IL LIBERO ARBITRIO

IL LIBERO ARBITRIO

IL LIBERO ARBITRIO 006Nella terza densità, non c’è alcuna “prova” diretta che Dio esista. È piuttosto probabile che esseri che si trovino in questo regno finiscano per credere di essere “soli nell’Universo”. Tuttavia, possiamo pensare al nostro intero Universo come a un grande gioco che è stato messo in piedi dall’Uno Infinito Creatore, dove l’idea era di suddividere se stesso in molte parti distinte, ognuna delle quali dotata di libero arbitrio. Gli insegnamenti de La Legge dell’Uno enfatizzano ripetutamente che il libero arbitrio è la legge più importante dell’universo, e spesso la meno compresa o rispettata. C’era il libero arbitrio dietro ai differenti frammenti dell’Uno quando questi ha scelto di suddividersi e formare gli schemi che infine portano alla crescita delle galassie come mega-esseri coscienti.

Molte persone sentono di avere il diritto, addirittura l’obbligo di imporre le proprie idee agli altri. Tuttavia, “dietro alle scene” ci sono esseri di livelli superiori che proteggono rigorosamente il libero arbitrio degli altri, assicurando così che nessuno possa andare incontro a esperienze che vadano al di sopra ed oltre a quelle che ha creato per se stesso attraverso il proprio libero arbitrio. La nostra esperienza in questo ciclo di civiltà terrestre è particolarmente duro, dato che abbiamo un sistema istituzionalizzato di “scienza” che disapprova qualsiasi nozione di scopo superiore dietro agli eventi che si svolgono nella nostra vita. Così, quando una persona comincia a pensare che un simile mondo “dietro alle scene” esista veramente, spesso è costretta a convivere in solitudine con questa conoscenza, e a sentire che essa la separa dagli altri.

Così, possiamo di nuovo affermare che una delle più importanti comprensioni che ci liberano dalla “favola” della civilizzazione moderna della terza densità è che gli eventi nella nostra vita non accadono per caso. La verità è che viviamo in un sistema altamente strutturato da regole ben precise, con il libero arbitrio come legge preminente. Ci sono in funzione delle linee guida relativamente esatte sul come affrontiamo ciò che creiamo, sia in positivo sia in negativo, che discuteremo più avanti. Le variazioni di bilanciamento che attraiamo per noi stessi sono guidati con precisione da esseri superiori senza alcun senso di giudizio. Dobbiamo solamente ricordare che se ci arriva del “cattivo karma”, stiamo ritornando infinitamente a una tabula rasa del bilanciamento, quindi non è solitamente necessario aver paura di qualsiasi ripercussione a lungo termine.

I processi del karma ci danno sempre l’opportunità di compiere in qualsiasi momento un grande progresso interiore, dal momento che veniamo sempre riportati a uno stato di bilanciamento in cui non abbiamo alcun residuo karmico dal passato. Se hai fatto qualcosa che pensi sia “cattivo”, allora non avere paura, perché qualunque bilanciamento tu abbia attratto per te stesso arriva subito, e non c’è alcun bisogno di temere alcun effetto residuo a lungo termine. Questo è sempre così, in particolare al termine di un ciclo maggiore di evoluzione, sebbene eventi di natura particolarmente negativa, come un omicidio, possono aver bisogno di essere bilanciati nelle vite future. Pertanto, col libero arbitrio noi scegliamo di continuare a ripetere certe esperienze che possiamo credere “sbagliate”, e scegliamo di continuare a sperimentarne le conseguenze naturali che siamo quindi noi ad attrarre. Noi possiamo semplicemente fare scelte diverse, nella direzione dell’auto-accettazione, auto-perdono ed esercizio migliore dei poteri della nostra volontà creativa per aiutare gli altri, e scoprire miracolosamente quanto rapidamente le nostre esperienze che abbiamo etichettato come “sofferenze” scompariranno.

E se vogliamo avanzare spiritualmente nell’Universo, siamo stati ben istruiti a scegliere attraverso il nostro libero arbitrio di lasciar andare sempre di più la nostra sensazione di essere un se separato, e questo significa amare gli altri come amiamo noi stessi, ed essere completamente rispettosi del loro proprio libero arbitrio. Alla fine, arriveremo ad un punto in cui potremo guardare nello specchio e vedere il volto del Creatore, guardare nelle facce degli altri e vedere altrettanto il volto del Creatore, e guardare l’intero Universo intorno a noi e vedere il Creatore, con la consapevolezza che ciò che vediamo ad ogni livello è il nostro Vero Sé, e che tutto è perfetto. Infine non avremo nessuna personalità, nessuna identità, nessuna memoria del passato, presente o futuro, ma semplicemente la Coscienza del Tutto.

IL LIBERO ARBITRIO 005Questo è uno stato di coscienza cui tu puoi aspirare proprio adesso, qui nella terza densità. I tuoi pensieri non sono tuoi nemici e non c’è alcun ostacolo che debba essere superato. Durante la meditazione, permetti semplicemente ad essi di fluire attraverso di te e seguine il corso. Possiamo certamente aspirare ad avere le nostre personalità che diventano sempre più riflessive dell’Unità, mentre conosciamo e accettiamo le nostre “distorsioni” lungo il cammino. Ecco perché è importante coltivare un senso di umiltà, e prestare meno attenzione agli insegnanti spirituali che non la manifestano nel loro comportamento.

