SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTA

SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTA

SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTAIl radiestesista qualsiasi strumento utilizzi, il pendolo, le bacchette, il biotensor, deve la sua capacità di percepire le energie, o meglio le frequenze vibrazionali, alla sensibilità delle sue mani.

Molti insegnati di radiestesia non spiegano ai propri allievi, o forse non hanno mai approfondito, il motivo fisico alla base di questa sensibilità limitandosi a misurarla per determinare un valore di comparazione. Questo ha però creato un alone di mistero intorno al fenomeno della sensibilità delle mani, fino al punto di far credere che sia una capacità in qualche modo “magica” che il radiestesista deve coltivare con la pratica e con specifici esercizi.

Citando un maestro posso affermare che “la spiritualità È la Fisica che non è stata ancora compresa” o come dice il maestro Thoth “Per il maestro la magia è Scienza e Ordine”.

SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTALe energie che provengono dal sottosuolo o dallo spazio esterno al pianeta e che sono raccolte ed amplificate da strutture specifiche come i “luoghi sacri” (grotte, templi, chiese, Megaliti, rilievi montuosi, ecc) possiedono una specifica frequenza vibratoria, che pur essendo di natura luminosa ha una componente sonora che può essere quantificata utilizzando la scala in Hertz (Hz). Gli esseri umani hanno la capacità a livello di razza, di recepire queste vibrazioni tramite il senso del tatto, estremante sviluppato rispetto ad altre specie. Le mani, come i piedi, come altre parti del corpo possiedono un elevato numero di recettori che sono sensibili ad una scala di frequenze vibratorie.

Ecco che il fenomeno della sensibilità radiestesica sviluppata nelle mani (ma anche in altre parti del corpo) è spiegabile (fisicamente) con la presenza dei recettori di vibrazione detti meccanorecettori.

I Meccanocettori

SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTAI Meccanocettore sono recettori sensoriali presenti in tutto il corpo. Essi sono deputati alle percezioni cutanee, pressorie (cardiache e vascolari), distensive viscerali e masticatorie e sono piccolissimi. Tra i più importanti canali ionici, i canali meccanosensitivi sono i meno compresi.

Tra i meccanocettori localizzati a livello cutaneo sono annoverati:

Corpuscolo di Ruffini, responsabile del rilevamento pressorio negli strati profondi della cute

Corpuscolo di Meissner, recettori ad adattamento rapido per vibrazioni a bassa frequenza (50 Hz)

Corpuscolo di Pacini per vibrazioni ad alta frequenza (200-300 Hz)

Corpuscolo di Merkel per segnali tattili prolungati e pressori

Fibre nervose libere che rilevano segnali tattili, pressori e di stiramento

Corpuscoli Di Meissner

SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTAI corpuscoli tattili (o i corpuscoli di Meissner, scoperti dall’anatomista Georg Meissner (1829-1905) e Rudolf Wagner, sono un tipo di terminazione nervosa nella pelle che è responsabile della sensibilità al tocco leggero. In particolare, hanno la massima sensibilità (soglia minima) quando rilevano vibrazioni tra 10 e 50 Hertz.

Si trovano nello strato superficiale del derma e precisamente occupano la porzione marginale della papilla dermica. Sono particolarmente numerosi nelle aree di pelle prive di peli e spesse come le estremità delle dita delle mani, le piante dei piedi, le labbra e i capezzoli.

I corpuscoli tattili si adattano rapidamente ai meccanocettori. Sono sensibili alla forma e ai cambiamenti strutturali nel tocco esplorativo e discriminatorio. La loro sensibilità acuta fornisce la base neurale per la lettura del testo in Braille. A causa della loro posizione superficiale nel derma, questi corpuscoli sono particolarmente sensibili al tatto e alle vibrazioni, ma per le stesse ragioni sono limitati nel rilevamento perché possono solo segnalare che qualcosa sta toccando la pelle.

SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTACorpuscolo di Pacini

Il corpuscolo di Pacini è un recettore sensoriale presente nel derma. Si tratta di uno dei quattro tipi di meccanocettore identificati, ed è responsabile del rilevamento di stimoli vibratori e pressori. Deve il suo nome al suo scopritore, l’anatomista italiano Filippo Pacini. Sono terminazioni nervose nella pelle responsabili della sensibilità alle vibrazioni e alla pressione. Rispondono solo a improvvisi disturbi e sono particolarmente sensibili alle vibrazioni. Il ruolo vibrazionale può essere utilizzato per rilevare la trama superficiale, ad es. Ruvida rispetto a liscia. I corpuscoli lamellari si trovano anche nel pancreas, dove rilevano vibrazioni e suoni possibilmente a bassa frequenza. I corpuscoli lamellari agiscono come meccanorecettori ad adattamento molto rapido. Gruppi di corpuscoli rispondono a cambiamenti di pressione, ad es. afferrare o rilasciare un oggetto.

SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTAVibrazione E Corpuscoli Di Pacini

La vibrazione può essere definita come una submodalità della sensibilità tattile in quanto è uno stimolo “pressorio” caratterizzato da un’elevata frequenza. Stimoli pressori con frequenza bassissima vengono rilevati dai corpuscoli di Merkel; stimoli di frequenza compresa tra i 20 ed i 60 Hz che possono essere definiti “tremolii” vedono come protagonisti i corpuscoli di Meissner; stimoli al di sopra dei 60 Hz definibili “vibrazioni” vedono come protagonisti i corpuscoli del Pacini.

I corpuscoli di Pacini presentano la massima sensibilità (1 mm) alla frequenza di 250–300 Hz; ciò vuol dire che appoggiando alla cute o a una cresta ossea un diapason che viene fatto oscillare a questa frequenza e ampiezza limite si avrà la stimolazione del\dei recettori di Pacini subito al di sotto; aumentando l’ampiezza delle onde si avrà un aumento del numero di recettori di Pacini eccitati dallo stimolo; amplificando ancora l’ampiezza dello stimolo si avrà anche l’eccitazione di altre classi di recettori tra cui i corpuscoli di Pacini.

SENSIBILITÀ DEL RADIESTESISTAIl maestro Mikhaël Aïvanhov conferma quanto esposto fino a qui:

Dei quattro elementi, il fuoco è certamente quello che esercita sugli esseri umani il più grande fascino. Essi guardano le fiamme danzare e, istintivamente, tendono le mani verso quelle fiamme, come se sentissero di poter captare qualcosa. Perché? Direte che è la natura a spingerli ad agire così. Sì, certo, ma questo impulso ha una ragione più profonda. All’estremità delle nostre dita possediamo dei centri molto sensibili, poiché provvisti di un gran numero di cellule sensitive. Si è potuto constatare anche che la sensibilità di un essere si misura, fra l’altro, dal rigonfiamento che presenta all’estremità delle proprie dita. Quindi, quando tendiamo le mani verso il fuoco, i centri sensibili sulla punta delle dita cominciano a funzionare: captano il calore oltre ad altri elementi sottili, e li trasmettono al nostro organismo. In questo modo, non solo il nostro corpo si riscalda, ma il nostro plesso solare viene favorevolmente influenzato”.

Conclusioni

È comunque possibile andare oltre alla percezione tramite il senso del tatto. Esistono individui che posseggono capacità che vanno aldilà delle normali percezioni fisiche e che sono in grado di percepire e discriminare le vibrazioni con altri sensi come la vista o l’udito, tramite altri organi come lo stomaco o semplicemente con la propria Coscienza. Si tratta di entità che hanno ereditato tali capacità da incarnazioni precedenti o che sono di un livello evolutivo superiore. Non è comunque escluso che chiunque possa sviluppare tali facoltà tramite la volontà e la pratica continua o tramite particolari eventi che risvegliano queste capacità. Lo scopo di questo testo è semplicemente quello di far riflettere a proposito di diffuse convinzioni riguardanti presunti poteri magici posseduti dai sensitivi. Ad un certo livello di coscienza è possibile spiegare certi fenomeni con le semplici capacità fisiologiche dell’individuo.

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