CRISI DI PASSAGGIO

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CRISI DI PASSAGGIO Il concetto di crisi (dal latino crisis: separazione e per estensione preferenza, decisione, giudizio; krisis in greco) è rappresentativo di un particolare momento di svolta nella vita a cui normalmente attribuiamo un significato negativo e che invece può acquisire un’estrema importanza se osservato da un punto di vista interiore. La crisi segna sempre un punto di passaggio … Continue reading

Mudra

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Mudra I Mudra sono antiche gestualità delle mani e del corpo e aiutano a migliore la circolazione dell’energia, regolano il respiro, la salute mentale e facilitano la meditazione. I mudra sono un modo preciso di tenere le mani e le dita e si possono utilizzare per produrre alcuni effetti energetici. I mudra influenzano il modo in cui respiriamo e ci … Continue reading

ESPERIENZA DI PRE MORTE DI MELLEN-THOMAS BENEDICT

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ESPERIENZA DI PRE MORTE DI MELLEN-THOMAS BENEDICT LA NDE DI MELLEN-THOMAS BENEDICT Nel 1982 morii per un cancro in fase terminale; si trattava di un tumore inoperabile. Mi fu detto che avrei potuto vivere ancora dai sei agli otto mesi, ma ogni tipo di chemioterapia a cui potevo essere sottoposto avrebbe fatto di me poco più che un vegetale . … Continue reading

LE EGREGORE

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LE EGREGORE ED IL VAMPIRISMO PSICHICO NELLA TRADIZIONE ESISTE UN TERMINE SPECIFICO DI CUI MOLTI NON CONOSCONO IL SIGNIFICATO: L’EGREGORA. Cosa sono le Egregore? Si tratta di “insiemi energetici” frutto della focalizzazione del pensiero e della volontà di una o più persone, che col tempo finiscono per avere vita propria. Più il tempo passa e più l’egregora è forte, essendo … Continue reading

REGNO DEVICO

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REGNO DEVICO Il Regno Devico comprende tutti i “sostenitori della forma”: dagli Elohim della vibrazione più elevata agli elementali della vibrazione più bassa. Il Regno Devico lavora dal Piano Mentale per tradurre le forme-pensiero in forme fisiche trasformando schemi mentali in schemi eterici e poi in schemi fisici. Tutti gli esseri nel Regno della Natura sono una parte del Regno … Continue reading

LA MORTE NON ESISTE

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LA MORTE NON ESISTE Attraverso l’appassionato lavoro pionieristico della dottoressa “Elisabeth Kubler-Ross”, siamo giunti ad una nuova, più ampia e profonda comprensione della morte, il grande appuntamento che ci attende tutti e del quale la nostra società moderna, razionalista e materialista, ha fatto, nella sua incapacità di spiegarla, un tabù insuperabile. “Elisabeth Kubler-Ross”, grazie al suo lavoro instancabile e paziente … Continue reading

IL LIBERO ARBITRIO

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IL LIBERO ARBITRIO Nella terza densità, non c’è alcuna “prova” diretta che Dio esista. È piuttosto probabile che esseri che si trovino in questo regno finiscano per credere di essere “soli nell’Universo”. Tuttavia, possiamo pensare al nostro intero Universo come a un grande gioco che è stato messo in piedi dall’Uno Infinito Creatore, dove l’idea era di suddividere se stesso … Continue reading

Esperienza Dell’ Anima Antica

Esperienza Dell’ Anima Antica Se sei un’anima antica, leggi. Se non lo sei, leggi comunque! Potresti stupirti. Un’anima antica e saggia potrebbe celarsi tra i membri della tua famiglia, tra i colleghi di lavoro, potrebbe essere un vicino di casa o anche qualcuno che ti siede accanto sull’autobus. Oh… forse è il senzatetto che chiede l’elemosina all’angolo della strada. Potrebbe … Continue reading

