FASCE VAN ALLEN EFFETTI SULLA NATURA ELETTROMAGNETICA DELLE ENTITÀ

FASCE VAN ALLEN EFFETTI SULLA NATURA ELETTROMAGNETICA DELLE ENTITÀ

La Fascia o Cintura di Van Hallen (Van Allen radiation belt) è una zona toroidale all’interno della magnetosfera, in cui si accumulano particelle cariche (plasma). La Terra ha due di queste fasce, una interna ed una esterna, e talvolta se ne possono creare temporaneamente altre.

Le fasce prendono il nome da James Van Allen, a cui è attribuita la loro scoperta nel 1958. La loro presenza però, era già stata teorizzata prima dell’era spaziale, da Enrico Medi, Kristian Birkeland, Carl Størmer e Nicholas Christofilos. Il secondo satellite sovietico Sputnik 2, dotato di rilevatori progettati da Sergei Vernov, seguito dai satelliti statunitensi Explorer 1 ed Explorer 3, confermò l’esistenza della cintura all’inizio del 1958. I primi studi sistematici della fascia furono eseguiti grazie alle sonde Explorer 4 e Pioneer 3 e Luna1.

Dal punto di vista strutturale, la Fascia di Van Allen consiste in realtà di due fasce che circondano il nostro pianeta, una interna e una esterna. Quella interna è molto stabile ed è costituita da plasma di elettroni e di ioni positivi ad alta energia, mentre quella esterna è costituita da soli elettroni ad alta energia ed è caratterizzata da un comportamento molto più dinamico, in particolare in risposta alle tempeste solari.

Disegno in sezione delle due fasce di radiazione attorno alla Terra: la fascia interna (rossa) dominata dai protoni e quella esterna (blu) dagli elettroni. Credito immagine: NASA

A conferma della dinamicità della fascia esterna nel 2012, le sonde gemelle della NASA Radiation Belt Storm Probes (RBPS) hanno rilevato una transitoria terza fascia più esterna in una fase di compressione verso l’interno delle prime due.

Fonte video Nasa Svs.

Sebbene il termine fasce di Van Allen si riferisca esplicitamente alle cinture che circondano la Terra, simili strutture sono state osservate attorno ad altri pianeti per effetto dei rispettivi campi magnetici planetari. Al contrario il Sole, pur avendo un campo magnetico proprio, non possiede fasce di radiazioni durevoli nel tempo perché è privo di uno stabile campo di dipolo magnetico globale.

L’atmosfera terrestre limita inferiormente l’estensione delle fasce a un’altitudine di 200–1000 km; il loro confine superiore non arriva oltre 40.000 km, che corrispondono a circa 8 raggi terrestri, di distanza dalla superficie terrestre. Le fasce si trovano in un’area che si estende per circa 65 gradi a Nord e a Sud dell’equatore celeste. Quando particelle cariche di origine solare (vento solare) colpiscono l’alta atmosfera in corrispondenza delle alte latitudini lungo le linee di forza del campo magnetico terrestre, queste interagiscono con la sottostante ionosfera dando luogo a una fluorescenza nota come aurora polare.

Fascia Interna

La fascia di Van Allen interna si estende tipicamente tra 1000 km e 12000 km di altezza sulla superficie terrestre. In particolari situazioni di attività solare intensa o in zone particolari, come l’Anomalia del Sud Atlantico (South Atlantic Anomaly SAA), il confine interno può trovarsi anche a solo circa 200 km dalla superficie terrestre.

La fascia interna contiene concentrazioni abbastanza alte di elettroni con energie dell’ordine di centinaia di keV, e protoni energetici che superano i 100 MeV, intrappolati dal campo magnetico locale che è relativamente alto rispetto alla fascia esterna.

Si ritiene che i protoni nella fascia interna alle quote più basse con energia superiore ai 50 MeV siano il risultato del decadimento beta dei neutroni in seguito alle collisioni dei raggi cosmici con i nuclei nell’alta atmosfera. I protoni con energia più bassa sono invece originati dalla diffusione di protoni in seguito a cambi del campo magnetico durante le tempeste geomagnetiche.

A causa del leggero disallineamento della fascia rispetto al centro geometrico della Terra, la fascia interna ha il suo punto più vicino alla superficie terrestre in corrispondenza dell’Anomalia del Sud Atlantico.

La bassa quota delle fascia interna sull’Atlantico meridionale (lato destro dell’immagine).

Fascia Esterna

La fascia di Van Allen esterna ha una forma toroidale; si estende a un’altitudine di circa 13.000–65.000km (tra 3-10 raggi terrestri, Re) ed è particolarmente intensa tra 14.500km e 19.000km (da 4 a 5 Re). Si ritiene che essa consista di plasma intrappolato dalla magnetosfera della Terra. Il satellite sovietico Luna 1 ha registrato la presenza di pochissime particelle altamente cariche all’interno di questa fascia. Qui gli elettroni mostrano un flusso particolarmente intenso e quelli con un’energia cinetica E > 40 keV possono disperdersi nello spazio interplanetario. Questa continua perdita di particelle cariche è un effetto del vento solare.

Rappresentazione della fascia di van Allen e delle linee di forza che la percorrono.

La fascia di radiazione elettronica è dovuta principalmente ad una diffusione radiale con direzione verso l’interno, oltre ad un’accelerazione locale collegata al trasferimento di energia tra onde di plasma in modalità whistler verso la fascia degli elettroni. Questi ultimi vengono continuamente rimossi in seguito a collisioni con l’atmosfera terrestre, perdite nella magnetopausa e diffusione verso l’esterno. La fascia esterna contiene diversi tipi di particelle, fra cui elettroni e numerosi ioni. La maggior parte degli ioni compare sotto forma di protoni energetici e vi è anche una certa percentuale di particelle alfa e di ioni di ossigeno O+ simili a quelli presenti nell’atmosfera, ma assai più energetici. La presenza di diverse categorie di particelle suggerisce che la fascia sia generata dalla concomitanza di diversi fenomeni.

