POLARITÀ NELL’UNITÀ

POLARITÀ NELL’UNITÀ

13.5 Interrogante: Grazie. Puoi parlarmi della più antica, prima cosa conosciuta nella creazione?

RA: Io sono Ra. La prima cosa conosciuta nella creazione è l’infinito. L’Infinito è Creazione.

13.6 Interrogante: Da questo infinito deve quindi provenire ciò che sperimentiamo come creazione. Qual è stato il passo successivo o l’evoluzione successiva?

RA: Io sono Ra. L’infinito divenne consapevole. Questo è stato il passo successivo.

13.7 Interrogante: Dopo questo, che cosa avvenne?

RA: La consapevolezza portò alla focalizzazione dell’infinito in energia infinita. Voi l’avete chiamata con diversi complessi sonori vibratori, fra i quali quello che suona più comune alle vostre orecchie è “Logos” o “Amore”. Il Creatore è la focalizzazione dell’infinito come un principio consapevole o cosciente chiamato da noi il più strettamente possibile per creare comprensione/apprendimento nel vostro linguaggio, Infinito Intelligente.

13.8 Interrogante: Puoi descrivere il passo successivo?

RA: Il passo successivo è tuttora in progressione nella vostra illusione in questo nexus di spazio/tempo e potete osservarlo nella vostra illusione. Il passo successivo consiste in un’infinita reazione al principio creativo seguendo la Legge dell’Uno in una delle sue distorsioni primarie, il Libero Arbitrio.

Così tante, tante dimensioni, infinite in numero, sono possibili. L’energia si muove dall’infinito intelligente prima a causa dell’emissione di forza creativa casuale, poi questo crea modelli (patterns) che in stile olografico appaiono come l’intera creazione, a prescindere da quale direzione o energia sia esplorata. Questi modelli di energia iniziano poi a regolarizzare i propri locali, diciamo, ritmi e campi di energia creando così dimensioni e universi.

13.9 Interrogante: Puoi dirmi in che modo furono poi formate [la] nostra galassia ed il nostro sistema planetario?

Ra: Io sono Ra. Devi immaginare un grande salto di pensiero in questa domanda, perché all’ultima domanda gli universi fisici, come voi li chiamate, non erano ancora nati.

Le energie si mossero secondo sempre più intelligenti modelli fino a quando l’individualizzazione di varie energie che emanavano dal principio creativo dell’infinito intelligente, divenne tale da essere co-Creatori. Così ebbe inizio la cosiddetta Materia Fisica. Il concetto di luce è indispensabile nel cogliere questo grande salto di pensiero poiché questa distorsione vibrazionale dell’infinito è l’elemento costitutivo di ciò che è conosciuto come materia; la luce è intelligente e piena di energia, essendo così la prima distorsione dell’infinito intelligente che è stata evocata dal principio creativo.

Questa luce d’amore è stata concepita in modo tale da possedere determinate caratteristiche nelle sue manifestazioni, tra queste l’Infinito Tutto (infinite whole) paradossalmente descritto dalla linea retta, come voi la chiamereste. Questo paradosso è responsabile per la forma delle varie entità dell’illusione fisica che voi chiamate sistemi solari, galassie e pianeti, tutti ruotanti e tendenti al lenticolare.

13.10 Interrogante: Penso di aver commesso un errore nel porre quella domanda, andando troppo avanti nel processo che [stavi] descrivendo. Sarebbe utile colmare questo grande salto che ho erroneamente compiuto?

RA: Io sono Ra. Ho cercato colmare la parte mancante. Comunque, puoi farmi delle domande in qualsiasi modo tu ritenga opportuno.

13.11 Interrogante: Puoi dirmi – prendendo la domanda precedente a quella che ho posto sulle galassie e sui pianeti, potresti descrivermi il passo successivo che è avvenuto dopo quel passo?

RA: Io sono Ra. I passi, come tu li chiami, al punto della domanda, sono simultanei ed infiniti.

13.12 Interrogante: Potete dirmi in che modo l’infinito intelligente divenne, diciamo (sto avendo delle difficoltà con il linguaggio), in che modo l’infinito intelligente è divenuto individualizzato da se stesso?

RA: Io sono Ra. Questa è una domanda appropriata.

L’infinità intelligente discerneva un concetto. Questo concetto è stato determinato a causa della libertà di arbitrio della consapevolezza. Questo concetto era finito. Questo fu il primo e primario paradosso o distorsione della Legge dell’Uno. Così l’Una infinita intelligenza ha investito se stessa in un’esplorazione della molte-plicità (many-ness). A causa delle infinite possibilità dell’infinito intelligente, non c’è fine alla molte-plicità. L’esplorazione, così, è libera di continuare all’infinito in un eterno presente.

13.13 Interrogante: La galassia nella quale ci troviamo è stata creata dall’intelligenza infinita o è stata creata da una porzione individualizzata dell’intelligenza infinita?

RA: Io sono Ra. La galassia e tutte le altre realtà materiali di cui siete consapevoli sono prodotti di porzioni individualizzate dell’infinito intelligente. Ogni volta che è iniziata una nuova esplorazione, essa ha trovato, a sua volta, la propria focalizzazione e diventa Co-Creatrice. Utilizzando l’infinito intelligente, ciascuna porzione ha creato un universo e così, permettendo ai ritmi della libera scelta di scorrere, giocando con l’infinito spettro di possibilità, ciascuna porzione individualizzata ha canalizzato l’amore/luce in quella che voi potreste chiamare Energia Intelligente, creando in tal modo le cosiddette leggi naturali di ogni specifico universo.

Ogni universo, a sua volta, si è individualizzato in una focalizzazione diventando, a sua volta, co-Creatore e, permettendo ulteriore diversità, ha così creato ulteriori energie intelligenti che regolarizzano o causano che leggi naturali appaiano nei modelli vibrazionali di ciò che voi chiamereste un sistema solare. Quindi, ogni sistema solare ha il proprio, diciamo, locale coordinato sistema di leggi naturali illusorie. È da comprendere che qualsiasi porzione, non importa quanto piccola, di qualsiasi densità o illusorio modello contiene, come in un’immagine olografica, l’Uno Creatore che è Infinito. Così tutto comincia e finisce nel mistero.

13.14 Interrogante: Puoi dirmi in che modo la porzione individualizzata dell’infinito intelligente ha creato la nostra galassia [non udibile] la medesima porzione che ha creato il nostro sistema planetario e, se è così, com’è avvenuto?

RA: Io sono Ra. Forse abbiamo compreso male la tua domanda. Abbiamo la distorsione/impressione di aver già risposto a questa particolare domanda. Potresti riformularla?

13.15 Interrogante: Dunque, per prima cosa, come si è evoluto il, per così dire, sistema planetario nel quale ci troviamo… – è stato creato tutto in una volta o è stato creato prima il nostro sole e questo [non udibile] è stato creato?

RA: Io sono Ra. Il processo avviene dal più grande, nella vostra illusione, al più piccolo. Quindi il co-Creatore, nell’individualizzare la galassia, ha creato dei modelli energetici che si sono poi focalizzati in una moltitudine di aree focali di ulteriori consapevolezze coscienti dell’infinito intelligente. Pertanto, il sistema solare in cui abitate è caratterizzato dai propri modelli specifici, dai propri ritmi specifici e dalle proprie cosiddette leggi naturali specifiche. In ogni caso, la progressione avviene dall’energia spiraleggiante della galassia, alla energia spiraleggiante solare, all’energia spiraleggiante planetaria, alle circostanze empiriche dell’energia spiraleggiante che danno origine alla prima densità di consapevolezza o coscienza delle entità planetarie.

13.16 Interrogante: Puoi parlarmi di questa prima densità di entità planetarie?

RA: Io sono Ra. Ogni passo ricapitola l’infinito intelligente nella sua scoperta della consapevolezza. In un ambiente planetario tutto ha origine in quello che voi chiamate caos: una energia priva di direzione e casuale nella sua infinitezza. Lentamente, secondo le vostre forme di comprensione, si forma una focalizzazione di auto-consapevolezza. Pertanto, il Logos procede. La luce inizia a dar forma all’oscurità, secondo i modelli e ritmi vibratori del co-Creatore, producendo in tal modo un certo tipo di esperienza. Essa ha inizio con la prima densità che è la densità della coscienza, la vita minerale e dell’acqua sul pianeta che apprende dal fuoco e dal vento la consapevolezza di essere. Questa è la prima densità.

13.17 Interrogante: Questa prima densità si evolve poi in una consapevolezza maggiore?

Ra: L’energia spiraliforme, che è la caratteristica di ciò che chiamate “luce”, si muove in spirale a linea retta dando così alle spirali un inevitabile vettore verso l’alto ad una esistenza più in grado di comprendere riguardo all’infinito intelligente. Quindi, l’essere di prima dimensione si sforza verso le lezioni di seconda densità di un tipo di consapevolezza che include la crescita piuttosto che la dissoluzione o il cambiamento casuale.

13.18 Interrogante: Puoi definire cosa intendi per crescita?

RA: Io sono Ra. Vi preghiamo di immaginare la differenza fra la vita di prima vibrazione del minerale o dell’acqua e gli esseri della porzione più precoce della seconda densità che iniziano a muoversi attorno, all’interno e al di fuori del proprio essere. Tale movimento, la tensione verso la luce e la crescita, è la caratteristica della seconda densità.

13.19 Interrogante: Con tensione verso la luce che cosa intendi?

RA: Io sono Ra. Un esempio molto semplicistico della crescita di seconda densità che tende verso la luce è quello della foglia che cerca di arrivare verso la fonte di luce.

13.21 Interrogante: In che modo dunque la seconda densità progredisce verso la terza?

RA: Io sono Ra. La seconda densità tende verso la terza densità, che è la densità della coscienza-del-sé o consapevolezza-del-sé. Tale tensione avviene attraverso le forme di seconda densità più elevata che vengono investite da esseri di terza densità con un’identità ad un punto tale che esse diventano consapevoli-del-sè complessi mente/corpo, divenendo in tal modo dei complessi mente/corpo/spirito ed entrando così in terza densità, la prima densità della coscienza dello spirito.

19.3 Interrogante: Quando avviene questa transizione dalla seconda alla terza densità, in che modo l’entità, sia essa animale, albero o minerale, acquisisce lo spirito?

RA: Io sono Ra. Le entità non acquisiscono lo spirito. Esse diventano consapevoli dell’energia intelligente presente all’interno di ogni porzione, cellula o atomo, come voi potreste chiamarlo, del loro essere (beingness).

Tale consapevolezza è consapevolezza di qualcosa che è già presente. Dall’infinito provengono tutte le densità. La coscienza-del-sé (consapevolezza-del-sé) proviene dall’interno, una volta che viene fornito il catalizzatore della comprensione di determinate esperienze, come possiamo chiamare questa particolare energia, ovverosia il movimento a spirale verso l’alto della cellula o atomo o coscienza. Potete quindi vedere che c’è un’inevitabile attrazione verso quella che potreste chiamare, l’eventuale realizzazione del sé.

19.4 Interrogante: Quindi ho ragione a supporre che dopo la transizione in terza densità queste entità sarebbero in… Prenderemo la Terra come esempio. Queste entità ci assomiglierebbero? Sarebbero in forma umana? È corretto?

RA: Io sono Ra. È corretto, se prendiamo come esempio la vostra sfera planetaria.

19.5 Interrogante: Su questo pianeta, quando la prima entità di seconda densità è passata in terza densità, tale processo è avvenuto con l’aiuto del trasferimento di entità da Marte, o ci sono state delle entità di seconda densità che si sono evolute in terza densità senza influenze esterne?

RA: Io sono Ra. Ci sono state alcune entità di seconda densità che sono state promosse in terza densità senza alcuno stimolo esterno, ma solo tramite l’uso efficiente dell’esperienza. Altre entità della seconda densità del vostro pianeta si sono aggiunte al ciclo di terza densità grazie agli sforzi legati al raccolto, che consistono nel medesimo tipo di invio di assistenza vibratoria come quello che la Confederazione vi sta trasmettendo attualmente. Tale comunicazione era, comunque, di tipo telepatico anziché telepatico/vocale o telepatico/scritto, per via della natura degli esseri di seconda densità.

19.6 Interrogante: Chi ha inviato l’assistenza agli esseri di seconda densità?

Ra: Io sono Ra. Chiamiamo noi stessi “Confederazione dei Pianeti al Servizio dell’Infinito Creatore”. Questa è una semplificazione per alleviare la difficoltà di comprensione tra la vostra gente. Esitiamo a usare il termine, vibrazione sonora, “comprensione”, ma è il più vicino alla nostra accezione.

19.7 Interrogante: La Confederazione ha dunque offerto la propria assistenza anche nella transizione dalla seconda alla terza densità. È corretto?

RA: Io sono Ra. Dobbiamo precisare la correttezza di questa domanda. Una porzione della Confederazione che non sta lavorando con la terza densità, ma che trova che il suo aiuto sia utilizzato al meglio in altri raccolti – cioè il raccolto di seconda densità – è responsabile per l’aiuto in tali raccolti. La Confederazione, come abbiamo affermato in precedenza in queste sessioni, è composta da molte delle entità presenti in altre densità, nella vostra densità, all’interno della vostra sfera planetaria e all’interno dei reami interni o angelici. Quelle entità che sviluppano un complesso mente/corpo/spirito, e che in seguito sviluppano un complesso di memoria sociale, e che in seguito dedicano tale complesso di memoria sociale al singolo servizio all’Uno Creatore, possono unirsi alla Confederazione.

19.8 Interrogante: Bene, questa transizione dalla seconda densità alla terza densità è dunque avvenuta circa 75.000 anni fa?

RA: Io sono Ra. È corretto.

