LA VOLONTÀ

LA VOLONTÀ

LA VOLONTÀMentre ponderavo sulle molteplici cause della mancata guarigione ho riflettuto sul fatto che in alcuni casi le guarigioni non avvengono o non si mantengono nel tempo perché, nonostante i metodi terapeutici utilizzati per trattarle siano in senso generale efficaci, in tali casi la causa o conflitto alla radice di queste malattie non viene affrontato e risolto. La risoluzione può avvenire mediante l’analisi dei conflitti emozionali/mentali che producono la malattia da parte di un terapeuta o mediante l’autoanalisi e una volta che tali conflitti sono compresi, l’accettazione ed il perdono di sé può reintegrare quella parte del sé in conflitto.

Vi è un altro modo di superare (apparentemente) questi conflitti e ciò introduce l’argomento di cui ho intenzione di parlare in questo testo, cioè quel potente strumento che è la facoltà di Volontà. Vorrei presentare un esempio piuttosto grossolano ma che illustra in maniera efficace l’utilizzo della volontà nella risoluzione dei conflitti interiori.

Alla base di quelle che vengono definite Dipendenze, ad esempio da Alcool, droga, medicinali, cibo, sesso, potere ed altre, vi può essere una percezione di mancanza di Amore per “sé stessi” o di mancanza di Attenzione o Amore da parte degli “altri”. Mediante l’esercizio della volontà, se questa è sviluppata a sufficienza e vi sono delle tecniche appropriate per il suo sviluppo, è possibile superare qualsiasi dipendenza con un atto di imperio. Ad esempio “Mangio troppo cibo, Ora non ne mangio più e mi metto a dieta” oppure “Sono diventato dipendente da alcool, droga, medicine, Da questo momento decido che non mi servono e non ne prendo più”. Assicuro per esperienza personale che questo è possibile ed esistono individui che hanno sviluppato tali “volontà di ferro”. Il problema che sorge è che in tale maniera il conflitto alla base della dipendenza non è risolto e rimane latente, pronto a riemergere quando la volontà si indebolisce ed inoltre richiederà un ulteriore incarnazione per risolvere quanto non si è voluto risolvere in quella attuale. Inoltre la volontà così potenziata può agire in maniera subconscia riducendo o evitando quelle esperienze che potenzialmente sarebbero utili all’entità ma sono considerate inutili o dannose dalla personalità che l’entità incarna, o meglio, “porta in manifestazione”. Ra come sempre fornisce delle adeguate informazioni in proposito:

75.35 Interrogatore: Qualcuno in terza densità può raggiungere un certo grado di guarigione se ha la volontà, il desiderio e la polarità appropriati, oppure è necessario anche un equilibrio minimo dei centri energetici del guaritore?

Ra: Sono Ra. Qualsiasi entità può in qualsiasi momento ripulire e bilanciare istantaneamente i propri centri energetici. Così, in molti casi, quelli normalmente piuttosto bloccati, indeboliti e distorti possono, attraverso l’amore e la forza della volontà, diventare per un momento guaritori. Per essere un guaritore per natura uno deve davvero addestrare sé stesso nelle discipline della personalità.

77.10 Interrogante: C’è qualche tecnica che potremmo eseguire che non abbiamo eseguito che sarebbe vantaggiosa per lo strumento in questo caso?

Ra: Io sono Ra. Potremmo suggerirne, senza facezia, due. In primo luogo, lasciare che lo strumento rimuova la possibilità di ulteriore ingestione di questo gruppo di alimenti.

In secondo luogo, ciascuno del gruppo può prendere coscienza della Volontà in una misura maggiore. Non possiamo istruire su questo ma meramente indicare, come abbiamo già fatto in precedenza, ciò è una vitale chiave all’evoluzione del complesso mente/corpo/spirito.

42.12 Interrogante: Nell’ultima sessione hai detto, “il sé, se è consapevole in misura sufficiente del lavoro del catalizzatore del digiuno e delle tecniche di programmazione, può, attraverso la concentrazione della volontà e la facoltà della fede, causare da solo la riprogrammazione senza l’analogia del digiuno, della dieta o di altre analoghe discipline del complesso del corpo”. Quali sono le tecniche di programmazione che il sé superiore usa per assicurarsi che le lezioni desiderate vengano apprese o tentate dal sé di terza densità nel nostro laboratorio incarnativo di terza densità?

Ra: Io sono Ra. C’è solo una tecnica per questa crescita o nutrimento della volontà e della fede, ed è la focalizzazione dell’attenzione. La capacità di attenzione di coloro che chiamate bambini è considerata breve. La capacità di attenzione spirituale della maggior parte dei vostri popoli è quella di un bambino. Si tratta quindi di voler divenire capaci di concentrare la propria attenzione e mantenerla sulla programmazione desiderata.

Questo, se continuato, rafforza la volontà. L’intera attività può avvenire solo quando esiste la fede che un risultato di questa disciplina è possibile.

42.13 Interrogante: Puoi menzionare alcuni esercizi per aiutare ad aumentare la capacità di attenzione?

Ra: Io sono Ra. Tali esercizi sono comuni presso le molte tradizioni mistiche delle vostre entità. La visualizzazione di una forma e colore che è di personale qualità ispiratrice per il meditante, è il cuore di quelli che chiamereste gli aspetti religiosi di questo tipo di visualizzazione.

La visualizzazione di forme e colori semplici che non hanno un’innata qualità ispiratrice per l’entità costituisce la base per ciò che potreste chiamare le vostre tradizioni magiche.

Che tu immagini la rosa o il cerchio non è importante. Tuttavia, è suggerito che l’uno o l’altro cammino verso la visualizzazione sia scelto allo scopo di esercitare questa facoltà. Ciò è dovuto all’accurata disposizione di forme e colori che sono stati descritti come visualizzazioni da coloro che sono immersi nella tradizione magica.

42.14 Interrogante: Da giovane sono stato formato nelle scienze ingegneristiche che includono la necessità della visualizzazione tridimensionale per i processi di progettazione. Sarebbe utile come base per il tipo di visualizzazione di cui stai parlando, o non avrebbe alcun valore?

Ra: Io sono Ra. Per te, l’interrogante, questa esperienza è stata preziosa. Per un’entità meno-sensibilizzata ciò non otterrebbe l’appropriato incremento di energia di concentrazione.

42.15 Interrogante: Allora l’entità meno-sensibilizzata dovrebbe usare un… Cosa dovrebbe usare per l’energia appropriata?

Ra: Io sono Ra. Nell’individuo meno sensibilizzato la scelta di immagini personalmente ispiratrici è appropriata sia che questa ispirazione possa essere la rosa che è di perfetta bellezza, la croce che è di perfetto sacrificio, il Buddha che è il Tutto in Uno, o qualsiasi altra cosa possa ispirare l’individuo.

43.30 Interrogante: Hai affermato che la chiave per rafforzare la volontà è la concentrazione. Puoi dirmi l’importanza relativa dei seguenti ausili alla concentrazione? Ho elencato: silenzio, controllo della temperatura, comfort del corpo, schermatura come una gabbia di Faraday schermerebbe le radiazioni elettromagnetiche, schermatura della luce visibile e un profumo costante come l’uso dell’incenso per rafforzare la concentrazione nella meditazione. In altre parole, una situazione-tipo di isolamento. Hai menzionato che questa era una delle funzioni della piramide.

Ra: Io sono Ra. Le analogie del complesso del corpo con le attività del complesso della mente e dello spirito sono state discusse in precedenza. Potete considerare tutti questi summenzionati ausili come quelli di aiuto alla stimolazione di ciò che in realtà aiuta la concentrazione, che è la volontà dell’entità. Questa libera volontà può essere focalizzata su qualsiasi oggetto o traguardo.