Rispetto alla fascia interna, quella esterna è più estesa, è circondata da una regione a bassa intensità nota come ring current, contiene una maggiore varietà di particelle ed è caratterizzata da un livello di energia minore (meno di 1 MeV), che aumenta significativamente solo quando una tempesta magnetica provoca la risalita di nuove particelle dalla magnetosfera.

Fonte video Nasa Svs.

Il merito della scoperta della fascia esterna è conteso fra gli Stati Uniti (con l’Explorer 4) e l’Unione Sovietica (con gli Sputnik II/III).

Altri pianeti

Esistono cinture di radiazione attorno ad altri pianeti e lune del sistema solare che hanno campi magnetici abbastanza potenti da sostenerli. Ad oggi, la maggior parte di queste fasce di radiazione sono state mappate in modo inadeguato. Il programma Voyager (ovvero Voyager 2) ha confermato solo nominalmente l’esistenza di cinture simili attorno a Urano e Nettuno.

La sonda Galileo ha eseguito sei sorvoli ravvicinati di Ganimede tra il 1995 e il 2000 (indicati come G1, G2, G7, G8, G28 e G29) e ha scoperto che la luna ha un campo magnetico proprio all’interno della ben più vasta magnetosfera di Giove, ma indipendente da questa.

Fasce di radiazione variabili di Giove.

Il valore del momento magnetico è di circa 1,3×10^13T·m3, un valore tre volte superiore a quello del pianeta Mercurio. L’asse del dipolo magnetico è inclinato rispetto all’asse di rotazione di Ganimede di 176°, opponendosi quindi al campo magnetico di Giove; quindi è possibile che si verifichino episodi di riconnessione magnetica. Il polo nord magnetico si trova al di sotto del piano orbitale. Il campo magnetico di Ganimede raggiunge un’intensità di 719±2nT all’equatore della luna, mentre il campo magnetico di Giove ha un’intensità di circa 120nT in corrispondenza dell’orbita di Ganimede. In corrispondenza dei poli il campo magnetico di Ganimede raggiunge un’intensità doppia di quella misurata all’equatore: 1440nT.

Il campo magnetico permanente scava una nicchia attorno a Ganimede, creando una piccola magnetosfera inclusa in quella di Giove. Nel sistema solare questa caratteristica non si ripete per nessun’altra luna. Il diametro della magnetosfera di Ganimede è pari a 4–5 Rg (Rg=2631,2km). La magnetosfera presenta una regione di linee di campo chiuse compresa entro i 30° di latitudine, dove sono intrappolate particelle cariche (elettroni e ioni), creando una sorta di fasce di van Allen.[Fonte]

Il campo magnetico di Ganimede all’interno della magnetosfera gioviana. Le linee di campo chiuse sono indicate in verde.

Nei testi il “Campo Energetico Quantico” e “La Realtà Poligonale” ho esposto una raccolta di informazioni su come ogni cosa nella creazione possieda un campo energetico e di come questi campi energetici modellino le forme.

Nel testo “Forme Pensiero Etere e Solidi Geometrici ” ho illustrato come i Torus formino un modello di espansione della creazione del Logos e di come, da questo modello, i sub-logos utilizzando diversi arrangiamenti dei gruppi di sfere creino diversità nelle forme di base della creazione.

Delle informazioni contenute nei testi citati sopra ciò che è concernente con l’argomento in questione è una comune natura elettromagnetica nella manifestazione fisica di tutte le entità, che siano esse parte del microcosmo come gli esseri umani o che siano entità macrocosmiche come i pianeti. Ra conferma queste affermazioni:

«49.5 Interrogante: Vuoi approfondire le polarizzazioni magnetiche positive e negative in generale e come si applica a, diciamo, individui e pianeti, ecc.? Penso che ci sia una correlazione qui, ma non ne sono sicuro.

RA: Io sono Ra. È corretto che vi sia una correlazione tra il campo energetico di un’entità della vostra natura e i corpi planetari, poiché tutta la materia è costruita per mezzo della tensione dinamica del campo magnetico. Le linee di forza in entrambi i casi possono essere viste come le spirali intrecciate delle trecce dei capelli. Così positivo e negativo si annodano e intrecciano formando relazioni geometriche nei campi energetici di persone, come chiamereste un complesso mente/corpo/spirito, e pianeti.

15.9 Interrogante: Potete parlarmi un po’ della definizione della parola “bilanciamento” nel modo in cui la stiamo usando?

RA: Io sono Ra. Vi preghiamo di immaginare l’Uno Infinito. Non avete alcuna immagine. Il processo ha inizio in questo modo. L’amore, creando la luce, diventando così amore/luce, si addentra nella sfera planetaria secondo la rete elettromagnetica dei punti o nexi di ingresso. Tali afflussi sono a questo punto disponibili all’individuo che, proprio come il pianeta, consiste in una rete di campi di energia elettromagnetica con punti o nexi di ingresso.

In un individuo bilanciato tutti i centri energetici sono bilanciati e funzionanti luminosamente e completamente. I blocchi della vostra sfera planetaria determinano alcune distorsioni dell’energia intelligente. I blocchi del complesso mente/corpo/spirito distorcono o sbilanciano ulteriormente questa energia. Esiste una sola energia. Essa può essere compresa come amore/luce o luce/amore o energia intelligente.

