Enzo Braschi Bisonte che corre

Enzo Braschi Bisonte che corre

Enzo Braschi Bisonte che correCi sono molti modi per raggiungere la connessione con il sé superiore, si dice che i cinesi ne abbiano catalogati ottanta e gli indù più di cento, ma in realtà le vie che conducono all’illuminazione sono infinite e ognuno di noi può scoprirne una sua originale.

È il caso di Enzo Braschi comico genovese che ha abbandonato una carriera televisiva di successo per esplorare la via sciamanica della tradizione dei nativi americani e trovare così la sua realizzazione.

Ora Enzo scrive libri e gira l’Italia proponendo conferenze in cui affronta profondi temi spirituali e descrive le  esperienze maturate durante gli incontri con molti esponenti della cultura nativa americana.

BIOGRAFIA

Enzo Braschi Bisonte che corre 1Genovese (27 Aprile 1949), si laurea in Filosofia con una tesi sulla spiritualità dei Nativi americani delle Grandi Pianure. Negli anni sessanta si avvicina al mondo dello spettacolo suonando nelle prime formazioni beat e rock ed esibendosi qualche anno dopo come cabarettista nel mitico Club “Instabile” della sua città.

Attore televisivo e cinematografico, è uno dei protagonisti della nuova comicità televisiva inaugurata nel 1984 dal programma Drive In, con personaggi quali il Paninaro, il Cucador, il Soldato di leva, e proseguita in trasmissioni quali Striscia la Notizia, Paperissima e numerosi altri programmi televisivi.

All’attività di attore affianca quella di scrittore e autore di due documentari: Il cerchio sacro dei Lakota (Canale 5), e La vera storia di ombre rosse (Rai Tre).

Dal 1996 al 2003 prende parte alla Danza del Sole – la cerimonia più sacra dei Nativi delle Grandi Pianure del Nord America – nelle Riserve dei Lakota dei Cheyenne River e Rosebud, e nelle Black Hills, le mitiche “Colline Nere” del sud Dakota. Il suo impegno civile e culturale nei confronti dei Popoli nativo-americani viene pubblicamente riconosciuto dall’Ordine dei Frati Minori, commissione Giustizia e Pace e Salvaguardia dell’ambiente, con la seguente motivazione: “Riconoscimento all’attore e scrittore Enzo Braschi per aver contribuito alla giustizia e pace con solidarietà e alla salvaguardia della cultura indigena del Popolo d’America attraverso i suoi libri e la sua persona”.

Dopo aver ricevuto una visione, nel 1999, dal capo della Nazione Blackfoot, Rufus Goodstriker (Seen from Afar), riceve il suo nome indiano, Iniumahka, “Bisonte che corre”. Dal leader spirituale Bruce Starlight (Nazione Blackfoot) gli viene inoltre concesso di poter pregare con la Chanunpa, la “Sacra Pipa”, il più alto simbolo della spiritualità degli Indiani d’America, donata loro da “Donna Bisonte Bianco” in tempi remoti. Dall’apache Mescalero Danny “Many Horses” Rael, nel 2001, riceve il suo secondo nome, Chè Toka Se Eèhi, “Uomo il Cui Spirito si Solleva al di Sopra delle Nuvole”, e due penne d’aquila, l’espressione più spirituale per i Nativi americani, l’equivalente di due medaglie d’oro, essendo l’aquila, Wanbli Gleshka, l’emissario del Grande Spirito sulla Terra. A partire dal 2000 si produce in un’assidua attività di conferenze e conduttore di seminari sulla cultura dei Nativi americani, sui cerchi nel grano, sulle Nazioni delle Stelle (quelli che noi chiamiamo gli alieni), sulle profezie Hopi e Maya relative al 2012, sia nel nostro Paese sia all’estero.

I libri pubblicati da Enzo Braschi:

Enzo Braschi (Bisonte che corre)

Enzo Braschi

Interviste ad Enzo Braschi (ho trovato molto interessanti i brani in cui Enzo descrive le interazioni fra i popoli delle stelle e i nativi americani):

INTERVISTA A ENZO BRASCHI – valentinachiarappa.it

Enzo Braschi | Verdechiaro Edizioni

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