52.7 Interrogante: Allora, ho ragione nell’assumere che la disciplina della personalità, la conoscenza del sé e il controllo, devo dire, nel rafforzamento della volontà sarebbero ciò che qualsiasi entità di quinta densità vedrebbe come quelle cose importanti?

Ra: Io sono Ra. In realtà queste cose sono importanti nelle densità dalla terza alla settima. L’unica “correzione di sfumatura” che faremmo è il tuo uso della parola, controllo. È fondamentale che si comprenda che non è desiderabile o utile alla crescita della comprensione, possiamo dire, di un’entità controllare sé stessa nei processi di pensiero o negli impulsi, tranne quando questi possono risultare in azioni non consone con la Legge dell’Uno. Il Controllo può sembrare una scorciatoia per la disciplina, la pace e l’illuminazione. Tuttavia, proprio questo controllo potenzia e necessita dell’ulteriore esperienza incarnativa al fine di bilanciare questo controllo o repressione di quel sé che è perfetto.

Invece, apprezziamo e raccomandiamo l’uso del tuo secondo verbo riguardo all’uso della volontà. Accettazione di sé, perdono di sé e la direzione della volontà; questa è la via verso la personalità che è stata disciplinata. La tua facoltà di volontà è ciò che è potente all’interno di te come co-Creatore. Non si può ascrivere a questa facoltà troppa importanza. Così deve essere usata con attenzione e diretta al servizio agli altri per coloro che sono sul sentiero orientato positivamente.

C’è un grande pericolo nell’uso della volontà quando la personalità diventa più forte, perché può essere usata anche inconsciamente in modi che riducono la polarità dell’entità.

Ad esempio:

53.1 Interrogante: Vorrei prima conoscere le condizioni dello strumento e fare due domande per lei. Vorrebbe sapere se può fare un esercizio di un’ora al giorno; e il dolore che sente prima di una sessione è dovuto a un attacco di Orione?

Ra: Io sono Ra. Le condizioni dello strumento sono quelle precedentemente indicate. In risposta alla domanda sull’esercizio, ora che il periodo intenso è terminato, questo strumento può, se lo desidera, esercitarsi un periodo anziché due. Nella scansione delle distorsioni del complesso fisico di questo strumento troviamo l’attuale periodo di esercizio al limite della forza di questo strumento. Questo è bene a lungo termine a causa di un cumulativo aumentare delle energie vitali. Nel breve periodo è stancante per questa entità. Pertanto suggeriamo all’entità di essere consapevole delle nostre precedenti ammonizioni riguardo ad altri aiuti verso appropriate distorsioni corporee. In risposta alla seconda domanda possiamo dire che le difficoltà del complesso fisico precedenti al contatto con il nostro complesso di memoria sociale sono dovute all’azione della volontà subconscia dello strumento. Questa volontà è estremamente forte e richiede al complesso mente/corpo/spirito di riservare tutte le disponibili energie fisiche e vitali per il contatto. Così i malesseri sono sperimentati a causa della drammatica distorsione verso la debolezza fisica mentre questa energia viene deviata. L’entità è, si può notare, inoltre sotto attacco psichico, e questo intensifica le condizioni preesistenti ed è responsabile dei crampi e delle vertigini, come pure delle distorsioni del complesso della mente.

“Se non fosse per questa energia trasferita, lo strumento la cui volontà è forte, avrebbe esaurito le sue energie vitali volendo (utilizzare) le risorse disponibili”.

44.1 Interrogatore: Lo strumento aveva delle domande sulla sua vitalità. Stavamo facendo fatica a valutarla. È possibile per te commentare su questo?

Ra: Sono Ra. Effettuiamo la scansione di questo strumento e scopriamo che potremmo essere al servizio senza violazione a causa della decisione di questo strumento di attenersi alla valutazione più accurata possibile piuttosto che alla più desiderata.

Siamo rimasti sorpresi di essere stati in grado di mantenere il contatto su base regolare durante questo intenso periodo di interferenza influenzata negativamente. In alcuni casi i trasferimenti di energia sessuale hanno dato a questo strumento ulteriori risorse vitali da cui attingere. Tuttavia, non è così in questo lavoro e, quindi, la volontà dello strumento guida il suo complesso corporeo. Questo strumento non ha alcun giudizio su questo servizio. La facoltà di volontà, sebbene riconosciuta come la più centrale e preziosa, potrebbe in questa applicazione causare gravi distorsioni nel complesso corporeo dello strumento. Possiamo notare che il martirio non è necessariamente utile. Chiediamo a questo strumento di esaminare questi pensieri, giudicare e discriminare la possibile verità in essi, e se ritenuti veri, suggeriamo che lo strumento rilasci il potere di giudizio al gruppo di supporto i cui interessi sono bilanciati molto più di quelli di questo strumento. Consenta alle decisioni di essere prese senza aspettative o attaccamento al risultato. Le nostre speranze, possiamo dire, per un contatto a lungo termine attraverso questo strumento dipendono dalla sua capacità di maturare nel suo essere al servizio degli altri-sé accettando il loro aiuto e rimanendo così uno strumento praticabile.

Ringraziamo l’interrogante per averci permesso di parlare di questo punto, poiché eravamo consapevoli delle distorsioni che incombono su una persona la cui volontà di servire non è regolata dalla conoscenza delle limitazioni della distorsione del complesso corporeo.

63.2 Interrogante: Il problema originale ai reni di circa 25 anni fa fu causato da un attacco psichico?

Ra: Io sono Ra. Questo è solo parzialmente corretto. C’erano componenti di attacco psichico alla morte di questo corpo in quello spazio/tempo. Tuttavia, il “complesso vibratorio guida” in questo evento fu la volontà dello strumento. Questo strumento desiderava lasciare questo piano di esistenza poiché non sentiva di poter essere di aiuto.

63.3 Interrogante: Sta dicendo che lo strumento stesso ha quindi creato il problema ai reni in quel momento?

Ra: Io sono Ra. Il desiderio dello strumento di lasciare questa densità ha abbassato le difese di un complesso corporeo debole già predisposto, e una reazione allergica fu così intensificata da causare le complicazioni che hanno distorto il complesso del corpo verso la non-vitalità. La volontà dello strumento, quando scoprì che c’era veramente del lavoro da fare nel servizio, fu di nuovo il fattore guida o complesso di schemi vibratori che impediva al complesso del corpo di cedere alla dissoluzione dei legami che causano la vitalità della vita.

63.6 Interrogante: Potresti darmi una definizione di energia vitale?

Ra: Io sono Ra. L’energia vitale è il complesso dei livelli energetici di mente, corpo e spirito. A differenza dell’energia fisica, richiede che i complessi integrati vibrino in maniera utile.

La facoltà della volontà può, in misura variabile, sostituire l’energia vitale mancante e questo è accaduto in lavori precedenti, come voi misurate il tempo, in questo strumento. Questo non è raccomandato. In questo momento, tuttavia, le energie vitali sono ben nutrite nella mente e nello spirito, sebbene il livello di energia fisica sia, in sé e di per sé, basso in questo momento.

70.3 Interrogante: Lo strumento ha lamentato un attacco psichico intensivo durante il periodo diurno passato, approssimativamente. C’è una ragione per l’intensificazione di questo in questo momento?

Ra: Io sono Ra. Sì.