15.4 Interrogante: Grazie. La prima domanda è: perché su questo pianeta avviene un invecchiamento rapido?

Ra: Io sono Ra. Su questo pianeta di terza densità si verifica un rapido invecchiamento a causa di un continuo squilibrio del complesso della rete dei recettori nella porzione eterica del campo energetico di questo pianeta. Le distorsioni di forma-pensiero della vostra gente hanno fatto sì che gli afflussi di energia entrino nell’atmosfera magnetica planetaria, se così volete chiamare questa rete di modelli energetici, in modo tale che i corretti afflussi non siano correttamente permeati con bilanciato luce/amore vibratorio proveniente da il, diciamo, livello cosmico di questa ottava di esistenza.»

È chiaro che questa comune natura elettromagnetica sia uno dei tanti aspetti della manifestazione di un’entità. La vera natura dell’esistenza è la Coscienza, sia pure espressa in vari gradi di consapevolezza. Pertanto la coscienza individualizzata delle entità è parte di una più vasta coscienza planetaria. In alcuni casi al fine di preservare determinate caratteristiche di una coscienza planetaria è possibile inibire l’accesso ad essa a parti di coscienza individualizzata provenienti da altri stati dell’esistenza. Questo può essere fatto agendo sulla natura elettromagnetica di tutte le entità in manifestazione. Ra ci illustra come il pianeta sia stato posto in quarantena tramite l’intensificazione delle radiazioni in alcune regioni del suo campo elettromagnetico. Ra:

«6.24 Interrogante: Gli UFO che vengono attualmente avvistati provengono da altri pianeti? Siete a conoscenza di questa informazione?

RA: Io sono uno dei membri della Confederazione dei Pianeti al Servizio dell’Infinito Creatore. In tale Confederazione sono presenti circa cinquantatré civiltà, che corrispondono a circa cinquecento complessi di coscienza planetaria. Tale Confederazione comprende quelle entità del vostro pianeta che hanno raggiunto dimensioni che vanno al di là della vostra terza. Essa comprende entità planetarie all’interno del vostro sistema solare ed entità planetarie provenienti da altre galassie. È una vera Confederazione, poiché i suoi membri non sono fra loro simili, ma sono fra loro alleati nel servizio secondo la Legge dell’Uno.

6.25 Interrogante: Qualcuno di essi è giunto qui con dei veicoli spaziali in quest’epoca? Negli ultimi, diciamo, trent’anni?

RA: Io sono Ra. Dobbiamo dirvi che questa informazione non è importante. Se comprenderete questo, riteniamo accettabile fornirvi tale informazione. Noi siamo qui per esprimere la Legge dell’Uno. Tuttavia, parleremo di questo argomento.

Ogni entità planetaria che desideri apparire all’interno della vostra distorsione di spazio/tempo di terza dimensione chiede il permesso di superare la quarantena, come voi la potreste chiamare, e di apparire alla vostra popolazione. Le ragioni e gli scopi di tale apparizione vengono compresi e, a questo punto, vengono accettati o rifiutati…

7.8 Interrogante: A che punto questa chiamata sarebbe sufficiente per farvi venire apertamente fra la popolazione della Terra? Quante entità sulla Terra dovrebbero chiamare la Confederazione?

RA: Io sono Ra. Noi non calcoliamo la possibilità di venire fra la vostra popolazione in base ai numeri della chiamata, ma in base al consenso generale all’interno di un intero complesso di memoria societale che sia divenuto consapevole dell’infinita coscienza di tutte le cose. Questo è stato possibile stando in mezzo alla vostra popolazione solo in casi isolati.

Nel caso in cui un complesso di memoria sociale al servizio del Creatore osservasse tale situazione ed elaborasse un’idea sull’appropriato aiuto che potrebbe essere fornito unicamente stando in mezzo alla vostra popolazione, tale complesso di memoria sociale che desiderasse intraprendere questo progetto lo presenterebbe al Consiglio di Saturno. Se esso venisse approvato, verrebbe superata la quarantena.

7.9 Interrogante: Credo di avere qui una domanda riguardante questo Consiglio, da parte di Jim. Chi sono i membri del Consiglio e in che modo funziona?

RA: Io sono Ra. I membri del Consiglio sono rappresentanti provenienti dalla Confederazione e da quei livelli vibratori dei vostri piani interni che sono responsabili per la vostra terza densità. I nomi non sono importanti, poiché non esistono nomi. I vostri complessi mente/corpo/spirito richiedono dei nomi e quindi, in molti casi, vengono utilizzati quei complessi sonori vibratori che sono in armonia con le distorsioni vibratorie di ciascuna entità. Tuttavia, il concetto di nome non appartiene al Consiglio. Se ci chiederete dei nomi, noi li tenteremo. Tuttavia, non tutti hanno dei nomi stabiliti.

A livello numerico, il Consiglio che è riunito in sessione permanente è composto da nove entità, sebbene tali membri ruotino attraverso il processo del bilanciamento, che avviene a cadenza irregolare, come voi direste. Per assistere il Consiglio, sono presenti ventiquattro entità che offrono i loro servizi quando richiesto. Tali entità svolgono una fedele sorveglianza e sono state chiamate i Guardiani.

Il Consiglio opera attraverso quello che voi chiamereste contatto telepatico con l’unità o concordia fra i nove, amalgamando in modo armonioso le distorsioni. In questo modo la Legge dell’Uno prevale con facilità. Quando c’è bisogno di un’opinione, il Consiglio valuta il complesso di distorsione di tale bisogno, lo bilancia nel modo che abbiamo descritto e infine raccomanda quella che considera l’azione appropriata. Ciò include, in primo luogo, il compito di ammettere nuovi complessi di memoria sociale alla Confederazione; in secondo luogo, l’offrire assistenza a quelli che non sono sicuri di come poter aiutare un complesso di memoria sociale che richieda aiuto, in un modo tale che sia appropriato sia alla chiamata, che alla Legge, che al numero delle entità che stanno chiamando (ovvero, la possibile resistenza alla chiamata); in terzo luogo, si delibera le questioni interne al Consiglio.

