SATOR PROIETTORE DI FORME

SATOR GRAFO PROIETTORE DI FORME

SATOR PROIETTORE DI FORMENell’ambito dello studio della Geometria Sacra”, dopo l’analisi del simbolo della “Vescica Piscismi ero impegnato ad esaminare alcuni dei più significativi simboli esoterici quali il “Sator-Arepo”, ”l’Abracadabra” e il “Nodo Di Salomone”. In questo testo illustrerò quanto ho potuto raccogliere, analizzare, interpretare ed esprimere riguardo al “quadrato magico” del Sator, un enigma che arrovella le menti di cabalisti, enigmisti e numerologi da tempo.

In questo testo troverete un’analisi dello schema del Sator con un’interpretazione che riguarda sopratutto le sue proprietà geometriche quale Proiettore Di Forme. Devo confessare che l’intuizione maggiore riguardo questi argomenti viene dal lavoro della dottoressa Maria Grazia Lopardi autrice di numerosi testi riguardanti la storia dei templari, l’ordine dei celestini ed il loro fondatore Pietro da Morrone – Celestino V, l’architettura delle cattedrali gotiche e romaniche, ma sopratutto da quanto pubblicato nel suo libro: “Il quadrato magico del SATOR-Il segreto dei maestri costruttori” (LINK).

IL SATOR-AREPO

SATOR PROIETTORE DI FORMEVoglio iniziare questa esposizione precisando che nel testo non troverete analisi numerologiche o speculazioni linguistiche sulle parole che compongono questa iscrizione palindroma. Inizialmente avevo creduto di risolvere il mistero del sator con un’analisi di tipo matematico, sostituendo le parole che compongono le frasi con il loro corrispondente numerico secondo la Numerologia Classica Occidentale ma mi sono velocemente ricreduto per una serie di ragioni che vi esporrò di seguito.

Comunque potete trovare due analisi “classiche” dello schema del sator contenenti molte informazioni in ogni caso utili; una di queste è presente nel Pdf “arepo quadrato magico” facente parte del testo Pitagorismo E Simbolismo Templare”prodotto dal Dottor Vincenzo Pisciuneri per l’Istituto Cintamani.

Molto altro materiale si può trovare a questo indirizzo “Il Quadrato Magico Del Sator”(LINK) presente nel sito www.angolohermes.com.

Per quanto riguarda l’analisi “classica” dello schema del sator ritengo esauriente quanto presente in queste due fonti, posso solo aggiungere che il sator come molti altri simboli esoterici racchiude in un solo segnosimbolo archetipico un notevole numero di significati comprensibili a diversi livelli di coscienza-consapevolezza.

Nel Medioevo il “SATOR” venne posto a sigillo di Chiese e Cattedrali collegabili ai Maestri Comacini e all’Ordine dei Cavalieri Templari. Coloro che erano privi della scienza iniziatica nel corso della storia utilizzarono questo simbolo per finalità apotropaiche, come avvenne per molte altre iscrizioni suggestive, del tipo «Abracadabra» o «Abraxas».

Ma l’origine del sator è molto più antica e probabilmente esso proviene dalla civiltà egizia che lo ebbe in dono dai superstiti di una civiltà precedente la loro. Allo scopo di tramandare la scienza iniziatica essi hanno codificato precisi rapporti matematici all’interno di simboli relativamente facili da riprodurre e da ricordare. L’Entità RA conferma questa affermazione:

INTERVISTATORE: Il libro The Life Force Of The Great Pyramid [La forza vitale della grande piramide] mette in relazione la forma “Ankh” con una risonanza nella piramide. E’ un’analisi corretta?

RA: Sono Ra. … Vi è solo un significato in forme come la Crux Ansata, ossia il Collocamento Di Relazioni Matematiche In Forma Codificata.”

Così come nella “Vescica Piscis” possiamo trovare celati i segreti delle radici quadrate di due, tre, cinque e phi, è possibile rappresentare geometricamente precisi rapporti matematici tramite costruzioni realizzate con soli squadra e compasso, come ad esempio tracciando il rettangolo aureo possiamo rappresentare il rapporto phi 1,618.

Come ho già affermato, inizialmente ho creduto di risolvere l’enigma del sator considerandolo un quadrato magico ed utilizzando la conversione alfabeto-numerica secondo la Numerologia Classica Occidentale.

il risultato è stato questo:

SATOR PROIETTORE DI FORMEMa ciò ho ottenuto non è stato soddisfacente, in quanto non si tratta di un quadrato magico perfetto. Utilizzando il sistema classico che assegna ad ogni lettera un numero ricaviamo che la somma di ogni riga e colonna è 19 o 28, la cui cifra cabalistica è Uno l’Unità, ma la somma di una dalle due diagonali da 25=2+5=7 mentre l’altra 37=3+7=1; vi è quindi un’evidente mancanza di armonia simmetrica in questa analisi.

Un “Quadrato Perfetto” è lo Shu, costruzione matematica che ci viene dalla tradizione cinese, dove ogni combinazione geometrica ha come “costante magica” il numero 15.

SATOR PROIETTORE DI FORMEQuello dei “Quadrati magici” e sopratutto degli Esagoni Magici è un argomento che ho già esaminato nel testo ”Esagono magico”, in questo PDF “Figure magiche” potete trovare un’interessante approfondimento.

Ma voglio ribadire che la chiave di decifrazione del sator non è quella numerica bensì quella geometrica.