70.4 Interrogante: Puoi dirmi qual è questa ragione, per favore?

Ra: Io sono Ra. La causa è ciò con cui sei intimamente coinvolto, cioè la causa è la ricerca intensiva di ciò che potresti chiamare illuminazione. Questa ricerca da parte vostra non è diminuita, ma si è intensificata.

Nel caso generale, il dolore, come chiamate questa distorsione e le varie esagerazioni da attacco psichico di questa distorsione, dopo l’esaurimento dell’energia del complesso fisico, darebbero inizio all’esaurimento dell’energia vitale. Questo strumento preserva la sua energia vitale a causa di precedenti errori da parte sua. La sua volontà subconscia, che è straordinariamente forte per questa densità, ha protetto questo complesso energetico. Così il visitatore di Orione si sforza con sempre più intensità di disturbare questa energia vitale mentre questo gruppo intensifica la sua dedizione al servizio attraverso l’illuminazione”.

Normalmente si considera la volontà come uno strumento della mente atto a realizzare i suoi desideri ma, in realtà, vi è una estremamente importante funzione della volontà legata al funzionamento del complesso energetico che è anche causa della realizzazione dei desideri, o meglio, della materializzazione dei pensieri. Ra ne parla ampiamente, in particolare in relazione al percorso dell’adepto:

“…Per parlare della Terza: ti prego di immaginare la funzione del magnete. Il magnete possiede due poli. Uno tende verso l’alto, l’altro verso il basso. La funzione dello spirito è quella di integrare fra di loro il desiderio di protendersi verso l’alto dell’energia della mente/corpo con il fluire e lo scorrere verso il basso dell’intelligenza infinita. Questa è una breve spiegazione della terza area”.

49.5 Interrogante: Vuoi approfondire le polarizzazioni magnetiche positive e negative in generale e come si applica a, diciamo, individui e pianeti, ecc.? Penso che ci sia una correlazione qui, ma non ne sono sicuro.

Ra: Io sono Ra. È corretto che vi sia una correlazione tra il campo energetico di un’entità della vostra natura e i corpi planetari, poiché tutta la materia è costruita per mezzo della tensione dinamica del campo magnetico. Le linee di forza in entrambi i casi possono essere viste come le spirali intrecciate delle trecce dei capelli. Così positivo e negativo si annodano e intrecciano formando relazioni geometriche nei campi energetici di persone, come chiamereste un complesso mente/corpo/spirito, e pianeti.

Il polo negativo è il polo sud o il polo inferiore. Il polo nord o superiore è positivo. L’incrociarsi di queste energie a spirale forma centri energetici primari, secondari e terziari. Hai familiarità con i centri energetici primari del complesso del corpo fisico, mentale e spirituale. I punti secondari dell’incrociarsi tra orientamento centrico positivo e negativo ruotano attorno a molti dei vostri centri. Si può vedere che il centro del raggio giallo ha centri energetici secondari nel gomito, nel ginocchio e nei corpi sottili ad una leggera distanza dal veicolo fisico in punti che descrivono diamanti nell’area dell’onfalo che circonda il corpo dell’entità…

…Il concetto più importante da afferrare circa il campo energetico è che il polo inferiore o negativo attirerà l’energia universale in sé dal cosmo. Da lì si sposterà verso l’alto per reagire con ed essere incontrata da, l’energia a spirale positiva che si muove verso il basso dall’interno. La misura del livello di attività del raggio di un’entità è il luogo (locus) dove l’energia esterna del polo sud è stata incontrata dall’energia positiva a spirale interiore.

Man mano che un’entità cresce nella polarizzazione, questo locus si sposterà verso l’alto. Questo fenomeno è stato chiamato dai vostri popoli kundalini. Tuttavia, è meglio pensarlo come il luogo d’incontro della cosmica e dell’interiore, diciamo, comprensione vibratoria. Tentare di elevare il locus di questo incontro senza rendersi conto dei principi metafisici del magnetismo da cui questo dipende significa invitare un grande squilibrio.

49.6 Interrogante: Quale processo sarebbe raccomandato per risvegliare correttamente, come si suol dire, la kundalini e di che valore sarebbe?

Ra: Io sono Ra. La metafora del serpente avvolto a spirale che viene attirato verso l’alto è ampiamente appropriata per la considerazione da parte dei vostri popoli. Questo è ciò che si sta tentando quando si cerca. Ci sono, come abbiamo affermato, grandi malintesi riguardo a questa metafora e alla natura del perseguimento del suo obiettivo. Dobbiamo generalizzare e chiedervi di comprendere il fatto che questo in effetti rende molto meno utile ciò che condividiamo. Tuttavia, poiché ogni entità è unica, le generalizzazioni sono il nostro destino quando comunichiamo per la vostra possibile edificazione.

Abbiamo due tipi di energia. Stiamo quindi tentando, come entità in un vero colore di questa ottava, di spostare il luogo di incontro della natura esterna ed interna sempre più oltre o più verso l’alto, lungo i centri energetici. I due metodi di approcciare questo con un metodo sensato sono: primo, la collocazione all’interno del Sé di quelle esperienze che sono attratte dall’entità attraverso il polo sud. Ogni esperienza dovrà essere osservata, sperimentata, bilanciata, accettata e collocata all’interno dell’individuo. Man mano che l’entità cresce nell’accettazione del sé e nella consapevolezza del catalizzatore, la posizione della migliore collocazione di queste esperienze si alzerà per la nuova entità di vero colore.

L’esperienza, qualunque essa sia, sarà collocata nel raggio rosso e considerata per il suo contenuto di sopravvivenza e così via. Ogni esperienza sarà compresa sequenzialmente dal complesso mente/corpo/spirito che cresce e che ricerca, in termini di sopravvivenza, poi in termini di identità personale, poi in termini di relazioni sociali, poi in termini di amore universale, poi in termini di come l’esperienza può generare una libera comunicazione, poi in termini di come l’esperienza può essere connessa alle energie universali, e infine in termini di sacramentale natura di ogni esperienza.

Nel frattempo il Creatore si trova all’interno. Nel polo nord “la corona è già sulla testa” e l’entità è potenzialmente un dio. Questa energia è posta in essere dall’accettazione umile e fiduciosa di questa energia attraverso la meditazione e la contemplazione del sé e del Creatore.

Dove queste energie si incontrano è dove il serpente avrà raggiunto la sua altezza.

Quando questa energia “non più avvolta” (uncoiled) si avvicina all’amore universale e all’essere radiante, l’entità è in uno stato in cui la raccoglibilità dell’entità si avvicina.

54.26 Interrogante: Puoi descrivere l’energia che entra in uno di questi centri energetici? Puoi descrivere il suo percorso dalla sua origine, la sua forma e il suo effetto? Non so se questo è possibile, ma puoi farlo?

Ra: Io sono Ra. Questo è parzialmente possibile.

54.27 Interrogante: Lo faresti per favore?

Ra: L’origine di tutta l’energia è l’azione del libero arbitrio sull’amore. La natura di tutta l’energia è luce. I mezzi del suo ingresso nel complesso mente/corpo/spirito sono duplici.

In primo luogo, c’è la luce interiore che è la Stella Polare del sé, la stella guida. Questo è il diritto di nascita e la vera natura di tutte le entità. Questa energia dimora all’interno.

