Considerazioni sul Convegno Antiche Conoscenze Perdute

Considerazioni sul Convegno Antiche Conoscenze Perdute

Antiche Conoscenze Perdute 781 Voglio condividere con voi alcune considerazioni a proposito del convegno “Antiche Conoscenze Perdute” a cui ho partecipato Domenica scorsa a Trieste, evento, che a differenza di altri a cui ho partecipato, mi ha lasciato pienamente soddisfatto.

Infatti è la prima volta che in una manifestazione e nei suoi partecipanti ho rilevato un’energia priva della minima distorsione e di qualunque disarmonia, tutti hanno espresso le loro opinioni nel rispetto di quelle altrui, nessuno del pubblico ha disturbato, in modo significativo, con atteggiamenti o domande fuori luogo e anche lo stesso edificio in cui eravamo ospitati, per quanto vetusto, emanava un’atmosfera benevolmente neutrale, priva di forme pensiero o di rimanenze.

Durante la pausa pranzo, superando alcuni miei preconcetti, mi sono recato in un piccolo ristorante turco dove per pochi euro ho mangiato una delle pizze più buone della mia vita e che offriva, oltre al Kebab, un menù di pietanze nella maggior parte vegetariane o vegane.

Anche il viaggio, che ho effettuato in treno e a piedi rinunciando all’automobile, è stato piacevole e privo di stress. Devo onestamente dichiarare di aver trascorso una bellissima giornata come non mi capitava da molto tempo.

Quanto al congresso, questo si è aperto con la relazione del professor Paolo Debertolis dell’sbresearchgroup.eu dell’università di Trieste che ci ha illustrato i risultati delle sue ricerche sull’acustica di alcuni dei siti megalitici presenti in Turchia, tra cui anche il sito di Gobekli Tepe, il professore ha mostrato anche molte foto scattate nei musei di Urfa e nei siti da lui visitati che ci illustrano le evidenze di un antico contatto fra le genti che utilizzavano questi siti e i cosiddetti “Dei”, gli antichi astronauti.

Antiche Conoscenze Perdute 766Molto interessante è stata la presentazione di un metodo di rilevazione dell’energia sottile utilizzato da un suo collaboratore danese, il quale attraverso un’analisi spettrografica delle variazioni di polarità delle particelle d’acqua presenti nell’aria riesce a realizzare dei grafici digitali che rappresentano i vortici spiraliformi con cui si manifesta l’energia tellurica, un metodo scientifico alternativo alla Radioestesia che può essere più facilmente accettato dagli ambienti accademici.

Molto interessante la relazione sul sito di Sogmatar, dove sono presenti le rovine di un antico luogo sacro distrutto da Gengis Khan e così descritto da Abū al-Ḥasan ʿAlī al-Masʿūdī:

Antiche Conoscenze Perdute SogmatarCap. LXVII Edifici sacri e monumenti dei Sabei di Harran
“[…] Agli estremi confini della Terra si trova un tempio di forma circolare, che possiede sette porte ed è sormontato da una cupola ettagonale, che è celebre per la sua struttura e la straordinaria altezza. In cima alla cupola venne posta nei tempi antichi una specie di pietra preziosa grande come una testa di vacca, la cui luce rischiara tutti i dintorni del tempio. Molti grandi re hanno tentato senza successo di impadronirsi di questa pietra: tutti coloro che vi si avvicinano, a una distanza di dieci passi, cadono a terra morti. Se anche si usano delle lance o strumenti simili, arrivati alla stessa distanza si fermano a mezz’aria e ricadono a terra. Qualunque proiettile lanciato contro la pietra subisce il medesimo destino…In altri termini, sembra che in nessun modo e con nessun espediente sia possibile riuscirvi, e chiunque fosse tanto audace da pensare di demolire il tempio sarebbe colto da una morte istantanea. Certi sapienti ritengono che questo fenomeno sia causato da particolari pietre magnetiche dotate di proprietà repulsive. […]
Questo stesso tempio possiede un pozzo profondo la cui imboccatura ha anch’essa sette lati ed è così costruito in modo tale che chiunque abbia l’impudenza di avvicinarvisi troppo ne venga trascinato dentro e precipiti fino in fondo. Il pozzo è circondato da un anello che reca, in caratteri siriaci, la seguente iscrizione:
Questo pozzo conduce alla sala degli archivi, che custodisce la storia del mondo, la scienza dei cieli e il segreto di tutte le cose passate, presenti e future. In questo pozzo si trovano tutti i tesori del mondo, ma chiunque voglia esserne degno dovrà esserci pari in potere, scienza e saggezza. Chiunque vi sappia arrivare, allora saprà di esserci pari; diversamente, comprenderà di quanto più grande è la nostra potenza, quanto più vasta la nostra scienza, più profonda la nostra saggezza e più attenta la nostra vigilanza”
Il tempio, così come la cupola e il pozzo poggiano su un enorme blocco di roccia massiccia, simile a una montagna, in cui è impossibile praticare qualunque tipo di scavo. Chi ha visto questo tempio, riferisce di avere provato una sensazione di profonda tristezza e allo stesso tempo una sorta di attrazione inquieta verso questo edificio […]