Per comprendere ciò, bisogna notare l’estrema simmetria di questa costruzione. Le parole si possono leggere da sinistra a destra o da sotto verso sopra e viceversa; anche ruotando o rovesciando la scacchiera (come è stato fatto dai maestri costruttori in alcune chiese) lo schema rimane coerente e la simmetria si ritrova nelle parole rovesciate o ruotate.

Leggendo il testo ”Forme Pensiero Etere E Solidi Geometrici” potrete comprendere come la simmetria sia di capitale importanza nel processo costruttivo delle forme nella Realtà Olografica. I Solidi Geometrici rappresentano il substrato di campi di forza energetici che sostengono l’ologramma in cui esperimentiamo le nostre esistenze; essi hanno come caratteristica principale l’estrema Simmetria delle loro costruzioni, necessaria alle operazioni di traslazione, rotazione, trasformazione della forma.

Vi sono anche sator realizzati utilizzando altri alfabeti, come nel caso del quadrato magico andino o ebraico ma lo schema simmetrico rimane immutato.

SATOR PROIETTORE DI FORMEQuadrato magico ebraico

SATOR PROIETTORE DI FORMEUn Quadrato Magico analogo a quello del SATOR era noto in Perù agli antichi Inca. Si tratta ancora di un quadrato 5 x 5, recanti parole in lingua Quechua: MICUC ISUTU CUYUC UTUSI CUCIM. Come nel caso del SATOR, la traduzione letterale è resa difficoltosa dalla presenza di una parola misteriosa, UTUSI, che non ha corrispondente nella lingua in cui è scritto. La traduzione più soddisfacente di questo quadrato è: «Un pedicello che mangia l’UTUSI che si dimena è felicità» ed è priva di alcun significato coerente. Inoltre la lingua Quechua era rigorosamente orale, non esisteva niente di scritto. Il quadrato, perciò, è stato composto a memoria, tramandato a voce e veniva compreso a mente”.

È quindi inutile cercare di dare un significato alle parole latine o proto-latine, il segreto del sator risiede nel suo schema geometrico estremamente simmetrico.

Lo schema costruttivo del sator utilizza 12 vocali e 13 consonanti alternate in modo che ciascuna vocale sia circondata da quattro consonanti sugli assi e da quattro vocali sulle diagonali. Ugualmente ogni consonante avrà quattro vocali sugli assi e quattro consonanti sulle diagonali. (Naturalmente le lettere poste sul bordo esterno rispettano solo parzialmente questa disposizione)

S A T O R
A R E P O
T E N E T
O P E R A
R O T A S

(Esempio con le vocali colorate in verde e le consonanti in rosso)

Sostituendo alle vocali e consonanti, quadrati neri e bianchi avremmo una scacchiera che richiama il concetto della dualità.

SATOR PROIETTORE DI FORMESeguendo la legge imposta dal primo quadrato, il Quaternario, accostiamo Quattro Quadrati ciascuno contenente 8 coppie (2×8) o Sigizie di quadrati chiari e scuri, si ottiene una scacchiera formata con 2x8x4=64 quadrati. Il Quadrato genera in questo modo altre otto coppie di quadrati in esso contenuti”.

Alcuni testi buddhisti descrivono l’universo come una tavola di 8×8 riquadri (64 è il numero della realizzazione dell’unità cosmica) fissati per mezzo di corde d’oro; questi riquadri corrispondono ai 64 Kalpa del Buddhismo, ai 64 esagrammi cinesi. Nella sua forma elementare, la scacchiera è il mandala del quaternario semplice. La scacchiera è il campo d’azione delle potenze cosmiche 2×16 e corrisponde alla terra (quadrata) limitata ai suoi quattro orienti.

Nell’india vedica l’Universo è simbolicamente rappresentato da una scacchiera 8×8 (64 caselle), il campo di battaglia su cui si muovono i Deva e gli Asura le due forze contrapposte (i 32 nati luce= I LUMINOSI e i 32 OSCURI), dal loro movimento deriva la creazione stessa (l’Infinito Intelligente che si dinamizza mediante la Polarità e si manifesta come Energia Intelligente).

Secondo un altro mito induista, Purusha il demone del caos (l’Etere, il Campo Dell’infinita Possibilità) entra nel quadrato (la Forma) e diviene manifesto (la Creazione).

Inoltre esaminando lo schema da un altro punto di vista, ruotandolo di 45°, vedremo una serie di file di vocali alternate a file di consonanti (RPNPR-OEEO-TRT-AA-S).

S A T O R
A R E P O
T E N E T
O P E R A
R O T A S

Queste serie di lettere, formanti parole apparentemente senza senso, prese in considerazione partendo dalla fila centrale verso i vertici esterni (o viceversa) formano la Tetractis pitagorica anch’essa tanto cara ai templari. (RPNPR=5-OEEO=4-TRT=3-AA=2-S=1) 5+4+3+2+1= 10 la Tetractis secondo l’insegnamento dei pitagorici.

Anche analizzando lo schema così, possiamo notare la sua estrema simmetria, infatti partendo dai vertici di ciascuna delle quattro diagonali avremo sempre una consonante, due vocali, tre consonanti, quattro vocali e cinque consonanti al centro del quadrato.

Nel Quadrato ci sono 5 parole, venticinque lettere, di cui una N centrale e due gruppi simmetrici di dodici lettere (dodici numero esoterico per eccellenza).