IL PICCOLO POPOLO DEGLI ELEMENTI

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IL PICCOLO POPOLO DEGLI ELEMENTI Autore: Giovanni Balducci Il piccolo popolo degli elementi, il mondo delle salamandre, degli gnomi, delle ondine e dei silfidi, proveniente, in varie forme, dalla cultura e dal folklore dei popoli centro europei, fa il suo primo ingresso nella letteratura magica con l’opera del celebre medico e mago rinascimentale Paracelso De Nymphis, Sylphis, Pygmaeis et Salamandris … Continue reading

LO SCIENZIATO TORNATO DALL’ALDILÀ

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LO SCIENZIATO TORNATO DALL’ALDILÀ LE RIVELAZIONI SENSAZIONALI DEL FISICO VLADIMIR EFREMOV TORNATO PER UN MIRACOLO DALL’ALDILÀ Nei suoi trattati scientifici Efremov ha descritto l’aldilà con termini matematici e fisici. In questo articolo abbiamo cercato di evitare le formule complesse. “Vladimir, con che cosa si può paragonare il mondo in cui Lei è capitato dopo la morte? “Ogni paragone sarà falso. … Continue reading

GLI ABITANTI DEL MONDO ASTRALE

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GLI ABITANTI DEL MONDO ASTRALE Gli abitanti del mondo astrale si possono dividere in tre grandi categorie: gli “umani”, i “non umani”, gli “artificiali”. Gli umani vengono ripartiti in due sottoclassi: gli incarnati e i disincarnati. I primi, durante il sonno, trasferiscono temporaneamente la loro coscienza nel veicolo astrale e raggiungono le prime sfere del mondo astrale. Questa proiezione astrale … Continue reading

il Jainismo

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JAINISMO la più antica Religione della Nonviolenza Universale “AHIMSA PARMO DHARMA” “La Nonviolenza è la Suprema Religione” Jai Jinendra! Da oltre duemilacinquecento anni esiste sul nostro pianeta un caposaldo della Spiritualità e della Nonviolenza: il Jainismo. La Spiritualità jainista si basa sulla regola aurea dell’Ahimsa, il rispetto attivo nei confronti di ogni Vita, animale e vegetale, che è divina e … Continue reading

Little Tyke

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Little Tyke la storia vera di una dolce leonessa vegetariana Pubblicato da beatrice di Sharon Callahan, traduzione di Elena Grassi Tempo fa, nell’America del 20° secolo, visse una leonessa che si rifiutò di essere violenta. Coloro che si occupavano di lei, cercarono di educarla a comportarsi in un modo che ritenevano fosse dettato dalla natura, ma lei rifiutò sempre quel … Continue reading

Esperienza Cosmica di Pre-morte

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Esperienza Cosmica di Pre-morte Quarant’anni sono trascorsi da quando il Dott. Raymond Moody raccolse per la prima volta la testimonianza di un essere umano dichiarato clinicamente morto e poi ritornato in vita. Sono ormai milioni le persone in tutto il Mondo che ci hanno raccontato le medesime storie inquietanti, come la sensazione di staccarsi dai loro corpi, di lasciare l’ospedale … Continue reading

Giainismo

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Giainismo Da Wikipedia, l’enciclopedia libera. Il giainismo (o Jainismo) è un’antica religione; inizialmente documentata come una fede a sé stante, è soprattutto una filosofia in quanto non implica divinità definite. È basata sugli insegnamenti di Mahavira (559-527 a.C.), un asceta di nobile estrazione che indicava la via alla perfezione umana sulla base della nonviolenza. Secondo la sua dottrina, la filosofia … Continue reading

Sei un’ anima giovane o antica

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Sei un’ anima giovane o antica

anima antica 02Quanti anni ha la tua anima? Sei un’ anima giovane o antica?

C’è uno speciale tipo di persona nel nostro mondo, che trova se stesso solo ed isolato fin dall’infanzia. La sua esistenza di isolamento non è dovuta al temperamento antisociale – egli è semplicemente un’anima vecchia. Vecchia nel cuore, vecchia nella mente e nell’anima, questa persona trova la sua visione della vita in modo più maturo rispetto agli altri che le stanno intorno.