19.9 Interrogante: Da dov’è che gli esseri di seconda densità hanno preso i veicoli fisici di terza densità nei quali incarnarsi?

RA: Io sono Ra. Fra le entità che si trovavano sul piano di seconda densità erano presenti quelle forme che, una volta esposte alle vibrazioni di terza densità, sono divenute le entità di terza densità che voi chiamereste, vibrazione sonora, “umane”.

Cioè, si è verificata la perdita della peluria corporea, come voi la chiamate, ossia il rivestimento del corpo a sua protezione; si è verificato il cambiamento della struttura del collo, della mascella e della fronte per permettere una più semplice vocalizzazione, e si è giunti all’ampio sviluppo craniale caratteristico delle necessità di terza densità. Questa è stata una trasfigurazione ordinaria.

19.10 Interrogante: Quanto tempo è stato necessario, all’incirca, per tale trasfigurazione? Dev’essere stato un lasso di tempo molto breve.

RA: Io sono Ra. La supposizione è corretta, perlomeno secondo i nostri termini – ci è voluta una generazione e mezza, per come voi conoscete queste cose. Le entità di questo pianeta che erano state raccolte sono state in grado di utilizzare il complesso fisico di elementi chimici appena creato, adatto per le lezioni di terza densità.

19.11 Interrogante: Potete dirmi in che modo questo nuovo complesso corporeo era adatto per le lezioni di terza densità, e quali erano quelle lezioni?

RA: Io sono Ra. Esiste un requisito per la terza densità. Tale requisito è la coscienza-del-sé, o consapevolezza-del-sé. Per essere in grado di possederle, il complesso chimico del corpo dev’essere capace di pensiero astratto. Ovvero, la necessità fondamentale è la combinazione fra il pensiero razionale e quello intuitivo. Tale combinazione era transitoria nelle forme di seconda densità, che si affidavano prevalentemente all’intuito che dimostrava, attraverso la pratica, di dare dei risultati.

La mente di terza densità fu capace di elaborare le informazioni in modo tale da pensare in modo astratto e in modi che potrebbero essere definiti “inutili” dal punto di vista della sopravvivenza. Questo è il requisito primario.

Ci sono altri importanti ingredienti: la necessità di possedere un veicolo fisico più debole, per incoraggiare l’utilizzo della mente e lo sviluppo della già presente consapevolezza del Complesso Sociale. È inoltre necessario l’ulteriore sviluppo della destrezza fisica a livello della mano, come voi chiamate questa porzione del vostro complesso del corpo.

19.12 Interrogante: Questo sembra essere uno stadio di sviluppo pianificato o progettato in modo accurato. Potete dirmi qualcosa sull’origine di questo piano di sviluppo?

RA: Io sono Ra. Ritorniamo a informazioni precedenti. Considera e ricorda la discussione riguardante il Logos. Con la distorsione primaria del libero arbitrio, ciascuna galassia ha sviluppato il proprio Logos. Tale Logos possiede completo libero arbitrio nel determinare le vie dell’energia intelligente che promuovono le lezioni di ciascuna densità, tenendo in considerazione le condizioni delle sfere planetarie e dei corpi solari.

19.13 Interrogante: Farò ora un’affermazione su quello che ho compreso, [e] vi chiederò se è corretta. Esiste un catalizzatore fisico, così lo chiamerei, che opera in ogni istante sulle entità di terza densità. Presumo che esso abbia operato all’incirca nello stesso modo nella seconda densità. Si tratta di un catalizzatore che agisce attraverso quello che noi chiamiamo dolore e quelle che noi chiamiamo emozioni. La ragione primaria per l’indebolimento del corpo fisico e per l’eliminazione della peluria corporea, e per tutto il resto, è quella di far sì che questo catalizzatore agisca in modo più intenso sulla mente, generando in tal modo il processo evolutivo?

RA: Io sono Ra. Questo non è interamente corretto, sebbene sia strettamente associato alle distorsioni della nostra comprensione.

Vi preghiamo di pensare, ad esempio, ad un albero. Esso è autosufficiente. Vi preghiamo ora di pensare all’entità di terza densità. Essa è autosufficiente solo tramite difficoltà e privazioni. È difficile apprendere in solitudine perché vi è incorporato un intrinseco handicap, allo stesso tempo la grande virtù e il grande handicap della terza densità. Cioè la mente razionale/intuitiva.

Pertanto, l’indebolimento del veicolo fisico, come voi lo chiamate, è stato progettato per distorcere le entità verso la predisposizione ad avere a che fare l’una con l’altra. In tal modo, le lezioni che si avvicinano ad una conoscenza dell’amore possono avere inizio.

Questo catalizzatore poi è condiviso fra le persone come un’importante parte dello sviluppo del sé di ciascuno, così come le esperienze del sé in solitudine e la sintesi di tutte le esperienze attraverso la meditazione. La via più veloce per imparare è quella di avere a che fare con gli altri-sé. Questo è un catalizzatore molto più grande dell’avere a che fare con il sé. Trattare con il sé senza altri sé è come vivere senza quelli che chiamereste specchi. In questo modo, il sé non può vedere i frutti del suo essere. Pertanto, ciascuno può aiutare ciascuno con lo specchiarsi. Questa è anche una ragione primaria dell’indebolimento del veicolo fisico, come chiamate il complesso fisico.

19.14 Interrogante: Quindi sono presenti degli esseri di seconda densità che hanno come motivazione primaria il servizio a se stessi, e magari un po’ di servizio agli altri nei confronti degli stretti familiari, che vanno verso la terza densità e che portano con sé tale tendenza, ma che si trovano ora in una posizione dove tale tendenza si modificherà lentamente verso una tendenza che è orientata verso il complesso sociale e alla fine verso l’Unione con il Tutto. È corretto?

RA: Io sono Ra. È corretto.

19.15 Interrogante: Quindi gli esseri che si trovano all’inizio della terza densità e che hanno appena effettuato la transizione dalla seconda sono ancora fortemente tendenti verso il servizio a sé. Devono essere presenti molti altri meccanismi che generino una consapevolezza della possibilità del servizio agli altri.

Mi chiedo, in primo luogo – due cose. Sto pensando a questo meccanismo e mi chiedo quand’è che avviene la suddivisione grazie alla quale l’entità è in grado di continuare sulla strada verso il servizio a sé che lo porterà infine verso la quarta o la quinta densità.

Presumo che un’entità possa continuare – possa iniziare, diciamo, dalla seconda densità con il completo servizio a sé e continuare lungo quella via e semplicemente rimanere su quello che noi chiameremmo il cammino del servizio a sé senza esserne mai distolta. È corretto?

RA: Io sono Ra. Questo è incorretto. Il concetto di servizio a sé di seconda densità include il servizio a quelli che sono associati alla tribù o al branco. Questo nella seconda densità non viene visto come una separazione tra sé e l’altro-sé. Tutto viene visto come se fosse il sé, perciò in alcune forme di entità di seconda densità, se la tribù o il branco viene indebolito, viene indebolita allo stesso modo l’entità che fa parte della tribù o del branco.

La novizia o iniziale entità di terza densità possiede, per così dire, questa innocente tendenza o distorsione verso il vedere quelli che appartengono alla famiglia, alla società, a quella che voi magari chiamereste nazione, come il sé. Pertanto, sebbene non si tratti di una distorsione utile per il progresso in terza densità, essa non possiede polarità.

La frattura diventa evidente quando l’entità percepisce gli altri-sé come altri-sé e determina consapevolmente di manipolare gli altri-sé a beneficio del sé. Questo è l’inizio della strada di cui parli.

19.16 Interrogante: Quindi, attraverso il libero arbitrio, in un qualche momento durante l’esperienza di terza densità, il cammino si divide e un’entità sceglie coscientemente – o forse non sceglie coscientemente. Un’entità sceglie coscientemente questo cammino nell’iniziale punto di suddivisione?

RA: Io sono Ra. Parliamo ora in termini generali, il che è rischioso perché sempre inaccurato. Tuttavia, comprendiamo che stai cercando di avere una panoramica; elimineremo pertanto le anomalie e parleremo della maggioranza dei casi.

La maggioranza degli esseri di terza densità si trova molto avanti lungo il cammino selezionato, prima che la realizzazione di aver intrapreso tale cammino diventi consapevole.

19.17 Interrogante: Puoi dirmi quale pregiudizio crea il loro slancio (momentum) verso il percorso scelto di servizio al sé?

RA: Io sono Ra. Possiamo parlare solo in metafora. Alcuni amano la luce. Altri amano l’oscurità. Questo ha a che vedere con l’unico ed infinitamente vario Creatore che gioca e che sceglie fra le sue esperienze come un bambino durante un picnic. Alcuni si godono il picnic e trovano il sole meraviglioso, il cibo delizioso, i giochi piacevoli, e risplendono della gioia della creazione. Altri trovano la notte deliziosa, sperimentando il loro picnic come dolore, difficoltà, sofferenze degli altri e la disamina delle perversioni di natura. Questi godono di un differente picnic.

Tutte queste esperienze sono disponibili. È il libero arbitrio di ciascuna entità che sceglie la forma del gioco, la forma del piacere.

19.18 Interrogante: Presumo che un’entità su entrambi i percorsi possa decidere di scegliere i percorsi in qualsiasi momento e possibilmente ripercorrere i passi, il cambiamento di percorso è più difficile quanto più si va avanti. È corretto?

RA: Io sono Ra. Questo non è corretto. Più un’entità ha, ciò che chiamereste, polarizzazione, più facilmente questa entità può cambiare polarità, per via del maggior potere e consapevolezza che l’entità avrà.

Le entità che sono realmente impotenti sono quelle che non hanno scelto consapevolmente, ma che continuano a ripetere gli stessi schemi senza alcuna consapevolezza della ripetizione o del significato dello schema stesso.

19.19 Interrogante: Credo che questo sia un aspetto estremamente importante. Sembrerebbe dunque essere presente un estremo potenziale in questa polarizzazione, nello stesso modo in cui è presente – per fare una analogia, usando l’elettricità: esiste un polo positivo e un polo negativo. Più viene accumulata la carica su uno dei due, maggiore sarà la loro differenza di potenziale e maggiore sarà la capacità di generare lavoro, come noi lo chiamiamo, a livello fisico. Questa mi sembra essere l’esatta analogia di quello che avviene a livello della coscienza. È corretto?

RA: Io sono Ra. Questo è precisamente corretto.

19.20 Interrogante: Bene, sembrerebbe dunque essere presente una relazione fra quelli che percepiamo come fenomeni fisici, ad esempio i fenomeni elettrici, ed i fenomeni della coscienza, e che essi, avendo avuto origine dall’Uno Creatore, sono praticamente identici ma agiscono in modi leggermente diversi quando si [fine del nastro]. [È corretto?]

RA: Io sono Ra. Anche questa volta semplificheremo notevolmente per rispondere alla tua domanda.

Il solo complesso fisico viene generato da innumerevoli energie o campi elettromagnetici che interagiscono grazie all’energia intelligente; le configurazioni o distorsioni mentali di ciascun complesso aggiungono ulteriori campi di energia elettromagnetica e distorcono ulteriormente gli schemi energetici del complesso fisico; la componente spirituale fornisce un’ulteriore complessità di campi che di per sé è perfetta, ma che può essere realizzata in diverse modalità distorte e non integrate dai complessi di campi energetici del corpo e della mente.

Pertanto, anziché un, diciamo, magnete caratterizzato da una polarità, nel complesso corpo/mente/spirito è presente una polarità di base che viene espressa da quella che voi chiamereste l’energia del raggio viola, la somma dei campi energetici, ma che viene influenzata da pensieri di ogni tipo generati dal complesso della mente, dalle distorsioni del complesso del corpo e dalle numerose relazioni fra il microcosmo che l’entità è e il macrocosmo in diverse forme che voi potete rappresentare guardando le stelle, come le chiamate, ciascuna con un raggio di energia che contribuisce e che entra nella rete elettromagnetica dell’entità in base alle sue distorsioni individuali.

19.21 Interrogante: Quindi è questa la radice di quella che noi chiamiamo astrologia?

RA: Io sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa della presente sessione.

La radice dell’astrologia, come la chiamate, è un modo di percepire le distorsioni primarie che possono essere previste lungo delle linee di probabilità/possibilità una volta che vengono fornite, per così dire, le configurazioni e gli orientamenti cosmici al momento dell’ingresso dello spirito nel complesso fisico/mentale e al momento dell’ingresso del complesso fisico/mentale/spirituale nell’illusione. Questo dà la possibilità di suggerire delle aree di base di distorsione. Non c’è nulla di più di questo. Il ruolo che gioca l’astrologia può essere paragonato a quello di una radice fra molte altre.

20.9 Interrogante: Grazie. Ieri stavamo parlando della divisione che avviene in terza densità quando un’entità sceglie la via del servizio agli altri o quella del servizio al sé, in modo consapevole o per via delle sue tendenze. Era venuto fuori l’interrogativo filosofico sul perché esista tale suddivisione. La mia impressione è che, esattamente come avviene con l’elettricità, se non fosse presente alcuna polarità nell’elettricità non ci potrebbe essere elettricità; non ci potrebbe essere azione, non ci potrebbe essere… Pertanto presumo che in mancanza di una tale polarità nella coscienza non ci potrebbe essere alcun tipo di azione o di esperienza. È corretto?

RA: È corretto. Potete utilizzare il termine generale “lavoro”.

20.10 Interrogante: Quindi il concetto del servizio al sé o del servizio agli altri è necessario se si desidera avere lavoro, sia che si tratti di lavoro a livello della coscienza sia che si tratti di lavoro nel senso meccanico o Newtoniano del termine nella fisica. È corretto?

RA: Io sono Ra. È corretto, con un’aggiunta: la molla, come voi potete comprendere questo termine, è avvolta, è potenziale, è pronta. Quello che manca in assenza di polarizzazione è la carica.