Si hanno 8 lettere diverse: 5 consonanti e 3 vocali. Ci sono una sola N, due P, due S, quattro A, quattro E, quattro O, quattro R, quattro T.

Otto lettere con arcane corrispondenze alle fonti battesimali e alle torri templari, spesso ottagonali. Il numero Otto 8 che i templari associavano alla forma del doppio quadrato che rappresenta la forma perfetta nel mondo materiale.

Il Quadrato per i Pitagorici rappresenta la sintesi dei Quattro Elementi. Ai Quattro Elementi erano associate le loro Quattro Qualità, in totale Otto: terra/freddo e secco, fuoco/caldo e secco, aria/caldo e umido, l’acqua/freddo e umido. Ma ogni Elemento ha la sua ombra, il suo opposto, in totale abbiamo Otto Coppie o Sigizie. In definitiva il primo riempimento spaziale con le coppie o Sigizie di quadrati, avviene con il numero Otto, che per i Pitagorici rappresentava l’Ottoade, la Giustizia e l’Equilibrio.

L’Otto nasce dal raddoppiare del Quattro ed offre una completa rappresentazione dello spazio terreno (le 4 direzioni maggiori + le 4 direzioni minori, presenti sia nella Rosa dei Venti che nel Ba-Gua).

L’Otto è correlato all’Ottagono, che avvicina il Quadrato al Cerchio, quindi la Terra al Cielo. L’Otto è simbolo di equilibrio delle forme e non a caso si ritrova in molte strutture architettoniche sacre”.

SATOR PROIETTORE DI FORMEForme Geometriche

Unendo tra loro le vocali e le consonanti delle cinque parole, si ottengono per ogni unione due gruppi di figure geometriche.

Unendo le vocali in un primo modo si ottiene una Croce Templare a Quattro bracci uguali ognuno con due punte, in totale 8 punte, conosciuta come la Croce delle Beatitudini. Unendo le vocali in un secondo modo si ottengono due croci, una Croce inclinata detta di S. Andrea, formata da 5 quadrati. Una seconda croce formata dall’intersezione di altri quattro quadrati, che a loro volta creano altri quattro quadrati. I quadrati intersecandosi creano ciascuno quattro triangoli rettangoli isosceli.

SATOR PROIETTORE DI FORMEUnendo le consonanti in un primo modo si ottengono due losanghe incrociate a “X”, formate ciascuna da due triangoli, in totale Quattro Triangoli. La sovrapposizione delle due losanghe crea un Ottagono. Unendole vocali in un secondo modo si ottengono tre quadrati concentrici, ognuno con superficie doppia di quello interno. Considerando anche il quadrato ottenuto con le quattro “E”, i quadrati concentrici risultano Quattro. Sia le vocali che le consonanti creano due croci concentriche a bracci uguali che a loro volta creano triangoli rettangoli isosceli.

SATOR PROIETTORE DI FORMEL’unione delle consonanti forma anche una figura che è la forma quadrata del duodenario, un’antica figura nella quale gli antichi astrologi iscrivevano lo Zodiaco. Gli antichi, per avere un esatto riferimento cosmogonico, identificarono alcune zone del cielo da cui ritenevano provenissero le divinità creatrici o generatrici, denominando queste costellazioni come “generatrici”.

SATOR PROIETTORE DI FORMEQuesta figura era anche considerata quella della Gerusalemme Celeste, con le sue 12 porte, tre per ogni lato.

IL SEGRETO DEI MAESTRI COSTRUTTORI

SATOR PROIETTORE DI FORMEMaria Grazia Lopardi, esperta di simbolismo ermetico ed insegnamento tradizionale, nel suo libro ”Il Quadrato Magico Del SATOR – Il Segreto Dei Maestri Costruttori” (LINK) spiega che dall’unione delle lettere fra di loro, seguendo un ordine ben preciso, si ottiene un reticolo, una matrice universale: una “forma senza forma, dove può manifestarsi ogni forma”.

SATOR PROIETTORE DI FORMEA questo punto è indispensabile che guardiate il Video: “il segreto dell’architettura sacra medievale (LINK)”, dove la dottoressa Lopardi, nel corso di una conferenza, illustra i concetti principali contenuti nel suo libro sul sator.

SATOR PROIETTORE DI FORMESecondo la dottoressa il reticolo contenente la parole che formano il quadrato del sator cela una matrice geometrica in cui è possibile inscrivere determinate ma numerose figure quali: il Cubo, il Pentagono-Pentacolo, l’Esagramma, l’Eptagono, Il Dodecagono ed il Fiore della Vita.

SATOR PROIETTORE DI FORMEInoltre unendo fra loro con linee rette le lettere presenti nel quadrato, si forma una matrice geometrica che permette facilmente di tracciare complesse costruzioni come le piante delle cattedrali gotiche o i multiformi rosoni che ne illuminano gli interni.

