LE LEZIONI DELLO SPECCHIO

LE LEZIONI DELLO SPECCHIO

LE LEZIONI DELLO SPECCHIOQuesto testo rappresenta la sintesi di un lungo e duro lavoro di autoanalisi che ho svolto su me stesso nel corso degli ultimi due mesi. Una inspiegabile serie di malattie fisiche e di disturbi mentali mi avevano prostrato al punto da obbligarmi a cercare di comprenderne le ragioni emotive e psicologiche che le avevano scatenate. Utilizzando il prezioso strumento degli Specchi Esseni sono riuscito, almeno spero, a comprendere le ragioni di molte delle distorsioni della mia personalità. Conoscendole e riconoscendole come tali è possibile correggerle, o meglio perdonarle e farle proprie, superandole. Pubblico questo testo dai contenuti molto personali nella speranza che altri riconoscendosi nelle situazioni che ho sperimentato e qui descrivo, possano trovare una qualche forma di aiuto nella soluzione di situazioni analoghe (nel testo i nomi propri delle persone citate sono stati sostituiti dalle iniziali puntate).

LE PAURE

LE LEZIONI DELLO SPECCHIOLA PAURA DI ESSERE ABBANDONATI

Paura di Essere stati abbandonati su questo pianeta tanto tempo fa a cavarcela da soli e che il Padre-Madre non torni più da noi (Il cucciolo solo nella tana che aspetta che la madre torni ha questa paura). Paura dei rapporti con gli altri perché temiamo di essere abbandonati e di conseguenza di essere feriti da ciò (nel futuro). E anche la paura di stringere rapporti troppo stretti con gli altri, che poi dovremmo troncare per passare ad altre esperienze, facendo soffrire chi aveva interagito con noi (paura del dolore nel futuro).

PAURA DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA

È La paura ancestrale di non essere all’altezza di quanto il nostro padre-madre si aspetta da noi (il cucciolo teme di essere giudicato non abbastanza forte\di essere difettoso e quindi di essere abbandonato a morire dai genitori). Il padre-madre non si aspetta nulla da noi, la paura è nostra solamente in quanto ci creiamo aspettative enormi che poi non riusciamo a realizzare o che giudichiamo non perfettamente riuscite o non riuscite per nulla (paura del giudizio degli altri e di noi stessi e conseguente paura del fallimento futuro che ci blocca nell’inazione nel presente). I presunti fallimenti sperimentati nel passato possono rafforzare ancora di più la paura del fallimento nel futuro e il blocco nell’agire.

Nella paura del giudizio posso inserire anche la paura di esprimere la parte femminile della personalità o quella maschile per paura del giudizio altrui (famiglia, amici conoscenti, ambiente di lavoro). Non considerando il teatro privato della sessualità, anche esprimere sensibilità in modi come piangere o amare i fiori, i bambini e gli animali possono essere considerati dagli altri (e perciò dal proprio IO) come debolezze da criticare e con cui ferire (questo vale anche per le donne con la loro parte maschile).

PAURA CHE QUESTA REALTÀ SIA UN LUOGO PERICOLOSO

È la paura che questa realtà sia un luogo inadatto a noi, in cui costantemente ci può accadere qualcosa di spiacevole, che ci può ferire emozionalmente o anche fisicamente. (il cucciolo ha paura di uscire dalla tana\nido temendo per la propria vita) Questa paura esprime la iniziale mancanza di fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità. Se non è superata può portare alla paura di agire o anche solo di interagire con gli altri. Manifestando la tendenza a rinchiudersi in se stessi o in un ambiente ritenuto sicuro e può evolvere nella paura del cambiamento. Ossia di lasciare l’ambiente confortevole che ci si è creato per iniziare nuove esperienze che avevamo programmato prima dell’incarnazione. Questa paura può essere superata solo accettando le nuove sfide nelle piccole cose, continuando con una serie di cambiamenti via via più grandi e cercando sempre di cambiare quando se ne si presenta l’opportunità.

LA RABBIA

La Rabbia Che Provo Per Gli Atteggiamenti Degli Altri È Lo Specchio Della Rabbia Che Provo Per I Miei Atteggiamenti.