20.11 Interrogante: Quindi la carica viene fornita dalla coscienza individualizzata. È esatto?

RA: Io sono Ra. La carica è fornita dall’entità individualizzata utilizzando gli afflussi e gli influssi dell’energia attraverso le scelte del libero arbitrio.

27.5 Interrogante: Non è necessario dividerlo. La definizione di infinito intelligente “come un pezzo” è sufficiente. Potresti quindi definire l’infinito intelligente?

Ra: Io sono Ra. Questo è esponenzialmente più semplice e meno confuso. C’è unità. Questa unità è tutto ciò che c’è. Questa unità ha un potenziale e una cinetica. Il potenziale è l’infinito intelligente. Attingere a questo potenziale frutterà lavoro. Questo lavoro è stato chiamato da noi, energia intelligente.

La natura di questo lavoro è dipendente dalla particolare distorsione del libero arbitrio che a sua volta è la natura di una particolare energia intelligente o focalizzazione cinetica del potenziale di Unità o di Ciò Che è Tutto.

27.6 Interrogante: Vorrei espandere un po’ il concetto di lavoro. Nella fisica newtoniana [il] concetto di lavoro è ciò che chiamiamo una forza che si muove attraverso lo spazio, è il prodotto della forza e della distanza nel modo in cui lo misuriamo. Presumo che il lavoro di cui parli sia un termine molto più ampio che include forse il lavoro nella coscienza. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Nel modo in cui usiamo questo termine è universale nell’applicazione. L’infinito intelligente ha un ritmo o flusso come di un cuore gigantesco che inizia con il sole centrale come potreste pensarlo o concepire questo, la presenza del flusso ineluttabile come una marea di esistenza senza polarità, senza finitezza; il vasto e silente Tutto pulsante verso l’esterno, verso l’esterno, focalizzandosi verso l’esterno e verso l’interno fino a quando le focalizzazioni sono completate. L’intelligenza o coscienza delle focalizzazioni (foci) ha raggiunto uno stato in cui la loro, diciamo, spirituale natura o massa le chiama verso l’interno, all’interno, all’interno fino a quando tutto è riunito. Questo è il ritmo della realtà di cui parlavi.

27.7 Interrogante: Ora penso di aver estratto un punto importante da questo in quanto nell’infinito intelligente abbiamo lavoro senza polarità, o una differenza potenziale non deve esistere. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Non c’è differenza, potenziale o cinetica, nell’unità. I ritmi di base dell’infinito intelligente sono totalmente senza distorsione di alcun tipo. I ritmi sono coperti di mistero, poiché sono entità essi stessi. Da questa non-distorta unità, tuttavia, compare un potenziale in relazione all’energia intelligente.

In questo modo si può osservare che il termine è in qualche modo duplice; Un utilizzo del termine, come Unità non-distorta, essendo senza alcuna parte cinetica o potenziale. L’altra applicazione di questo termine, che utilizziamo indifferenziatamente per mancanza di un altro termine, nel senso del vasto potenziale attinto dai foci o fulcri di energia la chiamiamo Energia Intelligente.

28.1 Interrogante: Potrei fare” un po’ di marcia indietro” e “fare qualche falsa partenza” oggi perché penso che siamo forse alla parte più importante di ciò che stiamo facendo nel tentativo di renderlo evidente attraverso domande su come ogni cosa è uno e come proviene da l’uno infinito intelligente. Questo è difficile da fare per me, quindi ti prego di sopportare i miei errori nelle domande.

Il concetto che ho in questo momento del processo, utilizzando sia ciò che mi hai detto e sia parte del materiale di Dewey Larson che ha a che fare con la fisica del processo, …ho il concetto che l’infinito intelligente si espanda verso l’esterno da tutte le posizioni dappertutto. Si espande verso l’esterno in ogni direzione in modo uniforme come la superficie di un palloncino o di una bolla che si espande verso l’esterno da ogni punto dappertutto. Si espande verso l’esterno a quella che viene chiamata velocità unitaria o la velocità della luce. Questa è l’idea di Larson della progressione di ciò che chiama spazio/tempo. Questo concetto è corretto?

Ra: Io sono Ra. Questo concetto è incorretto come lo è qualsiasi concetto dell’uno infinito intelligente. Questo concetto è corretto nel contesto di un particolare Logos, o Amore, o focalizzazione di questo Creatore che ha scelto le sue, diciamo, leggi naturali e modi di esprimerle matematicamente ed in altra maniera.

L’uno infinito intelligente indifferenziato, non polarizzato, pieno e intero, è il macrocosmo dell’essere ammantato di mistero. Siamo messaggeri della Legge dell’Uno. L’Unità, a questa approssimazione di comprensione, non può essere specificata da nessuna fisica, ma solo essere Infinito Intelligente attivato o potenziato grazie al catalizzatore del libero arbitrio. Questo può essere difficile da accettare. Tuttavia, le comprensioni che dobbiamo condividere iniziano e finiscono nel mistero.

39.4 Interrogante: Allora continuerò ora con le domande generali, tentando di trovare un modo per entrare in una linea di interrogazione che ci porterà in un’area di comprensione delle attività non-transitorie su cui possiamo lavorare noi e altri per elevare la nostra coscienza e potrei fare diversi errori qui nel cercare di trovare un modo per entrare in questa (linea) di domande. Mi scuso in anticipo se la mia interrogazione è fuorviante. Noto che tutto sembra … o la maggior parte delle cose basilari sembrano essere divise in unità che totalizzano sette. Guardando una trascrizione di Henry Puharich da “The Nine” ho trovato una dichiarazione di The Nine in cui si dice: “Se prendiamo sette volte l’equivalente elettrico del corpo umano, risulterebbe in un sevenon della massa di elettricità”. Potresti spiegare questo?

Ra: Io sono Ra. Spiegare questo va oltre le possibilità del vostro linguaggio. Tuttavia, tenteremo di affrontare questo concetto.

Come sapete, all’inizio delle creazioni istituite da ogni Logos, vengono creati i potenziali completi, sia elettrici, nel senso (inteso) da colui che chiamate Larson, sia metafisici. Questa elettricità metafisica è importante per la comprensione, diciamo, di questa dichiarazione quanto lo è il concetto di elettricità.

Questo concetto, come sapete, tratta di energia potenziata. È stato detto che l’elettrone non abbia massa ma solo un campo. Altri affermano abbia una massa di misura infinitesimale. Entrambi sono nel giusto. La vera massa dell’energia potenziata è la forza del campo. Questo è vero anche metafisicamente.

Tuttavia, nel vostro attuale sistema fisico di conoscenza è utile prendere il numero di massa dell’elettrone al fine di “fare il lavoro” in cui potete trovare soluzioni ad altre domande sull’universo fisico. In tale maniera, potete convenientemente considerare ogni densità come avente una sempre più grande massa spirituale. La massa aumenta, diciamo, sensibilmente ma non molto, fino alla densità del gateway. In questa densità il “ricapitolare”, il “guardare all’indietro”— in breve, tutte le funzioni utili della polarità sono state utilizzate. Pertanto, la natura elettrica metafisica dell’individuo cresce sempre di più in massa spirituale.

Per un analogo si può osservare il lavoro di colui noto come Albert che postula la crescita all’infinito della massa man mano che questa massa si avvicina alla velocità della luce. Così l’essere di settima densità, l’essere completato, il Creatore che conosce Se stesso, accumula massa e si compatta nell’Uno Creatore ancora una volta.

39.5 Interrogante: Quindi nell’equazione che ho qui in questa pagina, Mᵢ si riferirebbe alla massa spirituale, suppongo. È corretto?

Mᵢ = (m₀C²) / √ (1 – v² / c²)

Ra: Io sono Ra. Questo è corretto.

28.18 Interrogante: Grazie. Quando questa galassia maggiore fu formata dal Logos, allora la polarità esiste nel senso che abbiamo polarità elettrica, un effetto gravitazionale che probabilmente non è polarità, io … dovrò porre questa domanda … Abbiamo polarità elettrica esistente in quel momento. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Lo accetto come corretto con la condizione che ciò a cui voi date il termine “elettrico” va inteso non solo nel modo in cui il tale, Larson, ne ha definito il significato, ma anche in quello che chiamereste il senso metafisico.

28.19 Interrogante: Stai dicendo quindi che non abbiamo solo una polarità di carica elettrica, ma anche una polarità nella coscienza in quel momento?

Ra: Io sono Ra. Questo è corretto. Tutto è potenzialmente disponibile dall’inizio del vostro spazio/tempo fisico; è poi la funzione dei complessi di coscienza di iniziare a usare i materiali fisici per acquisire esperienza per poi polarizzarsi in senso metafisico. I potenziali per questo non sono creati dallo sperimentatore ma dall’energia intelligente…

29.9 Interrogante: Quindi il pianeta su cui camminiamo qui sarebbe una qualche forma di sub-sub-Logos. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Un’entità planetaria è così chiamata come Logos solamente se sta lavorando in modo armonico con entità o complessi mente/corpo sulla sua superficie o all’interno del suo campo elettromagnetico.

29.10 Interrogante: Okay. Il sub-Logos, come il nostro sole, qualcuno di loro — nella nostra galassia maggiore — ha una polarità metafisica, diciamo, positiva o negativa per come abbiamo usato il termine?

Ra: Io sono Ra. Per come usi il termine, non è così. Le entità di tutto il livello planetario hanno la forza dell’infinito intelligente attraverso l’uso del libero arbitrio, nel compimento delle azioni dell’esistenza*. La polarità non è, pertanto, come tu intendi polarità. È solo quando la sfera planetaria inizia a interagire armonicamente con i complessi mente/corpo, e più in particolare, con i complessi mente/corpo/spirito, che le sfere planetarie assumono le distorsioni dovute ai complessi di pensiero delle entità che interagiscono con l’entità planetaria. La creazione dell’Uno Infinito Creatore non ha la polarità di cui parli. *(going through the actions of beingness; frase idiomatica)

30.1 Interrogante: Farò una dichiarazione e poi ti permetterò di correggerla se ho fatto degli errori. Questa è la dichiarazione: la creazione è una singola entità o unità. Se esiste solo una singola entità, allora l’unico concetto di servizio è il servizio al sé. Se questa singola entità si suddivide, in quel momento nasce il concetto di servizio di una delle sue parti all’altra parte. Da questo concetto scaturisce l’uguaglianza di servizio a se stessi o agli altri. Sembrerebbe che mentre il Logos si suddivide, le parti sceglierebbero ciascun orientamento. Quando le entità individualizzate emergono nello spazio/tempo, presumerei che abbiano polarità. Questa affermazione è corretta?

Ra: Io sono Ra. Questa affermazione è abbastanza percettiva e corretta fino alla frase finale, in cui notiamo che le polarità iniziano ad essere esplorate solo nel momento in cui un’entità di terza densità diventa consapevole della possibilità di scelta tra il concetto o distorsione, del servizio al sé o del servizio agli altri. Questo segna la fine di quella che potresti chiamare la fase non-autocosciente* o innocente, di cosciente consapevolezza. *(unselfconscious)

44.3 Interrogante: Puoi dirmi qual è stato il tono che ho sentito nell’orecchio sinistro quando hai iniziato la tua comunicazione?

Ra: Sono Ra. Questo era un segnale orientato negativamente.

44.4 Interrogatore: Puoi dirmi come ascolterei un segnale orientato positivamente?

Ra: Sono Ra. Ci sono due tipi di segnale positivo. Innanzitutto, nella posizione dell’orecchio destro, il segnale indica che ti viene dato un messaggio senza parole che dice: “Ascolta. Fai attenzione.”

L’altro segnale positivo è il tono sopra la testa che è una conferma equilibrata di un pensiero.

44.5 Interrogatore: Ci sono altri segnali orientati negativamente che ottengo?

Ra: Sono Ra. Questo è corretto. Sei in grado di ricevere forme-pensiero, forme-parola e visioni. Tuttavia, sembri in grado di discriminare.

44.6 Interrogatore: C’è una ragione per cui sono aperto a questi segnali di natura negativa?

Ra: Sono Ra. Non sei Tutto?

45.9 Interrogante: Ricevo quello che considero un solletico all’orecchio destro e al sinistro in momenti diversi. Questo è diverso da quanto concerne il significato del tono che ricevo nell’orecchio destro e sinistro?

Ra: Sono Ra. No.

45.10 Interrogatore: Perché l’orecchio sinistro è del contatto da servizio-al-sé e il destro del servizio-agli-altri?

Ra: Sono Ra. La natura del vostro veicolo fisico è che c’è un campo magnetico positivo e negativo in schemi complessi attorno ai gusci del vostro veicolo. La parte sinistra della regione della testa della maggior parte delle entità è, al livello di continuum tempo/spazio, di una polarità negativa.

[A Ra] Mi chiedevo; in una sessione precedente avevi menzionato i toni nell’orecchio sinistro e destro, se il cervello destro e sinistro erano in qualche modo correlati alle polarità del servizio al sé e del servizio agli altri. Potresti commentare questo?

Ra: Io sono Ra. Possiamo commentare questo.

49.4 Interrogante: Bene, per favore… vuoi andare avanti e commentare?

Ra: Io sono Ra. I lobi del cervello del vostro complesso fisico sono similari nel loro utilizzo di energia elettrica debole. L’entità governata dall’intuizione e dall’impulso è uguale all’entità governata dall’analisi razionale quando si considera la polarità. I lobi possono essere utilizzati per il servizio al sé o per il servizio agli altri. Può sembrare che la mente razionale o analitica possa avere più possibilità di perseguire con successo l’orientamento negativo a causa del fatto che, nella nostra comprensione, troppo ordine è per sua essenza negativo. Tuttavia, questa stessa abilità di strutturare concetti astratti e di analizzare dati esperienziali può essere la chiave per una rapida polarizzazione positiva. Si può dire che coloro le cui capacità analitiche sono predominanti hanno qualcosa di più con cui lavorare nella polarizzazione.

