi una linea fra i due angoli opposti della piramide alla base e la puntassi verso il nord magnetico – che si troverebbe precisamente 45° fuori inclinazione rispetto ad un lato orientato a sua volta verso il nord magnetico – allora tutto quanto funzionerebbe assai meglio? E’ questo ciò che stai cercando di dire?

Ra: Sono Ra. Funzionerebbe molto meglio rispetto ad una configurazione con piramide del tutto disallineata. Cioè, in quest’ultimo caso non potrebbe funzionare altrettanto bene come nella configurazione precedente.

Intervistatore: La forma piramidale potrebbe funzionare, oltre che nel verso giusto, anche capovolta rispetto alla superficie della Terra, supponendo che l’allineamento magnetico si mantenga uguale in entrambi i casi?

Ra: Sono Ra. Non riusciamo ad afferrare la tua domanda. La forma di piramide rovesciata non fa che rovesciare gli effetti della piramide. Inoltre, è difficile costruire una simile struttura con la punta rivolta verso il basso. Forse abbiamo male interpretato la tua richiesta.

Intervistatore: Attraverso questa domanda intendevo riuscire a comprendere come la piramide si concentra sulla luce, non mi riferivo ad una sua eventuale utilizzazione. Mi chiedevo solo: se si costruisse una piramide rovesciata, essa si concentrerebbe sulla posizione della Camera della Regina, oppure verrebbe a trovarsi nella stessa posizione che essa assume quando ha la punta verso l’alto?

Ra: Sono Ra. Funzionerebbe così solo se la polarità dell’entità fosse, per qualche ragione, rovesciata.

Intervistatore: Allora le linee di energia luminosa spiraliforme si originano da una posizione verso il centro della Terra e si irradiano verso l’esterno partendo da quel punto?

Ra: Sono Ra. La forma piramidale va vista come un collettore tracciante un’energia interna che fluisce a partire da ciò che voi chiamereste il basso o la base, e permette a tale energia di irradiarsi a spirale verso l’alto seguendo una linea fino all’apice di questa forma. Ciò si realizza anche mettendo in piedi la piramide. L’energia non appartiene alla Terra, per come noi comprendiamo la questione, ma è invece energia luminosa, la quale è onnipresente.

Intervistatore: E’ importante che la piramide sia solida, oppure può essere anche costituita da quattro lati fluidi? Ci sono differenze fra queste due configurazioni?

Ra: Sono Ra. Poiché funge da collettore di energia, è la forma geometrica stessa l’unico requisito richiesto. Partendo dalle necessità pratiche dei vostri complessi corporei, se qualcuno deve prendere dimora in una simile forma, è bene che esse abbia i lati solidi, onde evitare di essere inondata da stimoli esterni.

Intervistatore: Se io dunque usassi una struttura metallica costituita da quattro fili convergenti al vertice e scendono giù fino alla base, e se la piramide fosse totalmente aperta, con ciò si otterrebbe lo stesso risultato dell’energia luminosa spiraliforme. E’ corretto?

Ra: Sono Ra. Il concetto di struttura come qualcosa di equivalente alla forma solida è corretto. In ogni modo, vi sono diversi metalli che non sono raccomandabili per l’utilizzazione nelle forme piramidali destinate ad aiutare il processo meditativo. Invece, nel nostro sistema di equivalenza possono essere raccomandati quelli che definite preziosi. Anche materiali naturali come il legno o altri, o ancora bacchette di plastica manifatturate dall’uomo possono essere utili.

Intervistatore: Come fa la luce spiraliforme ad essere concentrata per mezzo di qualcosa di accessibile e semplice come quattro bacchette di legno collegate al vertice?

Ra: Sono Ra. Se intendi la luce in senso metafisico, come l’acqua, e la forma piramidale come un imbuto, questo concetto potrebbe divenire auto-evidente.

Intervistatore: Grazie. Non ho intenzione di affrontare argomenti senza importanza. Ritenevo che domande sulla piramide potessero essere di tuo gradimento per il pericolo connesso ad un uso distorto della piramide da parte di qualcuno, e così via.

Tento di capire come funziona la luce, e di afferrare come le varie cose funzionano insieme, perciò speravo che le domande sulla piramide potessero aiutarmi a comprendere la terza distorsione, ossia la luce. Per come posso capire, la piramide si comporta come un imbuto che incrementa la densità dell’energia in modo che l’individuo possa ottenere una intensificazione massimale proprio della terza distorsione. E’ corretto?

Ra: Sono Ra. In generale, è corretto.

Intervistatore: Quindi mi sembra che una forma cristallina pura, come il diamante – che hai definito ‘luce cristallizzata’ – come manifestazione fisica di terza densità della luce sia qualcosa come una finestra o un meccanismo di concentrazione per la terza distorsione in senso lato. E’ corretto?

Ra: Sono Ra. E’ sostanzialmente corretto. Deve altresì essere notato che solo la volontà di un’entità cristallizzata permette alla luce di fluire attraverso questo materiale. Più un’entità è regolarizzata, più lo è il cristallo, più profondo è l’effetto.

Intervistatore: Esistono persone in grado di piegare i metalli, e il compiere cose simili accade per mezzo di una richiesta mentale. Ma cosa succede esattamente in casi come questi?

Ra: Sono Ra. Ciò che accade in questi eventi può essere paragonato all’influenza della seconda spirale di luce in una piramide adoperata da un’entità. Quando questa seconda spirale giunge al vertice, la luce può essere paragonata in senso metafisico ad un raggio laser, e, qualora venga direzionata in maniera intelligente, può generare la torsione non solo all’interno della piramide; ma questo è il tipo di energia che viene incanalata per mezzo di coloro in grado di focalizzare la luce spiraliforme superiore. Ciò è possibile dal contatto del raggio indaco con l’energia intelligente.

Intervistatore: Perché queste persone sono in grado di realizzare ciò? Sembra che non ricevano insegnamento; lo fanno