Come risultato vive la sua vita interiore camminando nella propria solitudine, mentre il resto della gente intorno a lei segue altre direzioni. Forse tu stai sperimentando qualcosa del genere nella tua vita o hai visto questo profilo in un’altra persona che conosci? Se è così questo articolo è dedicato a te… con la speranza che tu possa definire e capire ancora meglio te stesso.

Robert Frost, Eakhart Tolle e Nick Jonas sono stati definiti così. Ma forse questo aggettivo si addice bene anche a voi. Ecco alcuni segni rivelatori dell’anzianità di un’ anima:

Tendono ad essere solitarie. Poiché le vecchie anime piuttosto indifferenti agli interessi e alle attività delle persone comuni, trovano insoddisfacente fare amicizia con esse e hanno difficoltà a relazionarsi. Questo è uno dei maggiori problemi nell’esperienza delle anime antiche. Il risultato è che esse tendono a ritrovarsi spesso da sole. Le persone non fanno per loro.

Amano la conoscenza, la saggezza, la verità. Si… questo sembra un po’ troppo grandioso e nobile, ma la vecchia anima ritrova se stessa in modo naturale, gravitando verso il lato intellettuale della vita. Le vecchie anime capiscono che la conoscenza è potere, la saggezza è felicità e la verità è libertà, quindi perché non ricercare queste cose? Tutto questo è di certo molto più significativo per loro che leggere gossip sull’ultimo fidanzato di Belen o gli ultimi risultati di calcio.

Sono inclini alla spiritualità. Molto più emotive della media, le vecchie anime tendono ad avere una natura sensibile e spirituale. Superano i confini dell’ego, cercando l’illuminazione e promuovendo la pace e l’amore. Tutto ciò sembra loro il modo più saggio ed appagante per impiegare il proprio tempo.

Capiscono la caducità della vita. Le vecchie anime sono spesso afflitte dai ricordi e dalla consapevolezza non solo della propria mortalità, ma anche delle persone intorno a loro e di tutto ciò che li circonda. Questo le rende diffidenti e a volte ritirate, anche se permette loro di vivere saggiamente la propria vita.

Sono riflessive e introspettive. Le vecchie anime tendono a pensare molto… a tutto. La loro abilità nel riflettere ed imparare dalle proprie azioni ed esperienze e da quelle degli altri, è la loro più grande maestra nella vita. Una ragione per cui le anime antiche si sentono così vecchie nel cuore, è perché hanno imparato tante lezioni. Comprendono molto bene le situazioni della vita, grazie alla loro capacità di osservare con calma e attenzione cosa accade attorno a loro.

Vedono il mondo più dall’alto. Raramente le vecchie anime si perdono in dettagli superficiali come ottenere lauree inutili, promozioni di lavoro, o acquistare oggetti materiali superflui. Esse hanno la tendenza a guardare la vita con “occhi da uccelli”, cercando quello che è il modo più saggio e significativo per affrontare la vita. Quando sono di fronte a problemi, tendono a vederli come dolori temporanei e passeggeri che servono solo ad aumentare la quantità di gioia che sentiranno in futuro. Di conseguenza, grazie a questo loro approccio alla vita, sono stabili e di natura placida.

Non sono materialiste. Le anime antiche non sono interessate a ricchezza, status, fama o all’ultima versione di iphone… Le vecchie anime non vedono come fine perseguire le cose che possono essere facilmente acquisite. Inoltre hanno poco tempo per interessarsi alle cose effimere della vita, in quanto sono prese da questioni più elevate.