SATOR PROIETTORE DI FORMEEcco come la dottoressa Lopardi definisce il sator:

“..l’enigmatica scritta presente per lo più su costruzioni medievali riconduce ad una antica conoscenza custodita gelosamente all’interno delle corporazioni muratorie che hanno dato al mondo occidentale le meravigliose chiese romaniche e gotiche ancora ammirate con stupore e riconoscenza per la perizia degli antichi costruttori; in particolare nel quadrato magico è presente la legge della creazione divina, quella che fa sì che l’Architetto sia colui che crea dall’Archè, dal campo originario di energia, dalle acque da cui emerse il cosmo ordinato. Un reticolo ottenuto unendo le lettere esprime La “Legge” che Conferisce Armonia Al Creato e dunque in ripetizione dell’atto cosmogonico, alle costruzioni emergenti dalla griglia. Trattasi di una conoscenza operativa, legata all’arte della costruzione che imita nell’armonia delle forme il Demiurgo ordinatore, ma anche magica esprimendo il Simbolo, l’Energia stessa della Creazione. I Templari conoscevano il segreto del SATOR come attestato dai graffiti lasciati dai cavalieri prigionieri nelle torri di Domme e Chinon e come incontestabilmente confermato dall’alfabeto segreto dell’ordine che, ricomposto, forma una croce particolare che coincide con la parte centrale del reticolo realizzabile unendo le lettere del quadrato magico”.

SATOR PROIETTORE DI FORMEUtilizzando il reticolo geometrico formato dall’unione delle lettere formanti il Sator vediamo come sia possibile disegnare facilmente figure geometriche complesse come il Pentacolo o l’Esagramma.

SATOR PROIETTORE DI FORMEAllo stesso modo è possibile tracciare una stella a dodici punte che possiamo trovare rappresentata su di una maiolica del duomo di monreale, esempio dell’arte arabo-normanna siciliana.

SATOR PROIETTORE DI FORMEIl simbolo stesso della Croce Templare che i cavalieri portavano ricamato sul mantello proviene dalla matrice del Sator, è sufficiente tracciare al suo interno otto cerchi con il compasso per realizzarla.

SATOR PROIETTORE DI FORMENel Video la dottoressa Lopardi illustra ampiamente come il sator fu utilizzato come strumento operativo per disegnare le piante di cattedrali, basiliche romaniche ed edifici sacri in genere. All’interno della sua griglia geometrica è possibile inscrivere tutti gli elementi architettonici presenti in questi edifici sacri, i costruttori avrebbero poi trasposto le piante sul terreno mediante corde tese fra picchetti infissi al suolo, rappresentanti i punti di incrocio delle linee del sator. In questo modo con pochi semplici strumenti era possibile realizzare costruzioni concettualmente molto complesse.

SATOR PROIETTORE DI FORMEFacciata della Chiesa di san Francesco in Assisi

SATOR PROIETTORE DI FORMEBattistero del duomo di Parma

È evidente che si tratta di una conoscenza antica, tramandata mediante riti iniziatici ed insegnamenti occulti dalle maestranze muratorie nel corso dei secoli, come si vede dalla pianta del tempio di Abydos questa conoscenza era in loro possesso sin dai tempi dell’antico Egitto.

SATOR PROIETTORE DI FORMENella costruzione del tempio troviamo celata la “Triplice Cinta” altro simbolo archetipico conosciuto da molteplici culture e riprodotto massivamente sopratutto nel continente europeo.

A livello globale il sator fu utilizzato anche presso altre culture per la progettazione e la costruzione di edifici sacri. Le Piante di moschee, templi induisti, sinagoghe medievali e chiese bizantine in molti casi possono essere inscritte nel reticolo del sator.

SATOR PROIETTORE DI FORMEAnche nella pianta della Cattedrale di Santa Sofia a Costantinopoli possiamo trovare celata la “Triplice Cinta” all’interno dello schema del sator.

Parlando di costruzioni sacre bisogna citare il maniero di Castel Del Monte in Puglia, il capolavoro iniziatico di Federico II, un vero e proprio “Tempio dell’Uomo”.

SATOR PROIETTORE DI FORMELa leggenda narra che i poeti della corte di Federico II dedicassero tutti i loro scritti ad una misteriosa ROSA, la quale era un personaggio storicamente sconosciuto. Ma se si uniscono le parole R-O-S-A sul reticolo del sator si ottiene la figura sotto, la pianta di Castel Del Monte :

SATOR PROIETTORE DI FORMECelato al suo interno troviamo il simbolo del “Seme della Vita”

Significato metafisico del Sator

SATOR PROIETTORE DI FORMELa dottoressa Lopardi nella seconda parte della sua presentazione, spiega come il sator, metafisicamente parlando, sia molto di più di uno strumento operativo per costruttori di edifici sacri: “In particolare nel quadrato magico è presente la legge della creazione divina, quella che fa sì che l’Architetto sia colui che crea dall’Archè, dal campo originario di energia, dalle acque da cui emerse il cosmo ordinato. Un reticolo ottenuto unendo le lettere esprime La “Legge” che Conferisce Armonia al Creato e dunque in ripetizione dell’atto cosmogonico, alle costruzioni emergenti dalla griglia. Trattasi di una conoscenza operativa, legata all’arte della costruzione che imita nell’armonia delle forme il Demiurgo ordinatore, ma anche magica esprimendo il Simbolo, l’Energia stessa della Creazione.

SATOR PROIETTORE DI FORMEIl sator rappresenta la matrice geometrica della creazione, grazie ai rapporti armonici contenuti nella sua costruzione imita il processo costruttivo creativo delle Unità di Coscienza. La matrice del sator cattura gli archetipi dal mondo delle idee (l’Etere, il flusso inarrestabile del pensiero creativo divino) e li trasporta nel mondo materiale.

SATOR PROIETTORE DI FORMEPossiamo definire il sator come la madre delle forme. Dall’unione dei due opposti (yin-Yang) maschile-femminile, lo spirito immanifesto (la coscienza divina indifferenziata) viene catturato nel corpo della donna (il quadrato) per poi manifestarsi, con l’atto della gestazione e della nascita, nel mondo materiale.

