LIBERO ARBITRIO

LIBERO ARBITRIO

LIBERO ARBITRIO La Legge Più Importante dell’Universo e Spesso la Meno Compresa o Rispettata

In questo testo desidero esporre alcune riflessioni e considerazioni personali sul tema del Libero Arbitrio, esse sono parte dell’insegnamento che ho distillato dall’esperienza sperimentata nel corso delle molte mie reincarnazioni. Posso affermare che alla fine di un percorso relativamente lungo ma molto duro e doloroso sono riuscito a comprendere l’importanza della Legge Del Libero Arbitrio e sopratutto l’importanza di rispettare le Leggi Universali, evitando di aggirarle o reinterpretarle secondo le mie necessita, al fine di raggiungere gli Obbiettivi che ritenevo di capitale importanza.

Ho imparato che il mio giudizio, anche se prodotto dalle innumerevoli esperienze che ho sperimentato, è troppo limitato per comprendere l’infinita complessità del Piano Divino. Tutto sta andando come doveva andare e astenersi dal cercare di cambiare gli eventi in corso a seconda del nostro personale modo di valutare le situazioni (giudicare) è un segno di grande evoluzione, una preziosa lezione da imparare. Naturalmente poi nell’esperienza quotidiana dell’esistenza nella terza dimensione è molto facile perdere di vista questa lezione appresa, ricadere nel”Gioco della Dualità” e nel Giudizio che porta a dare un valore differente alle esperienze sperimentate, mentre invece ognuna (e lo sottolineo ognuna) è unica e preziosa.

Secondo una logica di Terza e (in parte) Quarta Dimensione è necessario agire, per “Aiutare” secondo il percorso positivo o per “Trarre Un Profitto” secondo il percorso negativo, nelle situazioni in cui in qualche modo siamo partecipi. Ad esempio vedendo un uomo a terra alcuni penseranno subito a soccorrerlo, altri a derubarlo e altri ancora lo ignoreranno. In realtà ciascuno dei tre atteggiamenti è giusto e adeguato all’esperienza che l’uomo a terra e coloro che lo osservano dovranno sperimentare. Non vi è un giusto atteggiamento da tenere in questa situazione, la cosa migliore da fare è seguire le proprie intime inclinazioni e agire di conseguenza, se ci lascia condizionare dal sistema di regole acquisito\appreso durante la nostra limitata Esperienza di Vita, le nostre azioni\reazioni agli eventi non saranno spontanee e dovremmo ripetere la lezione che questa determinata situazione doveva impartirci, in altre forme o addirittura in altre incarnazioni.

Queste come altre che descriverò in questo testo, sono le Lezioni della quinta e sesta dimensione, la Non-Dualità, l’Assenza di Giudizio e la Non-Interferenza, non facili da comprendere per entità di terza e quarta dimensione ma comunque utili per alcuni che sono in grado di intenderle.

LA LEGGE DEL LIBERO ARBITRIO

LIBERO ARBITRIOLa Legge del Libero Arbitrio, secondo la mia interpretazione della Legge dell’Uno può essere definita semplicemente così: “Il Creatore conoscerà Se Stesso secondo i Modi che ritiene opportuni” e ciò è sufficiente per comprendere l’Infinita Creazione di situazioni sperimentabili.

David Wildcock dà di questa legge un’interpretazione personale in base a ciò che ha compreso della Legge dell’Uno enunciata dal Maestro Ra:

Nella terza densità, non c’è alcuna “prova” diretta che Dio esista. È piuttosto probabile che esseri che si trovino in questo regno finiscano per credere di essere “soli nell’Universo”. Tuttavia, possiamo pensare al nostro intero Universo come a un grande gioco che è stato messo in piedi dall’Uno Infinito Creatore, dove l’idea era di suddividere se stesso in molte parti distinte, ognuna delle quali dotata di libero arbitrio. Gli insegnamenti della Legge dell’Uno enfatizzano ripetutamente che il libero arbitrio è la legge più importante dell’universo, e spesso la meno compresa o rispettata. C’era il libero arbitrio dietro ai differenti frammenti dell’Uno quando questi ha scelto di suddividersi e formare gli schemi che infine portano alla crescita delle galassie come mega-esseri coscienti.