Lo sbruffone e il finto ribelle sono le le maschere che anche io ho indossato per poter sopravvivere cedendo delle parti me su cui avevo una grande carica emotiva: l’onestà l’integrità e la coerenza. Disprezzando questa società per come è organizzata e tratta le classi inferiori, per sopravvivere ho dovuto o ritenuto opportuno (per i vantaggi che mi dava: tempo per studiare,sicurezza economica, un minimo di tenore di vita) adattarmi a farne parte. Ho scelto di fare parte del sistema per sopravvivere e ciò mi provocava frustrazione e rabbia contro me stesso, che rivedevo nello specchio riflesso dagli altri (S., S., A.). In realtà in qualche modo ho fatto quello che dovevo fare.

Anche il continuo giudizio del mio lavoro da parte degli altri (M., M., Vi., Zo.) che mi irritavano erano solo lo specchio della mia irritazione contro me stesso per i risultati imperfetti (secondo il mio IO) che ottenevo. La Paura Del Giudizio Del Padre-Madre. La Soluzione a questa paura sta nel Non Giudicare Nessuno E Niente.

IL RAPPORTO CON IL FEMMINILE

I miei problemi a rapportarmi con l’altro sesso nascono sempre dal rapporto con il Padre-Madre, oltre che dalla ricerca della mia originaria Unità Femminile-Maschile rappresentata nella terza dimensione dalla parodia dei trasgender, povere creature la cui identità è completamente sconvolta, frammentata e disarmonica. Sono mentalmente attratto da essi perché archetipicamente rappresentano l’originale unione del femminile-maschile mentre in realtà interpretano solo un sua caotica parodia. Essi rappresentano solo una fantasia che reprimo in un angolo della mia mente.

Per me la Donna rappresenta la Madre Celeste che ha la sua massima espressione nella Madonna Con Il Bambino l’esempio perfetto di amore materno a cui aspiro e in cui mi rivedo (piccolo fiore ed il suo papà), la mamma che nutre e protegge il suo piccolo. Per questo non riesco a rapportarmi con le donne. Riesco a vederle solo come le madri dei bambini e perciò libere dal sesso o da qualsiasi altra distorsione che giudico negativamente (sempre la distorsione del Giudizio). Perciò riesco ad intrattenere rapporti con loro mettendole su di un piedistallo su di cui esse realmente non sono e su a cui io non posso arrivare. In realtà le donne sono Esseri Umani come gli uomini, soggette nella terza dimensione a tutti i desideri e a tutte le distorsioni a cui sono soggetti gli uomini.

Il bisogno di espressione sessuale mi spinge verso di loro ma poi il mio Amore Materno ed il mio senso di protezione per i piccoli mi impedisce di vederle come delle compagne, ma solo come le Madri Dei Bambini (in cui mi rispecchio io). La mia più grande gioia è vedere le mamme che passeggiano con i loro piccoli. Inoltre una grande paura del Fallimento Come Genitore mi ha impedito di farmi una famiglia.

LA PAURA DELLA PERDITA DEL LATO DESTRO

Un’altra paura che ho riconosciuto nella mia repulsione verso coloro che perdevano la ragione (handicappati, pazzi, dementi) è la paura della perdita della mia parte razionale o meglio del controllo che essa esercita sulla mia personalità, nello specchio del pazzo mi vedevo come inutile a me stesso e come un peso per gli altri. Meditando su questa paura ho compreso che anche perdendo la ragione per un qualunque motivo, si può svolgere un utile servizio a se stessi o agli altri. La madre di un bambino handicappato lo amerà e lo accudirà in maniera molto maggiore di quanto avrebbe fatto se il bambino fosse stato normale. Allo stesso modo i parenti di un pazzo o di un demente senile dovranno decidere se prendersi cura o meno di lui e quindi si troveranno nella possibilità di svolgere un Servizio a Se Stessi ed all’Altro. La perdita del lato destro della personalità può essere, in alcuni casi, utile allo sviluppo spirituale e non deve essere vista come una disgrazia di cui avere paura. Allo stesso modo coloro versati nel lato sinistro della personalità temono la perdita delle loro capacità emotive ed intuitive, è la Paura Della Perdita Del Lato Sinistro.

LA PAURA DELLE RESPONSABILITÀ

A. mi ha insegnato la paura delle responsabilità. Nel suo specchio ho visto lo sdoppiamento della mia personalità dovuto alle troppe responsabilità che mi sono caricato\mi hanno caricato quando ero un bambino.