La funzione dell’intuizione è quella di informare l’intelligenza. Nella vostra illusione il predominio sfrenato dell’intuizione tenderà a trattenere un’entità dalle maggiori polarizzazioni a causa dei capricci della percezione intuitiva. Come si può vedere, questi due tipi di struttura cerebrale hanno bisogno di essere bilanciati in modo che la somma netta del catalizzatore esperienziale sarà di polarizzazione e illuminazione, poiché senza l’accettazione da parte della mente razionale del valore della facoltà intuitiva, gli aspetti creativi che aiutano nell’illuminazione saranno soffocati.

C’è una corrispondenza tra destra e sinistra e positivo e negativo. La rete di energia che circonda i vostri corpi contiene polarizzazioni alquanto complesse. L’area sinistra della testa e della spalla superiore è generalmente considerata di polarizzazione negativa mentre la destra è di polarizzazione positiva, magneticamente parlando. Questa è la causa del significato del tono per voi.

49.5 Interrogante: Vuoi approfondire le polarizzazioni magnetiche positive e negative in generale e come si applica a, diciamo, individui e pianeti, ecc.? Penso che ci sia una correlazione qui, ma non ne sono sicuro.

Ra: Io sono Ra. È corretto che vi sia una correlazione tra il campo energetico di un’entità della vostra natura e i corpi planetari, poiché tutta la materia è costruita per mezzo della tensione dinamica del campo magnetico. Le linee di forza in entrambi i casi possono essere viste come le spirali intrecciate delle trecce dei capelli. Così positivo e negativo si annodano e intrecciano formando relazioni geometriche nei campi energetici di persone, come chiamereste un complesso mente/corpo/spirito, e pianeti.

Il polo negativo è il polo sud o il polo inferiore. Il polo nord o superiore è positivo. L’incrociarsi di queste energie a spirale forma centri energetici primari, secondari e terziari. Hai familiarità con i centri energetici primari del complesso del corpo fisico, mentale e spirituale. I punti secondari dell’incrociarsi tra orientamento centrico positivo e negativo ruotano attorno a molti dei vostri centri. Si può vedere che il centro del raggio giallo ha centri energetici secondari nel gomito, nel ginocchio e nei corpi sottili ad una leggera distanza dal veicolo fisico in punti che descrivono diamanti nell’area dell’onfalo che circonda il corpo dell’entità.

Si può esaminare ciascuno dei centri energetici per quanto riguarda questi centri secondari. Alcuni delle vostre genti lavorano con questi centri energetici e voi chiamate questa agopuntura. Tuttavia, è da notare che ci sono molto spesso anomalie nella collocazione dei centri energetici così che la precisione scientifica di questa pratica è messa in discussione. Come la maggior parte dei tentativi scientifici di precisione, non tiene conto delle qualità uniche di ciascuna creazione.

Il concetto più importante da afferrare circa il campo energetico è che il polo inferiore o negativo attirerà l’energia universale in sé dal cosmo. Da lì si sposterà verso l’alto per reagire con ed essere incontrata da, l’energia a spirale positiva che si muove verso il basso dall’interno. La misura del livello di attività del raggio di un’entità è il luogo (locus) dove l’energia esterna del polo sud è stata incontrata dall’energia positiva a spirale interiore.

Man mano che un’entità cresce nella polarizzazione, questo locus si sposterà verso l’alto. Questo fenomeno è stato chiamato dai vostri popoli kundalini. Tuttavia, è meglio pensarlo come il luogo d’incontro della cosmica e dell’interiore, diciamo, comprensione vibratoria. Tentare di elevare il locus di questo incontro senza rendersi conto dei principi metafisici del magnetismo da cui questo dipende significa invitare un grande squilibrio.

77.11 Interrogante: Grazie. Vorrei tornare al piano di questo Logos per la sua Creazione ed esaminare la base filosofica che è la fondazione per ciò che è stato creato in questa creazione locale e la filosofia del “piano per l’esperienza”. Presumo di avere ragione nell’affermare che la fondazione per questo, come abbiamo affermato molte volte in precedenza, è la prima distorsione. Dopo di che, qual era il piano in senso filosofico?
Ra: Io sono Ra. Non possiamo rispondere a causa di una parte necessaria della tua domanda che è stata omessa; cioè, parliamo di questo particolare Logos?
77.12 Interrogante: Questo è corretto. Sto chiedendo riguardo a questo particolare Logos, il nostro sole, nel creare l’esperienza del suo sistema planetario e di quei sub-Logoi di esso.
Ra: Io sono Ra. Questa domanda ha sostanza. Inizieremo con l’osservazione di una serie di complessi concettuali che conosci come i tarocchi.
La filosofia era quella di creare un fondamento, prima della mente, poi del corpo e poi del complesso spirituale. Quei complessi concettuali che chiamate tarocchi si trovano quindi in tre gruppi di sette: il ciclo mentale, da uno a sette; il ciclo del complesso fisico, da otto a quattordici; il ciclo del complesso spirituale, da quindici a ventuno. L’ultimo complesso concettuale può essere meglio definito: “La Scelta” (The Choice) .

Sulle fondamenta della trasformazione di ciascun complesso, con il libero arbitrio guidato dai concetti fondamentali offerti in questi cicli, il Logos ha offerto a questa densità l’architettura di base di una costruzione ed edificazione e sintesi di dati culminanti nella “Scelta”.

77.13 Interrogante: Quindi, per condensare la tua affermazione, vedo che significa che ci sono sette “fondamenti” filosofici di base per l’esperienza mentale, sette per quella corporea, sette per quella spirituale, e che questi producono la polarizzazione che sperimentiamo a volte durante il ciclo di terza densità. Questo può essere stato affermato molto poveramente da parte mia. Sono vicino alla correttezza?

Ra: Io sono Ra. Sei corretto in quanto percepisci il contenuto della nostra dichiarazione precedente con accuratezza. Non sei corretto in quanto non hai menzionato, diciamo, la posizione (location) di tutti questi complessi di concetti; cioè, esistono nelle Radici della Mente ed è da questa risorsa che la loro influenza guida e i leitmotiv possono essere rintracciati. Si può inoltre notare che ogni “fondamento non è di per sé singolo ma è un complesso di concetti. Inoltre, ci sono relazioni tra mente, corpo e spirito della stessa posizione nell’ottava, ad esempio: uno, otto, quindici, e relazioni all’interno di ciascuna ottava che sono utili nel perseguimento della “Scelta” da parte del complesso mente/corpo/spirito. Il Logos sotto cui queste “fondamentapoggiano è quello del libero arbitrio. Quindi si può vedere che le “fondamenta” hanno sfaccettature e relazioni uniche per ciascun complesso mente/corpo/spirito. Solo ventidue, “La Scelta”, è relativamente fisso e singolo.

77.14 Interrogante: Probabilmente ho un problema con il concetto di tempo poiché sembra che il Logos fosse consapevole della scelta di polarizzazione. Sembra che questa scelta per la polarizzazione alla fine della terza densità sia un importante piano filosofico per l’esperienza oltre la terza densità. Ho ragione nel presumere che questo processo sia un processo per creare l’appropriata o desiderata esperienza che avrà luogo nella creazione, dopo che la terza densità sarà completa?

Ra: Io sono Ra. Questi “fondamenti” filosofici sono quelli della terza densità. Al di sopra di questa densità rimane il riconoscimento dell’architettura del Logos ma senza i veli che sono così integralmente una parte del processo di scelta in terza densità.

77.15 Interrogante: La domanda specifica che avevo era che mi sembra che la scelta fosse pianificata per creare un’intensa polarizzazione oltre la terza densità in modo che l’esperienza fosse intensa oltre la terza densità. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Dato che la nostra interpretazione dei tuoi complessi di vibrazione sonora è appropriata, ciò non è corretto. L’intensità della quarta densità è quella “dell’affinamento della scultura sbozzata”. Questo è, in effetti, a suo modo, piuttosto intenso e fa sì che il complesso mente/corpo/spirito si spinga sempre più ad addentrarsi e ad avanzare nella sua ricerca per una più piena espressione. Tuttavia, in terza densità “la statua è forgiata nel fuoco”. Questo è un tipo di intensità che non è proprietà della quarta, quinta, sesta o settima densità.

77.16 Interrogante: Quello che sto veramente cercando di capire, dal momento che tutte queste ventuno basi filosofiche risultano nel ventiduesimo che è “La Scelta”, è perché questa scelta è così importante, perché il Logos, a quanto pare, pone così tanta enfasi su questa scelta, e quale funzione questa scelta di polarità è, precisamente, nell’evoluzione o nell’esperienza di ciò che è creato dal Logos?

Ra: Io sono Ra. La polarizzazione o lo scegliere di ogni mente/corpo/spirito è necessaria per la raccoglibilità dalla terza densità. Le densità più elevate fanno il loro lavoro grazie alla polarità acquisita in questa scelta.

77.17 Interrogante: Ora, sarebbe possibile per questo lavoro della nostra densità essere eseguito se tutti i sub-Logoi scegliessero la stessa polarità in una particolare espressione o evoluzione di un Logos? Supponiamo che il nostro sole non abbia creato nulla ma, attraverso la prima distorsione, non ci sia stato alcun prodotto tranne la polarità positiva. Il lavoro sarebbe poi svolto in quarta densità e (densità) superiori come in funzione solo di questa polarizzazione positiva che si evolve dalla nostra originaria creazione di Sub-Logos?

Ra: Io sono Ra. Gli elementi di questa domanda illustrano il motivo per cui non sono stato in grado di rispondere alla tua domanda precedente senza conoscere il logos coinvolto. Per passare alla tua domanda, ci sono stati Logoi che hanno scelto di impostare il piano per l’attivazione dei complessi mente/corpo/spirito attraverso ogni corpo di vero colore, senza il ricorso alla previa applicazione del libero arbitrio. È, per quanto conosciamo, solo in assenza di libero arbitrio che si ottengono le condizioni di cui parli. In una tale processione di densità trovate una terza densità straordinariamente lunga, per come misurate il tempo, allo stesso modo la quarta densità. Poi, quando “le entità iniziano a vedere il Creatore”, c’è una rapida, per come misurate il tempo, processione verso l’ottava densità. Questo è dovuto al fatto che “A chi non lo sa, non importa”.

Facciamo un esempio osservando la relativa armonia e l’immutabile qualità dell’esistenza in una delle vostre tribù primitive, come voi le chiamate. Le entità hanno i concetti di lecito e tabù, ma la legge è inesorabile e tutti gli eventi avvengono come predestinati. Non esiste il concetto di giusto e sbagliato, buono o cattivo. È una cultura monocromatica. In questo contesto puoi vedere quello che voi chiamate Lucifero come il vero “portatore di luce” in quanto la conoscenza del bene e del male ha fatto precipitare i mente/corpo/spirito di questo Logos dalle condizioni edeniche di costante appagamento, ma ha anche fornito l’impulso a muoversi, a lavorare e a imparare.

Quei Logoi le cui creazioni sono state istituite senza libero arbitrio non hanno, nella percezione di quei Logoi, dato al Creatore la qualità e varietà dell’esperienza di sé stesso come la hanno data quei Logoi che hanno incorporato il libero arbitrio come preminente. Così trovate quei Logoi, che si muovono attraverso gli stati senza tempo (timeless states) fino a ciò che vedreste come uno spazio/tempo posteriore, per scegliere la caratteristica del libero arbitrio quando delucidano i fondamenti di ciascun Logos.

77.18 Interrogante: Immagino che, sotto la prima distorsione, fosse libero arbitrio del Logos scegliere di evolversi senza libero arbitrio. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Questo è corretto.

77.19 Interrogante: I Logoi che scelgono questo tipo di evoluzione scelgono sia il percorso del servizio-a sé che quello del servizio-agli-altri per differenti Logoi, o scelgono solo uno dei percorsi?

Ra: Io sono Ra. Quelli, ciò che definiresti, i primi Logoi che hanno scelto fondamenti di mancanza di libero arbitrio, a tutti i livelli senza eccezioni, hanno fondato Logoi del percorso del servizio-agli-altri. La, diciamo, saga della polarità, le sue conseguenze e i suoi limiti, non erano immaginati fino a quando non sono stati sperimentati.

77.20 Interrogante: In altre parole stai dicendo che originariamente i Logoi che non sceglievano questo percorso del libero arbitrio non lo sceglievano semplicemente perché non l’avevano concepito e i successivi Logoi, estendendo la prima distorsione “più in giù” attraverso la loro evoluzione, li sperimentarono come un “affioramento o una crescita” da quell’estensione della prima distorsione. Ho ragione nel dirlo?

Ra: Io sono Ra. Sì.

77.21 Intervistatore: Allora questo particolare Logos che sperimentiamo pianifica per questa polarità e conosce tutto di essa precedentemente alla sua pianificazione? Quello che sospetto è ciò che è successo?

Ra: Io sono Ra. Questo è abbastanza corretto.

77.22 Intervistatore: In tal caso, come Logos avresti il vantaggio di selezionare la forma di accelerazione, potrei dire, dell’evoluzione spirituale pianificando ciò che chiamiamo le principali fondamenta filosofiche archetipiche e pianificando queste come funzione della polarità che sarebbe acquisita in terza densità. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Questo è squisitamente corretto.

78.8 Interrogante: OK. Grazie. Tornerò a un tempo antecedente, se così si può chiamare, nell’evoluzione per cercare di stabilire una base fondamentale per alcuni dei concetti che sembrano essere i fondamenti di tutto ciò che sperimentiamo qui, in modo che possiamo esaminare più a fondo le basi della nostra evoluzione.