Queste sono le responsabilità principali del Consiglio. Essi sono in grado di contattare, in caso di dubbio, i ventiquattro, che possono a quel punto offrire la loro opinione/giudizio/pensiero al Consiglio. Il Consiglio può a questo punto riconsiderare qualunque questione.

RA: …Siamo stati autorizzati a compiere questo esperimento dal Consiglio che sorveglia questo pianeta.

6.8 Interrogante: Dov’è situato questo Consiglio?

RA: Questo Consiglio è situato nell’ottava (octave), o ottava (eighth) dimensione del pianeta Saturno, e ha luogo in quell’area che voi conoscete come gli anelli, secondo i termini di terza dimensione.

 

12.3 Interrogante: La Confederazione fa qualcosa per impedire ai carri di Orione di giungere qui?

RA: Io sono Ra. Viene compiuto ogni sforzo possibile per mantenere in quarantena questo pianeta. Tuttavia, la rete dei Guardiani, come qualsiasi altro tipo di pattugliamento a qualunque livello, non impedisce ad ogni singola entità di superare la quarantena. Infatti, se la richiesta viene effettuata nella luce/amore, la Legge dell’Uno verrà rispettata con acquiescenza. Se la richiesta non viene effettuata, per via del fatto che essi passano inosservati attraverso la rete allora si avrà il superamento della rete stessa.

12.4 Interrogante: Chi effettua tale richiesta?

RA: Io sono Ra. La tua domanda non è chiara. Riformulala per favore.

12.5 Interrogante: Non ho capito bene. In che modo la Confederazione impedisce ai carri di Orione di passare attraverso la quarantena? Che azioni…

RA: Io sono Ra. Avviene un contatto al livello di forma-luce (Light-form) o dell’essere-corpo-di-luce (Lightbody-being), a seconda del livello vibratorio del Guardiano. Tali Guardiani controllano i passaggi dei vostri campi energetici della Terra, cercando di essere consapevoli di qualunque entità in avvicinamento. Un’entità che si sta avvicinando viene contattata (To hail) nel nome dell’Uno Creatore. Ogni entità che sia stata in tal modo contattata verrà immersa nell’amore/luce ed obbedirà alla quarantena attraverso il suo stesso libero arbitrio, grazie al potere della Legge dell’Uno.

12.6 Interrogante: Che cosa accadrebbe all’entità se essa non ubbidisse alla quarantena dopo essere stata contattata?

RA: Io sono Ra. Non obbedire alla quarantena dopo essere stati contattati equivarrebbe, nel livello del quale stiamo parlando, a quello che accadrebbe a voi se non fermaste il vostro cammino di fronte ad un massiccio muro di mattoni.

12.7 Interrogante: Che cosa accadrebbe dunque all’entità [se] lo facesse? Cosa accadrebbe al suo carro?

RA: Io sono Ra. Il Creatore è un unico essere. Il livello vibratorio di quelli che sono in grado di raggiungere i confini della quarantena è tale che, nel vedere la rete di amore/luce, sia per loro impossibile violare questa Legge. Pertanto, non accade nulla. Non viene fatto alcun tentativo. Non avviene alcuno scontro. Gli unici esseri che sono in grado di superare la quarantena sono quelli che scoprono delle finestre o delle distorsioni nei continua di spazio/tempo che circondano i campi energetici del vostro pianeta. Essi giungono attraverso queste finestre. Tali finestre sono rare ed imprevedibili.

16.1 Interrogante: …Vorrei chiedervi: tenendo in considerazione la distorsione della Legge dell’Uno del libero arbitrio, come fanno i Guardiani a mantenere la Terra in quarantena? Questa quarantena ricade all’interno della distorsione del libero arbitrio?

RA: Io sono Ra. I Guardiani sorvegliano la distorsione del libero arbitrio dei complessi mente/corpo/spirito di terza densità su questa sfera planetaria. Gli eventi che hanno reso necessaria l’attivazione della quarantena stavano interferendo con la distorsione del libero arbitrio dei complessi mente/corpo/spirito.

16.2 Interrogante: Magari posso sbagliarmi, ma mi sembra che la possibilità di interferire ricada nel libero arbitrio, ad esempio, del gruppo di Orione. Com’è che questo viene bilanciato con l’altro concetto che ci avete appena fornito?

RA: Io sono Ra. Il bilanciamento avviene da dimensione a dimensione. I tentativi dei cosiddetti crociati di interferire con il libero arbitrio sono accettabili nella dimensione della loro comprensione. Tuttavia, i complessi mente/corpo/spirito di questa dimensione, che voi chiamate terza, costituiscono una dimensione di libero arbitrio che non è in grado, diciamo, di riconoscere appieno le distorsioni verso la manipolazione. Pertanto, per bilanciare le variazioni dimensionali di vibrazione è stata messa in atto una quarantena, ovvero una situazione di bilanciamento attraverso la quale il libero arbitrio del gruppo di Orione non viene fermato, ma gli viene presentata una sfida. Allo stesso tempo, la libera scelta del gruppo di terza densità non viene ostacolata.

16.3 Interrogante: Queste finestre che si presentano… che fanno passare il gruppo di Orione di tanto in tanto… hanno qualcosa a che vedere con questa distorsione del libero arbitrio?

RA: Io sono Ra. È corretto.

16.4 Interrogante: Potreste dirmi come funzionano?

RA: Io sono Ra. L’analogia più vicina sarebbe, entro certi limiti, quella di un generatore di numeri casuali.

16.5 Interrogante: Qual è la fonte di questo generatore di numeri casuali? Esso viene creato dai Guardiani per bilanciare la loro sorveglianza? o è una fonte diversa dai Guardiani?

