Isacco di Ninive

Isacco di Ninive

Isacco di Ninive 02“Sii un perseguitato, ma non uno che perseguita.

Sii un crocifisso, ma non uno che crocifigge.

Sii un oltraggiato, ma non uno che oltraggia.

Sii un calunniato, ma non uno che calunnia.

Sii pacifico e non zelante. Persegui la bontà e non la giustizia. La giustizia non appartiene alla condotta del cristiano: non se ne trova menzione nell’insegnamento di Cristo!

Rallegrati con chi si rallegra e piangi con chi piange: questo è il segno della limpidezza!

Con i malati, fatti malato; con i peccatori, affliggiti; e con coloro che si convertono, gioisci!

Sii amico di ogni uomo, ma solitario nel tuo pensiero.

Unisciti alla sofferenza do ognuno, ma con il tuo corpo tieniti lontano da tutti.

Non accusare nessuno e non rimproverare nessuno, neppure coloro le cui condotte fossero molto cattive.

Stendi il tuo mantello sul peccatore e coprilo. Se tu non puoi prendere sulla tua anima le sue mancanze e riceverne il castigo al suo posto, almeno sopporta di essere svergognato per non svergognare lui…

Non sei un servo della pace? Almeno non essere un agitatore!

Non puoi essere diligente? Almeno sii modesto nella tua intelligenza!

Non sei capace di vincere il peccato? Almeno non infiammarti contro coloro che sono vinti dal peccato!

Non sei in grado di chiudere la bocca di colui che parla contro il suo prossimo? Almeno guardati dall’essere suo compagno!

Sappi che se da te uscirà un fuoco che brucerà gli altri, alle tue mani sarà chiesto conto delle anime di tutti coloro che quel fuoco avrà bruciato. E se anche non sei tu a soffiare su quel fuoco, ma sei d’accordo con colui che vi soffia sopra e ti compiaci della sua azione, sarai suo compagno nel giudizio.

Se ami la tranquillità, stà nella quiete; e se sei stato reso degno della quiete, rallegrati in ogni tempo”. Isacco di Ninive

Isacco di Ninive

Isacco di Ninive fu probabilmente un maestro del culto solare, incarnatosi nel corpo della chiesa cristiana per cercare con il suo pensiero di riportarla agli insegnamenti originali del Cristo.

Isacco di Ninive SyrianNell’icona sopra è da notare il gesto che compie la mano che fuoriesce dal Sole, si tratta di un Mudra, chiaro riferimento alla tradizione tantrica indiana, attenzione va posta anche all’immagine della colomba, che rappresenta lo Spirito Santo (l’Energia Universale) che si dirige verso il Santo con il capo illuminato dall’aureola.

La Vita

Isacco nacque nella regione del Bet Qatraye (l’attuale Qatar), sulle rive del Golfo persico, agli inizi del VII secolo. Dalle scarne notizie biografiche di cui disponiamo, tramandate essenzialmente da due fonti (il Liber castitatis, storia monastica scritta da Isho‘denah di Basra tra l’860 e l’870, e una breve testimonianza di data e di origini incerte, edita da I. Rahmani nel 1904), sappiamo che si diede alla vita monastica fin da giovane, assieme al fratello.

La fama di questo giovane monaco si era talmente diffusa nel popolo siriaco che i suoi sostenitori lo convinsero, dopo lunghe trattative, ad accettare la responsabilità di una delle comunità cristiane più antiche e risalenti alla predicazione degli apostoli.

Fu consacrato vescovo dal catholicos di Seleucia-Ctesifonte Mar Giorgio, ma appena cinque mesi dopo si dimise dall’episcopato e lasciò la città di Ninive (attuale Mossoul in Iraq).

Isacco di NiniveIl silenzio e la preghiera erano ciò che il monaco Isacco desiderava di più, si ritirò come eremita, dapprima sul monte Matut, poi nel monastero di Raban Shabur, nella regione del Bet Huzaye (in Persia).

Isacco ritenne che per la sua missione fosse più utile l’insegnamento e la divulgazione del suo pensiero che l’amministrazione delle cose materiali che toglievano tempo alla sua vera passione, l’educazione del popolo.

La testimonianza che Isacco ci ha lasciato sono la sua dedizione totale a Dio e i suoi insegnamenti forti e decisi.

Pensiero di Isacco di Ninive

Che cos’è un cuore caritatevole? È un cuore che arde di amore per tutta la creazione, per gli uomini, per gli uccelli, per le bestie… per tutte le creature. Chi lo possiede non può vedere o riportare alla mente una creatura senza che i suoi occhi si riempiano di lacrime per l’immensa compassione che si impadronisce di lui; un cuore che è addolcito e non può più sopportare di vedere o sentire da altri qualsiasi sofferenza, incluso il minimo dolore inflitto a una creatura. È per questo che un uomo siffatto non smette mai di pregare per gli animali… spinto dall’infinita pietà che regna nei cuori di coloro che si stanno unendo a Dio.

«Sarebbe fuori luogo pensare che i peccatori nella geenna siano privati dell’amore di Dio»

Ama i peccatori e disprezza le loro opere.“

Finché non avrai trovato l’umiltà, sarai provato più che da ogni altra cosa dall’ accidia e l’accidia genererà in te continui pensieri e vedrai la moltitudine degli uomini mancare verso di te e, per quanto miri bene e secondo il dovuto alla meta, sarai quel che non è bene [essere]. Per questo ogni cosa ti sembrerà [capitare] alla rovescia.“

I solitari si uniscono a Dio in ogni momento, per mezzo della preghiera.“

Le tentazioni che ci vengono inflitte dalla verga spirituale di Dio per il nostro progresso e la nostra crescita, sono quelle in cui l’anima si esercita, è messa alla prova e combatte”

Senza le tentazioni non si sperimenta la Provvidenza di Dio e l’amore di Dio non si radica nell’anima dell’uomo.“

Chi guarda ai venti non semina.“

Non stringere vento nel tuo pugno cioè la fede senza le opere.“

Davanti a Dio sono più preziose le tribolazioni per amore della giustizia che non tutti i voti e i sacrifici.“

“Nel suo grande Amore, Dio non ha voluto costringere la nostra libertà, anche se avrebbe potuto farlo, ma ci ha lasciati venire a lui con il solo amore del nostro cuore”

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