Giudicando i miei genitori come inadeguati, ho sentito il dovere di prendere sulle mie spalle il peso della famiglia (dolore alla parte destra della schiena, il peso della responsabilità del padre che ti schiaccia). Avendo cominciato a lavorare a cinque anni per aiutare la mia famiglia, ho sviluppato un precoce senso del dovere legato sopratutto al Concetto Del Lavoro di cui ho fatto una religione ed una ragione di vita.

Questo è arrivato al punto di creare una scissione della mia personalità con una parte dell’IO rappresentata da un individuo serio e coscienzioso, sopratutto sul posto di lavoro, ed un IO bambino che giocava, faceva dispetti e prendeva la vita come uno scherzo (Questa era la mia infanzia repressa che irrompeva nella vita di ogni giorno, era il bambino che non ero riuscito ad essere da piccolo).

Con il passare del Tempo ho separato talmente il “Lavoratore” dal “Bambino” finendo per creare una scissione grave della mia personalità, del mio IO (lo specchio di A. e della sua parte infantile che ha preso il sopravvento dopo l’incidente in cantiere).

Dopo aver acquistato la mia abitazione ho continuato ad aggravare questa Scissione fino a sviluppare un pesante odio e rifiuto per le responsabilità: Lavoro (fare carriera), la Famiglia (sposarmi ed allevare dei figli), Rapporto Con Gli Altri (diventare leader di un gruppo), Rapporto Con I Miei Parenti (prendermi cura di F., del N.). Questo era il “Bambino” che schiacciato dal peso delle responsabilità (il Lavoratore) pretendeva i suoi spazi (Z., G., F., i VideoGames), ripetevo sempre: “Sono Tanto Stanco”- ero stanco del peso dei miei doveri.

D’altra parte disprezzavo (invidiandoli) coloro che avevano fatto una scelta di vita diversa rinunciando al Lavoro ed alle Responsabilità, quali la famiglia ed il progresso sociale (marchiandoli come fannulloni). Un duro giudizio nato dalla frustrazione personale, anche queste sono scelte di vita rispettabili, anche coloro che rifiutano le responsabilità devono affrontare delle diverse e molto dure prove da superare.

Tutta questa situazione era il feedback (lo Specchio) del mio rapporto con il PADRE CELESTE.

Quando ho paura invece di affrontarla chiedo aiuto al PAPÀ perché mi protegga, (Michele, i Maestri, i Santi, le Forze degli Elementi).

Il PAPÀ sono IO e posso farcela a comprendere e superare le mie paure, perché esse vengono dal mio interno, è sufficiente riuscire a comprenderle.

È venuto il momento che abbandoni la mia falsa identità e diventi il TUTTO, l’ASSOLUTO.

Giudicavo pesantemente A. e T. perché si prendono delle responsabilità troppo facilmente (invidiandoli)

Se Non Ci Si Prende Delle Responsabilità Non Si Costruisce Nulla.

Senza Iniziativa Non Vi È Azione.

Certamente bisogna valutare attentamente le conseguenza delle proprie azioni (cosa che occasionalmente non faccio “Buttandomi”senza paracadute). Ma poi dopo aver ben ponderato le situazioni è necessario agire (dopo l’ideazione è necessaria l’azione).

Nella terza dimensione ci si realizza principalmente mediante Il confronto con gli altri Sé , Se non vi è azione non ci sono possibilità di confronto.

Il Karman (L’Azione) è indispensabile per realizzare gli insegnamenti della Terza Dimensione.

Per la stessa ragione detestavo chiunque detenga una parte nella strutture del “Potere” come i “politici” che ritenevo i responsabili di ogni “Male del Mondo”.

In “Realtà”, essi sono solo la proiezione delle parti oscure presenti in ognuno di noi, Guarendo l’Oscurità all’interno di Sé Stessi, le sue manifestazioni esteriori cesseranno di essere.

Cambia Te Stesso e cambierai il Mondo.

La Scelta È Ad Ognuno Di Noi.

GIUDICARE E LA PAURE DEL GIUDIZIO

Ho compreso che la mia abitudine di giudicare gli altri proviene, oltre che da un retaggio familiare, dalla sensazione di essere costantemente sotto esame da parte degli altri.

Ho la sensazione che le persone giudichino costantemente il mio operato e mi critichino per i risultati che ottengo….(ho dovuto eliminare una parte del testo a causa dei suoi contenuti che non ritenevo opportuno divulgare) …La cosa veramente importante è il tentativo fatto (L’Azione) e non i risultati ottenuti.

