LA MUSICA

LA MUSICA

Pensieri di Omraam Mikhaël Aïvanhov

LA MUSICA“La musica non è soltanto un susseguirsi di sonorità gradevoli; la musica è un condensato di forze, di vibrazioni. In qualche modo, con la musica si penetra in un mondo di magia: si può utilizzare la potenza delle vibrazioni sonore non soltanto per proiettarsi nello spazio, ma anche per creare. La musica facilita il lavoro mentale: invece di lasciare che il pensiero vada alla deriva, occorre essere coscienti e mobilitarlo allo scopo di realizzare qualcosa di bello e di grande in se stessi e nel mondo. Voi dite di incontrare delle difficoltà quando volete meditare… Ecco un metodo: concentratevi su un’immagine luminosa, esaltante, e la musica vi trascinerà molto in alto, verso un mondo di luce e di bellezza. Sentirete quella musica come una forza che vi trasporta. Imparate ad utilizzare il potere dei suoni!” (Pensiero del 23 Marzo 2012)

“Come la preghiera, anche la musica e il canto sono un nutrimento spirituale: per questo è importante abituarsi a cantare. Certo, ci si può accontentare di assistere ai concerti o di ascoltare dei dischi a casa propria. Ma fra il cantare e l’ascoltare qualcuno che canta, la differenza è enorme. Pensate alla differenza che esiste fra mangiare e guardare gli altri che mangiano: loro si sentono appagati, e voi… niente! Dopo di che si alzano, sono dinamici, lavorano, mentre voi vi trascinate a fatica. Ebbene, si può constatare la stessa differenza fra cantare e ascoltare qualcuno che canta. Coloro che cantano comunicano nel più profondo del loro essere con il mondo dell’armonia – a condizione ovviamente di scegliere bene cosa cantare – mentre gli altri si trascinano interiormente, perché manca loro quel nutrimento che apporta l’armonia.” (Pensiero del 7 Settembre 2009)

“Ci sono persone che affermano di non poter ascoltare una musica che «non capiscono». Ma cosa significa questo? Nella musica non è la comprensione a contare, ma le sensazioni che si provano sotto l’effetto delle vibrazioni, dell’armonia dei suoni. Comprendiamo forse il canto degli uccelli, il mormorio delle sorgenti e dei ruscelli o il frusciare del vento fra i rami? No, ma ne siamo catturati, meravigliati ed è questo a contare.

Per gli stessi motivi è sempre meglio cantare i canti nella lingua in cui sono stati scritti: anche se non ne comprendiamo il senso, esiste un rapporto tra le parole e la musica che va perduto nella traduzione. La musica non è fatta per essere capita, ma per essere ascoltata, anche quando è accompagnata da parole, il senso delle parole è secondario. Perciò studiate con attenzione la natura degli stati in cui vi pone la musica che state ascoltando, per potervene servire nel vostro lavoro spirituale.” (Pensiero del 15 Agosto 2004)

“In una Scuola iniziatica la musica, e soprattutto il canto, ha un grande ruolo da svolgere. Poiché nel canto siamo noi stessi lo strumento che produce i suoni, il fatto di cantare ha su di noi, sul nostro corpo fisico e sui nostri corpi sottili, degli effetti molto potenti. Attraverso il canto, emettiamo delle onde, delle correnti di forze che creano in noi delle forme. Per questo è tanto importante ritrovare la funzione mistica del canto, concentrando tutta la propria attenzione non solo sulla melodia, ma anche sulle parole; e soprattutto, occorre saper scegliere ciò che si canta. La parola è creatrice di mondi, e quei mondi sono capaci di mantenersi in vita a lungo; non si può sapere fino a quando dureranno gli effetti di una parola. Allora, cosa pensare di tutte quelle musiche che si sentono sempre più al giorno d’oggi, musiche isteriche sottolineate ancor più da parole violente e distruttive? Non bisogna mai sottovalutare gli effetti della musica, e più particolarmente del canto ” (Pensiero del 30 Agosto 2009)

LA MUSICA“Le montagne, gli alberi, i mari, la Terra intera, ma anche i soli, le stelle… l’intera Creazione è musica! Questa sinfonia di tutto l’Universo è stata denominata da poeti e filosofi – come Pitagora o Platone – “Armonia delle Sfere”. Tutto ciò che esiste emette dei suoni, ma ovviamente non si tratta di “suoni” nel senso in cui noi intendiamo generalmente questo termine. L’Armonia delle Sfere è la sintesi di tutti i linguaggi di cui la Creazione si serve per manifestarsi. In natura, noi distinguiamo non soltanto dei suoni, ma anche dei colori, dei movimenti, dei profumi, delle forme, poiché i nostri organi di senso ci offrono una percezione differenziata delle cose. Ma al di là dei nostri cinque sensi fisici, noi possediamo altri organi che sono in grado di fare la sintesi di tutte queste percezioni, e in alcuni momenti eccezionali è possibile percepire la Creazione allo stesso tempo come suoni, colori, forme, movimenti, profumi. L’Armonia delle Sfere non tocca soltanto la sensibilità; essa è anche una parola di saggezza che indica la direzione da seguire, e inscrive la legge divina nell’anima di chi ha avuto il privilegio di udirla almeno una volta.” (Pensiero del 30 Settembre 2012)

Fonte: Omraam Mikhaël Aïvanhov – Edizioni Prosveta

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