Il secondo punto di ingresso è l’opposto polare della Stella Polare, diciamo, e può essere visto, se si desidera usare il corpo fisico come un analogo per il campo magnetico, come proveniente dalla terra attraverso i piedi e attraverso il punto più basso della colonna vertebrale. Questo punto di ingresso dell’energia di luce universale è indifferenziato fino a che non inizia il suo processo di filtrazione attraverso i centri energetici. Le esigenze di ciascun centro e l’efficienza con cui l’individuo ha imparato ad attingere alla luce interiore determinano la natura dell’uso che viene fatto dall’entità di questi flussi in entrata. (C’è un gioco di parole qui con il nome della stella polare utilizzando i sinonimi Polaris, North star, guiding star)

54.28 Interrogante: Il catalizzatore esperienziale segue lo stesso percorso? Questa potrebbe essere una domanda stupida.

Ra: Io sono Ra. Questa non è una domanda senza senso, perché il catalizzatore e le esigenze o distorsioni dei centri energetici sono due concetti congiunti strettamente come due fili di una corda.

54.29 Interrogante: Allora, in una sessione precedente hai menzionato che il catalizzatore esperienziale era sperimentato prima dal polo sud e valutato rispetto alla sopravvivenza, ecc. Ecco perché ho posto la domanda, e io— puoi approfondire questo concetto?

Ra: Io sono Ra. Abbiamo affrontato il processo di filtraggio mediante il quale le energie in ingresso (in-coming) vengono trascinate verso l’alto in base alle distorsioni di ciascun centro energetico e alla forza di volontà o desiderio che emana dalla consapevolezza della luce interiore. Se possiamo essere più specifici, si prega di interrogare con specificità.

54.30 Interrogante: Farò questa affermazione che potrebbe piuttosto distorta e te la farò correggere. Abbiamo, che arriva attraverso i piedi e la base della spina dorsale, l’energia totale che il complesso mente/corpo/spirito riceverà in guisa di ciò che chiamiamo luce. Ogni centro energetico quando viene incontrato filtra via e usa una parte di questa energia, dal rosso al viola. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Questo è in gran parte corretto. Le eccezioni sono le seguenti: L’ingresso di energia termina con l’indaco. Il raggio viola è un termometro o indicatore del Tutto.

54.31 Interrogante: Come questa energia viene assorbita dai centri energetici ad un certo punto, non solo viene assorbita nell’essere, ma irradia attraverso il centro energetico esternamente. Credo che questo inizi con il centro blu e, e si verifica anche con l’indaco e il viola? È corretto?

Ra: Io sono Ra. In primo luogo, vorremmo affermare che non abbiamo finito di rispondere alla domanda precedente e possiamo quindi rispondere in parte ad entrambe affermando che nell’entità completamente attivata, viene utilizzata solo quella piccola porzione di luce che affluisce in entrata necessaria per accordare il centro energetico, la grande rimanenza è libera di essere incanalata e attratta verso l’alto.

Per rispondere in modo più completo alla tua seconda domanda, possiamo dire che è corretto che la radiazione senza necessità di risposta inizi con il raggio blu sebbene il raggio verde, essendo il grande raggio di transizione, debba essere preso in attenta considerazione, poiché fino a che trasferimenti di energia di tutti tipi non siano stati sperimentati e padroneggiati in larga misura, ci saranno blocchi nelle radiazioni blu e indaco.

Ancora, l’emanazione viola è, in questo contesto, una risorsa dalla quale, attraverso l’indaco, l’infinito intelligente può essere contattato. La sua radiazione non sarà un raggio viola ma piuttosto verde, blu o indaco a seconda della natura del tipo di intelligenza che l’infinito ha portato attraverso in energia discernibile.

Il tipo di radiazione del raggio verde in questo caso è la guarigione, il raggio blu la comunicazione e l’ispirazione, l’indaco quell’energia dell’adepto che ha il suo posto nella fede.

41.18 Interrogante: Ora, l’animale in seconda densità è composto di luce come lo sono tutte le cose. Quello a cui sto cercando di arrivare è la relazione tra la luce di cui sono creati i vari corpi dell’animale e la relazione di questo con i centri energetici che sono attivi e quelli che sono inattivi e come ciò è collegato al Logos. È una difficile domanda da porre. Puoi darmi qualche tipo di risposta su questo?

Ra: Io sono Ra. La risposta è di reindirizzare i tuoi processi di pensiero da qualsiasi visione meccanica dell’evoluzione. La volontà del Logos pone le potenzialità a disposizione dell’entità in evoluzione. La volontà dell’entità nel suo evolversi è l’unica misura della velocità e della meticolosità dell’attivazione e dell’equilibrio dei vari centri energetici.

41.19 Interrogante: Grazie. Nella sessione di ieri, o dell’altro ieri, hai menzionato la variabile velocità di rotazione o attività dei centri energetici. Cosa intendevi con questo, velocità di rotazione?

Ra: Io sono Ra. Ciascun centro energetico ha un’ampia gamma di velocità rotatoria o, come puoi vedere più chiaramente in relazione al colore, di brillantezza. Più fortemente la volontà dell’entità vi si concentra e raffina o purifica ogni centro energetico, più brillante o rotazionalmente attivo sarà ciascun centro energetico. Non è necessario che i centri energetici siano attivati in ordine nel caso dell’entità auto-cosapevole. Quindi le entità possono avere centri energetici estremamente brillanti pur essendo piuttosto sbilanciate nel loro aspetto del raggio viola a causa della mancanza di attenzione prestata alla totalità dell’esperienza dell’entità.

La chiave per il bilanciamento può quindi essere vista nella risposta non studiata, spontanea e onesta delle entità verso le esperienze, utilizzando così l’esperienza al massimo possibile, quindi applicando gli esercizi di bilanciamento e ottenendo l’atteggiamento corretto per lo spettro più purificato di manifestazione del centro energetico nel raggio viola. Questo è il motivo per cui la brillantezza o velocità rotatoria dei centri energetici non è considerata al di sopra dell’aspetto bilanciato o manifestazione del raggio viola di un’entità, per quanto riguarda la raccoglibilità; poiché quelle entità che sono sbilanciate, specialmente per quanto riguarda i raggi primari, non saranno in grado di sostenere l’impatto dell’amore e della luce dell’infinito intelligente nella misura necessaria per il raccolto.

Il ricercatore cerca l’Uno. Quest’Uno va ricercato, come abbiamo detto, dal sé equilibrato e che accetta sé stesso, consapevole sia delle sue apparenti distorsioni che della sua totale perfezione. Stando in questa consapevolezza equilibrata, l’entità apre quindi il sé all’universo che essa è. L’energia luminosa di tutte le cose può quindi essere attratta da questa intensa ricerca, e ovunque la ricerca interiore incontra il prana cosmico attratto, la realizzazione dell’Uno avviene.

Lo scopo di purificare ogni centro energetico è permettere a quel luogo di incontro di verificarsi nella vibrazione del raggio indaco, prendendo così contatto con l’infinito intelligente e dissolvendo tutte le illusioni. Il servizio agli altri è automatico al rilascio di energia generato da questo stato di coscienza.

56.3 Interrogante: In tal caso, chiederò come funziona la forma piramidale?

Ra: Io sono Ra. Supponiamo che desideri conoscere il principio delle forme, degli angoli e delle intersezioni della piramide in quella che chiamate Giza.

In realtà, la forma piramidale non funziona. Non fa alcun lavoro. È un ordinamento per la centralizzazione e la diffrazione dell’energia luminosa a spirale verso l’alto quando viene utilizzata dal complesso mente/corpo/spirito.

La natura a spirale della luce è tale che i campi magnetici di un individuo sono influenzati dall’energia a spirale. Certe forme offrono una camera dell’eco, diciamo, o un intensificatore per il prana spiraleggiante, come alcuni hanno chiamato questa in ogni cosa-presente (all-present), originaria distorsione dell’Uno Infinito Creatore.