L’esperienza Maturata È L’unico Successo Che La Missione Contemplava.

SANARE I CONFLITTI INTERIORI ED ESTERIORI

LE LEZIONI DELLO SPECCHIOIeri ho provato nuovamente un sentimento di fastidio alla vista di S., pensando di aver superato mediante l’analisi questo tipo di reazioni ho dovuto ricominciare a riconsiderare la mia condotta ed i medesimi avvenimenti che continuano a ripetersi.

Pensando a coloro che vivono nel mio condominio e ai difetti che osservo e giudico in loro, ho compreso che in realtà sto giudicando parti di me stesso, del mio SÈ, che trasferisco da un’incarnazione all’altra e che non ho mai accettato. La Paura Del Fallimento e del relativo Giudizio hanno creato in me una forte ostilità verso ”La Parte Oscura” che è in Me e che conseguentemente proietto su chi mi è vicino.

Questi non sono “realmente” così, è il gioco degli specchi che me li mostra in questo modo. Essi reggono lo specchi delle mie paure e del mio giudizio, specificatamente del mio giudizio negativo di ciò che avevo realizzato e della paure di essere considerato un fallito per questo (Paura Del Giudizio Del Padre-Madre).

A causa di questo Giudizio-Paura ho sviluppato una seria avversione per la “Parte Oscura” di Me (riflessa e proiettata sugli altri), affibbiandole La Causa del mio presunto fallimento.

Allo stesso tempo rimproveravo i miei fratelli per avermi caricato di responsabilità superiori alle capacità di un’entità della mia età, affidandomi una missione così delicata. Non Mi Avevano Affidato Nulla, era una mia libera scelta, li ringrazio e li benedico.

In realtà non vi è stato alcun fallimento, tutto è andato come doveva andare ed ho appreso le lezioni che dovevo apprendere.

(Quando provate rabbia, risentimento o anche solo irritazione nei confronti di qualcuno chiedetevi quale Specchio Della Personalità la persona che avete davanti sta reggendo, Gli Specchi Degli Esseni sono, forse, la più potente tecnologia introspettiva che abbiate a disposizione, UTILIZZATELA).

LE LEZIONI DELLO SPECCHIONell’Ac. e nella Do. vedevo lo specchio Dello Squilibrio Mentale-Emotivo e evitavo ogni rapporto con queste persone per la Paura di veder compromesso il predominio della mia parte Mentale sulla mia parte Emotiva.

Nello stesso modo il mio continuo giudicare (disprezzandoli) i “minorati” mentali ed emotivi (non è una bella definizione, mi scuso) chiamandoli “Suonati” e tenendoli a distanza da me; Era dettato dalla paura della perdita del predominio del Lato Razionale della mia personalità a favore di uno spazio maggiore dato al Lato Emotivo della mia personalità, ciò proviene probabilmente dalla paura di essere ferito nel mostrare i miei sentimenti agli altri (paura del giudizio), il mio lato razionale, a suo modo, cercava di proteggermi dalle tempeste emotive che non poteva riuscire a comprendere e gestire.

COME SANARE I CONFLITTI DELLA PERSONALITÀ

L’unico modo per sanare i conflitti della personalità (il Giudizio in primis) È Amare Incondizionatamente Tutto E Tutti.

Gesù disse “ Ama il prossimo tuo come te stesso” ed ancora “Amatevi gli uni con gli altri come io ho amato voi”.

Per dimostrare ciò che affermava, sulla croce mentre attendeva la morte, esclamò “Padre perdonali perché non sanno quello che fanno”, il suo grande Amore per tutto e per tutti lo portò a preoccuparsi di chi lo stava uccidendo, piuttosto che di se stesso.

Ora ho compreso e incomincio ad amare me stesso, i “miei amici”, i “miei nemici”, Il “Mio Lato Oscuro” riflesso nelle persone a me vicine. Tutti questi stanno reggendo per me lo specchio delle mie paure e del mio giudizio e sopratutto il riflesso della mia Parte Oscura.

Riuscendo ad amare la propria parte Oscura e comprendendola come una parte di noi indivisibile dalla sua metà luminosa, il giudizio e l’autocritica cessano. Se “TUTTO È UNOnon possono esserci due parti distinte e separate in una personalità, ma solo due aspetti della medesima Unica Cosa.