SATOR PROIETTORE DI FORMESecondo un mito induista, Purusha il demone del caos (l’Etere, il Campo Dell’infinita Possibilità) entra nel quadrato (la Forma) e diviene manifesto (la Creazione); Link Vastu Purusha.

Tramite il sator, Il Logos (la Vibrazione) ordina i campi toroidali risonanti di forma-pensiero che vengono catturati dal reticolo della sua matrice e si manifestano nella realtà materiale in forma di simboli o di costruzioni geometriche, regolate dal set di Leggi Fisiche Stabilite intrinseche alla matrice del Sator così come ad ogni altra creazione manifestata da questo Logos.

Ma Quali sono le Leggi Fisiche Stabilite che il sator contiene nella sua costruzione?

Secondo la quasi totalità delle Tradizioni la Creazione è stata manifestata tramite una Vibrazione: “Il Logos” o il “Verbo”; un suono primordiale che ha ordinato l’Etere (Il Campo Sorgente) e creato le forme originali. La Creazione è regolata nel suo funzionamento da leggi fisiche precise e considerando la sua origine sonora, queste leggi possono essere rappresentate da precisi rapporti armonici musicali che Pitagora studiò approfonditamente e che furono (insieme ai numeri ed alla geometria) alla base della dottrina che elaborò all’interno della sua scuola crotonese.

LA TETRADE CELA L’ARMONIA

La Tetrade cela il segreto delle proporzioni e dell’Armonia

SATOR PROIETTORE DI FORMEIl Mondo era stato tratto dal Caos, mediante il Suono o Armonia, e costruito secondo i principi dei rapporti musicali.

Qual è la cosa più bella?

L’armonia – rispondeva un pitagorico (60).

Armonia, nel mito greco era la figlia del dio della guerra e della dea dell’amore, l’armonia (61) che si consegue tramite il conflitto. Il Triangolo la Tetrade, racchiude l’armonia del suono:

Infatti se partendo dall’alto effettuiamo i rapporti secondo la rappresentazione triangolare si ottiene:

1. 1:1 PRIMA o Fondamentale DO

2. 1:2 OTTAVA o Armonia, Diapason DO’

3. 2:3 QUINTA o Diapente SOL

4. 3:4 QUARTA o Diatessaron, Sillaba FA

Inoltre:

OTTAVA = QUINTA x QUARTA

1/2 = 2/3 x 3/4

TONO, 9/8 (SECONDA), intervallo fra la Quinta e la Quarta

3/2 : 4/3 = 9/8

SATOR PROIETTORE DI FORMEIl diapason, o 1:2, manifesta il rapporto tra il principio immobile o “Il Dio il cui Nome è Ignoto” e la “Diade Infinita” ovvero tra l’Uno e il molteplice.

Nel diapente, o 2:3, la materia, o archetipo femminile, è rapportata o correlata al Tre, l’archetipo maschile, principio manifesto corrispondente al nous, o intelletto.

Nel diatessaron, o 3:4, il principio manifesto s’accorda con la materia “formata”,cioè la forma entra in relazione con il solido.

Il catechismo degli Acusmatici, i non iniziati alla dottrina pitagorica a cui era concesso eccezionalmente di attingere alla fonte della conoscenza chiede e risponde:

Che cosa vi è nel santuario di Delfo?

La Tetractis, poiché in essa è l’armonia, nella quale sono le sirene.

Sia per Pitagora che per Platone (Rep. X, 617), le Sirene personificavano l’Armonia.

Platone spiega che vi è una sirena o suono in ogni Sfera che fa sentire la sua voce, e l’armonia delle Sfere è la voce delle (sette) Sirene, in altri termini l’insieme dei Sette Suoni (62) Primordiali.

Avvicinatevi al pianoforte ed eseguite in chiave bassa le sette note dell’ottava inferiore, su e giù. Incominciate pianissimo crescendo dalla prima chiave, ed avendo suonato fortissimo l’ultima nota inferiore, ritornate diminuendo, producendo con l’ultima nota un suono quasi impercettibile…ricordate che sul pianoforte dovete invertire l’ordine: iniziate con la settima nota, non con la prima. Ecco il significato delle sette vocali che i sacerdoti egizi cantavano ai sette raggi del sole nascente e a cui rispondeva Memnone“. (63)

La Legge della Tetractis è una legge di quinta che vela i segreti del cosmo, come il quinto solido di Platone (64) vela il modello del nostro universo che per gli Egizi era rappresentato dalla grande Piramide a Cinque vertici.

Le tre consonanze quindi descrivono nel loro sviluppo geometrico e musicale l’emanazione che dall’Uno procede sino al molteplice. Sono il canto di un organismo vivente, il canto dell’universo.

Secondo Pitagora, il mondo era stato tratto dal Caos, tramite il Suono e l’Armonia, e costruito secondo i principi dei rapporti musicali. Nella Roma del terzo e quarto secolo sarà Porfirio, in “Armonia tolemaica”, a descrivere natura e qualità delle consonanze armoniche. Non è causale che Vitruvio, il famoso architetto dell’antica Roma (certamente un Iniziato), dedichi all’armonia un intero capitolo del suo trattato sull’architettura, e indichi nel rapporto 1:2 l’ideale pianta del Tempio. Pitagora considerava la Divinità come sorgente di Armonia, pertanto i candidati alla Scuola Pitagorica dovevano studiare le quattro divisioni della Matematica: l’Aritmetica, la Geometria, la Musica, l’Astronomia.