Spesso sono stati ragazzini socialmente disadattati o perlomeno “strani”. Non è sempre il caso, ma molte vecchie anime esibiscono segni di particolare maturità in giovane età. Spesso, questi bambini vengono etichettati come “precoci”, “introversi” o “ribelli”, non riuscendo a rientrare nei comportamenti usuali o conformi. Solitamente sono anche estremamente curiosi ed intelligenti e vedono l’inutilità in molte cose che i loro insegnanti, genitori e coetanei dicono e fanno, e passivamente o aggressivamente gli resistono. Se potete parlare con un vostro bambino come fosse un adulto, probabilmente vuol dire che egli è un’anima antica.

anima anticaSemplicemente si sentono anime vecchie. Prima di dare un nome a questo, io ho sentito, ho vissuto le sensazioni di essere semplicemente una persona anziana dentro. I sentimenti che accompagnano una vecchia anima sono di solito di diffidenza verso il mondo, stanchezza mentale, pazienza e calma distaccata. Purtroppo, questo spesso può essere percepito come un atteggiamento distante e freddo, ma è solo uno dei vecchi miti dell’anima. Come alcune persone anziane si descrivono “giovani dentro”, anche molti giovani nel corpo (ma anime antiche) possono sentirsi “vecchi nel cuore”.

Rivisto da Fisicaquantistica.it

Fonte: http://www.noiegliextraterrestri.it/2014/08/

L’effetto centesima scimmia sta cambiando il pianeta

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L’effetto centesima scimmia sta cambiando il pianeta Gli esseri viventi sono intimamente connessi tra loro, immersi in un campo quantico di informazioni, quello che Jung chiamò l’inconscio collettivo e a cui gli esoteristi si riferiscono come registro akashico. Questo esperimento dimostra come pochi individui possano influenzare l’intero pianeta attraverso uno spazio-tempo che come disse Einstein “sono modi in cui pensiamo … Continue reading

L’ultima notte di Giordano Bruno

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L’ultima notte di Giordano Bruno

da “La futura scienza di Giordano Bruno” di Giuliana Conforto

L'ultima notte di Giordano Bruno 2Febbraio 1600, nell’angusto, buio e lungo corridoio delle carceri di Castel Sant’Angelo, si odono passi che segnano l’avvicinarsi di ospiti ai condannati prossimi all’esecuzione. Con un forte rumore di chiavi si apre la pesante porta della cella ove è rinchiuso il condannato al rogo: Giordano Bruno; è lì, steso su un rude pagliericcio, mentre i suoi occhi lucidi, fermi e sereni si illuminano di gioia e di tenerezza alla vista dell’ospite.

“Sagredo, mio giovane amico!” esclama il grande filosofo. I due si abbracciano; il guardiano esce in silenzio, richiudendo dietro di sé la porta della nuda e umida cella. “Corri gravi rischi, figliolo. L’inquisizione non ha simpatia per chi ha simpatia per gli eretici”.

Maestro, non potevo non salutarvi“. Il giovane nasconde a stento l’emozione di trovarsi di fronte al grande saggio, ormai prossimo all’esecuzione della feroce sentenza.

“Sei un uomo ormai e il tuo coraggio comunque ti premierà”.

Ho chiesto un permesso speciale al cardinale Bellarmino. Si è dimostrato disponibile… Forse qualcosa sta cambiando…

“Si, sta cambiando” conferma Bruno “anche grazie alla mia morte: la storia di questo mondo è segnata più dalla morte che dalla Vita. La morte suscita paura, inquietudine, domande, tanto più se è illustre. Ciò mi rende sereno, amico mio, so di compiere il mio destino.”

Maestro, ma non temete il fuoco che brucerà le vostre carni?”

“Si, Sagredo, ho paura; il mio corpo ha paura,”… riflette il condannato “ma io so che non morirò… quando il mio corpo fisico morirà, io sarò lì; vedrò cadere il mio corpo, vedrò i volti trionfanti, attoniti e sgomenti dei miei persecutori…”

Malgrado le parole del maestro, il volto del giovane è triste e sconsolato: “Se io non vi avessi avvertito… dell’arresto di vostra figlia e della vostra amata, voi non sareste tornato a Venezia…” afferma, quasi per rimproverarsi.