RA: Io sono Ra. Tutte le fonti sono Una. Tuttavia, comprendiamo la tua domanda. Il fenomeno delle finestre è un fenomeno di altri-sé rispetto ai Guardiani. Esso opera dalle dimensioni che si trovano al di là dello spazio/tempo, in quella che potreste chiamare l’area dell’energia intelligente. Come i vostri cicli, questo bilanciamento e questi ritmi sono come lo scoccare dell’ora di un orologio. Nel caso delle finestre, nessuna entità possiede l’orologio. Pertanto, tali fenomeni sembrano essere casuali. Essi non sono casuali nella dimensione in cui viene prodotto questo bilanciamento. È questo il motivo per cui abbiamo detto che l’analogia presentava certi limiti.

16.6 Interrogante: Quindi questo bilanciamento delle finestre fa sì che i Guardiani non riducano la loro polarizzazione positiva, come succederebbe se eliminassero totalmente il contatto di Orione facendo da scudo. È corretto?

RA: Io sono Ra. Questo è parzialmente corretto. In effetti, il bilanciamento garantisce l’apporto di influssi positivi e negativi in egual misura, bilanciati dalle distorsioni di mente/corpo/spirito del complesso sociale. Pertanto, nella vostra particolare sfera planetaria sono necessarie meno informazioni o stimoli negativi, come voi li chiamereste, rispetto a quelli positivi, per via dell’orientamento piuttosto negativo della distorsione del vostro complesso sociale.

16.7 Interrogante: In questo modo, il libero arbitrio totale viene bilanciato, cosicché l’individuo possa avere una pari opportunità di scegliere il servizio agli altri o il servizio a sé. È corretto?

RA: Io sono Ra. È corretto.

16.8 Interrogante: Credo che questa sia una profonda rivelazione sulla Legge del Libero Arbitrio. Grazie.

67.13 Interrogante: Mi stavo chiedendo quali fossero i principi magici, per così dire, dietro l’entità di quinta densità che fornisce questo servizio e la sua capacità di fornirlo. Perché è in grado di utilizzare queste particolari distorsioni fisiche, da un punto di vista filosofico o magico?

Ra: Io sono Ra. Questa entità è capace, diciamo, di penetrare nella configurazione tempo/spazio il campo di questa particolare entità. Ha attraversato la quarantena senza alcun veicolo e quindi è stato maggiormente in grado di sfuggire al rilevamento dalla rete dei Guardiani. Questa è la grande virtù del lavoro magico mediante il quale la coscienza viene emessa essenzialmente senza veicolo, come luce…

67.19 Interrogante: …Ma allora vorrei chiedere, l’entità di quinta densità venuta qui per offrirci il servizio come hai menzionato, è penetrata nella quarantena. È stato fatto attraverso una delle finestre o è stato a causa della sua, devo dire, abilità magica?

Ra: Io sono Ra. Ciò è stato fatto attraverso una finestra molto esile che entità o gruppi meno orientati magicamente non avrebbero potuto utilizzare in modo vantaggioso.

67.20 Interrogante: Ora, il punto principale di questa linea di domande ha a che fare con la prima distorsione e con il fatto che questa finestra esisteva. Era questa, devo dire, una parte “dell’effetto finestra casuale” e stiamo sperimentando lo stesso tipo di bilanciamento nel ricevere le offerte di questa entità, quanto il pianeta in generale riceve a causa dell’effetto finestra?

Ra: Io sono Ra. Questo è esattamente corretto. Poiché la sfera planetaria accetta entità o gruppi positivi più altamente evoluti con informazioni da offrire, la stessa opportunità deve essere offerta a entità o gruppi altrettanto saggi orientati negativamente.

90.3 Interrogante: Con quali mezzi queste particolari entità di quarta densità arrivano dalla loro origine alla nostra posizione?

Ra: Io sono Ra. Il meccanismo della chiamata è stato precedentemente esplorato. Quando una distorsione che può essere connotata negativamente è effettuata, questa chiamata avviene. Inoltre, la luce di cui abbiamo parlato, emanata dai tentativi di essere di servizio agli altri in un senso abbastanza chiaro e limpido, è un altro tipo di chiamata, in quanto rappresenta ciò che richiede bilanciamento con la tentazione. In terzo luogo, ci sono state certe vie nei complessi mente/corpo/spirito di questo gruppo che sono state rese disponibili dal vostro amico di quinta densità.

90.4 Interrogante: In realtà, la domanda che intendevo era: come fanno ad arrivare qui? Con quale mezzo di movimento?

Ra: Io sono Ra. Nel meccanismo della chiamata il movimento è come vi aspettereste; cioè, le entità sono all’interno della vostra influenza planetaria e sono, essendo venute attraverso la rete di quarantena, libere di rispondere a tale chiamata.

Le tentazioni sono offerte da parte di quelle entità negative di quelli che chiamereste i vostri piani interni. Questi, diciamo, angeli oscuri sono rimasti impressionati dal percorso di servizio-al-sé offerto da parte di coloro che sono passati attraverso la quarantena da tempi antichi e queste entità, proprio come le vostre presenze angeliche di natura positiva, sono pronte a muoversi in pensiero all’interno dei piani interni di questa influenza planetaria operando dal tempo/spazio allo spazio/tempo.

Il meccanismo dell’entità di quinta densità è da densità a densità ed è magico in natura. La quarta densità, di per sé stessa, non è in grado di “costruire la strada principale (highway)” dentro la rete energetica. Tuttavia, è capace di “utilizzare ciò che è stato lasciato intatto”. Queste entità sono, di nuovo, le entità di Orione di quarta densità.»

Questa è la natura delle cosiddette “Fasce di Van Allen”, la possibilità di precludere l’accesso al campo elettromagnetico terrestre, che è un aspetto della sua Coscienza Planetaria, alle manifestazioni elettromagnetiche di entità “esterne” a tale coscienza planetaria. Questo può essere espresso anche come la possibilità di estendere una quarantena metafisica al pianeta utilizzando la natura elettromagnetica fisica comune a pianeti ed entità.

