ISSOPO

ISSOPO

ISSOPOL’issopo officinale (Hyssopus officinalis L.) è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e al genere Hyssopus. Cresce spontanea soprattutto in luoghi poco ospitali, aridi e sassosi, nei terreni calcarei, nella terra povera di nutrimento, ma anche nei pascoli e nei posti caldi e assolati vicini al mare.

La parola Issopo, o Isòpo, deriva dal latino Hyssopus e dal greco Yssòpos, composto da yssos, che significa “freccia”, e dal genitivo òpos, che significa “aspetto”. L’issopo sarebbe dunque la piantina “che ha l’aspetto di freccia”, o “a forma di freccia”, per via delle sue foglioline oblunghe, sottili e appuntite.

ISSOPOPresenta fusti eretti o ascendenti, ramificati e legnosi alla base, alti fino a 60 cm. Le foglie aromatiche dell’Hyssopus officinalis sono strette e lunghe da pochi millimetri a oltre due centimetri, appuntite, lineari o lanceolate, lievemente pelose, di un bel verde intenso. I piccoli fiori, riuniti in gruppi ascellari e formanti una spiga apicale, possono essere di colore azzurro intenso o più raramente bianco e rosa. Il frutto, invece, è formato da quattro acheni allungati di forma ovale e racchiude un seme nero e rugoso.

Le parti che si possono utilizzare per i rimedi medicamentosi sono soprattutto le sommità fiorite e le foglioline mondate, raccolte preferibilmente in estate, lasciate essiccare dentro sacchetti di carta al riparo dall’aria e dall’umidità, e poi conservate in vasi di vetro.

STORIA

L’issopo viene usato come rimedio medicinale sin dall’antichità e la tradizione popolare gli attribuisce le virtù di regolarizzare il ciclo mestruale, di aumentare la pressione sanguigna e favorire la diuresi. L’acqua distillata di issopo veniva usata in Persia come tonico che si dice rendesse lucente la pelle, mentre l’olio essenziale è impiegato nella creazione di profumi e aggiunto a lozioni e creme tonificanti per il viso, e in special modo per le guance e le palpebre.

Secondo Plinio l’intera piantina era uno degli ingredienti per preparare un antidoto contro i morsi dei serpenti e le intossicazioni da funghi velenosi, ed era utile anche per eliminare i pidocchi.

l’Issopo è menzionato nel vecchio testamento come strumento per aspergere i malati di lebbra e gli immondi. I Terapeuti o Esseni mangiavano pane comune condito con sale o issopo. Ancora oggi l’issopo viene usato in alcune celebrazioni liturgiche della Chiesa cattolica per aspergere l’assemblea dei fedeli.

Le proprietà erboristiche per cui viene usato oggi svolgono un’azione curativa soprattutto sulle vie respiratorie e in caso di ferite. La pianta essiccata è utile preparata come infuso per calmare la tosse, per sciogliere il catarro, per curare il raffreddore e per sedare gli attacchi di asma. Esternamente l’issopo è utile come rimedio disinfettante da impiegarsi in caso di ferite.

L’issopo viene sfruttato anche in ambito omeopatico, dove lo si può trovare sotto forma di granuli, tintura madre e gocce orali. La medicina omeopatica utilizza questa pianta in caso di patologie bronchiali accompagnate da abbondanti secrezioni, tosse grassa, disturbi digestivi di lieve entità, flatulenza e coliche digestive.

A questo punto è meglio precisare che l’utilizzo di qualsiasi pianta per scopi medicinali deve essere prescritta da un esperto erborista e supervisionata dal proprio medico curante in quanto gli effetti collaterali possono essere vari e imprevedibili. Infatti l’issopo ha una concentrazione di principi attivi molto elevata e se si soffre di tensione nervosa potrebbe provocare crisi convulsive. L’olio essenziale, per la presenza di chetoni, è potenzialmente neurotossico (epilessia).

USI

ISSOPOL’issopo è un’erba officinale e un’erba medicinale, coltivata per le sue proprietà terapeutiche (espettoranti, digestive) e per gli usi in cucina. Tutte le parti della pianta sono caratterizzate da un aroma intenso e piccante e destinate all’estrazione dell’essenza di issopo che viene utilizzata dai produttori di cosmetici e liquori e officine erboristiche.

Ha un sapore di menta un po’ amaro e può essere aggiunto alle minestre, alle insalate o alle carni, anche se dovrebbe essere usato con parsimonia poiché il sapore è molto forte. Questa erbacea contiene una piccola quantità di tujone, quindi non si deve usare in dosi eccessive.

Il miele prodotto dalle api con i suoi fiori, nonostante abbia un profumo forte, ha un sapore molto delicato, ma la diffusione di quest’erba è scarsa ed è impossibile ottenere del monoflorale.

Entra nella composizione del liquore Chartreuse e di alcuni tipi di assenzio. È uno degli ingredienti del liquore centerbe, e fa parte, insieme ad altre diciassette erbe, del tè svizzero. L’issopo è un ingrediente dell’acqua di Colonia.

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