“Sarei tornato comunque, prima o poi. Si, la loro morte fu un segnale per me…” continua Bruno con lo sguardo rivolto verso l’infinito. “Quanto teneramente e voluttuosamente ho amato quella donna… L’amore, Sagredo, è la forza più grande della Natura… è Vita, fusione dei corpi degli amanti… Avvicinarmi a lei era sentire l’infinita dolcezza di Casa, del vero mondo, la dolce tenerezza che solo una donna intelligente e profonda sa dare e ricevere… Quanta illusione, quanta ignoranza… L’uomo non è cattivo, Sagredo, è solo infelice… è la sua piccola mente la causa della sua infelicità… Si, sapevo che erano state prese e anche della loro condanna. La tua è stata solo una triste conferma… Quando il mio corpo brucerà, io sarò libero Sagredo, libero di ricongiungermi a loro, abbracciarle… Non ti crucciare, amico mio… Questo era il nostro destino, comune a tutti coloro che cercano la verità, bandita da un mondo che si regge sulla menzogna… Verrà un giorno, Sagredo, che l’uomo si risveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.” Si volta e guarda il suo allievo quasi raggiante: “Lo ha previsto da tempo immemorabile la Vita…”

Maestro, ma perché questo destino crudele? Chi può aver voluto tutto questo?

“Io stesso, Sagredo, ben prima di nascere in questa dimensione. La morte ignea del corpo fisico è una purificazione profonda, è il battesimo del fuoco. In tanti abbiamo scelto questa morte, non solo come esempio ad un’umanità ottusa, meschina e crudele, ma anche per adempiere il compito che la Vita ci ha assegnato e che abbiamo accettato di buon grado… per Amore… In fondo, anche se in modo inconsapevole, la Chiesa sta compiendo la nostra volontà”.

Ma allora… il cardinale Bellarmino esegue la nostra volontà?

“Bellarmino ora esegue la volontà della Chiesa, volta a conservare il potere; esegue però anche la Volontà vera, quella di una morte illustre che lasci traccia nella storia. Anche gli uomini di chiesa sono parte dell’Uno: la mia morte servirà per mostrare il vero potere, quello occulto, che si muove dietro tutte le chiese e tutti i poteri del mondo. In questo mondo illusorio, ove menzogna, bontà ipocrita e paura dominano, una morte illustre è più efficace di un’intera vita. Le umane genti la ricordano. L’uomo che infligge morte è colui che più la teme; è un paradosso, ma chi procura la morte, cerca disperatamente di comprenderla, di penetrare la mente di Dio.”

Bellarmino quindi… anche lui, è alla ricerca di Dio?

“Certo, anche Bellarmino è un fratello.” “Maestro, ma perché tutto questo, perché tutta questa sofferenza, queste atrocità, ingiustizie, dolori: fratelli che uccidono loro fratelli! “Come può Bellarmino firmare ad animo leggero la sentenza della vostra morte?

“Non lo ha fatto ad animo leggero, Sagredo. È stata per lui una decisione sofferta e penosa, ma non poteva fare altrimenti; avrebbe dovuto rinunciare all’abito che porta e ai credi che predica. Egli non ha coscienza, non sente l’Unità dell’infinito universo, non sa che la sua azione di oggi avrà per lui una reazione, in altra sua vita futura; questo vale anche per me e tutti coloro che hanno cercato invano di risvegliare l’umanità dall’inganno. La terra è una dura scuola: ogni opera lascia una traccia, perché la giustizia vera esiste, figliuolo, anche se in questo mondo non appare.”

La giustizia vera vuole la vostra morte?” Sagredo è tanto incredulo quanto ammirato della saggezza del suo maestro…

“La vogliamo noi stessi, Sagredo, non i nostri corpi transeunti, ma i veri Esseri immortali che siamo. Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. L’Essere non teme la morte, perché sa bene che non esiste. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediam eo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco… Siamo figli dell’unico vero sole che illumina i mondi. Il dolore e la sofferenza non c’erano all’inizio della storia, ai tempi dell’antico Egitto che conservava ancora memoria delle gloriose ed immortali origini. Un giorno non lontano, una nuova era giungerà finalmente sulla Terra. La morte non esiste. La miseria, il dolore e le sue tante tragedie, sono il frutto della paura e dell’ignoranza di ciò che è la vera realtà.”