Se l’intento è quello di intensificare la necessità per la volontà dell’entità di evocare la luce interiore allo scopo di accordarsi con l’intensificazione dell’energia luminosa a spirale, l’entità sarà collocata in quella che avete chiamato la posizione della Camera della Regina, in questo oggetto dalla forma particolare. Questo è il luogo d’iniziazione ed è il luogo della resurrezione…

57.14 Interrogante: Quale è l’aiuto o il meccanismo dell’aiuto ricevuto per la meditazione da un’entità che si posizionerebbe nella cosiddetta posizione della Camera della Regina?

Ra: Io sono Ra. Considera la polarità dei complessi mente/corpo/spirito. La luce interiore è ciò che è il vostro cuore dell’essere. La sua forza eguaglia la vostra forza di volontà di cercare la luce. Il posizionamento o equilibrato posizionamento di un gruppo intensifica la quantità di questa volontà, la quantità di consapevolezza della luce interiore necessaria ad attirare l’affluente luce che sale a spirale dal polo sud magnetico dell’essere.

Quindi questo è il luogo dell’iniziato, poiché molti oggetti o distorsioni estranee lasceranno l’entità mentre intensifica la sua ricerca, così che possa diventare uno con questa luce in-arrivo* centralizzata e purificata. *(in-coming significa sia “in arrivo” che “in ingresso”)

57.24 Interrogante: Dicendo che la Camera della Regina era il luogo iniziatico, potresti dirmi cosa intendi con questo?

Ra: Io sono Ra. Questa domanda è grande. Non possiamo descrivere l’iniziazione nel suo senso specifico a causa della nostra distorsione verso la convinzione/comprensione che il processo che abbiamo offerto tanti dei vostri anni fa non fosse equilibrato.

Tuttavia, sei consapevole del concetto di iniziazione e ti rendi conto che richiede il centraggio dell’essere sulla ricerca del Creatore. Abbiamo sperato di bilanciare questa comprensione enunciando la Legge dell’Uno, cioè che tutte le cose sono l’Uno Creatore. Pertanto, la ricerca del Creatore non si fa solamente nella meditazione e nel lavoro di un adepto, ma nel nesso esperienziale di ogni momento.

L’iniziazione della [la] Camera della Regina ha a che fare con l’abbandono di sé ad un tale desiderio di conoscere il Creatore in toto, in cui la purificata luce in afflusso viene attirata in maniera equilibrata attraverso tutti i centri energetici, incontrandosi nell’indaco e aprendo il portale all’infinito intelligente. Così l’entità sperimenta la vera vita o, come la chiama la tua gente, la resurrezione.

73.8 Interrogatore: Dunque vuoi dirmi della differenza tra la luce a spirale che entra attraverso i piedi e la luce invocata attraverso il chakra della corona?

Ra: Sono Ra. L’azione della luce a spirale verso l’alto attratta dalla volontà di incontrare la luce interiore dell’Uno Infinito Creatore può essere paragonata al battito del cuore e al movimento dei muscoli che circondano i polmoni e a tutte le altre funzioni del sistema nervoso parasimpatico. L’invocazione dell’adepto può essere paragonata a quelle azioni nervose e muscolari sulle quali il complesso mente/corpo/spirito ha il controllo cosciente…

73.10 Interrogatore: Quindi invocando la luce in allerta, mi sembrerebbe che la visualizzazione dell’invocazione dipenda dall’uso della luce. L’uso potrebbe essere per la guarigione, potrebbe essere per la comunicazione o potrebbe essere per la consapevolezza generale, si potrebbe dire, della creazione e del Creatore. Per favore, parleresti di questo processo e della mia correttezza nel fare questo assunto?

Ra: Sono Ra. Offriremo alcuni pensieri sebbene sia dubbio che possiamo esaurire questo argomento. Ogni visualizzazione, indipendentemente dal tipo del lavoro, inizia con un lavoro all’interno del raggio indaco. Come forse saprai, il rituale che hai avviato sta lavorando completamente all’interno del raggio indaco. Questo va bene perché esso è il Portale (gateway). Da questo punto di partenza la luce può essere invocata per la comunicazione o per la guarigione.

Puoi notare che nel rituale che ti abbiamo offerto per iniziare correttamente i lavori con Ra, il primo punto focale è sul Creatore. Notiamo inoltre un punto che è al tempo stesso sottile e di un certo interesse. La luce spiraleggiante verso l’alto sviluppata nel suo tragitto dalla volontà, e che alla fine raggiunge un elevato punto (posizione: place) di accoppiamento con il fuoco interiore dell’Uno Creatore, è ancora solo una preparazione per il lavoro sulla mente/corpo/spirito che può essere fatto dall’adepto. Vi è una certa cristallizzazione dei centri energetici utilizzati durante ogni lavoro in modo che il mago divenga sempre di più ciò che cerca.

Ancora più importante, l’analogo mente/corpo/spirito di tempo/spazio, che viene evocato come personalità magica, ha la sua sola opportunità di guadagnare rapidamente dall’esperienza dell’azione catalitica disponibile per il mente/corpo/spirito spazio/tempo di terza densità. Quindi l’adepto sta aiutando molto il Creatore offrendo un grande catalizzatore ad una porzione maggiore della creazione che è identificata come Totalità mente/corpo/spirito di un’entità.

51.10 Intervistatore: Immediatamente dopo la morte del corpo fisico, hai affermato che, credo di essere corretto nel dire, che il corpo primario attivato è l’indaco, e hai affermato che esso è il modellatore della forma*. Perché è così? Puoi rispondere a questo?

Ra: Io sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa di questa sessione di lavoro.

Il corpo indaco può essere visto come un analogo per l’energia intelligente. È, nel microcosmo, il Logos. L’energia intelligente della Totalità del complesso mente/corpo/spirito trae la sua esistenza dall’infinito intelligente o Il Creatore. Questo Creatore deve essere inteso, sia nel macrocosmo che nel microcosmo, avere, come abbiamo detto, due nature: il non-potenziato Infinito che è Intelligente; questo è tutto ciò che esiste.

Il libero arbitrio ha potenziato il Creatore di tutti noi e noi stessi come Co-Creatori, con l’Infinito Intelligente che ha volontà. Questa volontà può essere attinta dal corpo indaco, o modellatore della forma*, e la sua saggezza utilizzata per scegliere l’appropriato locus e il tipo di esperienza che questo co-Creatore o sub-sub-Logos, che voi chiamate con tanta superficialità “una persona”, prenderà. *(form-maker: creatore\modellatore della forma)

50.8 Interrogante: Grazie. In che modo la capacità di mantenere nella mente le immagini visive consente all’adepto di fare polarizzazione nella coscienza senza un’azione esterna?

Ra: Io sono Ra. Questa non è una domanda semplice, perché l’adepto è uno che andrà oltre il raggio verde che segnala l’ingresso nella raccoglibilità. L’adepto non attingerà semplicemente all’energia intelligente come mezzo di preparazione per il raccolto, ma attingerà sia all’energia intelligente che all’infinito intelligente allo scopo di trasmutare la capacità di raccolta planetaria e la coscienza planetaria.