Va comunque notato che quanto esposto sopra è una caratteristica dell’illusoria manifestazione dell’esistenza, non esistono porzioni “interne” o “esterne” di una coscienza in quanto essa è parte dell’onnicomprensiva Unità dell’Esistenza. Tutto ciò che esiste è Uno, la molteplicità è un’illusione.

Anomalia del Sud Atlantico

La SAA rilevata dal satellite ROSAT ad una altitudine di circa 560 km.

L’Anomalia del Sud Atlantico o SAA (South Atlantic Anomaly) è una zona del campo geomagnetico caratterizzata da un valore di intensità magnetica inferiore rispetto al campo medio generato dal dipolo magnetico; la SAA comprende la maggior parte del Sud Atlantico e parti del Sud America, Sud Africa e Antartide.

La forza del campo magnetico terrestre, nel 2020 (scala in nano Tesla).

In questa area la parte inferiore delle fasce di Van Allen è più vicina alla superficie del pianeta: a parità di altezza rispetto al livello del mare, l’intensità delle radiazioni della fascia di Van Allen è più elevata rispetto a quella del resto della superficie terrestre.

Le fasce di Van Allen sono simmetriche rispetto all’asse del campo magnetico terrestre, mentre questo è inclinato di circa 11° rispetto all’asse di rotazione della Terra e decentrato di circa 450 km rispetto al centro della Terra. Queste caratteristiche di inclinazione e decentramento del campo magnetico fanno sì che la parte più interna delle fasce di Van Allen sia più vicina alla superficie terrestre sopra l’Oceano Atlantico meridionale e più lontana sopra l’Oceano Pacifico settentrionale.

Il disallineamento tra asse di rotazione e asse magnetico e la bassa quota delle fasce di Van Allen sull’Atlantico meridionale (lato destro dell’immagine).

L’anomalia del sud atlantico è di grande importanza per i satelliti astronomici e altri veicoli spaziali che orbitano attorno alla Terra a diverse centinaia di chilometri di altitudine; queste orbite portano periodicamente i satelliti attraverso l’anomalia, esponendoli a diversi minuti di forti radiazioni ionizzanti, causate dai protoni intrappolati nella fascia interna di Van Allen.

Le misurazioni sul volo dello Space Shuttle STS-94 hanno accertato che i tassi di dose assorbita dalle particelle cariche si sono estesi da 112 a 175 μGy/giorno, con tassi di dose equivalente compresi tra 264,3 e 413 μSv/giorno.

La Stazione Spaziale Internazionale, in orbita con un’inclinazione di 51,6°, ha richiesto una schermatura aggiuntiva per affrontare questo problema. Il telescopio spaziale Hubble non effettua osservazioni mentre passa attraverso la SAA. Il passaggio attraverso l’anomalia ha causato falsi allarmi sul sensore di flare solari dello Skylab Apollo Telescope Mount. Anche gli astronauti sono influenzati dal passaggio in questa regione, che si dice sia la causa dei peculiari “shooting stars” (fosfeni) osservati nel campo visivo degli astronauti, un effetto chiamato “cosmic ray visual phenomena”. Si ritiene che il passaggio attraverso l’anomalia del sud atlantico sia la ragione del fallimento dei satelliti della rete Globalstar nel 2007.

L’esperimento PAMELA, mentre attraversava la SAA, ha rilevato livelli di antiprotoni con ordini di grandezza superiori a quanto previsto. Ciò suggerisce che la fascia di Van Allen confini le antiparticelle prodotte dall’interazione dell’atmosfera superiore della Terra con i raggi cosmici.

La NASA ha riferito che i moderni computer portatili andarono in crash quando i voli dello Space Shuttle passarono attraverso l’anomalia.

Nell’ottobre 2012, la navicella spaziale SpaceX CRS-1 Dragon attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale ha riscontrato un problema temporaneo mentre attraversava l’anomalia.

Si ritiene che la SSA abbia dato inizio ad una serie di eventi che hanno portato alla distruzione dell’Hitomi, il più potente osservatorio a raggi X del Giappone. L’anomalia disabilitò temporaneamente un meccanismo di rilevamento della direzione, facendo sì che il satellite si affidasse esclusivamente a giroscopi che non funzionarono correttamente, dopodiché il satellite andò fuori controllo, perdendo i suoi pannelli solari nel processo. Fonte Wikipedia.

In passato l’Unione Sovietica accusò gli Stati Uniti di aver dato origine alla fascia di van Allen interna a seguito di test nucleari effettuati nel Nevada; allo stesso modo l’URSS stessa è stata accusata dagli statunitensi di aver generato la fascia esterna. Non è chiaro come gli effetti degli esperimenti nucleari avrebbero potuto superare l’atmosfera e raggiungere l’altitudine che caratterizza le fasce di radiazioni; certamente non è stata osservata alcuna diminuzione apprezzabile della loro intensità da quando i test nucleari nell’atmosfera sono stati banditi per trattato” . Fonte Wikipedia

Né gli Stati Uniti ne l’Unione Sovietica hanno creato le fasce di Van Allen ma con i loro esperimenti nucleari al suolo e specialmente con quelli a quote elevate hanno amplificato e distorto il loro naturale funzionamento. Un esempio ben noto è l’Anomalia del Sud Atlantico descritta sopra, un fenomeno naturale che è stato fortemente distorto dagli effetti delle esplosioni nucleari della cosiddetta “Operazione Argus”. Quanto segue è un estratto di testi concernenti l’argomento presenti su wikipedia.

«Nel 1962 un’esplosione nucleare ad alta quota, la cosiddetta prova Starfish Prime, provocò un temporaneo aumento di energia nella regione, causando malfunzionamenti in numerosi satelliti. Starfish Prime fu un test nucleare ad alta quota eseguito dagli Stati Uniti il 9 luglio 1962 nell’ambito dell’Operazione Fishbowl, parte della più vasta Operazione Dominic. Il test vedeva impegnati congiuntamente la Commissione per l’energia atomica (Atomic Energy Commission) e l’Agenzia militare per la difesa atomica (Defense Atomic Support Agency).