Tramite gli specchi ho compreso l’origine dei vari aspetti del lato oscuro della mia personalità,

Tramite l’Amore Incondizionato li accetto, li amo, mi perdono e li accetto integrandoli nella mia Personalità, il mio Sé.

Quando questo processo è completo anche coloro che reggevano gli specchi per me progressivamente scompaiono o si trasformano magicamente.

Nei Mondi Duali esistono entrambe le Polarità ed è necessari fare esperienza con entrambe.

Nella Terza Dimensione la “Parte Oscura” aveva il compito di spronarci a SOPRAVVIVERE aldilà di qualsiasi altra considerazione o opportunità.

Ora transitando nella Quarta Dimensione l‘Amore Per Ogni cosa ci permette di superare la Dualità e di Avviarci Finalmente Ad Essere Uno.

VI AMO TUTTI INFINITAMENTE ED INCONDIZIONATAMENTE.

LE LEZIONI DELLO SPECCHIOCOSA HO IMPARATO QUESTA MATTINA

Ho imparato che ciò che vedo negli altri che mi infastidisce è il riflesso di ciò che di me (o meglio del mio IO) mi infastidisce, o meglio infastidisce il giudizio che il mio IO ha di se stesso. (Gi. la maldicenza, la critica e il pessimismo riguardo al futuro, U. l’avarizia estrema e il rifiuto di collaborare con gli altri, l’uomo alla finestra la curiosità e il voyeurismo, la figlia di U. l’egoismo e il tentare di manipolare gli altri (m. idem), A. il persistere nel danneggiarsi per ostinazione nelle proprie convinzioni, anche a scapito della salute).

Ho imparato che il Padre e il Figlio non esistono, esiste solo L’UNO il resto sono maschere e giochi per occupare la mente.

Ho imparato che non serve pregare assiduamente, quando prego a chi chiedo, chi ringrazio o chi saluto? Sempre il SÉ, non esiste veramente altro. Il resto sono forme pensiero, maschere e giochi, Falsi Io.

Ho imparato che il non scarta niente o nessuno, è solo un gioco per fare esperienza Ogni Vita E Bella E Perfetta Così Come È.

Ho imparato che il sesso è solo uno scambio di energie diventa qualcosa di più solo quando serve a creare una nuova vita in quel caso è qualcosa di veramente sacro.

Ho imparato che il Piccolo Fiore, il Maestro Bambino e il suo Papà non esistono realmente, sono solo un gioco per darmi coraggio e superare le paure ancestrali del nido adattate alle situazioni della vita moderna.

Messaggio 123. Liberati dalle cose che ti fanno sprecare tempo ed energie e ti allontanano dal tuo scopo di vita. Pensavo che questo messaggio si riferisse a cose materiali e dovessi liberarmi da oggetti e desideri di possederne altri . Mentre invece si riferisce alle Maschere Della Personalità create per poter sopravvivere nella terza dimensione, a tutti i vari aspetti della mia vita creati dal falso IO. Le paure , le rabbie, gli attaccamenti e i desideri, anche quelli che considero i più puri come la preghiera e la compassione in realtà sono solo illusioni fra Me e Me.

Al Di Fuori Di Me Non Esiste Nulla Di Reale.

Tutto ciò che esiste, in realtà non esiste, è solo una proiezione della mia personalità creata al fine di fare esperienza in modo sempre diverso.

LA COMPASSIONE

La maestria conquistata mediante la comprensione dei Sette Specchi Dei Rapporti Umani apre la porta della Compassione, Il sentimento che permette di percepire tutte le cose come una sola. Mediante la Compassione possiamo Sentire L’Amore Universale e la presenza del Sé in qualsiasi creatura con cui ci rapportiamo. È forse il sentimento più potente che si può sperimentare.

LA BENEDIZIONE

Il più grande atto di Compassione che si può compiere nella vita è il benedire il nostro prossimo e sopratutto coloro che ci hanno ferito in qualche modo (ciò è stato così percepito dal nostro IO). Con La Benedizione data ai nostri “amici” ma sopratutto ai nostri “nemici” noi saniamo qualsiasi disarmonia o causa di karma futuro che potrebbe essere.

Benedire non significa incoraggiare a continuare con determinati atteggiamenti o giustificarli in qualche modo, Significa solamente mostrare Compassione Perdonando.

Perdonare l’Altro è perdonare Se stessi, Tutto È Uno.LE LEZIONI DELLO SPECCHIO

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