Molte persone sentono di avere il diritto, addirittura l’obbligo di imporre le proprie idee agli altri. Tuttavia, “dietro alle scene” ci sono esseri di livelli superiori che proteggono rigorosamente il libero arbitrio degli altri, assicurando così che nessuno possa andare incontro a esperienze che vadano al di sopra ed oltre a quelle che ha creato per se stesso attraverso il proprio libero arbitrio. La nostra esperienza in questo ciclo di civiltà terrestre è particolarmente dura, dato che abbiamo un sistema istituzionalizzato di “scienza” che disapprova qualsiasi nozione di scopo superiore dietro agli eventi che si svolgono nella nostra vita. Così, quando una persona comincia a pensare che un simile mondo “dietro alle scene” esista veramente, spesso è costretta a convivere in solitudine con questa conoscenza, e a sentire che essa la separa dagli altri.

Così, possiamo di nuovo affermare che una delle più importanti comprensioni che ci liberano dalla “favola” della civilizzazione moderna della terza densità è che gli eventi nella nostra vita non accadono per caso. La verità è che viviamo in un sistema altamente strutturato da regole ben precise, con il libero arbitrio come legge preminente. Ci sono in funzione delle linee guida relativamente esatte sul come affrontiamo ciò che creiamo, sia in positivo sia in negativo, che discuteremo più avanti. Le variazioni di bilanciamento che attraiamo per noi stessi sono guidate con precisione da esseri superiori senza alcun senso di giudizio. Dobbiamo solamente ricordare che se ci arriva del “cattivo karma”, stiamo ritornando infinitamente a una tabula rasa del bilanciamento, quindi non è solitamente necessario aver paura di qualsiasi ripercussione a lungo termine.

I processi del karma ci danno sempre l’opportunità di compiere in qualsiasi momento un grande progresso interiore, dal momento che veniamo sempre riportati a uno stato di bilanciamento in cui non abbiamo alcun residuo karmico dal passato. Se hai fatto qualcosa che pensi sia “cattivo”, allora non avere paura, perché qualunque bilanciamento tu abbia attratto per te stesso arriva subito, e non c’è alcun bisogno di temere alcun effetto residuo a lungo termine. Questo è sempre così, in particolare al termine di un ciclo maggiore di evoluzione, sebbene eventi di natura particolarmente negativa, come un omicidio, possono aver bisogno di essere bilanciati nelle vite future. Pertanto, col libero arbitrio noi scegliamo di continuare a ripetere certe esperienze che possiamo credere “sbagliate”, e scegliamo di continuare a sperimentarne le conseguenze naturali che siamo quindi noi ad attrarre. Noi possiamo semplicemente fare scelte diverse, nella direzione dell’auto-accettazione, auto-perdono ed esercizio migliore dei poteri della nostra volontà creativa per aiutare gli altri, e scoprire miracolosamente quanto rapidamente le nostre esperienze che abbiamo etichettato come “sofferenze” scompariranno.

E se vogliamo avanzare spiritualmente nell’Universo, siamo stati ben istruiti a scegliere attraverso il nostro libero arbitrio di lasciar andare sempre di più la nostra sensazione di essere un essere separato, e questo significa amare gli altri come amiamo noi stessi, ed essere completamente rispettosi del loro proprio libero arbitrio. Alla fine, arriveremo ad un punto in cui potremo guardare nello specchio e vedere il volto del Creatore, guardare nelle facce degli altri e vedere altrettanto il volto del Creatore, e guardare l’intero Universo intorno a noi e vedere il Creatore, con la consapevolezza che ciò che vediamo ad ogni livello è il nostro Vero Sé, e che tutto è perfetto. Infine non avremo nessuna personalità, nessuna identità, nessuna memoria del passato, presente o futuro, ma semplicemente la Coscienza del Tutto.