Ma quanto tempo ancora sarà necessario?

“Il tempo anche dipende da noi, Sagredo. Il tempo è l’intervallo tra il concepimento di un’idea e la sua manifestazione… L’umanità ha concepito il germe dell’utopia e la gestazione procede verso il suo compimento inevitabile: il secolo passato è una tappa importante, che precede la nascita. Gli Esseri divini vegliano sulla gestazione della terra e alcuni nascono qui per aiutare gli umani a comprendere che la trasformazione dipende anche dal loro risveglio.”

Anche voi, maestro, siete sceso qui per questo scopo?

“Anch’io Sagredo, ma non sono il solo. C’è un folto gruppo di Esseri che sono scesi più volte nel corso della storia e si riconoscono nel grande Ermete, Socrate, Pitagora, Platone, Empedocle… In questo secolo, Leonardo, Michelangelo, Shakespeare, Campanella, nomi noti, ma anche gente umile, semplici guaritrici, molte delle quali finite sul rogo…” Giordano è commosso al ricordo dei tanti che l’hanno preceduto sulla via del patibolo.

Sagredo è profondamente colpito; è divenuto partecipe di una verità finora a lui sconosciuta.

Giordano continua: “È il battesimo del fuoco che serve a trasmutare il corpo fisico e a manifestare i veri Esseri. La loro rivelazione ormai è inevitabile. Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di aver vinto.” Rumori di fondo fanno intendere che la visita deve volgere al termine.

Il respiro di Sagredo si fa affannoso… “Maestro, come posso ritrovarvi?

“Guarda dentro di te, Sagredo, ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra al tuo interno. Ascoltala: è la verità ed è dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai.”

L'ultima notte di Giordano Bruno 4La porta della cella si apre e compare il guardiano; è il volto di un uomo apparentemente duro, ma che ha anche timore reverenziale di quell’uomo di cui si trova ad essere il carceriere. Non pronuncia alcuna parola ed attende con rispetto che il visitatore si allontani. Giordano e Sagredo si alzano e si salutano, entrambi commossi. “Non ci stiamo separando Sagredo, la separazione non esiste. Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l’Anima Unica…”

Prologo de “la futura scienza di Giordano Bruno” di Giuliana Conforto

Link: La Comunarda

Un Futuro di Pace

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Un Futuro di Pace Due notizie che provengono dal Medio Oriente, anche se nel tempo distanti tra loro, portano un po’ di speranza per un futuro di Pace in quell’area. Infatti gli accordi di convenienza fra i potenti che dominano (o pensano di dominare) il pianeta non potranno portare la Pace in nessun luogo del mondo, sarà invece l’aumento di … Continue reading

La violenza non è soltanto quella delle stragi

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La violenza non è soltanto quella delle stragi – J. Krishnamurti

La violenza non è soltanto quella delle stragi 002Violenza non significa soltanto uccidere qualcuno. C’è violenza quando usiamo una parola tagliente, quando facciamo un gesto per respingere una persona, quando obbediamo per paura. Quindi la violenza non è soltanto quella delle stragi organizzate nel nome di Dio, della società o del paese. La violenza è molto più sottile, molto più profonda, e noi stiamo indagando la vera profondità della violenza.

Quando vi definite indiani o musulmani o cristiani o europei, o qualsiasi altra cosa, voi siete violenti. E sapete perché? Perché vi state separando dal resto dell’umanità. Quando vi separate per una fede, per nazionalità, per tradizione, questo produce violenza. Quindi, una persona che cerca di comprendere la violenza, non appartiene a nessun paese, a nessuna religione, a nessun partito o sistema politico; si preoccupa della comprensione completa dell’Umanità.

La violenza non è soltanto quella delle stragi 56(Da: Jiddu Krishnamurti, Libertà dal conosciuto, Astrolabio Ubaldini, 1978)

Libri di Jiddu Krishnamurti su macrolibrarsi.it
it.wikipedia.org/wiki/Jiddu_Krishnamurti
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