(60) Giamblico, Vita pitagorica.

(61) Armonia tramite conflitto, è il nome del Quarto Raggio, che ci viene detto governa l’umanità

(62) Lo Gnostico Marco parla di una rivelazione che gli fu data dai Sette Cieli, che pronunciavano i sette nomi delle sette gerarchie angeliche, emettendo ciascuno una vocale.

(63) Lettere dei Mahatma ad A. P. Sinnett, lettera n. 13, Sirio Editore.

(64) Rimaneva, ancora una costruzione, la quinta, e il Dio la usò per il Tutto. Platone, Timeo,, 53c, 55c.

Fonte: “Egitto misterico” Link: Istituto Cintamani

Geometria Sacra ed Angoli sacri

SATOR PROIETTORE DI FORMETutto ciò che esiste, ad un certo livello di coscienza, può essere ridotto ad una sequenza numerica. Molte scuole esoteriche si sono sviluppate intorno allo studio dei numeri e delle loro intrinseche caratteristiche, la più famosa è la Cabala ebraica che ha sviluppato un alfabeto in cui sia le lettere come le parole che compongono possono essere ridotte ad un valore numerico; ma ve ne sono molte altre ancora (Scuola caldea del numero 60, indiana, egizia, cinese, maya, araba, Pitagorica, ecc.).

Quindi riducendo qualsiasi cosa esistente in questa realtà ad un valore numerico che la rappresenta, la dottoressa Lopardi ci suggerisce che il Numero nel Tempo può divenire Ritmo, Musica regolata dai rapporti armonici descritti sopra. Nello Spazio esso diviene Forma, la Geometria sacra, anche questa regolata da precisi rapporti numerici espressi dai rapporti di lunghezza dei lati e dall’ampiezza degli angoli interni o esterni dei poligoni.

Per quanto riguarda i rapporti fra i lati è celeberrima la Sezione Aurea 1,618… o il rapporto Phi Greco 3,1415…, le radici quadrate di 2,3,5 e Φ (che regolano le diagonali interne di molti poligoni), la Serie Di Fibonacci che contiene nella sua progressione il rapporto aureo. Rapporti numerici che fanno parte di quelle Leggi Fisiche Stabilite applicate alla Forma, le Regole della Geometria Sacra.

Sicuramente vi sono altri rapporti geometrici celati nella costruzione del sator ma la sezione aurea è sicuramente presente all’interno della sua griglia, di particolare interesse sono gli angoli che si possono ricavare tracciando triangoli e losanghe utili a proporzionare le piante e le facciate degli edifici sacri.

SATOR PROIETTORE DI FORMEIntanto si può subito notare che tali angoli si possono ridurre utilizzando la numerologia alla cifra di 9:

360°=3+6+0= 9; 180°=1+8+0= 9; 144°=1+4+4= 9; 126°=1+2+6=9; 153°=1+5+3= 9; 108°=1+0+8=9; 90°=9+0=9; 45°=4+5=9; 54°=5+4=9; 36°=3+6=9; 27°=2+7=9; 18°=1+8=9.

Nikola Tesla diceva che i tre numeri principali che costituiscono l’universo sono Tre 3, Sei 6, Nove 9. Riguardo all’importanza del numero Nove vi rimando alla visione di questo video: numero nove 9– YouTube

SATOR PROIETTORE DI FORMENella cattedrale di Vezelay in Francia possiamo trovare in una pianta lunga e stretta, inscritta una losanga formata da due triangoli con angolo di vertice di 153°. Il 153 viene citato da Giovanni nel suo Vangelo (21:11) come numero di pesci miracolosamente catturati nella rete a seguito di un miracolo operato da Gesù dopo la sua resurrezione. Link: La pesca miracolosa e il numero 153.

SATOR PROIETTORE DI FORMENella chiesa di San Pietro ad Oratorium la losanga è composta da due triangoli con angolo di vertice 126°, il numero della stabilità nucleare secondo la fisica moderna. Il triangolo con angoli interni 126°-27°-27° è una costruzione particolare che esprime la quadratura del cerchio.

SATOR PROIETTORE DI FORMEIl triangolo con angolo di vertice 144° presente nella pianta della chiesa di Chiaravalle della Colomba (al cui interno è possibile inscrivere una doppio pentacolo speculare)

SATOR PROIETTORE DI FORMEmerita un particolare approfondimento in quanto dotato di molteplici peculiarità. Infatti il 144 è uno dei numeri della Sequenza di Fibonacci con cui si disegna la Spirale Aurea, è in rapporto aureo con il numero che lo precede nella sequenza: 144÷89=1,6179 (Ф); 89÷144=0,618 (1\Ф). È Un Numero legato al fenomeno della Precessione Degli Equinozi grazie alla sua relazione con il numero 72 ed i suoi multipli 360 e 432. È il valore degli angoli interni del Decagono regolare, poligono utilizzato nella disciplina della “Radionica”per il potenziamento dei testimoni. Il 144 è anche un numero chiave nella qualificazione delle Forme di Pensiero in Egregore, per un approfondimento vi rimando al PDF: “poligono di dio”.