I mezzi di questo lavoro si trovano all’interno. La chiave è in primo luogo, il silenzio e, in secondo luogo, l’unicità* del pensiero. Pertanto, una visualizzazione che può essere mantenuta fissa all’occhio interiore per molti dei vostri minuti, nel modo in cui misurate il tempo, segnalerà l’aumento dell’unicità* del pensiero da parte dell’adepto. Questa unicità di pensiero può quindi essere utilizzata dall’adepto positivo per lavorare in visualizzazioni rituali di gruppo per l’innalzamento dell’energia positiva, da adepti negativi per l’aumento del potere personale.*(singleness; singolarità; essere solo uno numericamente, in questo caso la capacità di mantenere il pensiero fisso unicamente su di una immagine visiva visualizzata)

50.9 Interrogante: Puoi dirmi come l’adepto, quindi, dopo essere stato in grado di trattenere l’immagine per diversi minuti, cosa fa poi per influenzare la coscienza planetaria o aumentare la polarità positiva? Ancora non lo capisco bene.

Ra: Io sono Ra. Quando l’adepto positivo tocca l’infinito intelligente dall’interno, questa è la più potente delle connessioni perché è la connessione di tutto* il microcosmo del complesso mente/corpo/spirito con il macrocosmo. Questa connessione abilita, diciamo, il vero colore del raggio verde nel tempo/spazio a manifestarsi nel vostro tempo/spazio. Nel raggio verde i pensieri sono esseri (entità). Nella vostra illusione questo non è normalmente così.

Gli adepti diventano quindi canali viventi per amore e luce e sono in grado di incanalare questa radiosità direttamente nella rete planetaria di nexi energetici. Il rituale terminerà sempre con il radicamento di questa energia nella lode e nel ringraziamento e il rilascio di questa energia nel tutto* planetario. *(whole; totale; totalità; intero; tutto)

…”80.20 Interrogante: Mi dispiace di questo. Puoi dirmi cosa il ventesimo archetipo rappresenta?

Ra: Io sono Ra. Quello che chiamate “Sarcofago” nel vostro sistema può essere considerato come il mondo materiale, se volete. Questo mondo materiale viene trasformato dallo spirito in quello che è infinito ed eterno. L’infinità dello spirito è una realizzazione ancora più grande dell’infinità della coscienza, poiché la coscienza che è stata disciplinata dalla volontà e dalla fede è quella coscienza che può contattare direttamente l’infinito intelligente. Ci sono molte cose che cadono nei molti, molti, passi* dell’adepthood. Noi, di Ra, percorriamo ancora questi passi* e lodiamo l’Uno Infinito Creatore ad ogni trasformazione. *(steps;passi,stadi,fasi,passaggi)

80.21 Interrogante: Allora immagino che il ventunesimo archetipo rappresenterebbe il contatto con l’infinito intelligente. È corretto?

Ra: Io sono Ra. Ciò è corretto, sebbene uno possa vedere il riflesso di questo contatto come, pure, il contatto con l’Energia Intelligente che è l’Universo o come l’avete chiamato, abbastanza provincialmente, “il Mondo”.

80.22 Interrogante: Allora per questo contatto anche con l’energia intelligente puoi farmi un esempio di cosa sarebbe per entrambi, per il contatto con l’infinito intelligente e con l’energia intelligente? Potresti farmi un esempio di quale tipo di esperienza risulterebbe, se possibile?

Ra: Io sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa di questo lavoro. Abbiamo discusso le possibilità di contatto con l’energia intelligente, poiché questa energia è l’energia del Logos, e quindi è l’energia che guarisce, costruisce, rimuove, distrugge e trasforma tutti gli altri-sé, così come il sé.

È molto probabile che il contatto con l’infinito intelligente produca un’indicibile gioia nell’entità che sperimenta tale contatto…”

Dagli estratti dei “Ra Materials” sopra citati si evince “la capacità della volontà di attrarre verso l’alto l’energia in afflusso che giunge dal polo sud del complesso energetico dell’entità” e di come ciò sia importante per le funzioni energetiche e magnetiche del complesso mente/corpo/spirito. La Volontà è pertanto lo strumento dell’adepto che cerca coscientemente di aprire il portale per l’infinito intelligente unificando il complesso di mente di corpo e di spirito, divenendo così manifestazione dell’Uno Creatore.

Ma sopratutto la volontà è il motore della crescita interiore, è ciò che spinge alla ricerca interiore, a salire quei gradini di luce/amore che fanno evolvere un’entità da una dimensione a quella superiore. Ra Materials:

77.16 Interrogante: Quello che sto veramente cercando di capire, dal momento che tutte queste ventuno basi filosofiche risultano nel ventiduesimo che è “La Scelta”, è perché questa scelta è così importante, perché il Logos, a quanto pare, pone così tanta enfasi su questa scelta, e quale funzione questa scelta di polarità è, precisamente, nell’evoluzione o nell’esperienza di ciò che è creato dal Logos?

Ra: Io sono Ra. La polarizzazione o lo scegliere di ogni mente/corpo/spirito è necessaria per la raccoglibilità dalla terza densità. Le densità più elevate fanno il loro lavoro grazie alla polarità acquisita in questa scelta.

77.17 Interrogante: Ora, sarebbe possibile per questo lavoro della nostra densità essere eseguito se tutti i sub-Logoi scegliessero la stessa polarità in una particolare espressione o evoluzione di un Logos? Supponiamo che il nostro sole non abbia creato nulla ma, attraverso la prima distorsione, non ci sia stato alcun prodotto tranne la polarità positiva. Il lavoro sarebbe poi svolto in quarta densità e (densità) superiori come in funzione solo di questa polarizzazione positiva che si evolve dalla nostra originaria creazione di Sub-Logos?

Ra: Io sono Ra. Gli elementi di questa domanda illustrano il motivo per cui non sono stato in grado di rispondere alla tua domanda precedente senza conoscere il logos coinvolto. Per passare alla tua domanda, ci sono stati Logoi che hanno scelto di impostare il piano per l’attivazione dei complessi mente/corpo/spirito attraverso ogni corpo di vero colore, senza il ricorso alla previa applicazione del libero arbitrio. È, per quanto conosciamo, solo in assenza di libero arbitrio che si ottengono le condizioni di cui parli. In una tale processione di densità trovate una terza densità straordinariamente lunga, per come misurate il tempo, allo stesso modo la quarta densità. Poi, quando “le entità iniziano a vedere il Creatore”, c’è una rapida, per come misurate il tempo, processione verso l’ottava densità. Questo è dovuto al fatto che “A chi non lo sa, non importa”.

Facciamo un esempio osservando la relativa armonia e l’immutabile qualità dell’esistenza in una delle vostre tribù primitive, come voi le chiamate. Le entità hanno i concetti di lecito e tabù, ma la legge è inesorabile e tutti gli eventi avvengono come predestinati. Non esiste il concetto di giusto e sbagliato, buono o cattivo. È una cultura monocromatica. In questo contesto puoi vedere quello che voi chiamate Lucifero come il vero “portatore di luce” in quanto la conoscenza del bene e del male ha fatto precipitare i mente/corpo/spirito di questo Logos dalle condizioni edeniche di costante appagamento, ma ha anche fornito l’impulso a muoversi, a lavorare e a imparare.

Quei Logoi le cui creazioni sono state istituite senza libero arbitrio non hanno, nella percezione di quei Logoi, dato al Creatore la qualità e varietà dell’esperienza di sé stesso come la hanno data quei Logoi che hanno incorporato il libero arbitrio come preminente. Così trovate quei Logoi, che si muovono attraverso gli stati senza tempo (timeless states) fino a ciò che vedreste come uno spazio/tempo posteriore, per scegliere la caratteristica del libero arbitrio quando delucidano i fondamenti di ciascun Logos.

82.18 Interrogante: Quindi, prima del processo dell’oblio, non c’era il concetto di nient’altro che la polarizzazione del servizio agli altri. Che genere di società ed esperienze in terza densità sono state create ed evolute in questa condizione?