Immagino che nella nostra Via Lattea (cioè la galassia maggiore con miliardi di stelle in cui ci troviamo) il progresso dell’evoluzione fu dal centro diretto all’esterno verso il bordo e che nell’iniziale evoluzione di questa galassia la prima distorsione non fu estesa oltre il sub-Logos semplicemente perché non era stata pensata o non era stata concepita e che questa estensione della prima distorsione, che ha creato la polarizzazione che sperimentiamo, fu qualcosa che si è verificato in quello che chiameremmo un Tempo Successivo, ovvero mentre l’evoluzione progrediva verso l’esterno dal centro della galassia. Sono in qualche modo corretto con questa affermazione?

Ra: Io sono Ra. Sei corretto.

78.9 Interrogante: Ora, abbiamo la prima, la seconda e la terza distorsione come Libero Arbitrio, Amore e Luce. Sono corretto nel presumere che il nucleo centrale di questa galassia maggiore abbia iniziato a formarsi con la terza distorsione? Quella fu l’origine della nostra Via Lattea?

Ra: Io sono Ra. Nel senso più basilare o teleologico, non sei corretto poiché l’Uno Infinito Creatore è tutto ciò che esiste. In una forma-seme indistorta sei corretto nel vedere la prima manifestazione visibile all’occhio del complesso corporeo in cui alloggi, come la terza distorsione, Luce, o per usare un termine tecnico, Luce senza-limite (limitless light).

78.10 Interrogante: Ora, mi rendo conto che siamo su un terreno molto difficile, si potrebbe dire, per una terminologia precisa, poiché si discosta totalmente dal nostro sistema di coordinate di valutazione nel nostro attuale sistema di linguaggio.

Questi primi Logoi che si formarono al centro della galassia desideravano, presumo, creare un sistema di esperienza per l’Uno Creatore. Hanno quindi iniziato senza precedenti esperienze o informazioni su come eseguire questa operazione? Questo è difficile da chiedere.

Ra: Io sono Ra. All’inizio di questa creazione o, come potreste definirla, Ottava, c’erano quelle cose conosciute che erano il raccolto dell’ottava precedente. Della creazione precedente sappiamo poco, tanto quanto sappiamo dell’ottava a venire. Tuttavia, siamo consapevoli di quei pezzi di concetti raccolti che erano gli strumenti che il Creatore ha nella conoscenza del sé.

Questi strumenti erano di due tipi. In primo luogo, c’era una conoscenza dell’efficienza per l’esperienza di mente, corpo e spirito. In secondo luogo, c’era la conoscenza della più efficace natura o, se volete, “Significatore”, di mente, corpo e spirito. Terzo, c’era la conoscenza di due aspetti della mente, del corpo e dello spirito che il Significatore poteva usare per bilanciare tutto il catalizzatore. Puoi chiamare questi due la “Matrice” e il “Potenziatore”.

78.11 Interrogante: Potresti approfondire per favore la natura e la qualità della Matrice e del Potenziatore?

Ra: Io sono Ra. Nel complesso della mente la Matrice può essere descritta come coscienza. È stato chiamato il Mago. È da notare che di per sé la coscienza è immobile. Il Potenziatore della coscienza è l’inconscio. Questo racchiude un vasto regno di potenziale nella mente.

Nel corpo la matrice può essere vista come funzionamento equilibrato o funzionamento uniforme. Nota che qui la matrice è sempre attiva senza la possibilità che diventi inattiva. Il potenziatore del complesso del corpo, quindi, può essere chiamato Saggezza perché è solo attraverso il giudizio che le incessanti attività e tendenze del complesso del corpo possono essere sperimentate in modi utili.

La Matrice dello Spirito è ciò che potresti chiamare la Notte dell’Anima o Oscurità Primeva. Ancora una volta abbiamo ciò che non è capace di movimento o lavoro. Il potenziale potere di questa matrice estremamente ricettiva è tale che il Potenziatore può essere visto come il Fulmine. Nel vostro sistema archetipico chiamato tarocchi questo è stato perfezionato nel complesso concettuale della “Torre Colpita dal Fulmine” (Lightning Struck Tower). Tuttavia, il potenziatore originale era la luce nella sua forma repentina e ardente; cioè il fulmine stesso.

78.12 Interrogante: Potresti delucidarmi riguardo al significatore di cui hai parlato?

Ra: Io sono Ra. I significatori originali possono indifferentemente essere denominati la mente, il corpo e lo spirito.

78.13 Interrogante: Allora abbiamo, al principio di questa evoluzione galattica, una mente archetipica che è il prodotto dell’ottava precedente che questa galassia poi usa e su cui agisce sotto la prima distorsione del libero arbitrio, per evolvere l’esperienza totale di questa galassia. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Ciò è abbastanza corretto.

78.14 Interrogante: Ma, nel fare questo, c’era al centro della galassia, la mancanza di conoscenza o la mancanza del concetto di possibilità di estensione della prima distorsione, in modo da consentire quella che abbiamo sperimentato come polarità. C’era qualche concetto di polarità portato avanti dall’ottava precedente nel senso di polarità di servizio-agli-altri o servizio-al-sé?

Ra: Io sono Ra. Ci fu polarità nel senso di ciò che muove (the mover) e di ciò che è mosso (the moved). Non ci fu polarità nel senso di servizio al sé e servizio agli altri.

78.15 Interrogante: Quindi le prime esperienze, come tu dici, furono monocromatiche. Ora, il concetto delle sette densità di vibrazione con il processo evolutivo che ha luogo nelle densità discrete – è stato portato avanti dall’ottava precedente?

Ra: Io sono Ra. Nei limiti della nostra conoscenza, che sono ristretti, le modalità dell’ottava sono senza tempo; cioè, ci sono sette densità in ogni creazione infinitamente.

78.16 Interrogante: Presumo che i soli centrali della nostra galassia, nell’avviare il processo evolutivo in questa galassia, prevedessero, nei loro piani, il raffinamento della coscienza attraverso le densità proprio come lo sperimentiamo qui. Tuttavia, non concepivano la polarizzazione della coscienza riguardo al servizio al sé e al servizio agli altri. Questo è corretto, allora?

Ra: Io sono Ra. Questo è corretto.

78.17 Interrogante: Perché le densità hanno le qualità che hanno? Hai nominato le densità rispetto alle loro qualità, essendo questa densità quella della… – la successiva, la quarta densità è quella dell’amore, ecc. Puoi dirmi perché queste qualità esistono in quella forma? È possibile rispondere a questa domanda del tutto?

Ra: Io sono Ra. È possibile.

78.18 Interrogante: Potresti rispondere per favore?

Ra: Io sono Ra. La natura della peculiare gamma vibratoria di ogni quanto dell’ottava è tale che le sue caratteristiche possono essere descritte con la stessa certezza con cui percepisci un colore con il tuo apparato ottico se funziona correttamente.

78.19 Interrogante: Così l’originale, la prima evoluzione quindi fu pianificata dal Logos ma la prima distorsione non fu estesa al prodotto. Ad un certo punto questa prima distorsione fu estesa ed è emersa la prima polarità del servizio-al-sé. È corretto e, in caso affermativo, potresti raccontarmi la storia di questo processo e di questa emersione?

Ra: Io sono Ra. Come preludio, lasciami affermare che i Logoi si sono sempre concepiti come un’offerta di libero arbitrio ai sub-Logoi affidati alle loro cure. I sub-Logoi avevano libertà di esperienza e di sperimentare con consapevolezza, le esperienze del corpo e l’illuminazione dello spirito. Detto questo, parleremo del nocciolo della tua domanda.

Il primo Logos, per instillare ciò che ora vedete come libero arbitrio, in senso pieno, nei suoi sub-Logoi è giunto a questa creazione grazie alla contemplazione approfondita dei concetti o possibilità di concettualizzazioni di ciò che abbiamo chiamato i “Significatori”. Il Logos postulava la possibilità della mente, del corpo e dello spirito quali complessi. Affinché il significatore sia ciò che non è, deve essere assicurato il libero arbitrio del Creatore. Questo mise in moto una serie piuttosto lunga, nei vostri termini, di Logoi che miglioravano o distillavano questo pensiero seme. La chiave era che il significatore diventava un complesso.

78.20 Interrogante: Allora il nostro particolare Logos, quando creò la sua particolare creazione, era ad un punto abbastanza avanzato nella spirale evolutiva dell’esperimento con il significatore che diventava ciò che non era o in effetti, che creava la polarità che cerchiamo a tutti i costi in terza densità, e quindi, presumo, era principalmente interessato alla progettazione degli archetipi, a progettarli in modo tale che creassero l’accelerazione di questa polarizzazione. È in qualche modo corretto?

Ra: Io sono Ra. Vorremmo solo commentare brevemente. In generale è corretto. Puoi fruttuosamente vedere ogni Logos e il suo progetto come il Creatore che sperimenta Sé stesso.

Il concetto seme del significatore che è un complesso introduce due cose: in primo luogo, il Creatore contro il Creatore in un sub-Logos, in quella che potete chiamare una tensione dinamica; in secondo luogo, il concetto di libero arbitrio, una volta che è stato reso più completo dalla sua estensione nei sub-Logoi conosciuti come complessi mente/corpo/spirito, crea e ricrea e continua a creare in funzione della sua stessa natura.

78.21 Interrogante: Hai affermato in precedenza che la Scelta che viene fatta in questa densità, terza densità, è l’asse su cui la creazione ruota. Potresti approfondire il motivo della tua dichiarazione?

Ra: Io sono Ra. Questa è una dichiarazione sulla natura della creazione come la esponiamo a voi.

78.22 Interrogante: Non l’ho capito. Potresti dirlo in un modo diverso?

Ra: Io sono Ra. Come hai notato, la Creazione di cui il tuo Logos è una parte è un’entità proteiforme che cresce e impara su scala macrocosmica. Il Logos non fa parte del tempo. Tutto ciò che è appreso dall’esperienza in un’ottava è, quindi, il raccolto di quel Logos ed è inoltre la natura di quel Logos.

L’esperienza originale del Logos era, vista nello spazio/tempo, piccola; La sua esperienza adesso, maggiore.

Pertanto affermiamo, mentre ora vi parliamo in questo spazio/tempo, la natura della Creazione è come l’abbiamo descritta. Questo non nega il processo attraverso cui questa natura è stata raggiunta, ma si limita a ratificare il prodotto.

78.23 Interrogatore: Dopo la terza densità, nella nostra esperienza, i complessi di memoria sociale sono polarizzati positivamente e negativamente. L’interazione tra complessi di memoria sociale di polarità opposta è equivalente, ma su scala ingrandita (magnified), all’interazione tra complessi mente/corpo/spirito di polarità opposta? È così che si acquisisce esperienza in funzione della differenza di polarità nella quarta e quinta densità?

Ra: Io sono Ra. No.

78.24 Interrogante: Questa è una domanda difficile da porsi, ma qual è la funzione o quale è il valore esperienziale della formazione di complessi di memoria sociale positivi e negativi, e della separazione delle polarità in quel punto piuttosto che consentire la mescolanza di complessi mente/corpo/spirito di polarità opposta alle densità più alte?

Ra: Io sono Ra. Lo scopo della polarità è sviluppare il potenziale per fare lavoro. Questa è la grande caratteristica di quegli esperimenti, diciamo, che si sono evoluti da quando il concetto di “The Choice” (La Scelta) fu apprezzato. Il lavoro viene svolto in modo molto più efficiente e con maggiore purezza, intensità e varietà, dalla volontaria ricerca dei complessi mente/corpo/spirito per le lezioni di terza e quarta densità. L’azione di quinta densità è, vista nello spazio/tempo, la stessa con o senza polarità. Tuttavia, vista nel tempo/spazio, le esperienze di saggezza sono notevolmente ampliate e approfondite grazie, ancora una volta, alla volontaria natura dell’azione del polarizzato mente/corpo/spirito.

78.25 Interrogante: Quindi stai dicendo, come risultato della polarizzazione nella coscienza che si è verificata più tardi nell’evoluzione galattica, che le esperienze sono molto più, devo dire, intense o più profonde lungo i due percorsi. Queste esperienze sono indipendenti dall’altro percorso o deve esserci azione attraverso la differenza potenziata tra la polarità positiva e negativa, o è possibile avere questa esperienza semplicemente a causa della singola polarità? Questo è difficile da chiedere.

Ra: Io sono Ra. Saremmo d’accordo. Possiamo tentare di cogliere l’essenza della tua domanda dalla verbosità che la circonda.

La quarta e la quinta densità sono abbastanza indipendenti, la polarità positiva funziona senza necessità del negativo e viceversa. È da notare che nel tentativo di influenzare i complessi mente/corpo/spirito di terza densità nella scelta della polarità, si evolve una buona parte dell’interazione tra le due polarità. Nella sesta densità, la densità dell’Unità, i percorsi positivo e negativo devono necessariamente raccogliersi l’uno nell’altro perché tutto ora deve essere visto come amore/luce e luce/amore. Questo non è difficile per la polarità positiva, che invia amore e luce a tutti gli altri-sé. È abbastanza difficile per entità polarizzate al servizio-al-sé tanto che ad un certo punto la polarità negativa è abbandonata.

20.14 Interrogante: Considerando un ciclo maggiore di 25.000 anni, alla fine del primo ciclo di 25.000 anni qual era la durata della vita?

RA: La durata della vita alla fine del primo ciclo maggiore era di circa settecento dei vostri anni.

20.15 Interrogante: Quindi in 25.000 anni sono stati persi duecento anni di durata della vita. È corretto?

RA: Io sono Ra. È corretto.

