CLASSIFICA DI SMARTPHONE TABLET E PC VERDI

CLASSIFICA DI SMARTPHONE TABLET E PC VERDI

CLASSIFICA DI SMARTPHONE TABLET E PC VERDITecnologia Greenpeace Usa – Se per le auto la maggior parte delle emissioni di gas serra sono rilasciate durante l’uso della vettura, nei dispositivi elettronici i danni ambientali riguardano soprattutto le fase di produzione e di smaltimento. Secondo Greenpeace Usa l’80% delle emanazione di anidride carbonica è generata prima che Smartphone, tablet e pc arrivino in negozio, una fase dove si concentrano pure le violazioni dei diritti umani e le contaminazioni ambientali di acqua, aria e altre risorse naturali come descritto nell’articolo realizzato in collaborazione con Souce International. A fine del ciclo di vita l’impatto riguarda soprattutto l’inquinamento delle risorse naturali generato dallo scorretto smaltimento delle sostanze chimiche contenute all’interno degli smartphone e di altri dispositivi elettronici. Un problema consistente considerato che nel 2017 il volume globale dei rifiuti elettronici dovrebbe raggiungere la quota di 65 milioni di tonnellate, “sufficienti per seppellire San Francisco ad una profondità di oltre quattro metri”. Più che renderli sempre più sottili e potenti, sostiene Greenpeace, sarebbe auspicabile che l’industria si concentrasse a perseguire processi produttivi e di dismissione dei dispositivi elettronici più sostenibili.

L’analisi Su 17 Produttori

CLASSIFICA DI SMARTPHONE TABLET E PC VERDIL’impatto ambientale concentrato nella fase iniziale e finale del prodotto rende difficile una scelta etica da parte del consumatore, impossibilitato a conoscere le realtà delle fabbriche di smartphone e delle miniere dal quale provengono le materie prime per costruirli, nonché a valutare la consistenza delle sostanze chimiche utilizzate. Per provare a rendere più trasparente le qualità ambientali dell’elettronica di consumo Greenpeace Usa ha realizzato, in collaborazione con la sezione messicana dell’associazione e con la catena di riparazione Fix Friends locale, una nuova versione della “Guida all’elettronica verde”. Uno studio in corso dal 2007 voluto per monitorare l’evoluzione di smartphone, tablet e PC realizzati da 17 produttori per verificare l’impatto dei loro modelli. Un’analisi basata su tre aree di valutazione: taglio delle emissioni con l’adozione crescente di energia proveniente da fonti rinnovabili, la riduzione del consumo di risorse e l’eliminazione di sostanze chimiche pericolose dai dispositivi. Di seguito una sintesi dei risultati pubblicati nell’ultima versione della “Guida all’elettronica verde” rilasciata poche settimane fa e consultabile QUI.

Transizione Di Energia Rinnovabile

Secondo Greenpeace, il settore dell’information technology sarebbe responsabile del 7-12% della domanda di elettricità a livello globale, quota in continua e rapida crescita. L’impegno delle aziende per limitare l’impatto sul globo con l’impiego di energia “verde” è bivalente. La maggior parte dei produttori, come Samsung e Huawei, sembrano poco interessati al tema, tanto da non effettuare rilevamenti sulla provenienza dell’energia impiegata nei propri stabilimenti e uffici. Apple, Google e Microsoft sembrano più attivi nell’impiegare “corrente” da fonti rinnovabili nei propri data center, ma soltanto Apple sarebbe intenzionata a rendere 100% rinnovabili l’intera filiera di produzione coinvolgendo i propri fornitori.

CLASSIFICA DI SMARTPHONE TABLET E PC VERDIRiduzione Del Consumo Di Risorse

L’analisi di Greenpeace si è concentrata nel verificare l’abitudine delle aziende a programmare l’obsolescenza dei prodotti e lo sforzo nel progettare dispositivi dalla maggiore durata, più semplici da riparare e più facili da riciclare. In tale contesto, al vertice della classifica dell’associazione ambientalista c’è il Fairphone seguita da Dell e HP, mentre mentre Samsung, Apple e Microsoft “vanno nella direzione sbagliata”.

CLASSIFICA DI SMARTPHONE TABLET E PC VERDIEliminazione Di Sostanze Chimiche Pericolose

Dall’inizio della realizzazione della “Guida all’elettronica verde” l’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose è stato il principale oggetto dell’analisi di Greenpeace. Un decennio che ha messo in evidenza la leadership di Apple nel ridurre l’utilizzo componenti dannose, mentre Samsung e molte altre aziende “devono ancora rispettare gli impegni assunti nel 2009-2010 per eliminare il PVC (cloruro di polivinile) e il BFR (ritardanti di fiamma bromurati) dai loro dispositivi elettronici. Modesto è pure lo sforzo per togliere dai processi produttivi l’uso di sostanze chimiche tossiche o cancerogene.

CLASSIFICA DI SMARTPHONE TABLET E PC VERDILA CLASSIFICA FINALE

Nel complesso il voto medio attribuito da Greenpeace ai 17 produttori è risultato un modesto D+, ossia un giudizio di poco superiore al minimo considerato (voto F). Un risultato che “evidenzia che la maggior parte delle aziende hanno molto da fare per rendere i dispositivi sostenibili”. Il marchio più “verde” è risultato Fairphone che ha ottenuto una “B”, merito soprattutto del suo impegno a creare uno smartphone riparabile e aggiornabile. Sul podio sono andate pure Apple (B-) e, a pari merito, Dell e HP (C+).

CLASSIFICA DI SMARTPHONE TABLET E PC VERDIFONTE: Slow Revolution

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