Sigillus Sigillorum

SATOR PROIETTORE DI FORMEEsistono Matrici circolari analoghe al Quadrato del Sator, una di esse fu descritta dal maestro Giordano Bruno nel suo testo “Sigillus sigillorum”. Opera considerata di argomento mnemotecnico, il Sigillus, in lingua latina, è una concisa trattazione teorica nella quale il filosofo introduce tematiche decisive nel suo pensiero, quali l’unità dei processi cognitivi; l’amore come legame universale; l’unicità e infinità di una forma universale che si esplica nelle infinite figure della materia, e il “furore” nel senso di slancio verso il divino.

SATOR PROIETTORE DI FORMEImmagine: G. Bruno, Sigillus sigillorum

La figura è qualità in quantità, Unità derivante da entrambe in entrambe. Tuttavia la natura è soprattutto rivelatrice di cose profonde ed arcane, cioè, attraverso una figura visibile, la natura ci indica la ragione delle forme”. “Il sigillo dei sigilli”

Secondo Giordano Bruno il sigillo rappresenta la magia delle forme: attraverso una figura visibile e’ evidenziato l’archetipo di ogni principio; nella figura visibile sono rappresentate le sottili forze animatrici del cosmo.

La “Ruota Dello Zodiaco” Ebraica

Una matrice circolare simile al Sigillus sigillorum è presente nella tradizione ebraica ed è associata alle consonanti che formano l’alfabeto ebraico, queste rappresentano i 22 vertici della matrice interconnessi fra loro.

SATOR PROIETTORE DI FORME231 porte della conoscenza

Ventidue lettere fondamentali, fissate in un cerchio con 231 porte. Il cerchio ruota in avanti o indietro e il suo motto è questo: Niente in alto eccelle nel bene, e niente in basso eccelle nel male” (Sepher Yetzirah).

Galgal nel Talmud designa la ruota dello zodiaco. Le 22 lettere dell’alfabeto ebraico in connessione con Galgal formano le 231 Porte della conoscenza, cioè le combinazioni delle consonanti a gruppi di due. Perché 231 porte? Basta sommare la prima lettera con la seconda, la prima con la terza e così via, ottenendo così ventuno tipi; combinando la seconda con la terza, quarta ecc. si ottengono venti tipi; la terza con la quarta diciannove, fino alla ventunesima che fornisce un tipo. Lo schema è il seguente:

21+ 20 + 19 + 18 + 17 + 16 + 15 + 14+ 13+ 12+ 11+ 10+ 9+ 8+ 7+ 6+ 5+ 4+ 3+ 2+ 1 = 231.

231 è il ventunesimo “21” numero triangolare!

Un secondo modo per combinare delle 231 lettere si può fare disponendole su 21 righe in modo triangolare. Le Porte si ricavano anche applicando una formula basata sul principio seguente: dato un certo numero di punti (n) in una circonferenza, il numero delle linee “L” che si ricavano connettendo tra loro tutti i punti è L = n (n-1) / 2. Applicando tale formula alle 22 lettere si ha: L =22×21/2 = 231. Questo numero deriva dalla moltiplicazione delle 22 parti del corpo umano per le prime 11 lettere dell’alfabeto ebraico, lettere queste che hanno un potere creativo, mentre le combinazioni che fanno intervenire le 11 ultime lettere esplicano un potere distruttivo.

Il Golem

La conoscenza delle 231 Porte pare che servisse alla costruzione di un Golem, perché ciò avvenisse erano necessarie 97.240 pronunce di lettere associate alla cinque vocali primarie e alle quattro lettere del Tetragramma. L’operatore utilizza per la sua opera dunque 231 combinazioni di lettere. Nel XII secolo in ambiente askenazita viene ripreso il tema della creazione di un uomo artificiale ed è nell’opera di Rabbi Abraham ibn Ezra (1080-1164) e di Rabbi Juda ha Hassid e soprattutto del suo allievo Rabbi Eleazar di Worms (1165-1230) che viene descritto il procedimento creativo: “Che prenda della terra vergine in un luogo montagnoso che nessuno abbia mai lavorato. Che impasti la polvere con acqua viva e che faccia un corpo. Che cominci a combinare le lettere delle 231 porte membro dopo membro e che faccia corrispondere ogni membro con la lettera adeguata menzionata nel Sefer Yetsirà” (Commentario al Sefer Yetzirà). Il Golem dei cabalisti, tuttavia, non è creazione reale, bensì visione estatica provocata dalla sapiente permutazione delle 22 lettere dell’alfabeto ebraico.

Fonte:”Ventidue il numero della formazione” di Vincenzo Pisciuneri.

Emissioni Di Forma Del Grafico

SATOR PROIETTORE DI FORMENel libro “shape power” Dan A. Davidson descrive un grafico circolare a dodici vertici, omologo del “Sigillus sigillorum”, da lui definito “Tesseract a Dodici Punti”. Nel testo vengono brevemente descritte le caratteristiche emissioni di Onde di Forma di questa figura che ha un effetto concentrante ed interagente sull’etere circostante, rendendo il Tesseract un “ripulitore di energie cattive\oscure” (definizione dell’autore). Inoltre il grafico è stato sottoposto all’analisi di alcuni chiaroveggenti che hanno percepito l’energia proveniente dal Tesseract come un arcobaleno multicolore che irradia nello spazio circostante per 6-15 metri. Sembra che per l’autore questa forma sia di estrema rilevanza visto che l’ha riprodotta in varie combinazioni alla fine di ogni capitolo ed è anche presente sul retro della copertina del libro.