20.16 Interrogante: Potete dirmi la ragione di questo accorciamento della durata della vita?

RA: Io sono Ra. Le cause di questo accorciamento sono sempre le vibrazioni relazionali disarmoniche o dissonati fra altri-sé. Nel primo ciclo questo non era grave, ma dovuto alla dispersione della popolazione e alla crescente percezione di complessi/distorsioni verso la separazione dagli altri-sé.

20.17 Interrogante: Presumo che all’inizio di uno di questi cicli potrebbe esserci stata o una polarizzazione positiva che generalmente si sarebbe verificata nel corso dei 25 [mila] anni, o una polarizzazione negativa. La ragione della polarizzazione negativa e dell’accorciamento del ciclo è l’afflusso di entità da Marte che si erano già polarizzate alquanto negativamente?

RA: Io sono Ra. Non è esatto. Non ci fu una forte polarizzazione negativa a causa di questo afflusso. L’accorciamento della durata della vita fu dovuto in primo luogo alla mancata espansione dell’orientamento positivo. Quando non c’è progresso, quelle condizioni che permettono il progresso stesso sono gradualmente perse. Questa è una delle difficoltà del rimanere non polarizzati. Le chances, diciamo, di progredire diventano progressivamente inferiori.

79.6 Interrogante: Vorrei interrogarti sull’esperienza di terza densità di coloro esistenti appena prima dell’originale estensione della prima distorsione ai sub-Logoi per creare la scissione della polarità. Puoi descrivere in generale le differenze tra l’esperienza di terza densità di questi complessi mente/corpo/spirito e quelli che si sono evoluti su questo pianeta in questa esperienza che sperimentiamo ora?

Ra: Io sono Ra. Questo materiale è stato precedentemente trattato. Si prega di domandare per qualche interesse specifico.

79.7 Interrogante: Nello specifico, nell’esperienza in cui solo la polarità del servizio-agli-altri nella terza densità si è evoluta per la continua evoluzione verso le densità più alte; Il velo che è stato dispiegato riguardo alla conoscenza delle precedenti incarnazioni, ecc. era in effetto per quelle entità?

Ra: Io sono Ra. No.

79.8 Interrogante: Il processo di reincarnazione era come quello che sperimentiamo qui, nel quale il corpo di terza densità è entrato ed uscito per numerosi periodi durante il ciclo?

Ra: Io sono Ra. Questo è corretto.

79.9 Interrogante: È possibile indicare un tempo di incarnazione espresso nei nostri anni e lo faresti se lo fosse?

Ra: Io sono Ra. Il periodo di incarnazione ottimale è in qualche modo vicino a una misurazione che chiamate millennio. Questa è, possiamo dire, una costante, indipendentemente da altri fattori dell’esperienza di terza densità.

79.10 Interrogante: Quindi, precedentemente alla prima estensione della prima distorsione, il velo o perdita di consapevolezza non si era verificato. Quindi, da questo trarrò l’assunto che questo velo o perdita di memoria a livello cosciente di ciò che è accaduto prima dell’incarnazione, fosse lo strumento principale per estendere la prima distorsione. È corretto?

Ra: Io sono Ra. La correttezza della tua affermazione è limitata. Questo fu il primo strumento.

79.11 Interrogante: Quindi da questa affermazione presumo che il Logos contemplasse un meccanismo per divenire ciò che non era stato precedentemente elaborato, lo strumento per separare l’inconscio dal conscio durante quella che chiamiamo incarnazione fisica, per conseguire il suo obiettivo? È corretto?

Ra: Io sono Ra. Sì.

82.18 Interrogante: Quindi, prima del processo dell’oblio, non c’era il concetto di nient’altro che la polarizzazione del servizio agli altri. Che genere di società ed esperienze in terza densità sono state create ed evolute in questa condizione?

Ra: Io sono Ra. È nostra percezione che tali condizioni abbiano creato la situazione di un nesso esperienziale più pallido in cui le lezioni venivano apprese con la relativa velocità della tartaruga rispetto al ghepardo.

82.19 Interrogante: Tali società si sono evolute con tecnologie di natura complessa o erano abbastanza semplici? Puoi darmi un’idea generale dell’evoluzione che sarebbe funzione di ciò che chiameremmo attività intellettuale?

Ra: Io sono Ra. C’è una infinita diversità nelle società in qualsiasi circostanza. C’erano molte società tecnologicamente avanzate che crebbero grazie alla facilità di produrre qualsiasi risultato desiderato quando si dimora in ciò che potrebbe essere visto come uno stato di costante ispirazione potenziale. Quello di cui era carente anche la, nei vostri termini, più sofisticata struttura sociale era, data la natura non complessa delle sue entità, ciò che potreste chiamare volontà o, per usare un termine più plebeo, gusto o slancio vitale.

82.20 Interrogante: Le società altamente tecnologiche si sono evolute viaggiando attraverso quello che chiamiamo spazio verso altri pianeti o altri sistemi planetari? Alcune di loro hanno fatto questo?

Ra: Io sono Ra. Questo è corretto.

82.21 Intervistatore: Quindi, anche se, dal nostro punto di vista, ci fu una grande esperienza evolutiva, a un certo punto il Logos in evoluzione ha ritenuto appropriato un esperimento per creare un’esperienza più grande. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Questo è corretto e può trarre vantaggio dal commento. Il Logos è consapevole della natura del requisito di terza densità per ciò che avete chiamato laurea. Tutti i precedenti, volendo utilizzare questo termine, esperimenti, pur risultando in molte esperienze, mancavano di quello che era considerato l’ingrediente cruciale; cioè Polarizzazione. C’era poca tendenza sufficiente per l’esperienza a polarizzare le entità, così le entità ripetevano abitualmente i cicli di terza densità molte volte. Si desiderava rendere più disponibile il potenziale di polarizzazione.

82.22 Intervistatore: Quindi, poiché l’unica possibilità in questo particolare momento, per come la vedo io, era una polarizzazione per servizio agli altri, devo presumere da quello che hai detto che anche se tutti erano consapevoli di questa necessità di servizio-agli-altri, non erano in grado di conseguirlo. Qual era la configurazione della mente dei complessi mente/corpo/spirito a quel tempo? Erano consapevoli della necessità della polarizzazione o ne erano inconsapevoli? E se è così, perché hanno avuto un momento così difficile nel servire gli altri nella misura necessaria per la laurea, dal momento che questa era l’unica polarità possibile?

Ra: Io sono Ra. Considera, se vuoi, la tendenza di coloro che sono divinamente felici, come voi chiamate questa distorsione, ad avere poca voglia di alterare o migliorare la loro condizione. Questo è il risultato della mente/corpo/spirito che non è un complesso. C’è la possibilità di amore per gli altri-sé e di servizio agli altri-sé, ma c’è la schiacciante consapevolezza del Creatore nel sé. La connessione con il Creatore è quella del cordone ombelicale. La sicurezza è totale. Pertanto, nessun amore è terribilmente importante; nessun dolore terribilmente spaventoso; non si fa quindi alcuno sforzo per servire per amore o per trarre beneficio dalla paura.

82.23 Interrogante: Sembra che tu faccia un’analogia nella nostra attuale illusione, di coloro che sono nati in estrema ricchezza e sicurezza. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Entro gli stretti limiti della similitudine, sei perspicace.

82.24 Interrogante: Al momento abbiamo un’attività tra le incarnazioni fisiche chiamata guarigione e revisione dell’incarnazione. Qualcosa di questa natura accadeva prima del velo, tra le incarnazioni fisiche?

Ra: Io sono Ra. La struttura rudimentale di questo processo è sempre stata al suo posto, ma “dove non c’è stato danno non è necessaria alcuna guarigione”. Anche questo può essere visto come un motivo di attenzione per i Logoi che erano consapevoli che senza la necessità di comprendere, la comprensione sarebbe stata lasciata per sempre incompiuta. Ti chiediamo perdono per l’uso di questo termine improprio, ma il vostro linguaggio ha carenza di complessi di vibrazioni sonore per questo concetto generale.

82.25 Interrogante: Non colgo troppo bene la condizione di incarnazione e il tempo posto tra le incarnazioni, prima del velo. Non capisco quale era la differenza oltre alla manifestazione del corpo del raggio giallo, di terza densità. C’era qualche differenza mentale a proposito di ciò che chiamiamo morte? C’era qualcosa… Non vedo la necessità di ciò che chiamiamo una revisione dell’incarnazione se la coscienza era ininterrotta. Potresti chiarire quel punto per me?

Ra: Io sono Ra. Nessuna porzione del Creatore “controlla la rotta”, per usare i vostri termini esperienziali. Ogni incarnazione vuole essere “una rotta” nel Creatore che conosce Se stesso. Una revisione o, diciamo, per continuare la metafora, ogni verifica è una parte integrante del processo del Creatore che conosce Se stesso. Ogni incarnazione finirà con una tale verifica. È così che la porzione del Creatore può assimilare le esperienze nella terza densità fisica del raggio giallo, può valutare i pregiudizi acquisiti, e può quindi scegliere, o tramite l’aiuto automaticamente fornito o da sé stessa, le condizioni della prossima incarnazione.

82.26 Interrogante: Prima del velo, durante la revisione dell’incarnazione, le entità in quel momento erano consapevoli che ciò che stavano cercando di fare era polarizzarsi sufficientemente per la laurea?

Ra: Io sono Ra. Questo è corretto.

82.27 Intervistatore: Quindi presumo che questa consapevolezza fosse in qualche modo ridotta mentre entravano nello stato incarnativo di terza densità del raggio giallo, anche se non c’era il velo. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Questo è decisamente incorretto.

82.28 Interrogante: OK. Questo è il punto centrale e importante. Perché, allora, era così… Hai risposto a questa domanda, ma mi sembra che se la polarizzazione fosse stata la cosa ovvia, sarebbe stato fatto uno sforzo maggiore per polarizzarsi. Fammi vedere se posso affermare questo… Prima del velo c’era una consapevolezza della necessità di polarizzazione verso il servizio agli altri in terza densità da parte di tutte le entità, sia che si incarnassero in corpi del raggio giallo di terza densità, sia che si trovassero tra le incarnazioni. Qual è stato il… – presumo, quindi, che la condizione di cui abbiamo parlato prima, quella della ricchezza, si potrebbe dire, fosse presente attraverso l’intero spettro dell’esperienza, sia che questa fosse tra le incarnazioni o durante l’incarnazione e le entità semplicemente non potevano [ ridacchiando] “far salire” il desiderio o manifestare il desiderio di creare questa polarizzazione necessaria per la laurea. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Inizi ad afferrare la situazione. Continuiamo la metafora dell’istruzione, ma considera lo scolaro come un’entità nei vostri primi anni del processo scolastico. L’entità è nutrita, vestita e protetta indipendentemente dal fatto che il lavoro scolastico sia portato a termine o meno. Pertanto, l’entità non fa i compiti, ma preferisce giocare, mangiare e andare in vacanza. Fintanto non vi sia una ragione per desiderare di eccellere, la maggior parte delle entità non tenterà di eccellere.

82.29 Intervistatore: In una sessione molto precedente hai affermato che è necessario polarizzare qualcosa di più del 50% del servizio-agli-altri per essere raccolto come positivo di quarta densità. Questa condizione era la stessa al tempo prima del velo? La stessa polarizzazione percentuale?

Ra: Io sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa di questo lavoro.

Non è una domanda a cui si può rispondere facilmente, perché il concetto di servizio al sé non ha avuto influenza prima di quello che abbiamo chiamato il processo di oblio. Il necessario per la laurea alla quarta densità è la capacità di usare, accogliere e godere di una certa intensità della luce bianca dell’Uno Infinito Creatore. Secondo i vostri termini nel vostro nesso spazio/tempo, questa capacità può essere misurata dalle tue percentuali di servizio precedentemente dichiarate (più del 50%).

Prima del processo di velatura, la misura sarebbe quella di un’entità che sale una rampa di gradini, ognuno dei quali era intriso di una certa qualità di luce. Il gradino su cui si fermava un’entità sarebbe stata luce di terza o quarta densità. Tra i due gradini è posta la soglia. Attraversare quella soglia è difficile. C’è resistenza al limite, diciamo, di ogni densità. La facoltà di Fede o Volontà deve essere compresa, nutrita e sviluppata per avere un’entità che cerca oltre il confine della terza densità. Quelle entità che “non fanno i compiti”, siano esse così amabili, non attraverseranno. Era questa la situazione con cui si confrontavano i Logoi prima che il processo di velatura venisse introdotto nel continuum esperienziale di terza densità.

83.15 Interrogante: Il velo dovrebbe essere ciò che chiamerei semi-permeabile?

Ra: Io sono Ra. Il velo è davvero così.

83.16 Interrogante: Quali tecniche e metodi di penetrazione del velo sono stati pianificati e ce ne sono altri che si sono verificati oltre a quelli pianificati?

Ra: Io sono Ra. Non ce n’erano di pianificati dal primo grande esperimento. Come tutti gli esperimenti, questo si basava sulla nuda ipotesi. Il risultato era sconosciuto. È stato scoperto, esperienzialmente ed empiricamente, che c’erano tanti modi per penetrare il velo quanti l’immaginazione dei complessi mente/corpo/spirito ne poteva provvedere. Il desiderio dei complessi mente/corpo/spirito di conoscere ciò che era sconosciuto, ha attirato loro il fantasticare e l’apertura graduale al ricercatore di tutti i meccanismi di equilibrio che conducono all’adepthood e alla comunicazione con insegnanti/allievi, che potevano perforare questo velo.

Si è scoperto che le varie attività non-manifestate del sé sono produttive in un certo grado, di penetrazione del velo. In generale, possiamo dire che le opportunità di gran lunga più vivide e persino stravaganti per il perforamento del velo sono il risultato dell’interazione di entità polarizzate.

83.17 Interrogante: Potresti approfondire cosa intendi con quella “interazione di entità polarizzate nel perforare il velo”?