Al Mas’udi [897 – 952 d.C.], “Le praterie d’Oro”, cap. LXVII

Il secondo intervento del convegno è stato di Fiammetta Bianchi ipnotista e allieva del Lama Yulu Tulku Rimpoce, la quale ha ipnotizzato una signora del pubblico che aveva avuto delle passate esperienze di abduction, l’ipnosi ha confermato tali esperienze anche se non potrei dire se queste siano state reali o solo dei sogni lucidi dovuti a suggestioni, comunque almeno una di queste esperienze, svoltasi all’interno di un tempio egizio, la ritengo reale.

Antiche Conoscenze Perdute 772L’intervento successivo è stato quello di Pietro Ragone esoterista e studioso delle religioni , devo dire che l’intervento non mi ha convinto molto, i suoi ragionamenti si basano su associazioni di idee che portavano a conclusioni molto discutibili; comunque Ragone ha ottenuto un buon successo fra il pubblico, sopratutto quello femminile, che si è affollato per ricevere una dedica sui libri appena acquistati.

Poi è stata la volta di Enrico Baccarini giornalista ed editore, che avevo già conosciuto a Udine ad una presentazione di un suo libro, che ha presentato i suoi studi sui testi sacri indiani i “Veda”.

Antiche Conoscenze Perdute 780Studi che ha raccolto nel suo ultimo libro “I Vimana E Le Guerre Degli Dei”, libro che descrive tutti gli episodi di contatto alieno presenti nei Veda soffermandosi in particolare sulla vicenda della distruzione di Lankha, dovuta alla guerra fra il Deva Rama e l’Asura Ravana, distruzione da lui riconosciuta nella fine della città di Mohenjo Daro e della civiltà di Harappa, Baccarini ha rivelato di essere stato ispirato per questa teoria dagli scritti prodotti negli anni 80′ da David William Davenport.

È stata poi la volta del personaggio più straordinario presente a questo convegno il Lama Yulu Tulku Rimpoce che con semplicità e simpatia ci ha descritto, in un italiano improbabile, la cosmogonia buddista e la sua visione del Dharma, la Corretta Via.

Antiche Conoscenze Perdute lamaPoi utilizzando il tamburo sciamanico ha benedetto e purificato il pubblico con un potente Mantra, di cui ho avvertito il valore energetico a livello del 4° Chakra; ho percepito il Lama come un vero illuminato, un uomo santo nascosto da un aspetto dimesso e dei buffi atteggiamenti ma con un grande cuore pieno d’amore (Video: Mantra di TARA ROSSA – Lama Yulu Tulku Rinpoche).

Il convegno è stato chiuso dalla Star Adriano Forgione direttore delle riviste Fenix ed Hera e ricercatore da più di 20 anni nel campo delle scienze di confine.

Antiche Conoscenze Perdute forgioneIl suo intervento è stato incentrato sull’analisi geologica dei materiali e delle tecniche di costruzione delle piramidi egizie, citando molti argomenti presenti anche in questo articolo: MONUMENTI E RISONANZE ACUSTICHE.

A fine del suo intervento, purtroppo troppo breve per gli argomenti in questione, Forgione ha fatto due rivelazioni importantissime, una al riguardo ad una tomba presente al disotto del sito Boliviano di Tiahuanaco che conterebbe un corpo integro di 12000 anni fa.

La seconda riguarda la scoperta di un complesso piramidale situato a 800 metri di profondità nel tratto di mare compreso fra lo Yucatan e la costa Cubana, scoperta effettuata casualmente da un team canadese di idro-geologi durante la mappatura dei fondali per conto del Governo cubano.

A supporto di tale scoperta Forgione ci ha mostrato, in prima mondiale, un video realizzato da un robot sottomarino che riprende le piramidi perfettamente conservate, sulla sommità di una di queste si riesce a vedere chiaramente un oggetto metallico piramidale simile alla pietra Ben-ben egizia.

Per concludere, con questo articolo voglio ringraziare gli organizzatori e tutti i partecipanti al convegno per la bella giornata passata insieme e per le informazioni condivise, Grazie.

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