LA RABBIA

LA RABBIA

LA RABBIAAvendo qualcuno detto o fatto qualcosa che vi irrita, eccovi intenti a raccontare a chiunque che siete furiosi e perché lo siete. Gli altri cercano di calmarvi dicendovi che non è così grave, che fareste meglio a lasciar perdere e a pensare ad altro; e invece no: continuate ad agitarvi, a urlare contro “quello stupido, quell’imbecille che la dovrà pagare”. Vi pare intelligente? Nel frattempo, lo stupido, l’imbecille, se ne sta tranquillamente a casa, ben al riparo dalle vostra grida e dalla vostra agitazione. Allora, chi soffre per la vostra collera? Chi vi sta vicino, i vostri genitori, i vostri amici, i quali non hanno meritato di avere l’esistenza turbata in tal modo. Ma chi soffre di più siete voi. Sì, perché siete voi prima di tutto ad essere attraversati dalle correnti della vostra vita psichica, prima che queste raggiungano gli altri. Chi decide di vivere nell’armonia, è il primo ad approfittare di tale armonia, e chi si lascia andare alla collera, al desiderio di vendetta, distrugge anzitutto se stesso. Forse finirà per distruggere anche gli altri, ma è a se stesso che farà più male, perché il disordine che ha instaurato dentro di sé lo seguirà fin nella sua prossima reincarnazione.

LA RABBIASiete stati ingannati, delusi… D’accordo, ma perché andare a lamentarvi ovunque? Direte che lo fate per ristabilire la giustizia… Ma è proprio questa concezione della giustizia all’origine di tutti i mali. In nome della giustizia si crede di poter punire gli uni o dare lezioni agli altri. Lasciate in pace quel tipo di giustizia! «Allora che fare?» Ricorrere ad un principio che va oltre la giustizia, un principio d’amore, di bontà, di generosità. Sono trascorsi duemila anni da che Gesù ha portato questo nuovo insegnamento agli uomini dicendo: «Amate i vostri nemici» o «Se qualcuno ti colpisce sulla guancia destra, offrigli anche l’altra». I cristiani però continuano ad applicare la legge di Mosè: occhio per occhio, dente per dente. Non hanno ancora compreso che per diventare veramente grandi e liberi, non bisogna più applicare la legge del taglione. Credete di trionfare vedendo i vostri nemici a terra? Può darsi che non sarete tanto fieri di voi stessi e che anzi vi pentirete di ciò che avete fatto; ma sarà troppo tardi, ed è così che vi sarete preparati delle pessime condizioni per la vostra evoluzione.

LA RABBIAConsiderazioni tratte dalle conferenze di Omraam Michail Aivhanov

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