Questo è uno stato di coscienza cui tu puoi aspirare proprio adesso, qui nella terza densità. I tuoi pensieri non sono tuoi nemici e non c’è alcun ostacolo che debba essere superato. Durante la meditazione, permetti semplicemente ad essi di fluire attraverso di te e seguine il corso. Possiamo certamente aspirare ad avere le nostre personalità che diventano sempre più riflessive dell’Unità, mentre conosciamo e accettiamo le nostre “distorsioni” lungo il cammino. Ecco perché è importante coltivare un senso di umiltà, e prestare meno attenzione agli insegnanti spirituali che non la manifestano nel loro comportamento.

Quindi, il fine del Creatore è che ogni entità compia consciamente la scelta di cercare ancora l’Unità, con nient’altro che il proprio libero arbitrio, non perché qualcun altro ce l’abbia imposto. Se ci viene detto cosa fare e a che cosa credere, allora non abbiamo imparato nulla e non faremo alcun progresso. Forse la singola più fondamentale comprensione da realizzare è che viviamo in un Universo d’amore. Se noi tutti siamo un Unico Essere, allora, continuando con questo cliché, è follia odiarci l’un con l’altro, dato che staremmo odiando solamente noi stessi. In terza densità, non ci si aspetta che noi si abbia una piena coscienza della Legge dell’Uno; infatti Ra dice che dobbiamo capire che noi non capiamo tutto dell’Universo al fine di essere in grado di compiere ulteriori progressi.

In terza densità, “brancoliamo nel buio” alla ricerca della verità, mentre non abbiamo alcuna prova diretta che Dio esista. Quello che conta di più è come noi utilizziamo il nostro libero arbitrio per compiere una scelta su quale sentiero intraprendere. Possiamo scegliere o di amare e rispettare gli altri o di manipolare e controllare gli altri. Il sentiero dell’amore e del rispetto è il sentiero positivo, e il sentiero della manipolazione e del controllo è il sentiero negativo. Ra lo spiega anche in termini di energia. Il sentiero positivo è quello che irradia energia verso l’esterno del proprio sé e il sentiero negativo è quello che assorbe energia all’interno del proprio sé. Nessuno di questi due comportamenti di energia è intrinsecamente “giusto” o “sbagliato”, dato che entrambi sono necessari affinché esista “fisicamente” qualsiasi cosa; abbiamo pressione e contro-pressione, radiazione e assorbimento o “sorgente” e “buco nero”. Tuttavia, nei regni della coscienza, il sentiero positivo è un sentiero molto più semplice per ritornare all’Unità, dal momento che alla fine entrambi i sentieri si riuniscono in una positiva, amorevole creazione. Quando agiamo amorevolmente, irradiamo gioia e felicità agli altri, accrescendo così l’Unità, e quando agiamo negativamente e violiamo il libero arbitrio, cerchiamo di assorbire le energie vitali degli altri in noi stessi, accrescendo così la separazione all’interno dell’Uno”. (Fonte)

Gli stessi Maestri, gli Angeli, gli Extraterrestri e i Multidimensionali non possono intervenire direttamente nel percorso evolutivo dell’Umanità planetaria, altrimenti si verificherebbe una violazione della legge del libero arbitrio;

Cito: “ I pianeti più evoluti non possono intervenire direttamente per modificare il corso evolutivo di una razza meno evoluta – a meno che non vi sia una richiesta esplicita e collettiva o un rischio importante per altre specie della Galassia – poiché ogni razza cosmica deve potersi autodeterminare (questo modello di comportamento è analogo a quello del rapporto tradizionale tra mastro e discepolo). Molti infatti si chiedono come mai delle razze “superiori” che cercano di contattare qualche terrestre più evoluto non compaiono chiaramente a tutti (magari atterrando con un’astronave in Piazza S. Pietro a Roma?), ciò non solo violerebbe il libero arbitrio del pianeta, ma una “fecondazione” planetaria collettiva con principi e tecnologie provenienti dall’esterno, impedirebbe al pianeta di manifestare la propria soluzione creativa per superare l’adolescenza evolutiva, ed impedirebbe altresì di evidenziare l’archetipo cosmico specifico che questa razza deve poter rappresentare nell’armonia dell’Universo”.