Ra: Io sono Ra. Indicheremo due punti importanti. Il primo è l’estremo potenziale di polarizzazione nella relazione di due entità polarizzate che hanno intrapreso il percorso del servizio agli altri o, in alcuni pochi casi, il percorso del servizio al sé. In secondo luogo, noteremmo quell’effetto che abbiamo imparato a chiamare effetto di raddoppio. Quelli di mente affine che cercano insieme, troveranno sicuramente molto più.

83.18 Interrogante: Nello specifico, con quale processo nel primo caso, quando due entità polarizzate tenterebbero di penetrare il velo, siano esse polarizzate positivamente o negativamente – in particolare con quale tecnica penetrerebbero il velo?

Ra: Io sono Ra. Si può vedere che la penetrazione del velo comincia ad avere le sue radici nella gestazione dell’attività del raggio verde, quell’amore del tutto compassionevole che non richiede ricompense. Se si segue questo percorso, i centri energetici più alti saranno attivati e cristallizzati sino alla nascita dell’adepto. All’interno dell’adepto c’è il potenziale per smantellare il velo in misura maggiore o minore affinché tutto possa essere visto ancora come Uno. L’altro-sé è il catalizzatore principale in questo particolare percorso verso la penetrazione del velo, se così la volete chiamare.

85.17 Interrogante: Quali cambiamenti di funzioni, o controllo, o comprensione, ecc., dei mente/corpo/spirito sono stati più efficaci nel produrre l’evoluzione desiderata a causa del processo di velatura?

Ra: Io sono Ra. Abbiamo difficoltà a mantenere un canale chiaro attraverso questo strumento. Ha un margine sicuro di energia trasferita ma sta sperimentando vampate di dolore. Possiamo chiederti di ripetere la domanda poiché ora abbiamo un canale migliore.

85.18 Interrogante: Dopo il processo di velatura, certe funzioni o attività velate devono essere state di primaria importanza nel creare l’evoluzione nelle desiderate direzioni di polarizzazione. Mi stavo solo chiedendo quale di queste ha avuto il maggiore effetto sulla polarizzazione?

Ra: Io sono Ra. Il velo più efficace fu quello della mente.

85.19 Intervistatore: Vorrei continuare con questo per scoprire quali specifiche funzioni della mente erano più valide e quali i tre o quattro cambiamenti più efficaci apportati per creare la polarizzazione.

Ra: Io sono Ra. Questa è una domanda interessante. Il velo primario fu di tale importanza che può essere visto come un analogo al “mantello” della Terra su tutti i gioielli all’interno della crosta terrestre. Mentre in precedenza tutte le sfaccettature del Creatore erano consciamente conosciute, dopo la velatura la mente non conosceva pressoché nessuna sfaccettatura del Creatore. Quasi tutto era sepolto sotto il velo.

Se si tentasse di elencare quelle funzioni della mente più significative in quanto potrebbero essere di aiuto nella polarizzazione, sarebbe necessario iniziare con la facoltà di visionare (il futuro, visioning), prevedere o vedere lontano. Senza il velo la mente non era intrappolata nel vostro illusorio Tempo. Con il velo lo spazio/tempo è l’unica ovvia possibilità per l’esperienza.

Inoltre sulla lista delle significative funzioni velate della mente ci sarebbe quella del sognare. Il cosiddetto sognare contiene una grande quantità di cose (a great deal) che, se messa a disposizione della mente cosciente e utilizzata, la aiuteranno nella polarizzazione in un’ampia misura.

La terza funzione della mente che è significativa e che è stata velata, è quella della conoscenza del corpo.

La conoscenza e il controllo del corpo, essendo stati persi in gran parte nel processo di velatura, vengono altresì persi per l’esperienza del ricercatore. La sua conoscenza prima della velatura è di scarsa utilità. La sua conoscenza dopo la velatura, di fronte a quella che è ora una densa illusione di separazione del complesso del corpo dal complesso della mente, è piuttosto significativa.

Forse la funzione più importante e significativa che si è verificata a causa della velatura della mente da se stessa, non è essa stessa una funzione della mente, ma piuttosto è un prodotto del potenziale creato da questo velo. Questa è la facoltà di Volontà o puro desiderio.

86.6 Intervistatore: Nell’ultima seduta hai menzionato le proprietà che “cadono” a causa della velatura della mente; il primo è visionare, prevedere o vedere lontano. Spiegheresti il significato di ciò?

Ra: Io sono Ra. Il vostro linguaggio non è eccessivamente disseminato di termini non emotivi per le qualità funzionali di quella che ora viene chiamata la Mente Inconscia. La natura della mente è qualcosa su cui vi abbiamo chiesto di riflettere. Tuttavia, è, diciamo, abbastanza chiaro per l’osservatore occasionale che possiamo condividere alcuni pensieri con voi senza violare le vostre libere esperienze di apprendimento/insegnamento.

La natura dell’inconscio è della natura del concetto piuttosto che della parola. Di conseguenza, prima della velatura, l’uso della mente profonda era quello dell’uso di concetti non enunciati (unspoken). Puoi considerare gli aspetti emotivi e connotativi di una melodia. Si potrebbero richiamare, in qualche maniera stilizzata, le denominazioni per le note della melodia. Si potrebbe dire: “una nota di un quarto A, una nota di un quarto A, una nota di un quarto A, una nota intera F” Ciò rassomiglia un poco all’inizio della melodia di una delle melodie più influenti di uno dei vostri compositori, quella che voi conoscete come un simbolo di vittoria.

Questa è la natura della mente profonda. Esistono solo metodi stilizzati con cui discutere le sue funzioni. Pertanto le nostre descrizioni di questa porzione della mente, così come delle medesime porzioni di corpo e di spirito, hanno fornito termini come “vedere lontano” (“far-seeing”), indicanti che la natura della penetrazione della porzione velata della mente si può paragonare ad un viaggio troppo ricco ed esotico per contemplare un’adeguata descrizione di questo.

86.7 Interrogante: Hai affermato che il sognare, se reso disponibile alla mente cosciente, aiuterà notevolmente nella polarizzazione. Definiresti il sognare o ci diresti cos’è e come aiuta la polarizzazione?

Ra: Io sono Ra. Il sognare è un’attività di comunicazione attraverso il velo, della mente inconscia e della mente cosciente. La natura di questa attività dipende interamente dalla situazione riguardante i blocchi, le attivazioni e le cristallizzazioni dei centri energetici di un dato complesso mente/corpo/spirito.

In uno che è bloccato in due dei tre centri energetici più bassi, sognare sarà di valore nel processo di polarizzazione in quanto ci sarà una ripetizione di quelle porzioni del catalizzatore recente così come dei blocchi più profondi, dando così alla mente in stato di veglia indizi sulla natura di questi blocchi e suggerimenti su possibili cambiamenti nella percezione che possono condurre allo sblocco.

Questo tipo di sogno o comunicazione attraverso le parti velate della mente, si verifica anche con quei complessi mente/corpo/spirito che funzionano con molti meno blocchi e godono dell’attivazione del raggio verde o di una più alta attivazione, in quei momenti in cui Il complesso mente/corpo/spirito sperimenta il catalizzatore che momentaneamente ri-blocca o devia o distorce in altro modo, il flusso dell’afflusso di energia. Pertanto, in tutti i casi è utile a un complesso mente/corpo/spirito riflettere sul contenuto e la risonanza emotiva dei sogni.

Per coloro i cui centri energetici del raggio verde sono stati attivati, così come per coloro i cui ai centri energetici del raggio verde viene offerto uno sblocco insolito a causa di un catalizzatore estremo, come quello che viene definito la morte fisica del sé o di qualcuno che è amato che si verifica in quello che potreste chiamare il vostro prossimo futuro, il sognare assume un’altra attività. Questa è ciò che può essere vagamente denominata precognizione o una conoscenza che è precedente a quello che accadrà nella manifestazione fisica, nel vostro spazio/tempo di terza densità del raggio giallo. Questa proprietà della mente dipende dalla sua collocazione, in larga misura, nel tempo/spazio in modo che i termini di presente, futuro e passato non abbiano alcun significato. Ciò, se utilizzato in modo appropriato dal mente/corpo/spirito*, consentirà a questa entità di entrare più pienamente nell’amore compassionevole di ognuno e di ogni circostanza, comprese quelle circostanze in cui un’entità può avere una forte distorsione verso quella che potete chiamare infelicità.

Quando un mente/corpo/spirito* sceglie consapevolmente il percorso dell’adepto e, con ogni centro energetico equilibrato al minimo grado, inizia ad aprire il centro energetico del raggio indaco, il cosiddetto sognare diventa lo strumento più efficiente per la polarizzazione, poiché, se è noto all’adepto che il lavoro può essere fatto nella coscienza mentre la cosiddetta mente cosciente riposa, questo adepto può invocare coloro che lo guidano, quelle presenze che lo circondano e, soprattutto, la personalità magica che è il sé superiore nello spazio/tempo analogo, quando si sposta nella modalità dormiente della coscienza. Con queste affermazioni vogliamo porre alla vostra attenzione che, l’attività del sogno raggiunge quel potenziale di apprendimento/insegnamento che è molto utile per aumentare le distorsioni dell’adepto verso la sua polarità prescelta.

Ci sono altre possibilità del sogno non così strettamente allineate con l’aumento della polarità che non prendiamo in considerazione in questo particolare spazio/tempo.

* Dovrebbe essere “complesso mente/corpo/spirito”. Ra e Don hanno corretto l’errore nella sessione 87.

73.11 Interrogatore: Il desiderio e la volontà sono fattori chiave nel processo. È corretto?

Ra: Sono Ra. Vorremmo aggiungere una qualità. Nella personalità magica il desiderio, la volontà e la polarità sono le chiavi.

73.12 Interrogatore: Suppongo quindi che i molti cosiddetti evangelisti che abbiamo attualmente nella nostra società, molti abbiano un grande desiderio e una grandissima volontà, e forse una grande polarità. Mi sembra che in alcuni casi vi sia una mancanza di informazione o consapevolezza che crea un lavoro meno che efficace in senso magico. Sono corretto in questa analisi?
Ra: Sono Ra. Sei parzialmente corretto. Nell’esaminare la polarità di un lavoro di servizio agli altri, il libero arbitrio deve essere visto come primario. Quelle entità di cui parli stanno tentando di generare cambiamenti positivi nella coscienza mentre ne riducono il libero arbitrio. Ciò provoca il blocco della natura magica del lavoro, tranne nei casi in cui un’entità liberamente desideri accettare il lavoro dell’evangelista, come tu l’hai chiamato.

86.16 Interrogante: Hai menzionato la perdita di conoscenza e controllo sul corpo come essere un fattore che fu utile nel processo evolutivo a causa del velo. Potresti enumerare le significative perdite di conoscenza e controllo sul corpo?

Ra: Io sono Ra. Questa domanda contiene alcune parti a cui sarebbe più utilmente risposto se fosse richiesto del materiale intermedio…

86.18 Interrogante: Forse posso domandare in modo leggermente diverso in questo caso. Potrei chiedere perché la perdita di conoscenza e controllo sul corpo fu utile?

Ra: Io sono Ra. La conoscenza* dei potenziali del veicolo fisico prima della velatura offriva al complesso mente/corpo/spirito ** una libera gamma di scelte riguardo alle attività e manifestazioni del corpo, ma offriva ben poco in termini di sviluppo della polarità. Quando la conoscenza di questi potenziali e funzioni del veicolo fisico è velata dal complesso della mente cosciente, il complesso mente/corpo/spirito è spesso quasi privo della conoscenza di come manifestare al meglio la sua esistenza. Tuttavia, questo stato di mancanza di conoscenza offre un’opportunità ad un desiderio di crescere all’interno del complesso della mente. Questo desiderio è ciò che cerca di conoscere le possibilità del complesso del corpo. Le ramificazioni di ogni possibilità e le eventuali inclinazioni così costruite hanno in sé una forza che può essere generata solo da tale desiderio o volontà di conoscere.

* La frase “La perdita per la mente cosciente di” è stata rimossa dall’inizio della risposta perché Ra sembra aver iniziato a parlare di condizioni post-velo e poi ha cambiato il suo focus in pre-velo senza accorgersene. Vedi la versione “relistened version” o la pagina delle Differenze per la risposta originale.

** Dovrebbe essere mente/corpo/spirito. Ra e Don hanno corretto l’errore nella sessione 87.

86.19 Intervistatore: Forse potresti fornire esempi di utilizzo del corpo prima della velatura e dopo la velatura nello stesso ambito, in modo da poter comprendere più chiaramente il cambiamento nella conoscenza e controllo sul corpo. Puoi farlo, per favore?

Ra: Io sono Ra. Potremmo.

86.20 Interrogante: Farai questo?

Ra: Io sono Ra. Sì. Affrontiamo il trasferimento dell’energia sessuale. Prima della velatura un tale trasferimento era sempre possibile a causa del fatto che non c’era alcuna ombra sulla comprensione della natura del complesso del corpo * e della sua relazione con altri complessi mente/corpo/spirito ** in questa particolare manifestazione. Prima del processo di velatura c’era una quasi totale mancanza dell’uso di questo trasferimento di energia sessuale oltre il raggio verde.

Anche questo era dovuto alla stessa conoscenza priva di ombre che ciascuno aveva di ciascuno. C’era, allora, nella terza densità, poco scopo da osservare nelle relazioni più intense dei complessi mente, corpo e spirito *** che potreste chiamare “quelle (relazioni) del processo di accoppiamento”, dato che qualsiasi altro-Sé era visto come il Creatore e nessun altro-Sé sembrava essere maggiormente il Creatore di un altro.