Dopo un primo tentativo fallito del 20 giugno, una testata termonucleare W-49 trasportata da un missile Thor esplose alla quota di circa 400 km al di sopra di un punto posto a 31 km a sud ovest dell’atollo Johnston, nell’oceano Pacifico, sviluppando una potenza di circa 1,45 megatoni. Nel complesso gli Stati Uniti hanno condotto cinque esperimenti atomici nello spazio, di cui Starfish Prime fu quello che produsse l’esplosione di maggiore potenza.

L’esperimento produsse un impulso elettromagnetico molto superiore a quello previsto, mandando fuori scala molte delle apparecchiature predisposte alla sua misura, rendendo pertanto difficile una stima precisa di questo fenomeno. Gli impulsi produssero diversi danni alle installazioni civili nelle isole Hawaii a quasi 1500 km di distanza dal punto dell’esplosione: lampioni, televisori, radio e altri dispositivi elettronici furono messi fuori servizio dall’esplosione. Il danneggiamento delle comunicazioni radio su microonde di una compagnia telefonica, fece sì che Kauai rimanesse isolata dal resto delle isole Hawaii.

Alcuni elettroni ad alta energia rilasciati dall’esplosione sono rimasti intrappolati nel campo magnetico terrestre, formando delle cinture intorno alla magnetosfera con conseguente aumento delle radiazioni presenti nelle fasce di Van Allen. Sebbene la semivita di questi elettroni fosse stimata essere di pochi giorni, alcuni di loro rimasero in orbita per oltre 5 anni, causando problemi al funzionamento di alcuni satelliti artificiali. A parte quelli danneggiati nell’immediatezza dell’esplosione dall’impulso elettromagnetico, si è rilevato un degrado molto rapido dei pannelli solari e dell’elettronica di altri sette satelliti, incluso il primo satellite di telecomunicazioni commerciale “Telstar 1”, lanciato il giorno prima del test. Si stima che in totale, l’esplosione ha avuto conseguenze su un terzo dei veicoli spaziali presenti su orbite basse al momento dell’esplosione.

La serie di test nucleari denominata Operation Argus si riferisce alle detonazioni nucleari condotte dagli Stati Uniti d’America nell’oceano Atlantico meridionale tra il 27 agosto e il 6 settembre 1958.

La serie comprese un totale di 3 test, tutti effettuati lanciando un missile in alta atmosfera a partire da una nave, la USS Norton Sound. L’operazione fu portata avanti dalla Defense Nuclear Agency, un’agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense (DOD) al tempo ancora chiamata Armed Forces Special Weapons Project (AFSWP), in associazione con la missione spaziale Explorer 4. Inoltre, alla progettazione e all’esecuzione dei test partecipò anche personale della Lockheed Aircraft Corporation e della Commissione per l’energia atomica degli Stati Uniti d’America (AEC).

Nel rapporto LA-6405 del “Los Alamos Scientific Laboratory”, Herman Hoerlin fornì la seguente spiegazione della storia dell’esperimento originale Argus e di come le detonazioni nucleari portarono allo sviluppo di cinture di radiazioni artificiali. “Prima della scoperta delle cinture naturali di Van Allen nel 1958, N. C. Christofilos aveva suggerito nell’ottobre 1957 che molti effetti geofisici osservabili potevano essere prodotti da un’esplosione nucleare ad alta quota nell’alta atmosfera. Questo suggerimento fu messo in pratica con il patrocinio dell’Advanced Research Project Agency (ARPA) del Dipartimento della Difesa e sotto la direzione generale di Herbert York, che allora era capo scienziato dell’ARPA. Passarono solo quattro mesi dal momento in cui si decise di procedere con i test fino allo scoppio della prima bomba. Il nome in codice del progetto era Argus. Tre eventi hanno avuto luogo nell’Atlantico meridionale. … In seguito a questi eventi, furono osservate cinture artificiali di radiazioni intrappolate”.

Una descrizione generale della radiazione intrappolata è la seguente. Le particelle cariche si muovono a spirale attorno alle linee del campo magnetico. L’angolo di inclinazione (l’angolo tra la direzione del movimento della particella e la direzione della linea del campo) ha un valore basso all’equatore e aumenta mentre la particella si muove lungo una linea del campo nella direzione in cui aumenta l’intensità del campo magnetico. Quando l’angolo di inclinazione diventa 90 gradi, la particella deve muoversi nella direzione opposta, lungo le linee del campo, finché il processo non si ripete all’altra estremità. La particella viene riflessa continuamente nei due punti dello Specchio magnetico ed è intrappolata nel campo. A causa delle asimmetrie del campo, anche le particelle vanno alla deriva attorno alla terra, gli elettroni verso est. Pertanto, formano un guscio attorno alla terra di forma simile alla superficie formata da una linea di campo ruotata attorno all’asse del dipolo magnetico.

Illustrazione del movimento di una particella carica intrappolata nel campo magnetico terrestre compreso il suo “punto di specchio magnetico.

La traiettoria di una particella carica in movimento in un campo magnetico è una spirale avvolta intorno alle linee di forza del campo magnetico stesso. Al crescere dell’intensità del campo magnetico la spirale diminuisce di ampiezza e di “passo” (distanza tra una spirale e la successiva). Per configurazioni di linee di forza come quelle del campo magnetico terrestre (abbastanza rarefatte al di sopra delle latitudini medio-basse e molto addensate sulle fasce polari), il passo della spirale si accorcia procedendo dall’equatore verso i poli ove la traiettoria addirittura si inverte, cosicché la particella carica ritorna indietro, ripercorrendo la stessa spirale, per poi riflettersi nuovamente all’altro polo, e così via, rimanendo pertanto intrappolata su una determinata traiettoria.