RUOLO DEGLI INSEGNANTI E DEGLI AIUTANTI IN RAPPORTO ALLA LEGGE DEL LIBERO ARBITRIO

Dopo aver letto quanto sopra e capito che la legge del libero arbitrio è la più importante da comprendere e rispettare (non l’unica comunque), potreste chiedervi qual è lo scopo della venuta degli Erranti sul nostro pianeta, della presenza dei Maestri e delle altre forze interdimensionali che agiscono per favorire l’evoluzione dell’Umanità Terrestre in una Coscienza Collettiva Planetaria Unificata di Quarta Dimensione.

LIBERO ARBITRIOImparare ed insegnare, insegnare ed imparare” questo è l’unico scopo dell’esistenza dei Maestri, ovunque qualcuno richieda la loro assistenza è per loro obbligo rispondere (Legge del Soccorso) e ciò vale anche per i “maestri oscuri”. Alcuni maestri sono sulla Terra da molto tempo altri da meno, la loro presenza è/fu causata da una richiesta di aiuto da parte della Coscienza Collettiva Planetaria.

Un Ciclo Evolutivo Maggiore di Terza Dimensione si divide in tre cicli minori di circa un terzo della sua durata. Questi numeri non sono arbitrari ma sono legati alla posizione nello Spazio in cui si viene a trovare il nostro Sistema Solare nei confronti del Grande Sole Centrale della nostra Galassia, la “Via Lattea”. Alla fine di ogni ciclo minore vi è la possibilità di un ”Raccolto Planetario” dove le coscienze che hanno raggiunto la maturità necessaria possono scegliere se passare in Quarta Dimensione o rimanere ancora in Terza per “aiutare” gli altri Sé ad evolvere allo stesso modo. Finito il Ciclo Maggiore ci si aspetta che l’intera Coscienza Collettiva planetaria si sia evoluta e unificata, a volte succede, a volte parzialmente, a volte per nulla; in questo caso chi non riesce a passare in Quarta Dimensione ripeterà il Ciclo Maggiore un’altra volta.

Nel caso del Pianeta Terra, in ossequio alla legge del libero arbitrio, nel corso dei primi due Cicli Minori non vi sono stati interventi significativi da parte di forze esterne a questa Coscienza Collettiva, finalizzati a favorire l’evoluzione planetaria. Ma le evoluzioni personali sono state scarsissime, in ordine di poche centinaia o forse qualche migliaio.

Così nell’ultimo Ciclo Minore, sul pianeta hanno cominciato ad incarnarsi Coscienze provenienti da altri pianeti e da altre dimensioni, i cosiddetti “Erranti”, al fine di promuovere con il loro superiore valore vibratorio e con i loro insegnamenti (nel caso dei maestri) l’evoluzione planetaria.

Gli interventi sono stati molteplici in quanto ognuno di essi, sia pur coordinato da delle organizzazioni preposte a questo scopo, ha agito in base alle sue precedenti esperienze e inclinazioni ed alla sua naturale polarità. I risultati sono stati vari e non posso permettermi di formulare un giudizio su di essi, posso solo far notare che dove i maestri non sono intervenuti, il livello evolutivo materiale e spirituale si è mantenuto allo stato primordiale “Dell’Età della Pietra”.

I maestri si sono spinti molto oltre nei loro interventi in alcune parti del pianeta, ma ciò è stato fatto allo scopo di produrre un minimo di progresso materiale e di creare una struttura sociale organizzata in quanto essa è essenziale per fornire il tempo a disposizione necessario alla ricerca spirituale. Degli individui che devono lavorare dall’alba al tramonto per procurarsi di che sopravvivere hanno ben poco tempo per preoccuparsi della propria evoluzione spirituale (anche se molti insegnamenti vengono appresi, anche e specialmente in situazioni così estreme). Vi era inoltre la speranza che raggiunta una qualche forma di Unità sociale e/o religiosa a questa seguisse una Unificazione Planetaria a livello Spirituale.