I Grafi

SATOR PROIETTORE DI FORMEI Grafi  sono strutture matematiche discrete che rivestono interesse sia per la matematica che per un’ampia gamma di campi applicativi. In ambito matematico il loro studio, la Teoria dei grafi, costituisce un’importante parte della combinatoria; i grafi inoltre sono utilizzati in aree come topologia, teoria degli automi, funzioni speciali, geometria dei poliedri, algebre di Lie. I grafi si incontrano in vari capitoli dell’informatica (ad esempio per schematizzare programmi, circuiti, reti di computer, mappe di siti). Essi inoltre sono alla base di modelli di sistemi e processi studiati nell’ingegneria, nella chimica, nella biologia molecolare, nella ricerca operativa, nella organizzazione aziendale, nella geografia (sistemi fluviali, reti stradali, trasporti), nella linguistica strutturale, nella storia (alberi genealogici, filologia dei testi). Nella Teoria dei grafi un Grafo completo è un grafo semplice nel quale ogni vertice è collegato a tutti i vertici rimanenti.

SATOR PROIETTORE DI FORMEAldilà delle applicazioni pratiche della teoria dei Grafi è importante rilevare come essi dimostrino l’interconnessione dei sistemi esistenti. Facendo comprendere come un sistema isolato in realtà non esista ma Tutto ciò che esiste è collegato ed interagisce reciprocamente. Vengono in mente le parole di Galileo Galilei “Non è possibile cogliere un fiore senza turbare una stella”.

Video “Tavola della Cristallografia”:

Cubo di Metatron

SATOR PROIETTORE DI FORMEAnche il costrutto definito il “Cubo di Metatron” che emerge dal simbolo del “Fiore Della Vita”, da un certo punto di vista può essere considerato come un grafo con una particolare configurazione a tredici vertici disposti su due circonferenze concentriche, collegati fra loro da linee rette che formano un peculiare reticolo.

Dal reticolo si possono estrapolare i cinque politopi conosciuti come i “Solidi Platonici” che sono le cinque costruzioni chiave da cui derivano tutte le forme nell’Universo tridimensionale di cui facciamo parte (Logos Universale).

SATOR PROIETTORE DI FORMEI Solidi Platonici rappresentano il reticolo di campi di forza formati da filamenti di energia eterica luminosa. Essi sono la geometria di base che sostiene la Realtà Olografica in cui sperimentiamo i costrutti di forma-pensiero da noi concepiti. Ho descritto queste dinamiche molto approfonditamente nella sezione Geometria Sacrae specificatamente nel testo:”Forme Pensiero Etere E Solidi Geometrici”.

Possiamo però osservare come un reticolo a tredici punti non contenga linee sufficienti a delineare il Dodecaedro, la quinta costruzione dei Solidi Platonici. É evidente che i grafi ed il reticolo del sator sono strumenti limitati dalla loro natura bidimensionale. Infatti nel caso delle figure tridimensionali riprodotte all’interno di questi reticoli, si tratta di ingegnose costruzioni che simulano la tridimensionalità su di un supporto (foglio di carta, schermo di un computer) comunque bidimensionale.

Il Sator o i Grafi sono degli strumenti che consentono di rappresentare dei simboli, o di progettare degli edifici le cui piante e facciate rispettano delle Proporzioni che sono rapporti matematici e accordi musicali, armonici con le leggi stabilite dal Logos Creatore per questa specifica parte dell’Universo. Furono utilizzati con profitto nei secoli passati per la realizzazione di costruzioni che intendevano dare un supporto a chi cercava di elevare il proprio stato di Coscienza Interiore. Ma all’attuale livello di evoluzione della Coscienza Collettiva Terrestre diventano necessari nuovi strumenti geometrici e matematici che ci permettano di comprendere ed utilizzare le regole di riferimento della Realtà Quadrimensionale. Confido che in un futuro prossimo essi verranno rivelati e saranno sviluppati nuovi “sator quadridimensionali” disponibili per tutti coloro che intendano utilizzarli.

CONCLUSIONI

Quanto ho esposto sopra rappresenta la mia personale interpretazione del simbolo del Sator, svariate fonti ne offrono altre basate sulla numerologia, come sull’etimologia delle parole latine o sull’analisi geometrica delle combinazioni delle lettere e molto altro. Il concetto di Infinità Opportunità (Approfondimento Infinita Opportunità) garantisce ad ognuno la libertà di poter creare la sua personale narrazione, la creazione di una realtà parallela e quindi ogni interpretazione del simbolo sator è degna di essere presa in considerazione in base al principio del libero arbitrio. Grazie alla vostra capacità di giudizio traete le considerazioni che ritenete opportune su quanto ho scritto e acquisite le nozioni che ritenete utili.

Vorrei comunque precisare che il sator, la geometria sacra, la numerologia e la musica sono materie che riguardano la Forma, la sua manifestazione. È importante ed opportuno studiarle ed approfondirle ma non bisogna dimenticare che noi siamo altro oltre a questo. Aldilà delle forme in cui ci manifestiamo, siamo allo stesso modo Coscienza, Sentimento ed Espressione. Nella Forma e nel Confronto con gli altri acquisiamo esperienza ma tramite il nostro Sentire la elaboriamo e la facciamo nostra. Ragione e Sentimento avanzano insieme sulla via dell’Evoluzione.

Concludo con una citazione di Ermete Trismegisto che ritengo appropriata:

Ascoltate dentro di voi e guardate nell’infinito dello spazio e e del tempo.

Là risuona il canto degli astri, la voce dei numeri, l’armonia delle sfere

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