Nascita e morte di un druido

Nascita e morte di un druido

Nascita e morte di un druidoQuesto è quanto ricordo di un testo che ho letto circa venticinque anni fa e che non sono più riuscito a ritrovare, tratta del mito della creazione e della forza creatrice del pensiero, naturalmente il testo era più lungo e la sua prosa migliore della mia ma l’importante è il messaggio che si celava fra quelle righe e che ho compreso ora dopo tanti anni.

Un druido alla fine dei suoi giorni ormai stanco della vita e sazio di esperienze si ritira presso un cerchio di pietre nel profondo della foresta vicino alla riva di un fiume ed entra in meditazione.

Ricorda gli eventi passati, la sua nascita, il suo apprendistato e tutte le vicende di cui è stato protagonista o testimone,gli amori, le amicizie,i dolori e le morti.

Poi immagina una nuova vita, una nuova nascita e tutta una serie di nuovi eventi e nuove circostanze ed ecco che in un cerchio di pietra in una foresta simile a quella in cui si trova sorge un nuovo druido che vive questi eventi: nuove circostanze nuovi amori,nuove battaglie, nuove sconfitte, nuovi amici e nuovi nemici.

Una nuova esistenza,insomma, da lui stesso generata e vissuta dalla creazione del suo pensiero ma il vecchio druido sa che c’è una prova a cui nessuna illusione può sopravvivere, la prova del fuoco, infatti mentre il giovane druido cammina lungo un fiume nel folto della foresta ecco una sfera di fuoco che dal cielo gli si fa incontro fino a colpirlo e avvolgerlo tra le sue fiamme, ma la sua carne non brucia e il giovane druido comprendere di non essere reale ma solo la creazione del pensiero di qualcun altro.

Mentre è immerso nella sua meditazione l’anziano druido ode un rumore che lo riporta alla realtà e destatosi vede una sfera di fuoco che gli si fa incontro, allora capisce che la sua fine è arrivata, può finalmente morire e terminare la sua esistenza terrena.

La sfera lo colpisce e le fiamme lo avvolgono ma non sente alcun dolore e stupito si accorge che non sta bruciando, cosi comprende la verità, la vera natura della sua esistenza e incomincia a ridere.”

 

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