Posso aggiungere (ma è una mia considerazione personale) che in virtù della legge del libero arbitrio, per ogni intervento da parte di coloro che operano con la polarità positiva viene concessa un’opportunità pari alla parte oscura per poter interferire negli affari del pianeta, ciò probabilmente ha dato origine ad una situazione di stallo in cui ogni opera compiuta veniva poi demolita dalla parte avversa (il gioco della Polarità funziona così), disorientando in questo modo le Coscienze Planetarie Individualizzate esposte ad un’infinità di stimoli contrastanti. Comunque tutte le forze coinvolte hanno agito in buona fede seguendo le loro inclinazioni e l’Esperienza che ognuno ha sperimentato qui è stata preziosa per l’evoluzione personale sia dei “Maestri” che dei loro “Allievi”.

CIÒ CHE HO COMPRESO DA QUESTA ESPERIENZA SUL PIANETA

Personalmente ho appreso molto da questa esperienza sulla Terra e posso tranquillamente dire che non sono più la stessa coscienza che era giunta qui millenni fa. Per apprendere alcune importanti lezioni ho dovuto sperimentare un’infinità di “fallimenti” che però mi hanno fatto riflettere su di alcuni tratti della mia personalità, che influenzando il mio modo di agire producevano risultati (effetti) che valutavo insoddisfacenti. Insoddisfacenti a causa delle enormi aspettative che riponevo nei risultati delle mie azioni e questa è stata la prima lezione appresa, cioè: non riporre aspettative in ciò che si fa, al fine di non essere poi deluso dai risultati ottenuti.

Evitare di giudicare i risultati ottenuti, in quanto la capacità di giudizio di una falsa personalità dell’Io è troppo limitata e non può valutare gli effetti nel lungo e lunghissimo periodo. Alcuni eventi giudicati come “fallimentari” al momento possono nel futuro rivelarsi utilissimi per l’esperienza che hanno prodotto.

Accontentarsi di ciò che si è ottenuto, è un’importante lezione che ho appreso, se si è fatto tutto quanto era possibile fare il risultato sarà soddisfacente in ogni caso, l’esperienza maturata è ciò che conta veramente. Ognuno sta facendo ciò che ci si aspettava che facesse e l’esperienza che si acquisisce dalle situazioni che si vengono a creare è il fine e lo scopo dell’incarnazione nei mondi duali di Terza Dimensione ed in quelli polarizzati di Quarta Dimensione.

Evitare di imporre ad altri le proprie convinzioni, specialmente se si è convinti di essere “nel giusto”. Non esiste “giusto” o “sbagliato” o una “corretta via da seguire”, questo è un Multiverso Frattale che dà una possibilità espressiva ad ognuno, correlata da una porzione di Spazio in cui poterla realizzare. Quindi ognuno esprime il suo progetto di evoluzione aldilà di ogni giudizio che ci si possa formare su di esso. Se liberamente vuole far parte, in parte o del tutto, del nostro di progetto è il benvenuto e non abbiamo il diritto di forzarlo a fare ciò. Quindi possiamo proporre il nostro punto di vista particolare ma non imporlo (spesso accade il contrario ma questo è parte del “Grande Gioco dell’Esperienza” acquisita tramite lo “Scontro”).

Alcune Riflessioni “Sull’Insegnamento”

Si può insegnare con le parole e con l’influenza mentale (il pensiero) ma alla fine le tendenze latenti in ognuno di noi si manifestano con Azioni che producono Cause e correlati Effetti su ogni scala di grandezza (dal personale al planetario): rispettare questo senza giudicare è rispettare la legge del libero arbitrio.

Evitare di giudicare la parte avversa, perché se Tutto È Uno anch’essa è parte dell’Uno e quindi parte di noi stessi. Nulla avviene per caso, qualsiasi cosa esistente ha uno scopo e una funzione predeterminata, e quindi anche l’oscurità ha una sua funzione. L’oscurità porta una notevole dose di creatività ma va attentamente controllata e limitata nei suoi eccessi.

Lunica possibile evoluzione è quella interiore, Cambia Prima Te Stesso e Cambierai il Mondo Intorno a Te. Nello specchio dell’Altro vedi riflesso ciò che giudichi in te stesso. Se ciò che vedi ti infastidisce o ti perdoni e lo accetti o cerca di modificare il tuo modo di essere ed agire.