Quindi, il fine del Creatore è che ogni entità compia consciamente la scelta di cercare ancora l’Unità, con nient’altro che il proprio libero arbitrio, non perché qualcun altro ce l’abbia imposto. Se ci viene detto cosa fare e a che cosa credere, allora non abbiamo imparato nulla e non faremo alcun progresso. Forse la singola più fondamentale comprensione da realizzare è che viviamo in un Universo d’amore. Se noi tutti siamo un Unico Essere, allora, continuando con questo cliché, è follia odiarci l’un con l’altro, dato che staremmo odiando solamente noi stessi. In terza densità, non ci si aspetta che noi si abbia una piena coscienza della Legge dell’Uno; infatti Ra dice che dobbiamo capire che noi non capiamo tutto dell’Universo al fine di essere in grado di compiere ulteriori progressi.

In terza densità, “brancoliamo nel buio” alla ricerca della verità, mentre non abbiamo alcuna prova diretta che Dio esista. Quello che conta di più è come noi utilizziamo il nostro libero arbitrio per compiere una scelta su quale sentiero intraprendere. Possiamo scegliere o di amare e rispettare gli altri o di manipolare e controllare gli altri. Il sentiero dell’amore e del rispetto è il sentiero positivo, e il sentiero della manipolazione e del controllo è il sentiero negativo. Ra lo spiega anche in termini di energia. Il sentiero positivo è quello che irradia energia verso l’esterno del proprio sé e il sentiero negativo è quello che assorbe energia all’interno del proprio sé. Nessuno di questi due comportamenti di energia è intrinsecamente “giusto” o “sbagliato”, dato che entrambi sono necessari affinché esista “fisicamente” qualsiasi cosa; abbiamo pressione e contro-pressione, radiazione e assorbimento o “sorgente” e “buco nero”. Tuttavia, nei regni della coscienza, il sentiero positivo è un sentiero molto più semplice per ritornare all’Unità, dal momento che alla fine entrambi i sentieri si riuniscono in una positiva, amorevole creazione. Quando agiamo amorevolmente, irradiamo gioia e felicità agli altri, accrescendo così l’Unità, e quando agiamo negativamente e violiamo il libero arbitrio, cerchiamo di assorbire le energie vitali degli altri in noi stessi, accrescendo così la separazione all’interno dell’Uno. Un’altra relativa profonda comprensione è che più energia possiamo irradiare all’esterno di noi, più la riattrarremo naturalmente indietro verso di noi senza dover manipolare o controllare niente per ottenerla, creiamo un “flusso”. Ciò che fluisce fuori da noi deve essere rimpiazzato, in virtù delle leggi di pressione e contro-pressione. Maggiore pressione (densità dell’etere) rifluisce sempre verso una zona di minor pressione.

Non saltiamo automaticamente nella densità successiva se non siamo pronti. Al fine di “ottenere la promozione” nella quarta densità positiva, dobbiamo essere orientati di poco oltre il 50% al servizio verso gli altri, dimostrandolo coi nostri pensieri e con le nostre azioni, che sono completamente trasparenti per gli esseri di livello superiore. Sembra anche che circa il 95% di tutti gli umani al momento attuale sulla Terra ripeteranno il loro ciclo di terza densità su un altro pianeta dopo che la Terra sarà entrata nella quarta densità, dal momento che è così facile in questa esperienza concentrarsi sul materiale e su come altre persone, animali, piante e ambiente possono essere manipolati per migliorare il comfort e la facilità dell’esistenza per se stessi; cioè assorbimento di energia. È proprio per questa ragione che le nostre strutture economiche stanno collassando proprio sotto i nostri piedi mentre riscriviamo questa edizione; il livello di densità di energia in aumento che sta sovraccaricando l’intero Sistema Solare semplicemente non permette a questi sistemi di coscienza di propagarsi ulteriormente, essi non possono mantenere un’esistenza all’interno della energia superiore che sta arrivando. Comunque, una volta che il ciclo termina, se siamo andati semplicemente oltre il livello base del 50% di amore verso gli altri nei nostri più veri, profondi pensieri ed azioni, allora siamo pronti ad evolvere al prossimo livello e ad avanzare. E anche in questo ultimo stadio del gioco, abbiamo ancora una piccola possibilità di accrescere il numero di coloro che “ce la faranno” ben oltre il suddetto 5%, quindi Ra ci dice che “le stime sono prive di significato”.

Quelli che ripeteranno un ciclo di terza densità non andranno “all’inferno”, essi semplicemente resteranno al livello che è più appropriato per loro per imparare. Ci è stato detto che esseri superiori li trasporteranno in un nuovo pianeta che sia appropriato per il loro cammino. L’Universo permette di scegliere un sentiero, negativo o positivo, in terza densità. Tuttavia, la maggior parte della gente della Terra moderna è bloccata in quella che Ra chiama una “palude di indifferenza” in cui le loro azioni non sono sufficientemente polarizzate per uno dei due sentieri, e pertanto ripeteranno il ciclo.

Questo non è “bene” né “male”, semplicemente è così.

Ci viene detto che questi principi metafisici generali siano costanti in tutto l’Universo, e in questa serie di libri impareremo come ricordare la Creazione dalla prospettiva dell’Unico Vero Sé che eravamo un tempo. Una volta che abbiamo imparato le verità nascoste della scienza, le nostre menti saranno diventate pronte per accettare una più grande conoscenza interiore dell’Unità, e come risultato avanzeremo automaticamente nel nostro cammino spirituale. Di nuovo, più siamo in grado di sganciarci dalla nostra sensazione di essere un sé individuale, e di vedere gli altri come noi stessi, più velocemente progrediremo.

Fonte: )* Stazione Celeste – Le Ricerche di David Wilcock

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