Weaving Home la casa in tessuto

Weaving Home la casa in tessuto

Weaving Home la casa in tessuto bNelle ultime settimina in Europa si è ripresentato il problema dei profughi in fuga da Guerre e cambiamenti climatici, i quali rendono impossibile la sopravvivenza nei loro luoghi di origine. É con l’immagine di questi rifugiati in mente che nel 2013 Abeer Seikaly, architetta giordano-canadese, ha ideato il progetto “Weaving a home”, “tessere una casa” tradotto in italiano. Il progetto “Weaving a home” consiste in una tenda multiuso nata dall’osservazione e dall’analisi dei comportamenti delle popolazioni nomadi ma dotata anche delle ultime tecnologie di energie rinnovabili.

Weaving Home la casa in tessuto eL’ingegnosa inventrice, premiata nel 2013 con il prestigioso Lexus Design Award, ne parla così: “Vorrei che questa tenda permettesse ai rifugiati di sentirsi al sicuro, al riparo dal turbinio del mondo esterno. Vorrei che fosse un posto dove possano ricominciare a costruire la propria vita, un rifugio che dia loro la sensazione di essere a casa.”

Weaving Home la casa in tessuto yIl modello utilizzato è quello della tenda facile da montare e allestire. Il tessuto si ispira sia alle tecniche tradizionali d’intreccio per la creazione di cesti, sia al mondo animale in particolare alla pelle dei serpenti per quanto riguarda il concetto di flessibilità.

Weaving Home la casa in tessuto 3 La flessibilità è data infatti da una struttura di tele piegate in modo da consentire maggiore o minor apertura a seconda della necessità, la tenda è costituita da un tessuto strutturale resistente agli agenti atmosferici che si adatta alle diverse esigenze climatiche e che, grazie alla sua forma alveolare e adattabile, consente diverse configurazioni. Infatti, è possibile sia sigillare ogni apertura, per trattenere all’interno il calore, sia creare ulteriori passaggi per agevolare la creazione di flussi d’aria in caso di climi torridi. Weaving Home la casa in tessuto r

Il comfort interno è garantito dalle elevate prestazioni del tessuto tecnico a doppio strato, che è in grado di captare le radiazioni solari e trasformarle in energia utilizzabile per scaldare l’acqua. L’intercapedine è utilizzata per il passaggio degli impianti e per la termoregolazione. Un sistema di raccolta dell’acqua sia piovana, sia di condensa durante le ore notturne, utilizzabile per usi domestici e per il sistema di riscaldamento garantisce la sopravvivenza dell’unità abitativa.

Weaving Home la casa in tessuto dRapida da montare, efficace e in armonia con l’ambiente, la tenda di Abeer Seikaly potrebbe essere la soluzione ideale in moltissime situazioni.

Weaving Home la casa in tessuto cSe ONG e organizzazioni governative prendessero in considerazione il progetto “Weaving a home”, con pochi investimenti nomadi, rifugiati climatici e profughi di guerra avrebbero la possibilità di avere un rifugio eco-sostenibile che gli garantisca condizioni di vita decorose, consentendogli di rimanere nei loro luoghi di origine e risparmiando così molte vite perse negli infernali percorsi migratori.

Abeer Seikaly

Weaving Home la casa in tessuto abeer seikalyDopo la laurea in Architettura e Belle Arti conseguita presso la Rhode Island School of Design nel 2002, Abeer Seikaly si dedica con passione in tutti i campi del design, maturando una conoscenza profonda e professionale dell’architettura, dell’arte e del design di tessuti. I suoi lavori sono frutto di un meticoloso processo fatto di raccolta e documentazione di ricordi di spazi ed esperienze, che confluiscono nella narrazione finale. Con il progetto “Weaving Home”, la tenda in tessuto strutturale, ha vinto il Lexus Design Award.

Per maggiori informazioni ecco il sito dell’architetto Abeer Seikaly, link: ABEER SEIKALY

Link: Greenme

Link: La casà in tessuto

Link: Existenzmaximum | Weaving A Home | Abbecedario Urbano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*