Tutto sta andando come doveva andare e astenersi dal cercare di cambiare gli eventi in corso a seconda del nostro personale modo di valutare le situazioni (giudicare) è un segno di grande evoluzione, una preziosa lezione da imparare. Naturalmente poi nell’esperienza quotidiana dell’esistenza nella terza dimensione è molto facile perdere di vista questa lezione appresa e ricadere nel”Gioco della Dualità” e nel Giudizio che porta a dare un valore differente alle esperienze sperimentate mentre invece ognuna (e lo sottolineo ognuna) è unica e preziosa.

Riflessione sul fatto che la condivisione intellettuale dell’esperienza è una caratteristica della 5° dimensione, la “Dimensione della Conoscenza”.

Posso affermare che nella maggioranza dei casi, cercare di fornire un “insegnamento” tramite la condivisione dell’esperienza sperimentata è completamente inutile in un mondo di Terza dimensione.

La condivisione intellettuale dell’esperienza è una caratteristica della 5° dimensione, mentre l’insegnamento mediante la sperimentazione è la peculiare caratteristica della Terza Dimensione e in parte della Quarta. Coloro che in queste dimensioni riescono ad imparare dalla condivisione intellettuale o sono degli “Erranti” o si illudono di poterlo fare, una volta messi alla prova in una determinata “ situazione estrema” agiranno in base alle loro tendenze latenti aldilà di qualsiasi insegnamento impartitogli. Un esempio che spesso porto per far comprendere questo concetto è “l’esempio della motocicletta”: Posso spiegare come è fatta una una motocicletta, come funziona il suo motore e le sue parti meccaniche, posso spiegare come guidarla e quali sono le regole del codice della strada, ma se non ci si è seduti sopra e la si è guidata non si potrà dire di avere avuto la piena esperienza di cos’è una motocicletta. In Terza Dimensione è proprio questo che si viene a fare, a “guidare la motocicletta”.

Non si possono comprendere certe situazioni senza averle provate, per esempio parlare della guerra o del dolore senza averli sperimentati personalmente. Vi sono mondi in questo Universo in cui non esistono la guerra o le dipendenze, per cui un gran numero di coscienze si incarnano in pianeti di terza dimensione, come la Terra, al fine di sperimentare questo tipo situazioni. Per formare una Unità di Coscienza è necessario che questa sperimenti il maggior numero di situazioni differenti sotto tutti i punti di vista (ad esempio, della “Vittima” e del “Carnefice”o del “Maestro” e “dell’Allievo”). Quindi un drogato, un alcolizzato, un violento o un sadico, dal punto di vista della non-dualità, non compiono alcuna azione riprovevole ma stanno solo cercando di sperimentare il maggior numero di situazioni possibili nei luoghi ove questo è effettuabile, cioè nei pianeti polarizzati di Terza Dimensione. (Avendo a disposizione un negozio di gelati si cercherà di provare tutti i gusti di gelato presenti, al fine di comprendere quali preferiamo e quali non).

Aiutare gli altri. È giusto che ognuno determini da sé il suo percorso, con i suoi “errori” e le sue “cadute” impara sperimentando le conseguenze delle sue decisioni prese liberamente. Se mossi da un sentimento di pietà verso di esso, continuamente lo “soccorriamo” e lo “correggiamo” per evitare che soffra a causa delle sue azioni, invece di “Aiutarlo” lo stiamo danneggiando impedendogli di apprendere preziose lezioni dalle situazioni che si era prefisso di sperimentare prima di incarnarsi. (Un’entità di Quarta Dimensione valuterà questo come una mancanza di empatia e di amore verso il prossimo e dal suo punto di vista ciò è condivisibile)

CONCLUSIONI

LIBERO ARBITRIOPer concludere questa serie di riflessioni posso permettermi di esprimervi un indicazione, sempre rispettando il valore assoluto del vostro “Libero arbitrio “ nel recepirla o meno: “Ama ciò che riesci ad amare e non forzarti a fare ciò che non ti riesce spontaneo, è inutile fare ciò. l’amore ritorna a chi ama e anche se non dovesse farlo, amare è la cosa più bella che si possa fare e sperimentare. Ama come senti di poterlo fare e chi senti di poter amare, non lasciare che altri ti suggeriscano come e che cosa amare. È la loro idea di amore non la tua”.

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