Ra: Io sono Ra. È nostra percezione che tali condizioni abbiano creato la situazione di un nesso esperienziale più pallido in cui le lezioni venivano apprese con la relativa velocità della tartaruga rispetto al ghepardo.

82.19 Interrogante: Tali società si sono evolute con tecnologie di natura complessa o erano abbastanza semplici? Puoi darmi un’idea generale dell’evoluzione che sarebbe funzione di ciò che chiameremmo attività intellettuale?

Ra: Io sono Ra. C’è una infinita diversità nelle società in qualsiasi circostanza. C’erano molte società tecnologicamente avanzate che crebbero grazie alla facilità di produrre qualsiasi risultato desiderato quando si dimora in ciò che potrebbe essere visto come uno stato di costante ispirazione potenziale. Quello di cui era carente anche la, nei vostri termini, più sofisticata struttura sociale era, data la natura non complessa delle sue entità, ciò che potreste chiamare volontà o, per usare un termine più plebeo, gusto o slancio vitale.

82.29 Intervistatore: In una sessione molto precedente hai affermato che è necessario polarizzare qualcosa di più del 50% del servizio-agli-altri per essere raccolto come positivo di quarta densità. Questa condizione era la stessa al tempo prima del velo? La stessa polarizzazione percentuale?

Ra: Io sono Ra. Questa sarà l’ultima domanda completa di questo lavoro.

Non è una domanda a cui si può rispondere facilmente, perché il concetto di servizio al sé non ha avuto influenza prima di quello che abbiamo chiamato il processo di oblio. Il necessario per la laurea alla quarta densità è la capacità di usare, accogliere e godere di una certa intensità della luce bianca dell’Uno Infinito Creatore. Secondo i vostri termini nel vostro nesso spazio/tempo, questa capacità può essere misurata dalle tue percentuali di servizio precedentemente dichiarate (più del 50%).

Prima del processo di velatura, la misura sarebbe quella di un’entità che sale una rampa di gradini, ognuno dei quali era intriso di una certa qualità di luce. Il gradino su cui si fermava un’entità sarebbe stata luce di terza o quarta densità. Tra i due gradini è posta la soglia. Attraversare quella soglia è difficile. C’è resistenza al limite, diciamo, di ogni densità. La facoltà di Fede o Volontà deve essere compresa, nutrita e sviluppata per avere un’entità che cerca oltre il confine della terza densità. Quelle entità che “non fanno i compiti”, siano esse così amabili, non attraverseranno. Era questa la situazione con cui si confrontavano i Logoi prima che il processo di velatura venisse introdotto nel continuum esperienziale di terza densità.

La terza funzione della mente che è significativa e che è stata velata, è quella della conoscenza del corpo.

La conoscenza e il controllo del corpo, essendo stati persi in gran parte nel processo di velatura, vengono altresì persi per l’esperienza del ricercatore. La sua conoscenza prima della velatura è di scarsa utilità. La sua conoscenza dopo la velatura, di fronte a quella che è ora una densa illusione di separazione del complesso del corpo dal complesso della mente, è piuttosto significativa.

Forse la funzione più importante e significativa che si è verificata a causa della velatura della mente da se stessa, non è essa stessa una funzione della mente, ma piuttosto è un prodotto del potenziale creato da questo velo. Questa è la facoltà di Volontà o puro desiderio.

86.18 Interrogante: Forse posso domandare in modo leggermente diverso in questo caso. Potrei chiedere perché la perdita di conoscenza e controllo sul corpo fu utile?

Ra: Io sono Ra. La conoscenza* dei potenziali del veicolo fisico prima della velatura offriva al complesso mente/corpo/spirito ** una libera gamma di scelte riguardo alle attività e manifestazioni del corpo, ma offriva ben poco in termini di sviluppo della polarità. Quando la conoscenza di questi potenziali e funzioni del veicolo fisico è velata dal complesso della mente cosciente, il complesso mente/corpo/spirito è spesso quasi privo della conoscenza di come manifestare al meglio la sua esistenza. Tuttavia, questo stato di mancanza di conoscenza offre un’opportunità ad un desiderio di crescere all’interno del complesso della mente. Questo desiderio è ciò che cerca di conoscere le possibilità del complesso del corpo. Le ramificazioni di ogni possibilità e le eventuali inclinazioni così costruite hanno in sé una forza che può essere generata solo da tale desiderio o volontà di conoscere.

Tuttavia, c’è sempre, a causa del libero arbitrio che agisce illimitatamente sulla creazione, una grande diversificazione nelle risposte iniziali al potenziale dell’energia intelligente. Così quasi immediatamente le fondamenta della, chiamiamola così, “natura gerarchica di esseri” iniziano a manifestarsi poiché alcune porzioni della coscienza o consapevolezza apprendono attraverso l’esperienza in una maniera molto più efficiente.

28.14 Interrogante: C’è qualche motivo per cui alcune parti sono molto più efficienti nell’apprendimento?

Ra: Io sono Ra. C’è qualche motivo per cui alcuni imparano più velocemente di altri? Guarda, se lo desideri, alla funzione della volontà … la, diciamo, attrazione alla linea di luce a spirale ascendente (attraction to the upward spiraling line of light).

La Volontà è uno strumento dello spirito al servizio del complesso mente/corpo/spirito nella sua evoluzione, a seconda della polarità prescelta essa viene utilizzata in maniera differente per controllare l’altro-sé o per aiutarlo, ma in entrambi i casi, al fine di integrare la mente con lo spirito in una sempre maggiore unità di intento. Ra:

46.7 Interrogante: Mi stavo solo chiedendo, se un’entità si polarizza verso il sentiero del servizio-al-sé, la rabbia avrebbe lo stesso effetto fisico che colpisce un’entità polarizzata verso il sentiero del servizio-agli-altri? Anche provocherebbe il cancro, o è solo un effetto catalitico che lavora nell’entità polarizzata positivamente?

Ra: Io sono Ra. I meccanismi catalitici sono dipendenti, non dalla polarità scelta di un complesso mente/corpo/spirito, ma dall’uso o scopo a cui questa catalisi è destinata. Così l’entità che usa l’esperienza di rabbia per polarizzare consapevolmente in modo positivo o negativo non sperimenta il catalizzatore corporeo ma piuttosto usa il catalizzatore in configurazione mentale.

46.8 Interrogante: Non sono sicuro di aver capito ciò. Prendiamo alcuni esempi: se un’entità che sta polarizzando verso il percorso negativo si arrabbia… Prendiamo la condizione in cui sviluppa un cancro. Qual è il principio di questo per lui?

Ra: Io sono Ra. Vediamo la direzione della tua domanda e risponderemo non in accordo con la domanda specifica se ciò incontra la tua approvazione.

46.9 Interrogante: Certamente.

Ra: L’entità polarizzante positivamente percepisce la rabbia. Questa entità, se sta usando questo catalizzatore mentalmente, benedice e ama questa rabbia in sé. Quindi intensifica questa rabbia coscientemente solo nella mente finché la follia di questa energia del raggio rosso viene percepita non come follia in sé, ma come energia soggetta all’entropia spirituale a causa della casualità dell’energia che è utilizzata.

L’orientamento positivo fornisce allora la volontà e la fede a continuare questa mentalmente intensa esperienza di lasciare che la rabbia sia compresa, accettata e integrata con il complesso mente/corpo/spirito. L’altro-sé che è l’oggetto della rabbia viene così trasformato in un oggetto di accettazione, comprensione e riconciliazione, il tutto è reintegrato usando la grande energia che la rabbia ha iniziato.