Fonte video Nasa Svs.

In realtà, la trattazione sopra è fatta in termini di invarianti e di costanza dell’energia cinetica: prevede che una particella possa rimbalzare indietro, ma non dice nulla sulle traiettorie delle particelle, che in uno specchio magnetico possono essere quanto mai complicate. Per esempio, se il campo magnetico è caratterizzato da due regioni molto intense agli estremi, e da una regione meno intensa al centro, e ha una simmetria di rotazione rispetto a un asse (caso tipico per esempio delle fasce di Van Allen e del campo toroidale di un Tokamak) le particelle subiscono anche un moto di precessione nella coordinata angolare intorno all’asse [fonte].

I test dovevano studiare l’effetto Christofilos , che ipotizzava che fosse possibile difendersi dai missili nucleari sovietici facendo esplodere un piccolo numero di bombe nucleari in quota sopra il Pacifico meridionale. Questo creerebbe un disco di elettroni sugli Stati Uniti che sovraccaricherebbe l’elettronica delle testate sovietiche durante la loro fase discendente. Era anche possibile sfruttare l’effetto per accecare i radar sovietici, il che significava che qualsiasi sistema ABM sovietico basato su missili non sarebbe stato in grado di attaccare il contrattacco statunitense. Le detonazioni dei test, tutte avvenute nello spazio, ossia a una quota superiore a 100 km, crearono nell’atmosfera delle fasce elettroniche artificiali risultanti dal decadimento beta dei diversi prodotti di fissione. Tali fasce perdurarono per diverse settimane, disturbando, come previsto, le trasmissioni radio e radar e mettendo fuori uso i meccanismi di innesco delle testate dei missili balistici intercontinentali. I test dimostrarono quindi che la teoria di Christofilos sull’effetto Christofilos era corretta, fornendo non solo informazioni da sfruttare in ambito militare, ma anche una gran mole di dati geofisici.»

Esperimenti come quelli descritti sopra non solo squilibrarono il campo elettromagnetico del pianeta ma anche quelli delle entità che furono esposte a tali Test. Wikipedia riporta: ”Il 28 aprile, internamente alla marina militare statunitense fu creata la Task Force 88 (o TF-88), organizzata esclusivamente per lo svolgimento dell’operazione Argus. Una volta che l’operazione fu terminata, infatti, l’unità fu smantellata e i rapporti ad essa relativi furono archiviati, anche se, nel tempo, molti di questi andarono persi o distrutti. In particolare andarono perse anche le pellicole su cui erano stati registrati i livelli di radiazione raggiunti durante i vari test dell’operazione. Tale notizia causò non poche polemiche, poiché le autorità si resero conto del fatto soltanto quando al Dipartimento degli Affari dei Veterani, ossia al dicastero che si occupa degli ex-combattenti delle forze armate, iniziò ad arrivare un numero eccezionalmente alto di richieste di indennizzo per leucemia da parte di ex-appartenenti alla TF-88. Senza tali misurazioni, infatti, risultò piuttosto difficile poter capire a quale livello di radiazioni fossero stati esposti i partecipanti all’operazione”.

L’entità Ra espone i pericoli per gli equilibri delle entità e del pianeta derivanti da utilizzi bellici dell’energia nucleare.

«26.26 Interrogante: Potreste parlarmi della condizione delle entità che sono state, diciamo così, uccise a Nagasaki e ad Hiroshima. Qual è la loro condizione in questo momento?

RA: Io sono Ra. Le entità che hanno affrontato questo trauma non hanno ancora iniziato pienamente il processo di guarigione. Esse stanno venendo aiutate il più possibile.

26.27 Interrogante: Quando il processo di guarigione di queste entità sarà terminato, quest’esperienza della morte a causa della bomba nucleare farà sì che essi si trovino ad essere, per così dire, regrediti nella loro ascesa verso la quarta densità?

RA: Io sono Ra. Azioni come quella della distruzione nucleare hanno effetto sull’intero pianeta. Non ci sono differenze a questo livello di distruzione, e il pianeta avrà bisogno di essere guarito.

26.28 Interrogante: Stavo pensando a questo, nello specifico: se un’entità si trovava a quel tempo ad Hiroshima o Nagasaki e stava raggiungendo la condizione nella quale sarebbe potuta essere raccolta alla fine del nostro ciclo, la morte causata dalla bomba nucleare avrebbe potuto creare un trauma tale da far sì che essa non fosse più in grado di essere raccolta alla fine del ciclo? Questa era nello specifico la mia domanda.

RA: Io sono Ra. Non è esatto. Una volta che è stata effettuata la guarigione, il raccolto può procedere senza ostacoli. Tuttavia, l’intero pianeta dovrà essere guarito per via di quest’azione, senza che venga fatta alcuna distinzione fra la vittima e l’aggressore, a causa del danno che è stato inflitto al pianeta.

26.29 Interrogante: Potreste far tossire lo strumento, per favore? E…

RA: [Colpo di tosse].

26.30 Interrogante: E poi, potreste descrivere il meccanismo della guarigione planetaria?

Ra: Io sono Ra. La guarigione è un processo di accettazione, perdono e, se possibile, di riparazione. Non essendo disponibile la riparazione nel tempo/spazio, ci sono molti tra la vostra gente che ora stanno tentando la riparazione mentre si trovano nel fisico.

26.31 Interrogante: In che modo queste persone cercano di effettuare tale riparazione nello stato fisico?

RA: Io sono Ra. Essi cercano di farlo attraverso sentimenti d’amore nei confronti della sfera planetaria e attraverso l’alleviamento e la guarigione delle cicatrici e degli squilibri di tali azioni.»

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