Dopo il processo di velatura è diventato infinitamente più difficile raggiungere il trasferimento di energia del raggio verde a causa delle grandi aree di mistero e inconsapevolezza riguardanti il complesso del corpo e le sue manifestazioni. Tuttavia, anche a causa della grande occultazione (shadowing) delle manifestazioni del corpo al complesso della mente cosciente, quando si sperimentava tale trasferimento di energia era più probabilmente per fornire catalizzatore che causava un legame del sé con l’altro-sé in una configurazione opportunamente polarizzata. Da questo punto era molto più probabile che trasferimenti di energia più elevati fossero ricercati da questa coppia di complessi mente/corpo/spirito, permettendo così al Creatore di conoscere Se stesso con grande bellezza, solennità e meraviglia.

Essendo stato raggiunto l’infinito intelligente da questo uso sacramentale di questa funzione del corpo, ciascun complesso mente/corpo/spirito della coppia guadagnava molto in polarizzazione e capacità di servire.

* Dovrebbe essere “corpo”, non “complesso del corpo”.

** Dovrebbe essere “mente/corpo/spirito”, non “complessi mente/corpo/spirito”.

*** Dovrebbe essere “mente, corpo e spirito”.

Ra e Don hanno corretto questi errori nella sessione 87.

86.21 Intervistatore: Qualcuno degli altri aspetti della perdita di conoscenza o controllo sul corpo si è avvicinato, in qualche modo in efficienza, a ciò che hai appena descritto?

Ra: Io sono Ra. Ogni funzione del complesso del corpo ha un certo potenziale dopo la velatura, per fornire un utile catalizzatore. Abbiamo scelto l’esempio del trasferimento di energia sessuale per la sua centralità nelle capacità funzionali del complesso del corpo rese più utili per mezzo del processo di velatura.

90.19 Interrogante: Allora il nostro Logos sperava di vedere generato un raccolto positivo e negativo da ciascuna densità fino alla sesta, partendo con la terza, come la forma più efficiente di generazione di esperienza ad esso nota al tempo della sua costruzione di questo sistema di evoluzione?

Ra: Io sono Ra. Sì.

90.20 Interrogante: Quindi, è forse incorporato nelle basi per gli archetipi il meccanismo per creare la polarizzazione nella coscienza per il servizio agli altri e il servizio al sé. È questo, nei fatti, vero?

Ra: Io sono Ra. Sì. Noterai i molti pregiudizi innati che accennano alla possibilità che un percorso sia più efficiente dell’altro. Questo era il progetto del Logos.

90.21 Interrogante: Allora quello che stai dicendo è che una volta che il percorso è stato riconosciuto, l’entità polarizzata sia positivamente che negativamente può trovare indizi lungo il suo percorso riguardo l’efficienza di tale percorso. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Ciò che dici è corretto nei suoi meriti, ma non è una ripetizione della nostra dichiarazione. Nostro suggerimento era che all’interno del nesso esperienziale di ogni entità, all’interno del suo ambiente di seconda densità e all’interno delle radici della mente furono posti pregiudizi indicanti “all’occhio vigile” il più efficiente dei due percorsi. Diciamo, in mancanza di un aggettivo più preciso, che questo Logos ha un pregiudizio verso la bontà (kindness).

90.22 Intervistatore: Allora dici che il più efficiente dei due percorsi è stato suggerito in modo subliminale alla seconda densità essere il percorso del servizio-agli-altri. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Non abbiamo indicato quale fosse il percorso più efficiente. Tuttavia, sei corretto nel tuo assunto, come ne sei consapevole avendo esaminato ogni percorso in un certo dettaglio nelle precedenti interrogazioni.

90.23 Interrogante: Sarebbe questa la ragione per i raccolti maggiormente positivi? Sospetto che non lo sia, ma ci sarebbero Logoi che hanno raccolti con percentuale maggiormente negativa a causa di un tale tipo di pregiudizio?

Ra: Io sono Ra. No. Ci sono stati Logoi con maggiori percentuali di raccolti negativi. Tuttavia, i “meccanismi del pregiudizio” (the biasing mechanisms) non possono cambiare i requisiti per raggiungere la raccoglibilità sia in senso positivo che in senso negativo. Ci sono Logoi che hanno offerto uno scenario (background) neutro rispetto al quale polarizzarsi. Questo Logos ha scelto di non farlo, ma invece di permettere a di più dell’amore e della luce dell’Infinito Creatore di essere sia interiormente che esteriormente visibile e disponibile alle percezioni e concettualizzazioni dei mente/corpo/spiriti * sottoposti alla Sue cure nella sperimentazione.

* Dovrebbero essere complessi mente/corpo/spirito, presumibilmente.

90.24 Interrogante: C’erano alcune altre circostanze, pregiudizi, conseguenze o piani impostati dal Logos oltre a quelli di cui abbiamo già discusso per l’evoluzione di sue parti attraverso le densità?

Ra: Io sono Ra. Sì.

90.25 Interrogante: Quali erano questi?

Ra: Io sono Ra. Ancora uno; questo è, la permeabilità delle densità in modo che ci può essere comunicazione da densità a densità e da piano a piano o sub-densità a sub-densità.

93.3 Interrogante: Grazie. Il fondamento della nostra attuale illusione abbiamo dichiarato precedentemente essere il concetto di polarità. Vorrei chiedere, che poiché abbiamo definito le due polarità come servizio agli altri e servizio al sé, c’è una più completa o eloquente o illuminante definizione o qualche altra informazione che non abbiamo in questo momento sulle due estremità dei poli che ci darebbe una migliore comprensione (insight) della natura stessa della polarità?

Ra: Io sono Ra. È improbabile che ci sia una descrizione più incisiva o eloquente delle polarità di terza densità che “servizio agli altri” e “servizio al sé” a causa della natura delle distorsioni dei complessi mente/corpo/spirito verso la percezione dei concetti relativi alla filosofia in termini di etica o attività. Tuttavia, potremmo considerare le polarità utilizzando termini leggermente variati. In questo modo un possibile arricchimento di comprensione potrebbe essere raggiunto da alcuni.

Si potrebbero considerare le polarità con la letterale natura posseduta dalla polarità fisica del magnete. Il negativo e il positivo, con le loro caratteristiche elettriche, possono essere visti così come nel senso fisico. È da notare in questo contesto che è del tutto impossibile da giudicare la polarità di un atto o di un’entità, così come è impossibile da giudicare la relativa virtù (goodness) dei poli del magnete negativo e positivo.

Un altro metodo di vedere le polarità potrebbe coinvolgere il concetto di radiazione/assorbimento. Ciò che è positivo è radiante; ciò che è negativo è assorbente.

93.4 Interrogante: Ora, se ho capito correttamente, precedentemente al processo di velatura le polarità elettriche, le polarità di radiazione e assorbimento, esistevano tutte in qualche parte della creazione, ma la polarità di servizio-agli-altri/servizio-al-sé di cui abbiamo nozione non aveva avuto evoluzione e si è manifestata solo dopo il processo di velatura come un’aggiunta all’elenco delle possibili polarità, si potrebbe dire, che potrebbe essere fatta nella creazione. È corretto?

Ra: Io sono Ra. No.

93.5 Interrogante: Mi correggeresti su questo?

Ra: Io sono Ra. La descrizione della polarità come servizio al sé e servizio agli altri, dall’inizio della nostra creazione, risiedeva nell’architettura del Logos primevo. Prima del processo di velatura, l’impatto delle azioni intraprese dai mente/corpo/spirito sulle loro coscienze non era palpabile in misura sufficientemente significativa da consentire che l’espressione di questa polarità fosse significativamente utilizzabile. Durante il periodo di ciò che chiamereste tempo, questa espressione di polarità ha effettivamente funzionato per alterare i pregiudizi dei mente/corpo/spirito in modo che potessero alla fine essere raccolti. Il processo di velatura rese la polarità di gran lunga più efficace.

CONCLUSIONE

POLARITÀ NELL'UNITÀ1.1 Interrogante: Sembra che ogni membro della Confederazione abbia uno scopo specifico. Questo vale anche per voi? E se è così, qual è il vostro scopo?

RA: Io sono Ra. Ora comunichiamo. Anche noi abbiamo il nostro ruolo. Noi non siamo quelli dell’Amore o quelli della Luce. Noi siamo quelli che sono della Legge dell’Uno. Nella nostra vibrazione le polarità sono armonizzate, le complessità sono semplificate e i paradossi hanno la loro soluzione. Noi siamo Uno. Questa è la nostra natura e il nostro scopo.

Siamo da tempo sul vostro pianeta e abbiamo servito con gradi variabili di successo nel trasmettere la Legge dell’Uno, dell’Unità, dell’Unicità alla vostra popolazione. Abbiamo camminato sulla vostra terra. Abbiamo visto i volti della vostra gente. Non è così per molte delle entità della Confederazione. Abbiamo visto che ciò non è stato efficace. Tuttavia, abbiamo sentito a quel punto la grande responsabilità di rimanere, per avere la possibilità di rimuovere le distorsioni ed i poteri che sono stati dati alla Legge dell’Uno. Continueremo a far questo finché il vostro ciclo non si sarà appropriatamente concluso. Se non in questo, allora nel prossimo. Noi non siamo parte del tempo e siamo perciò in grado di essere con voi in qualsiasi vostra epoca.

1.7 Interrogante: [La domanda è andata perduta, dal momento che l’Interrogante era seduto troppo lontano dal registratore perché la sua voce potesse essere registrata].

RA: Io sono Ra. Considera, se vuoi, che l’universo è infinito. Questo dev’essere ancora dimostrato o confutato, ma possiamo garantirvi che non esiste un limite ai vostri sé, alla vostra comprensione, a ciò che chiamereste il vostro viaggio di ricerca o le vostre percezioni della creazione.

Ciò che è infinito non può essere molti, perché la molti-plicità è un concetto finito. Per avere l’infinito dovete identificare o definire tale infinito come Unità; altrimenti, questo termine non ha alcun referente o significato. In un Infinito Creatore c’è solo unità. Voi avete osservato dei semplici esempi di unità. Avete osservato il prisma che mostra tutti i colori che originano dalla luce del sole. Questo è un esempio semplicistico di unità.

In realtà non esiste il giusto o lo sbagliato. Non esiste la polarità, dal momento che tutto sarà, come voi direste, riconciliato ad un certo punto della vostra danza attraverso il complesso mente/corpo/spirito che vi divertite a distorcere in vari modi in questo momento. Questa distorsione non sarebbe necessaria, ma viene scelta da ciascuno di voi come alternativa alla comprensione della completa unità di pensiero che lega ogni cosa. Non stiamo parlando di somiglianze o di similitudini. Voi siete ogni cosa, ogni essere, ogni emozione, ogni evento, ogni situazione. Voi siete unità. Voi siete infinito. Voi siete amore/luce, luce/amore. Voi siete. Questa è la Legge dell’Uno.

Possiamo enunciare questa legge in modo più dettagliato?

4.20 Interrogante: Il mio obiettivo è, in primo luogo, quello di scoprire di più riguardo alla Legge dell’Uno, e [sarebbe] molto utile apprendere delle tecniche di guarigione. Sono consapevole del vostro problema riguardo al libero arbitrio. Potete darmi… non potete darmi suggerimenti, quindi vi chiederò se potete enunciare la Legge dell’Uno e le leggi della guarigione.

RA: Io sono Ra. La Legge dell’Uno, sebbene vada al di là della limitatezza delle parole, come voi chiamate i complessi sonori vibratori, può essere approssimata affermando che tutte le cose sono Uno, che non c’è polarità, non c’è giusto o sbagliato, non c’è disarmonia, ma solo identità. Tutto è Uno, e quell’Uno è amore/luce, luce/amore, l’Infinito Creatore. Una delle distorsioni primarie della Legge dell’Uno è quella della guarigione. La guarigione avviene quando un complesso mente/corpo/spirito realizza, profondamente dentro di sé, la Legge dell’Uno; ovvero, che non c’è disarmonia, che non c’è imperfezione; che tutto è completo e intero e perfetto. Così, l’infinito intelligente all’interno di questo complesso mente/corpo/spirito ri-forma l’illusione del corpo, della mente o dello spirito in una forma coerente con la Legge dell’Uno.

Il guaritore opera come fornitore di energia o catalizzatore per tale processo, che è interamente individuale.

64.6 Interrogante: Potresti descrivermi o dirmi dei rituali o delle tecniche usate da Ra nel cercare nella direzione del servizio?

Ra: Io sono Ra. Parlare di ciò con cui complessi di memoria sociale di sesta densità lavorano interiormente al fine di avanzare è nella migliore delle ipotesi un errore di semplice comunicazione poiché molto si perde nella trasmissione del concetto da densità a densità e la discussione sulla sesta densità è inevitabilmente molto distorta.

Tuttavia, tenteremo di rispondere alla tua domanda perché è utile in quanto ci consente di esprimere ancora una volta l’unità totale della creazione. Cerchiamo il Creatore su un livello di esperienza condivisa di cui non sei al corrente e invece di circondarci di luce siamo divenuti luce. La nostra concezione è che non c’è altro materiale tranne la luce. I nostri rituali, come puoi chiamarli, sono una continuazione infinitamente sottile dei processi di bilanciamento che stai iniziando ora a sperimentare.

Noi cerchiamo ora fuori dalla polarità. Perciò non invochiamo alcun potere al di fuori di noi, poiché la nostra ricerca è stata interiorizzata come diventiamo luce/amore e amore/luce. Questi sono gli equilibri che cerchiamo, gli equilibri tra compassione e saggezza che consentono sempre di più alla nostra comprensione dell’esperienza di essere informata affinché possiamo avvicinarci all’unità con l’Uno Creatore che così gioiosamente cerchiamo.

I vostri rituali al vostro livello di progresso contengono il concetto di polarizzazione e ciò è il più centrale nel vostro particolare spazio/tempo…

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