Il complesso mente/corpo/spirito orientato negativamente utilizzerà questa rabbia in una analogamente cosciente maniera, rifiutando di accettare l’energia non-diretta (undirected) o casuale della rabbia ed invece, attraverso volontà e fede, incanalerà questa energia in un mezzo pratico per sfogare l’aspetto negativo di questa emozione in modo da acquisire il controllo sull’altro-sé, o altrimenti controllare la situazione che provoca rabbia.

Il controllo è la chiave per l’uso polarizzato negativamente del catalizzatore. L’accettazione è la chiave per l’uso polarizzato positivamente del catalizzatore. Tra queste polarità risiede il potenziale per questa energia casuale e non-diretta che crea un complesso corporeo analogo a ciò che chiamate la crescita cancerosa di tessuti.

84.4 Interrogante: Lo strumento ha posto la seguente domanda: Ra ha implicitamente affermato che lo strumento è su un percorso di martirio, ma poiché tutti muoiono non siamo tutti martiri di qualcosa? Quando, semmai, il martirio partecipa alla saggezza?

Ra: Io sono Ra. Questa è una domanda ponderata. Usiamo come modello colui che è noto come Jehoshua. Questa entità si è incarnata con il piano del martirio. Non c’è saggezza in questo piano, ma piuttosto comprensione e compassione estese alla massima perfezione. Quello noto come Jehoshua non avrebbe compreso tutto quanto c’era da comprendere durante il suo percorso esperienziale, se avesse scelto di seguire la sua volontà in qualsiasi spazio/tempo durante i suoi insegnamenti. In vari lassi di tempo questa entità aveva la possibilità di muoversi verso il luogo del martirio che era, per quel martire, Gerusalemme.

Eppure in meditazione questa entità affermò, più e più volte: “Non è ancora l’ora”. L’entità avrebbe anche potuto, quando fosse giunta l’ora, percorrere un altro sentiero. La sua incarnazione sarebbe stata quindi prolungata, ma il percorso per il quale si era incarnato si sarebbe alquanto confuso.

In tal modo, si può osservare la massima quantità di comprensione, di cui questa entità era davvero capace, avvenire nel modo in cui l’entità in meditazione sentiva e sapeva che era giunta l’ora che si adempisse quel (progetto) che era la sua incarnazione.

È davvero così che tutti i complessi mente/corpo/spirito moriranno all’illusione di terza densità?; cioè, che ogni corpo del complesso fisico di raggio giallo cesserà di essere vitale?. È un termine improprio, per questo solo motivo, chiamare ogni complesso mente/corpo/spirito un martire, poiché questo termine è riservato a coloro che sacrificano la propria vita per il servizio che possono fornire agli altri. Possiamo incoraggiare la meditazione sulle funzioni della volontà.

75.15 Interrogatore: Lo spiraglio, quindi, per quanto ho capito, è stato originariamente creato dalla decisione di Gesù di intraprendere il percorso del martirio? È corretto?

Ra: Sono Ra. Questo è, in relazione a questo strumento, abbastanza corretto. Essa è consapevole di alcuni sovra-bilanciamenti eccessivi verso l’amore, anche fino al martirio, ma non ha ancora, in misura significativa, bilanciato queste distorsioni.

Non sottintendiamo che questo percorso di compassione sfrenata abbia qualche difetto ma che affermi la sua perfezione. È un esempio di amore che è servito da faro per molti.

Per coloro che cercano ulteriormente, le conseguenze del martirio devono essere considerate, poiché nel martirio sta la fine dell’opportunità, nella densità del martire, di offrire amore e luce. Ogni entità deve seguire il suo percorso più profondo.

103.4 Interrogante: Lo strumento pone la domanda: perché ha perso la sua gioia nel recente passato? Ra vorrebbe commentare, per favore?

Ra: Io sono Ra. Lo strumento prese una decisione di libero arbitrio di non affrontare il catalizzatore fisico che le causava grande dolore con l’uso del composto chimico allopatico prescritto che lo strumento era sicuro sarebbe stato efficace, a causa della sua dipendenza dai suggerimenti di Ra. Così il catalizzatore è stato fornito in una forma più completa. Il servizio esteriore agli altri divenne quasi impossibile, facendo sì che l’entità sperimentasse ancora una volta la scelta del martire; cioè, porre valore in un’azione fatale e morire o porre valore sulla consapevolezza della Creazione e dell’Uno Creatore e, per questo, vivere. Lo strumento, attraverso la volontà, scelse questo secondo percorso. Tuttavia, la mente e le distorsioni mentali/emotive non hanno fornito a questa decisione il supporto necessario a mantenere uno stato di unità che questa entità normalmente sperimenta e sperimentò sin dagli inizi della sua incarnazione.

Poiché questo catalizzatore è stato accettato, il lavoro iniziato per rimuovere le distorsioni che bloccano il raggio indaco può ben essere continuato a ritmo sostenuto.

103.5 Interrogante: Ra potrebbe raccomandare un lavoro appropriato per rimuovere il blocco del raggio indaco?

Ra: Io sono Ra. Non possiamo raccomandare per la situazione generale perché in ciascun caso il vortice distorsivo è unico. In questo particolare nesso, il lavoro più appropriato è nei poteri mentali e mentali/emotivi dell’analisi e osservazione. Quando il complesso più forte e meno distorto è posto a sostegno, poi le parti meno forti del complesso saranno rafforzate. Questa entità ha lavorato a lungo con questo catalizzatore. Tuttavia, questa è la prima occasione in cui i farmaci per attenuare il dolore che acuisce il catalizzatore sono stati rifiutati.

104.3 Interrogante: Lo strumento ha determinato che l’utilizzo malaccorto della sua volontà sia il suo utilizzo senza le componenti di gioia e fede e costituisce il martirio. Ra vorrebbe commentare questo, per favore?

Ra: Io sono Ra. Siamo lieti che l’entità abbia meditato su ciò che è stato dato. Commenteremo nel modo seguente. È salutare per lo strumento avere una conoscenza che è meno distorta verso il martirio e che è ricca di promesse…”

Posso concludere questo questo testo con un’affermazione di Ra che non necessità di alcun commento:

52.11 Interrogante: Grazie. Solo un piccolo punto che mi dava noia di nessuna reale importanza.

Ebbene, c’è quindi, dal punto di vista di un individuo che desidera seguire il sentiero del servizio-agli-altri dalla nostra attuale collocazione nella terza densità, c’è qualcosa di importante oltre alle discipline della personalità, alla conoscenza del sé e al rafforzamento della volontà?

Ra: Io sono Ra. Questa è tecnica. Questo non è il cuore. Cerchiamo di esaminare il cuore dell’evoluzione.

Ricordiamoci che siamo tutti Uno. Questo è il grande apprendimento/insegnamento. In questa unità si trova l’amore. Questo è un grande apprendimento/insegnamento. In questa unità si trova la luce. Questo è l’insegnamento fondamentale di tutti i piani dell’esistenza in materializzazione. Unità, amore, luce e gioia; questo è il cuore dell’evoluzione dello spirito.

Le lezioni di secondo grado sono apprese/insegnate nella meditazione e nel servizio. Ad un certo punto il complesso mente/corpo/spirito viene così dolcemente attivato ed equilibrato da questi pensieri centrali o distorsioni centrali che le tecniche che hai menzionato diventano piuttosto significative. Tuttavia, l’universo, il suo mistero intatto, è Uno. Sempre inizia e finisce nel Creatore, non nella tecnica”.

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